Panacef è un farmaco a base di cefacloro, un antibiotico betalattamico della classe delle cefalosporine, prescritto per il trattamento di diverse infezioni nei bambini. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sul dosaggio, la durata del trattamento e altre considerazioni importanti relative all'uso di Panacef sciroppo nei bambini.
Indicazioni Terapeutiche
Il cefacloro è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili:
- Infezioni dell'apparato respiratorio, incluse polmoniti, bronchiti, riacutizzazioni delle bronchiti croniche, faringiti e tonsilliti.
- Otite media.
- Infezioni della cute e dei tessuti molli.
- Infezioni dell'apparato urinario, incluse pielonefriti e cistiti.
- Sinusiti.
- Uretrite gonococcica.
Forme Farmaceutiche e Composizione
Panacef è disponibile in diverse forme farmaceutiche, tra cui:
- Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono cefacloro monoidrato equivalente a 250 mg di cefacloro. Eccipienti includono eritrosina E-127 lacca di alluminio, metilcellulosa 15, sodio laurilsolfato, dimeticone 350 cs, gomma polisaccaride, amido pregelatinizzato, aroma fragola e saccarosio.
- Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione: Ogni ml di sospensione contiene cefacloro monoidrato equivalente a 50 mg di cefacloro (2,5 mg di cefacloro ogni goccia). Eccipienti includono saccarosio.
- Panacef 375 mg granulato per sospensione orale: Ogni bustina contiene cefacloro monoidrato equivalente a 375 mg di cefacloro. Eccipienti includono saccarosio.
Altre forme disponibili includono capsule rigide da 250 mg e 500 mg e compresse a rilascio modificato da 375 mg, 500 mg e 750 mg, ma queste formulazioni non sono specificamente destinate all'uso pediatrico e non verranno discusse in dettaglio in questo articolo.
Dosaggio e Modo di Somministrazione nei Bambini
Il dosaggio di Panacef nei bambini varia in base al peso corporeo, alla gravità dell'infezione e al tipo di infezione. Le seguenti sono le raccomandazioni generali:
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- Dosaggio standard: Il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/kg in dosi frazionate ogni 8 ore.
- Infezioni più gravi e otite media: Nelle infezioni più gravi, nell'otite media e in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40 mg/kg/die fino a una dose massima giornaliera di 1 g.
- Posologia alternativa: Nell'otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere somministrata in dosi frazionate ogni 12 ore.
Per le gocce orali, si consiglia un dosaggio giornaliero di 8 gocce (20 mg) per kg di peso corporeo, in dosi frazionate ogni otto ore. Nelle infezioni più gravi (come l'otite media), si raccomanda un dosaggio giornaliero di 16 gocce (40 mg) per kg di peso corporeo, fino ad una dose massima giornaliera di 1 g.
Esempi di Dosaggio con Panacef 250 mg/5 ml
A titolo esemplificativo, per una dose giornaliera di 40 mg/Kg (Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale):
- Fino a 8 kg: 100 mg (2 ml) ogni 8 ore.
- Da 8 a 16 Kg: 200 mg (4 ml) ogni 8 ore.
- Da 16 a 21 Kg: 250 mg (5 ml) ogni 8 ore.
- Oltre 21 Kg: 300 mg (6 ml) ogni 8 ore.
Schema di somministrazione alternativa (ogni 12 ore):
- Fino a 8 kg: 150 mg (3 ml) ogni 12 ore.
- Da 8 a 16 Kg: 300 mg (6 ml) ogni 12 ore.
- Da 16 a 21 Kg: 400 mg (8 ml) ogni 12 ore.
- Oltre 21 Kg: 500 mg (10 ml) ogni 12 ore.
Le dosi da 20 mg/Kg corrispondono alla metà dei valori sopra riportati.
Durata del Trattamento
Nel trattamento delle infezioni causate da streptococco beta-emolitico, il dosaggio terapeutico con cefacloro deve essere mantenuto per almeno 10 giorni. La durata del trattamento per altre infezioni varia in base alla gravità e alla risposta clinica. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico curante.
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Istruzioni per la Preparazione della Sospensione Orale
Per preparare correttamente la sospensione orale di Panacef, seguire le seguenti istruzioni:
- Agitare bene il flacone prima della preparazione per disperdere la polvere.
- Aggiungere acqua fino al livello indicato dalla freccia sull'etichetta.
- Chiudere il flacone e agitare bene finché la sospensione non diventa omogenea. Il volume si abbasserà al di sotto del livello indicato dalla freccia.
- Aggiungere ancora acqua per riportare il livello fino al giusto volume indicato dalla freccia.
- Agitare di nuovo.
- Utilizzare la siringa o il misurino per la somministrazione.
Una volta preparata, la sospensione orale deve essere conservata in frigorifero (tra +2 e +8°C) e utilizzata entro 14 giorni. Agitare bene prima di ogni somministrazione.
Per preparare le gocce orali, aggiungere acqua al granulato secco contenuto nel flacone fino al punto indicato dalla freccia. Riavvitare il tappino originale ed agitare bene fino a che tutto il granulato non sia in sospensione. Applicare poi la capsula con il contagocce.
Controindicazioni
L'uso di Panacef è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (cefacloro), ad altre cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Precedenti reazioni di ipersensibilità alle cefalosporine ed alle penicilline.
È importante informare il medico se il paziente ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, in particolare a penicilline o cefalosporine.
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Avvertenze e Precauzioni
Prima di iniziare la terapia con Panacef, è necessario considerare le seguenti avvertenze e precauzioni:
- Reazioni di ipersensibilità: Vi sono prove di una parziale allergenicità crociata tra le penicilline e le cefalosporine. Pertanto, devono essere adottate precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate. In caso di reazioni allergiche, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente opportunamente trattato.
- Colite pseudomembranosa: Durante il trattamento con antibiotici ad ampio spettro, inclusi i macrolidi, le penicilline semisintetiche e le cefalosporine, è possibile la comparsa di colite pseudomembranosa. La sua insorgenza deve essere tenuta presente nel corso del trattamento con questi farmaci.
- Funzionalità renale ridotta: Panacef va somministrato con cautela ai pazienti con funzionalità renale fortemente ridotta. In questi casi, il dosaggio dovrebbe essere inferiore a quello generalmente consigliato.
- Superinfezioni: L'uso prolungato di Panacef può dare luogo ad una proliferazione di germi non sensibili. Se durante la terapia con Panacef interviene una superinfezione batterica, essa deve essere opportunamente trattata.
- Disturbi intestinali: Gli antibiotici ad ampio spettro devono essere somministrati con cautela a soggetti che hanno avuto in precedenza disturbi intestinali, per la possibilità che possano svilupparsi coliti associate a terapia antibiotica.
- Intolleranza agli zuccheri: Il granulato per sospensione orale e le gocce orali contengono saccarosio. In caso di accertata intolleranza agli zuccheri, contattare il medico curante prima di assumere il medicinale.
- Uso nei neonati: L'efficacia e la tollerabilità del Panacef nei neonati con meno di un mese di vita non sono note.
Interazioni con Altri Farmaci
È importante informare il medico o il farmacista se si sta assumendo qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Così come con altri antibiotici beta-lattamici, l'escrezione renale di cefacloro è inibita dal probenecid. La presenza di alimenti può abbassare e ritardare le concentrazioni massime di cefacloro nel siero senza alterare la quantità totale che si ritrova nelle urine.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, Panacef può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Le reazioni avverse considerate correlabili al trattamento con Panacef sono le seguenti:
- Manifestazioni allergiche: Reazioni di ipersensibilità (1,5%) comprese le eruzioni morbilliformi (1%), prurito, orticaria e test di Coombs positivo. Sono state inoltre riferite reazioni generalizzate chiamate "malattie da siero-simili", caratterizzate dalla presenza di eritema multiforme, eruzione cutanea ed altre manifestazioni a carico della cute accompagnate da artriti e/o artralgie, con o senza febbre. Reazioni di ipersensibilità più gravi (quali la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi tossica epidermica e l'anafilassi) sono state osservate raramente.
- Manifestazioni gastro-intestinali: Si possono presentare in circa il 2,5% dei pazienti, anche con la comparsa di diarrea. La colite pseudomembranosa può essere osservata durante e dopo il trattamento antibiotico. Raramente si osservano nausea e vomito.
- Altri effetti: Angioedema, eosinofilia, prurito ai genitali, moniliasi vaginale, vaginite e, raramente, trombocitopenia e nefrite interstiziale reversibile. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.
- Effetti per i quali non è certa la correlabilità con il trattamento: Sistema nervoso centrale: raramente iperattività reversibile, irrequietezza, insonnia, confusione mentale, ipertonia, allucinazioni, senso di instabilità e barcollamento, sonnolenza. Sistema digerente: lievi aumenti dei valori delle transaminasi (SGOT e SGPT) o della fosfatasi alcalina. Sistema emolinfatico: linfocitosi transitoria, leucopenia e, raramente, anemia emolitica, anemia aplastica, agranulocitosi e neutropenia reversibile. Apparato genito-urinario: lievi aumenti dell'azotemia, della creatininemia ed alterazioni dell'analisi delle urine.
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, rivolgersi al medico o al farmacista. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, i segni e i sintomi possono includere nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea. La gravità dei disturbi epigastrici e della diarrea è correlabile alla dose assunta. Se vengono evidenziati altri sintomi è probabile che essi siano secondari alla patologia di base, ad una reazione allergica o ad altra intossicazione.
Il trattamento del sovradosaggio prevede il monitoraggio attento del paziente, in particolar modo lo stato delle vie aeree assicurando la ventilazione e la perfusione, i segni vitali, la emogasanalisi, gli elettroliti sierici etc. L'assorbimento intestinale può essere ridotto somministrando carbone attivo.
Gravidanza e Allattamento
La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata. Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministrazione di dosi singole di 500 mg. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 30°C. Una volta preparata la sospensione orale, conservare in frigorifero (fra +2 e +8°C) e usare entro 14 giorni. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.