Gli struffoli napoletani sono un dolce iconico del periodo natalizio, amato per la loro irresistibile dolcezza e la consistenza morbida e friabile. Queste piccole palline di pasta frolla, fritte e avvolte nel miele, sono un vero e proprio simbolo della gastronomia meridionale, in particolare della cucina napoletana. La loro preparazione è un rito che si tramanda di generazione in generazione, portando con sé ricordi e tradizioni familiari.
Origini Antiche e Influenze Straniere
Nonostante la loro forte identificazione con Napoli, l'origine degli struffoli è incerta. Alcuni sostengono che siano arrivati in città durante l'antichità, portati dai greci ai tempi della Magna Grecia. Un'altra ipotesi, forse più probabile, è che abbiano origini spagnole, derivando dal piñonate andaluso, un dolce simile che differisce solo per la forma allungata delle palline di pasta.
Ricetta degli Struffoli Napoletani: Un'Esplosione di Sapori e Colori
Gli struffoli sono composti da numerosissime palline di pasta di non più di 1 cm di diametro, fritte nell’olio o nello strutto e avvolte in miele caldo. Disposte in un piatto da portata, prendono generalmente una forma a ciambella. La decorazione finale è un tripudio di colori e sapori, con pezzetti di cedro e altra frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati (chiamati diavulilli in napoletano).
Ingredienti
- 500 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- 50 g di burro
- 5 g di lievito vanigliato
- 4 uova
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di liquore Strega o anice
- q.b. di olio di arachide per friggere
- q.b. di miele
- q.b. di zucchero
- Scorzette d’arancia candita e confettini colorati per decorare
Preparazione
- Preparazione dell'impasto: In una ciotola, versare la farina setacciata con il lievito e mescolare. Formare un buco al centro e aggiungere le uova, lo zucchero, il sale, la buccia di limone grattugiata e il liquore. Mescolare leggermente con una forchetta, quindi aggiungere il burro a temperatura ambiente. Impastare energicamente sulla spianatoia o nel ripiano della cucina (si può usare anche la planetaria o il mixer) fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgere l'impasto nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per almeno un'ora (o anche tutta la notte).
- Formazione degli struffoli: Trascorso il tempo di riposo, tagliare dall'impasto dei piccoli pezzi e allungarli a bastoncini sottili. Infarinarli leggermente per evitare che si attacchino. Tagliare i bastoncini a pezzetti con un coltello o con le forbici, ricavando i piccoli struffoli. Disporli su un vassoio di carta spolverato di farina.
- Frittura: Versare abbondante olio di arachide in una pentola alta e scaldarlo bene. Mettere una parte di struffoli in un colino per eliminare la farina in eccesso. Friggere gli struffoli pochi alla volta, lasciandoli colorire leggermente per una consistenza più morbida, oppure dorare per una consistenza più croccante. Scolarli su carta assorbente.
- Glassatura e decorazione: In una padella, sciogliere a fiamma bassa lo zucchero e il miele (si può aggiungere un cucchiaio di acqua). Mescolare continuamente fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere gli struffoli e mescolare per ricoprirli completamente. Sistemarli in un piatto da portata formando una coroncina e decorare con scorzette d’arancia candita e confettini colorati.
Consigli e Varianti per Struffoli Perfetti
- La farina: Per un risultato ottimale, utilizzare una farina di qualità con un contenuto di proteine di 10/11 g, che assorbirà meglio le uova e si gonfierà in cottura.
- Il riposo dell'impasto: Un adeguato riposo dell'impasto è fondamentale per ottenere struffoli morbidi e friabili.
- La frittura: Mantenere la temperatura dell'olio costante a 180°C per una cottura uniforme. Evitare di sovraccaricare la pentola con troppi struffoli contemporaneamente.
- La schiuma in frittura: Per evitare la formazione di schiuma durante la frittura, assicurarsi di eliminare la farina in eccesso dagli struffoli e cambiare spesso l'olio. Alcuni consigliano di aggiungere un tappo di sughero o una fetta di mela verde all'olio.
- La glassatura: Per struffoli più morbidi, utilizzare solo miele. Per una consistenza più croccante, sostituire parte del miele con zucchero. Si può arricchire la glassatura con scorza d'arancia grattugiata.
- Alternative allo strutto: Nella tradizione antica si utilizzava lo strutto per friggere gli struffoli, conferendo loro morbidezza e friabilità. Tuttavia, si può sostituire con il burro, che conferirà un sapore più intenso.
Struffoli: un dolce, mille varianti
Oltre alla ricetta tradizionale, esistono numerose varianti degli struffoli, che si adattano ai gusti e alle tradizioni locali. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di ingredienti all'impasto, come scorza di agrumi, frutta secca o spezie. Altre varianti riguardano la glassatura, che può essere arricchita con cioccolato, liquore o aromi diversi.
Dalle Frittelle Salate alle Zeppole: Un Mondo di Delizie Fritte
La tradizione della frittura è molto radicata nella cucina italiana, e gli struffoli non sono che una delle tante espressioni di questa arte culinaria. In diverse regioni, si preparano frittelle salate, come le zeppole di pasta cresciuta napoletane o le pettole pugliesi, che vengono gustate come antipasto o come street food. Queste delizie fritte, semplici e saporite, rappresentano un vero e proprio patrimonio gastronomico da preservare e valorizzare.
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Zeppole di Pasta Cresciuta Napoletane: Un Antipasto Sfizioso
Le zeppole di pasta cresciuta sono frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana. Realizzate con una pastella a base di acqua, farina e lievito, vengono fritte e gustate calde. L'impasto può essere arricchito con alghe, fiori di zucca o cicenielli (piccoli pesci da frittura) per creare varianti ancora più saporite.
Pettole Pugliesi: Palline di Pasta Lievitata Fritte
Le pettole sono piccole palline di pasta lievitata fritte in olio bollente, tipiche della tradizione gastronomica pugliese. Preparate soprattutto durante il periodo natalizio, sono diventate così popolari da essere disponibili tutto l'anno. L'impasto base può essere arricchito con olive, pomodorini, cime di rapa, baccalà o acciughe.
Palline Fritte in Brodo: Una Specialità dell'Alto Adige
Anche al nord si possono trovare delle delizie fritte molto interessanti.
Ingredienti per 4 persone
- Per lâimpasto:
- 250 g di farina di grano tenero
- 125 ml di latte
- 2 uova
- 1 spruzzata di grappa
- olio per friggere
- sale e pepe
- Per il brodo:
- 1 l di brodo di carne
- erba cipollina
Preparazione
- Versare la farina, le uova e il latte in una ciotola e insaporire con grappa, sale e pepe. Amalgamare bene il tutto fino a quando otterrete un impasto omogeneo e compatto.
- Scaldare lâolio in una pentola e versareci lâimpasto ottenuto, usando una grattugia per âSpätzleâ.
- Friggere lâimpasto per qualche istante.
- Recuperare le palline fritte con una schiumaiola, scolarle e fatele raffreddare.
- Nel frattempo scaldare il brodo di carne.
- Versare le palline nel brodo, guarnire con un poâ di erba cipollina e servire il piatto in tavola.
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