L'omeprazolo è un farmaco appartenente alla classe degli inibitori della pompa protonica (IPP), utilizzato per ridurre la produzione di acido nello stomaco. In ambito pediatrico, l'omeprazolo in sospensione orale è indicato per il trattamento di specifiche condizioni mediche nei bambini a partire da 1 mese di età. Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata sull'uso, la posologia, le precauzioni e le avvertenze relative all'omeprazolo sciroppo in età pediatrica, basandosi sulle informazioni di Torrinomedica e altre fonti mediche.
Indicazioni Terapeutiche dell'Omeprazolo in Pediatria
L'omeprazolo sospensione orale è indicato per:
- Bambini di età superiore a 1 mese:
- Trattamento dell'esofagite da reflusso.
- Trattamento sintomatico del bruciore di stomaco e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
- Bambini di età superiore a 4 anni e adolescenti:
- In combinazione con antibiotici, per il trattamento dell'ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori (H. pylori).
È importante notare che l'omeprazolo 2 mg/ml sospensione orale è idoneo per dosi ≤15 mg. Per dosi pari o superiori a 20 mg, è raccomandata la formulazione di omeprazolo sospensione orale 4 mg/ml.
Posologia e Modo di Somministrazione
La posologia dell'omeprazolo in età pediatrica varia in base all'età, al peso del bambino e alla condizione da trattare. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico e le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo del farmaco.
Bambini di Età Superiore a 1 Mese
Per il trattamento dell'esofagite da reflusso e il trattamento sintomatico del bruciore di stomaco e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastroesofageo, si raccomandano le seguenti posologie:
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| Età | Peso | Posologia |
|---|---|---|
| Da 1 mese a 1 anno | - | 1 mg/kg una volta al giorno. Dosi superiori a 1,5 mg/kg/giorno non sono state studiate. |
| ≥1 anno | 10-20 kg | 10 mg una volta al giorno. Se necessario, è possibile aumentare la dose a 20 mg una volta al giorno. La concentrazione di 2 mg/ml è indicata per la dose di 10 mg al fine di ottenere una capacità di tamponamento e un assorbimento sufficienti. |
| ≥2 anni | >20 kg | 20 mg una volta al giorno. Se necessario, è possibile aumentare la dose a 40 mg una volta al giorno. Per dosi di 20 mg o 40 mg, la concentrazione idonea è 4 mg/ml. |
La durata del trattamento per l'esofagite da reflusso è di 4-8 settimane, mentre per il trattamento sintomatico del bruciore di stomaco e del rigurgito acido è di 2-4 settimane. Se dopo 2-4 settimane non si raggiunge il controllo sintomatico, il paziente deve essere sottoposto a ulteriori esami diagnostici.
Bambini di Età Superiore a 4 Anni e Adolescenti
Per il trattamento dell'ulcera duodenale causata da H. pylori, è necessario prendere in considerazione le direttive ufficiali nazionali, regionali e locali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni) e l'uso corretto degli agenti antibatterici. Il trattamento deve essere coordinato da uno specialista.
Si raccomandano le seguenti posologie in combinazione con due antibiotici:
| Peso | Posologia |
|---|---|
| 15-30 kg | Omeprazolo 10 mg, amoxicillina 25 mg/kg di peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo, tutti somministrati insieme due volte al giorno per una settimana. |
| 31-40 kg | Omeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo, tutti somministrati due volte al giorno per una settimana. |
| >40 kg | Omeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg, tutti somministrati due volte al giorno per una settimana. |
Modo di Somministrazione
L'omeprazolo sospensione orale deve essere assunto a stomaco vuoto, almeno 30 minuti prima di un pasto. Prima della somministrazione, la polvere per sospensione orale deve essere ricostituita.
Precauzioni e Avvertenze
Prima di iniziare il trattamento con omeprazolo, è fondamentale informare il medico di eventuali condizioni mediche preesistenti, allergie o altri farmaci assunti dal bambino.
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Sintomi di Allarme
In presenza di qualsiasi sintomo di allarme (ad es., perdita di peso significativa non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e in caso di ulcera gastrica sospetta o effettiva, è necessario escludere la presenza di un tumore maligno, in quanto il trattamento potrebbe alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi.
Interazioni Farmacologiche
L'omeprazolo può interagire con diversi farmaci, alterandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. È particolarmente importante prestare attenzione alle seguenti interazioni:
- Atazanavir: La co-somministrazione di atazanavir con inibitori della pompa protonica non è raccomandata a causa della significativa riduzione dell'esposizione all'atazanavir. Se la combinazione è ritenuta indispensabile, è necessario un attento monitoraggio clinico e un aumento della dose di atazanavir.
- Vitamina B12: L'omeprazolo può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria, soprattutto nei pazienti con riserve corporee limitate o con fattori di rischio per una riduzione dell'assorbimento di vitamina B12 nel corso di terapie a lungo termine.
- Clopidogrel: È stata osservata un'interazione tra clopidogrel e omeprazolo, con una potenziale riduzione dell'efficacia del clopidogrel. A scopo precauzionale, l'uso concomitante di omeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato.
- Digossina: Il trattamento concomitante con omeprazolo e digossina può aumentare i livelli sierici di digossina, aumentando il rischio di tossicità. Si raccomanda cautela nell'utilizzo di alti dosaggi di omeprazolo in pazienti anziani.
Ipomagnesiemia
Lo sviluppo di ipomagnesiemia grave è stato segnalato in pazienti trattati con inibitori della pompa protonica (IPP) come omeprazolo per almeno tre mesi, e nella maggior parte dei casi per un anno. Nei pazienti per i quali è previsto un trattamento prolungato o che assumono IPP insieme a digossina o a farmaci che possono causare ipomagnesiemia (per es., diuretici), gli operatori sanitari devono valutare l'opportunità di misurare i livelli di magnesio prima dell'avvio del trattamento con IPP e a intervalli regolari durante il trattamento.
Rischio di Fratture
Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se usati a dosi elevate e per lunghi periodi (>1 anno), possono aumentare in misura modesta il rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio riconosciuti. I pazienti a rischio di osteoporosi devono essere assistiti secondo le attuali linee guida cliniche e devono assumere quantità adeguate di vitamina D e calcio.
Nefrite Tubulo-Interstiziale Acuta (TIN)
È stata osservata nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta nei pazienti in trattamento con omeprazolo e può verificarsi in qualsiasi momento durante la terapia. La terapia con omeprazolo deve essere interrotta in caso di sospetta TIN, e deve essere tempestivamente avviato un trattamento appropriato.
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Lupus Eritematoso Cutaneo Subacuto (LECS)
Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In caso di lesioni, soprattutto se comparse in aree di cute esposte al sole e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi tempestivamente a un medico, affinché sia valutata l'opportunità di interrompere il trattamento con omeprazolo.
Interferenza con le Analisi di Laboratorio
L'aumento del livello di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per i tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con omeprazolo deve essere interrotto per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA.
Infezioni Gastrointestinali
Il trattamento con inibitori della pompa protonica può causare un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali Salmonella e Campylobacter e, nei pazienti ricoverati, possibilmente anche Clostridium difficile.
Effetti Collaterali
Gli effetti collaterali più comuni dell'omeprazolo includono:
- Cefalea
- Diarrea
- Dolore addominale
- Nausea
- Vomito
In rari casi, possono verificarsi effetti collaterali più gravi, come reazioni allergiche, ipomagnesiemia, fratture ossee e nefrite tubulo-interstiziale acuta. È importante segnalare immediatamente al medico qualsiasi effetto collaterale sospetto.
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