Olio di semi di girasole: proprietà, benefici e usi in cucina

Negli ultimi anni, l'olio di semi di girasole ha visto una crescita esponenziale nella sua richiesta commerciale, con un conseguente aumento dell'occupazione degli appezzamenti terrieri. Questo articolo esplora le proprietà, i benefici e gli usi in cucina dell'olio di semi di girasole, offrendo una panoramica completa per il consumatore consapevole.

Produzione e mercato dell'olio di girasole

Storicamente, Ucraina e Russia hanno rappresentato il 53% della produzione mondiale di olio di girasole, con un volume di 18 milioni di tonnellate nel 2018. Il conflitto bellico del 2022 ha causato una quasi scomparsa dell'olio di girasole dai mercati, sostituito da alternative come l'olio di palma.

Caratteristiche e composizione dell'olio di girasole

L'olio di girasole attualmente più diffuso a scopo alimentare è caratterizzato da un elevato contenuto di acido linoleico (LA), un acido grasso polinsaturo essenziale omega 6, e di acido oleico (OA), un acido grasso monoinsaturo omega 9. La composizione chimica dell'olio di girasole può variare in base alla varietà di semi utilizzati e al grado di processazione e raffinazione.

Acido linoleico e acido oleico

L'acido linoleico è un acido grasso essenziale appartenente alla famiglia degli omega 6 e si trova in molti tipi di frutta secca, nella soia e nel germe di grano. L'acido oleico, invece, è un acido grasso della famiglia degli omega 9.

Proprietà e benefici per la salute

L'olio di girasole offre numerosi benefici per la salute, grazie alla sua ricca composizione di nutrienti essenziali.

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Salute del cuore

Grazie al suo contenuto di acidi grassi insaturi, l'olio di girasole può contribuire a mantenere sano il sistema cardiovascolare. Numerosi studi hanno confermato i benefici dell'olio di girasole per la salute.

Antiossidanti e vitamine

L'olio di girasole è una fonte concentrata di importanti nutrienti che contribuiscono al benessere generale del corpo. Tra questi, troviamo la vitamina E, un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Inoltre, l'olio di girasole è una fonte di fitosteroli, composti vegetali che possono contribuire a ridurre il colesterolo nel sangue. L'olio vergine di girasole è ricchissimo di vitamina E, un super antiossidante che ci aiuta a combattere i radicali liberi e a tenere la pelle giovane e bella. Pensa che ne possiede in quantità ben cinque volte superiore all’olio di oliva. L’olio vergine di girasole è anche pieno di vitamine A, B6, B5, B3 e folati, oltre a minerali come selenio, ferro, rame, zinco, fosforo, magnesio e manganese. La vitamina A combatte i radicali liberi e supporta il rinnovamento cellulare, e la vitamina B6 protegge le fibre nervose. L’acido pantotenico (B5), la niacina (B3) e i folati, sono tutti essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la formazione dei tessuti del sistema digestivo.

Proprietà antinfiammatorie

Alcuni studi suggeriscono che l'olio di girasole possa avere proprietà antinfiammatorie, contribuendo a ridurre l'infiammazione nel corpo.

Salute della pelle

L'olio di girasole è utilizzato in cosmetica per le sue proprietà emollienti e nutrienti. L'applicazione topica di olio di girasole può contribuire a mantenere la pelle idratata e favorire la sua elasticità. Per combattere gli effetti dell’invecchiamento causati dall’esposizione alla luce, puoi utilizzare l’Olio Vergine di Girasole Biologico applicandolo direttamente sulla pelle, è un vero elisir. Funzionando come un balsamo, aiuta a restituire alla pelle la sua giovinezza e morbidezza. L’olio di girasole ha un’azione idratante, emolliente e nutriente. E’ adatto per le pelli che presentano problemi particolari: eczema, infiammazione cutanea, arrossamenti e irritazioni. Può essere applicato sulla pelle dei neonati e dei bambini, grazie alla consistenza delicata e al suo potere antinfiammatorio ed emolliente. Per le pelli screpolate e molto secche può diventare un prodotto “curativo”, associandolo all’olio di Argan. Si adatta alle mani screpolate e alla cute irritata (tendente al prurito), infatti ne calma il sintomo fastidioso. L’olio di girasole si ottiene dalla spremitura dei semi della pianta Helianthus annuus, originaria dalle Americhe. Il suo olio è di colore giallo paglierino, simile ai fiori largamente conosciuti come “fiori di girasole”. E’ un olio dall’odore e sapore leggero e delicato, questo lo rende apprezzabile sui cibi, in quanto non copre i sapori. Assunto quotidianamente in associazione alle pietanze, diventa benefico per il cuore e per il colesterolo, grazie ai suoi componenti. La vitamina E contenuta nell’olio di girasole è fondamentale per il buon funzionamento del sistema immunitario. Gli acidi grassi (linoleico e oleico) sono utili per ridurre il colesterolo nel sangue. Le vitamine del complesso B agiscono sul sistema nervoso e digestivo. I minerali rinforzano le ossa, i tessuti e aiutano la circolazione sanguigna. Una delle caratteristiche particolari dell’olio di girasole è quello di essere un prodotto “non comedogenico”, cioè non occlude i pori. Cosa vuol dire? Vuol dire che alcuni prodotti causano accumuli di sebo all’interno del poro della pelle, dilatandolo e impedendo la normale respirazione. Per questo motivo, l’olio di girasole può essere usato sia per le pelli acneiche che per le pelli grasse.

Olio di girasole in cucina

L'olio di girasole è molto versatile in cucina. Può essere utilizzato a crudo come condimento per insalate e verdure, o per la preparazione di salse. Grazie alla sua resistenza media alla cottura, è adatto anche per la preparazione di piatti delicati, come le torte, in cui esalta il sapore degli ingredienti principali.

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Utilizzo a crudo e per cotture delicate

Avendo una resistenza "media" alla cottura, viene utilizzato spesso per cucinare ricette delicate (ad es. torte), in modo da esaltare gli ingredienti principali. Nel nostro paese si tende a considerare, per ragioni storico-culturali, l’olio d’oliva o olio EVO come unico olio da usare a crudo o per cucinare piatti che non siano fritti. Spesso associamo l’olio di semi alla frittura, ma ne esistono numerosissime varianti e molti oli di semi sono preziosi per il benessere se consumati a crudo o per cotture brevi. In cucina, l’Olio Vergine di Girasole Biologico si rivela estremamente versatile. Ideale a crudo per condire insalate e verdure, è perfetto anche per la preparazione di salse. La sua resistenza media alla cottura lo rende adatto per piatti come torte e lievitati, esaltandone i sapori senza sovrastarli. In panetteria infatti è largamente utilizzato.

Olio di girasole alto oleico

Il meccanismo di produzione dell’olio di girasole alto oleico è sostanzialmente lo stesso della produzione dell’olio di girasole. La principale differenza è che, come materia prima viene utilizzata una varietà di semi di girasole selezionati per mantenere un elevato contenuto di acido oleico, che è un acido grasso omega-9 monoinsaturo, presente principalmente nell’olio d’oliva.

Come scegliere l'olio di girasole

Nel momento in cui si sceglie un olio di semi di girasole, è importante considerare il metodo di estrazione. Mentre la spremitura dell’olio extravergine d’oliva è per legge obbligatoria a freddo, l’olio di semi può essere estratto sia per pressione sia tramite solventi. Generalmente, i prodotti presenti al supermercato sono il più delle volte ottenuti con il secondo metodo di estrazione che permette una maggiore resa, economica e veloce, cioè l’estrazione con solventi. L'olio di girasole può essere estratto utilizzando solventi chimici (ad es.

Olio di girasole biologico spremuto a freddo

Nel cuore del Delta del Po, noi di Agrifree produciamo olio di girasole biologico spremuto a freddo, un elisir di purezza e vitalità. Estratto dai semi con un processo a basse temperature, preserva intatti i nutrienti essenziali. La produzione biologica garantisce la coltivazione senza pesticidi, rispettando la natura e il benessere degli agricoltori.

Olio di girasole: fa bene o fa male?

Va considerato come un "grasso da condimento" e, in quanto tale, dovrebbe figurare in quantità limitare nella dieta. Nessun olio di girasole è particolarmente ricco di acidi grassi saturi; quello che ha il "peggior impatto metabolico" è senz'altro l'alto stearico combinato ad alto oleico, ma è anche il più indicato alla cottura rispetto agli altri. Viceversa, l'alto linoleico si potrebbe considerare "migliore", ma il suo consumo dovrebbe essere prevalentemente "a crudo". Non ci sono ragioni valide, d'altro canto, per prediligerlo all'olio extravergine di oliva.

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Alternative all'olio di girasole

Esistono diverse alternative all'olio di girasole, ognuna con le proprie caratteristiche e proprietà.

Olio di oliva

La maggior parte delle popolazioni del mediterraneo utilizza come condimento l’olio extra vergine d’oliva. Tuttavia nelle preparazioni che richiedono sapori meno decisi e pungenti, gli oli di semi possono rappresentare una valida scelta purché estratti a freddo. La ricerca ha anche dimostrato che l'olio d'oliva contiene elevate quantità di polifenoli, un composto con proprietà antiossidanti.

Olio di arachidi

L’olio di arachidi è un grasso vegetale che si ottiene attraverso la spremitura di questa frutta secca. Caratterizzato da un colore giallo paglierino chiaro e dal suo retrogusto dolce, è forse il più saporito tra gli oli di semi. Tornando alla composizione nutrizionale degli oli di semi, quello di arachide presenta una maggiore quantità di grassi monoinsaturi ed è uno dei migliori da utilizzare in cucina per la frittura. Il suo punto di fumo, ossia quando l’olio inizia a produrre sostanze tossiche, è più alto rispetto all’ottimale temperatura di frittura di 180°C.

Olio di vinaccioli

Il vinacciolo viene dai semi dell’uva, noti appunto come vinaccioli.

Altri oli di semi

Le differenze tra le tipologie di oli vegetali sono in funzione del seme utilizzato. Costituiti principalmente da grassi, generalmente forniscono quelli di tipo monoinsaturo e polinsaturo, ad eccezione dell’olio di semi di palma (detto anche olio di palmisto) che presenta un alto contenuto di saturi. L’olio di girasole è ricco di acidi grassi polinsaturi principalmente omega-6, cosi come l’olio di soia che per di più presenta buone quantità anche di acido linolenico, della classe degli omega-3. Infine gli oli di semi sono una buona fonte di vitamina E, spiccano quello di mais e di girasole. L’olio di semi di lino tende a irrancidire in breve tempo e con la cottura.

Ricette con olio di girasole

L'olio di girasole si presta a numerose preparazioni in cucina.

Hummus di ceci

In un frullatore o robot da cucina, unisci i ceci cotti, le zucchine grattugiate, la cipolla e l'aglio soffritti, la farina di ceci, il pangrattato, la paprika, il cumino, il sale e il pepe. Inizia a frullare a velocità bassa, poi versa lentamente l'olio di girasole a filo mentre continui a frullare. L’hummus di ceci è una ricetta ricca di gusto e dalle tantissime varianti. Una combinazione unica di sapori da aggiungere a tante ricette bio veloci.

Cracker ai semi di girasole

Ottimi come alternative al pane, insieme a dell’hummus o così come sono per uno spuntino semplice e veloce, questi cracker sono una ricetta biologica semplice da preparare.

Altre ricette

I semi di girasole possono essere messi nelle insalate come l’insalata di indivia belga o l’insalata di carciofi crudi. In alternativa possono essere aggiunti alle vellutate di verdure (ad esempio la vellutata di topinambur, la vellutata di carote e zenzero o la crema di zucca). Potete utilizzare i semi di girasole anche nelle ricette dolci. Non ci credete? Una deliziosa crema da spalmare sul pane o i suoi sostituti per un antipasto biologico originale o da usare nelle ricette di contorni biologici. Questa ricetta con i semi di girasole ricca di frutta secca e cereali è ottima per arricchire la prima colazione biologica con tanti antiossidanti. Un primo piatto biologico originale e ottimo per un pranzo all’insegna dei benefici dei semi di girasole. La scelta ideale per chi vuole provare sapori nuovi. Nel frattempo prepara le foglie di verza private di parte della nervatura centrale più dura e tagliale a striscioline. Pela la patata e tagliatela a tocchetti. Lava il radicchio e taglialo a metà. Quando la cipolla sarà tenera aggiungi la zucca e le patate. Fai cuocere per 10 minuti aggiungendo mezzo bicchiere di acqua in cui avrai sciolto 2 cucchiaini di curry dolce. Aggiungi quindi le verze e le cimette di cavolfiore. Fai cuocere altri cinque minuti, poi unisci il radicchio Trevigiano. Quando tutta sarà quasi in cottura, aggiungi gli champignon. Fai ben insaporire.

Conservazione dell'olio di girasole

E’ un prodotto che va incontro a irrancidimento, pertanto bisogna prestare un’attenzione particolare alla sua conservazione. Va tenuto lontano da fonti di calore e conservato in vetro scuro.

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