Olio da Friggere: Tipi e Caratteristiche per una Frittura Perfetta

La frittura è un metodo di cottura che, sebbene amato per la sua capacità di rendere i cibi croccanti e gustosi, richiede attenzione nella scelta dell'olio per garantire un risultato ottimale e salutare. La selezione dell'olio giusto è fondamentale per minimizzare la formazione di sostanze nocive e preservare le qualità organolettiche degli alimenti.

Il Punto di Fumo: Un Parametro Cruciale

Quando si parla di oli da frittura, il "punto di fumo" è un concetto chiave da comprendere. Il punto di fumo è la temperatura alla quale un grasso alimentare (olio vegetale o grasso animale) inizia a decomporsi, rilasciando un fumo visibile e producendo sostanze potenzialmente dannose per la salute, come l'acroleina, tossica per il fegato e ritenuta cancerogena. Pertanto, è essenziale scegliere un olio con un punto di fumo elevato e non superarlo durante la cottura.

Ecco una tabella dei punti di fumo di alcuni oli alimentari comuni:

Tipo di OlioPunto di Fumo (°C)
Olio di Avocado (raffinato)270
Burro Chiarificato250
Olio di Palma240
Olio di Arachidi (raffinato)232
Olio di Cocco (raffinato)232
Olio di Girasole (semiraffinato)232
Olio di Sesamo (semiraffinato)232
Olio di Mais (raffinato)230
Olio di Oliva (raffinato)230
Olio di Mandorle221
Olio Extra Vergine di Oliva200
Olio di Mais178
Olio di Cocco177
Olio di Sesamo177
Olio di Girasole160
Olio di Arachidi160
Burro150
Olio di Lino107

Caratteristiche degli Oli più Comuni per Friggere

Olio Extra Vergine di Oliva (EVO)

L'olio extra vergine di oliva è un pilastro della cucina italiana e un'ottima opzione per friggere, grazie al suo punto di fumo relativamente alto (circa 200°C). Ricco di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti, l'olio EVO contribuisce a proteggere l'organismo dai radicali liberi. Tuttavia, il suo sapore intenso può influenzare il gusto finale del cibo fritto, rendendolo più adatto ad alcune preparazioni rispetto ad altre. Per la frittura, è preferibile utilizzare l'olio di oliva non extra vergine e raffinato (punto di fumo a 230°C), perché l’extravergine è più ricco di acidi grassi polinsaturi ed è un peccato perderli esponendoli alle alte temperature. L’olio di oliva che useremo per la frittura deve però avere un basso grado di acidità.

Olio di Arachidi

L'olio di arachidi è un'altra scelta popolare per la frittura, apprezzato per il suo sapore delicato e l'alta resistenza alle alte temperature (punto di fumo di circa 232°C nella versione raffinata). La sua composizione, simile a quella dell'olio d'oliva, lo rende adatto sia per preparazioni dolci che salate. Contiene una buona fonte di vitamina E ed irrancidisce più lentamente rispetto agli altri oli vegetali. L'olio di arachidi raffinato è consentito per la frittura in alternativa all’olio d’oliva, anche se è sempre consigliabile alternarli.

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Olio di Girasole

L'olio di semi di girasole è ampiamente utilizzato, ma è importante distinguere tra le diverse tipologie. L'olio di girasole standard, ricco di acidi grassi polinsaturi, ha un punto di fumo più basso (circa 160°C) e non è l'ideale per fritture intense. Tuttavia, le varietà "alto oleico", ottenute attraverso modificazioni genetiche non OGM, sono più stabili e resistenti all'ossidazione, rendendole una valida alternativa per la frittura (punto di fumo di circa 232°C nella versione semiraffinata).

Olio di Palma

L'olio di palma ha un punto di fumo elevato (240°C) e un costo di produzione relativamente basso, il che lo rende popolare nell'industria alimentare. Tuttavia, il suo elevato contenuto di grassi saturi e le preoccupazioni ambientali legate alla sua produzione ne limitano l'uso preferenziale in ambito domestico.

Altri Oli

Oltre agli oli menzionati, esistono altre opzioni, come l'olio di mais (raffinato, punto di fumo di 230°C), l'olio di cocco (raffinato, punto di fumo di 232°C) e l'olio di sesamo (semiraffinato, punto di fumo di 232°C), che possono essere adatti alla frittura se raffinati e utilizzati correttamente. Al contrario, oli come l'olio di lino (punto di fumo di 107°C) e il burro (punto di fumo di 150°C) non sono adatti alla frittura a causa del loro basso punto di fumo.

Come Friggere in Modo Sicuro e Salutare

Oltre alla scelta dell'olio, è fondamentale seguire alcune precauzioni per garantire una frittura sicura e salutare:

  • Mantenere la temperatura corretta: La temperatura ideale per friggere è tra i 160°C e i 180°C. Utilizzare un termometro da cucina per monitorare la temperatura ed evitare di superare il punto di fumo dell'olio.
  • Utilizzare una quantità adeguata di olio: Assicurarsi che gli alimenti siano completamente immersi nell'olio per una cottura uniforme. Friggere in poco olio è sbagliato perché, se l’olio è abbondante e molto caldo, la patatina diventa dorata all’esterno e questo riduce la quantità di olio che entra al suo interno dandoci alla fine una patatina meno grassa, dura all’esterno e morbida all’interno.
  • Evitare il riutilizzo dell'olio: L'olio usato per friggere si degrada rapidamente e sviluppa sostanze nocive. È meglio utilizzare olio fresco per ogni frittura. Se proprio necessario, comunque, è meglio non rabboccarlo. È sbagliato anche aggiungere olio nuovo all’olio già utilizzato, perché il primo si degraderebbe più rapidamente del normale restando più a lungo esposto ad alte temperature.
  • Asciugare gli alimenti: Prima di friggere, asciugare bene gli alimenti per evitare schizzi e ridurre l'assorbimento di olio.
  • Scolare l'olio in eccesso: Dopo la frittura, scolare gli alimenti su carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso.
  • Smaltire correttamente l'olio esausto: Non gettare l'olio esausto nello scarico, ma raccoglierlo in un contenitore e smaltirlo negli appositi punti di raccolta.

L'Importanza della Raffinazione

Il processo di raffinazione incide positivamente sulla stabilità dell’olio in cottura, perché innalza discretamente il punto di fumo. Tuttavia, la raffinazione riduce drasticamente gli acidi grassi polinsaturi, che sono benefici per la salute se consumati a crudo. Pertanto, è importante trovare un equilibrio tra la stabilità dell'olio e il mantenimento delle sue proprietà nutrizionali.

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