La storia di Crich: Un viaggio di 155 anni nel cuore dell'industria dolciaria italiana

Introduzione

Crich, un nome che evoca ricordi d'infanzia e sapori autentici, rappresenta un pilastro nell'industria dolciaria italiana. Fondata nel lontano 1870, questa azienda familiare ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo salde le proprie radici e abbracciando l'innovazione. La sua storia, intrecciata con quella del territorio trevigiano, è un esempio di passione, dedizione e impegno verso la qualità.

Le origini: un forno di paese che guarda al futuro

La storia di Crich ha inizio nel 1870, quando la famiglia Cristofoletto, originaria di Treviso, intraprende l'attività di panificazione e pasticceria. In un piccolo forno situato nella piazza del paese, i Cristofoletto iniziano a produrre biscotti "come fatti in casa", conquistando ben presto il palato dei concittadini.

Nel 1890, nasce ufficialmente il marchio "CRICH", un nome curioso che, secondo la leggenda, deriva da un'errata pronuncia del cognome Cristofoletto da parte di un ufficiale dell'impero asburgico. Un aneddoto che aggiunge un tocco di originalità alla storia dell'azienda.

Il successo dei prodotti Crich è tale che, nel 1903, Valentino Cristofoletto viene premiato con la medaglia d'oro per la bontà dei suoi biscotti presso la Fiera di Castelfranco Veneto. Un riconoscimento che testimonia l'alta qualità e l'apprezzamento del pubblico.

L'evoluzione: da laboratorio artigianale a industria dolciaria

Dopo l'affermazione del marchio, Crich vive anni di continua espansione, rallentata solo dalle difficoltà delle due guerre mondiali. Nel 1931, Giuseppe Cristofoletto trasforma il vecchio panificio-biscottificio in un primo nucleo industriale, aprendo la strada a una nuova fase di crescita.

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Nel 1948, l'azienda si sviluppa ulteriormente, diventando un punto di riferimento per l'economia locale. Già nel 1950, Crich dà lavoro a oltre un centinaio di persone della zona, contribuendo al benessere della comunità.

Negli anni '60, in seguito alla morte del fondatore, i figli Giovanni ed Antonio Cristofoletto prendono le redini dell'azienda, trasformandola in un moderno ed efficiente biscottificio. L'ampia gamma di prodotti, già allora apprezzati a livello mondiale, è il risultato di una visione imprenditoriale lungimirante e di un costante impegno verso la qualità.

L'era Rossetto: una nuova spinta verso il futuro

Dopo un periodo di difficoltà, nel 2002 Crich viene rilevata dalla famiglia Rossetto, di origine padovana, che vanta un'esperienza secolare nel settore della macinazione dei cereali. Franco Rossetto, insieme ai figli Bruno, Stefano ed Elena, apporta una svolta gestionale decisiva all'attività produttiva, ammodernando gli impianti e implementando ambiziosi programmi di automatizzazione e di sviluppo.

Nel 2008, la famiglia Rossetto acquisisce la Delser, un'altra storica azienda dolciaria friulana specializzata in cracker, wafer e biscotti per l'infanzia. Questa operazione strategica consente a Crich di ampliare la propria offerta e di rafforzare la propria posizione sul mercato.

Successivamente, il gruppo Crich acquisisce anche il Biscottificio Piovesana di Conegliano, operativo dal 1928, consolidando ulteriormente la propria leadership nel settore dolciario italiano.

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Crich oggi: un'azienda globale con radici nel territorio

Oggi, Crich è un'azienda solida e dinamica, presente sui maggiori mercati esteri e impegnata nella produzione di una vasta gamma di prodotti, tra cui biscotti, cracker, prodotti biologici e senza glutine. L'azienda è inoltre autorizzata dal Ministero della Sanità a commercializzare biscotti dietetici e prodotti per la prima infanzia.

Lo stabilimento di Zenson di Piave, cuore pulsante dell'azienda, dà lavoro a circa 230 persone e genera un fatturato annuo di circa 65 milioni di euro. Il fatturato complessivo del gruppo si aggira invece sui 220 milioni di euro, con un organico di 500 dipendenti.

Nel 2016, Agnese Vicino, moglie di Bruno Rossetto, inaugura nel cuore del centro storico di Treviso il "Crich corner brand store" e il "Secret garden", un ambiente raffinato ed unico in cui è possibile trovare tutti i prodotti sfornati negli stabilimenti di Zenson, Udine e Conegliano.

A breve, un nuovo plesso industriale nascerà a Noventa di Piave, dedicato esclusivamente alla produzione di prodotti senza glutine, a testimonianza dell'attenzione dell'azienda verso le esigenze dei consumatori.

L'impegno sociale: un valore aggiunto

Oltre all'attività produttiva, Crich è fortemente impegnata nel sociale. L'azienda sostiene diverse iniziative a favore della comunità, tra cui un progetto contro la malnutrizione infantile in Sierra Leone promosso dalla onlus italiana Around Us.

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La donazione di biscotti proteici per l'infanzia e la costruzione di infrastrutture necessarie a tre villaggi sono solo alcune delle azioni concrete intraprese da Crich per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più svantaggiate.

L'impegno nel mondo del volontariato e la generosità dimostrata negli anni hanno valso a Bruno e Agnese Rossetto il Premio Bontà città di Treviso, un riconoscimento prestigioso che testimonia l'importanza dei valori umani nell'attività imprenditoriale.

Ricette e curiosità: il mondo dei biscotti Crich

Oltre alla sua storia e al suo impegno sociale, Crich è anche sinonimo di ricette golose e curiosità legate al mondo dei biscotti. Tra le specialità dell'azienda, spiccano i cookies, quei deliziosi biscottoni tipici degli Stati Uniti, croccanti fuori e morbidi dentro, che possono essere preparati in un'infinità di varianti.

Per chi desidera una versione più leggera e adatta a chi non può o non vuole mangiare uova, è possibile preparare dei biscotti al cioccolato senza burro e senza uova, altrettanto golosi e perfetti a qualsiasi ora del giorno.

Inoltre, per una variante più speziata e salutare, si possono preparare dei biscotti integrali con avocado e cannella, un'esplosione di sapori e profumi che conquisterà anche i palati più esigenti.

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