"Licorice Pizza", l'ultima opera di Paul Thomas Anderson, è una commedia sentimentale ambientata nella San Fernando Valley (Los Angeles) degli anni '70. Il film ci trasporta in un'epoca ormai tramontata, un'America colorata e decadente, dove il sogno americano si incrina tra la crisi petrolifera e le scorie del movimento hippie.
Trama
Al centro della narrazione troviamo l'incontro tra Gary Valentine, un esuberante quindicenne con un passato da attore bambino, e Alana Kane, una giovane donna di dieci anni più grande. Il loro primo incontro avviene il giorno delle foto per l'annuario scolastico di Gary, dove Alana lavora come assistente fotografa. Per Gary è un colpo di fulmine: "Ho incontrato la donna che sposerò".
La trama, di per sé, non è l'elemento più importante del film. Anderson abbandona la convenzionalità narrativa per concentrarsi sull'esplosione del sentimento amoroso tra Gary e Alana, un sentimento che viene continuamente rimandato nel tempo. I due protagonisti si attraggono e si respingono, si cercano e si detestano, in una danza leggiadra che simboleggia l'eterna giovinezza.
Gioventù e sogni
"Licorice Pizza" è un film sulla gioventù, sulla capacità di fare tutto ciò che si può quando si hanno le energie per farlo, persino sprecarle. Gary è un self-made man che cerca di realizzare i propri sogni economici, mentre Alana cerca di raggiungerlo, ma non riesce ad afferrarlo. Questa disparità rappresenta l'inasprimento del sogno americano, un tema centrale nel film.
La sceneggiatura è brillante e tagliente, e la doppia crisi adolescenziale dei protagonisti viene fatta combaciare con la storica crisi petrolifera del 1973/74. Tra le scene, la frase sui cartelli "Out of gas, rent a bike" sembra quasi profetica dei tempi attuali.
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Fiaba metropolitana
"Licorice Pizza" è una fiaba metropolitana con toni surreali, scandita da una regia fatta di piani-sequenza eccezionali e di inquadrature di ampissimo respiro. Quando i personaggi dialogano tra loro, si assiste a dei primi piani che cercano di scavare all'interno della psicologia del personaggio. I colori caldi e accesi contrastano con la situazione di perenne crisi che troviamo all'interno del film.
Attori
Per interpretare questo viaggio nei ricordi, Anderson affida i ruoli dei protagonisti a due attori giovani e alle prime armi: Cooper Hoffman, figlio del compianto Philip Seymour Hoffman, e Alana Haim, cantante del gruppo "Haim". Nel film compaiono anche attori di un certo calibro come Sean Penn e Bradley Cooper, che interpretano personaggi stereotipati e memorabili.
Musica
La colonna sonora è un tripudio di canzoni e melodie di altissimo livello, che si uniscono sotto il nome di "Licorice Pizza". Si trattava, in effetti, di una catena di negozi di dischi in vinile molto famosa negli anni '70, un luogo simbolo di un'epoca e di una cultura.
Influenze e significati
"Licorice Pizza" è un film ricco di influenze e significati. Si possono rintracciare echi di "American Graffiti", "Fuori di testa" e "La vita è un sogno", ma anche riferimenti al cinema di Altman e Bogdanovich. Il film si configura come una riedizione del classico coming-of-age movie all'americana, ma con una profondità tematica che lo rende unico.
La San Fernando Valley è anche lo sfondo di "Boogie Nights", ambientato nel 1977. "Licorice Pizza" è circoscritto all'autunno del '73, quattro anni prima dell'inizio delle vicende dell'altra Hollywood e tre anni dopo "Inherent Vice". Queste tre opere formano un trittico spirituale incentrato proprio sullo spirito del tempo, su quel passaggio '70/'80 ampiamente significativo sul piano politico-culturale.
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Anderson sembra muoversi a metà strada fra le dimensioni di lucida e patologica follia quotidiana tratteggiate da Bellow e da Pynchon. Nella rigogliosa giungla urbana, ricca di ogni bene e soluzione per le più variegate esigenze, fa capolino il fantasma della mortalità.
Decostruzione del tempo e dello spazio
La già sfilacciata trama di "Licorice Pizza" scioglie tutti i legami che una narrazione lineare dovrebbe avere con lo spazio e il tempo. Ed evade, smette i panni di una funzione racchiusa tra due assi di ascisse e ordinate: non ci sono giorni e orari, non ci sono indirizzi o strade, solo una valle che diventa un non-luogo, fuori da temporalità e spazialità.
Anderson non ha nessuna intenzione di fermarsi a questo livello di archeologia filmica, il suo proposito riguarda la frantumazione della corrispondenza fra immagini attuali e immagini virtuali. Presente attuale e passato virtuale subiscono una svolta, vengono scissi a loro volta e riposizionati tramite una nuova gerarchia valoriale.
Un'ode al cinema
"Licorice Pizza" assume anche il significato di un'ode alla potenza creatrice (o, se favorite, semiotica generativa) del cinema in quanto tale: un prisma che si incunea nel tempo e lo stravolge a piacere. Non si tratta di una fuga dal tempo, ma della capacità di porsi trascendentalmente rispetto ai piani di realtà e restituirgli dignità.
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