La pasta, universalmente amata e presente nei menù di tutto il mondo, rappresenta un comfort food per eccellenza. Con le sue radici profonde e le innumerevoli varianti, la pasta si adatta ai gusti e alle tradizioni di ogni cultura. Dagli spaetzle tedeschi ai pierogi polacchi, ogni paese vanta una propria versione di questo alimento versatile ed economico. Ma quando si parla di spaghetti, il pensiero corre subito all'Italia, spesso erroneamente considerata la patria di questa prelibatezza. In realtà, gli spaghetti cinesi, noti come noodles, vantano una storia millenaria e una ricchezza di varianti che meritano di essere esplorate.
L'Antica Origine degli Spaghetti Cinesi
La diatriba sull'origine degli spaghetti è un tema dibattuto da secoli. Mentre l'Italia è universalmente riconosciuta per la sua tradizione nella produzione di pasta, recenti scoperte archeologiche hanno gettato nuova luce sulla storia degli spaghetti. Nel 2005, un team di scienziati cinesi ha riportato alla luce una ciotola di spaghetti risalente a 4000 anni fa nel sito archeologico di Lajia, in Cina. Questa scoperta sensazionale ha sollevato interrogativi sull'effettiva origine degli spaghetti, suggerendo che la Cina potrebbe averli inventati molto prima dell'Italia.
Gli scienziati ritengono che questi antichi noodles fossero realizzati con due tipi di miglio. Tuttavia, questa ipotesi ha generato ulteriori discussioni, poiché il miglio, essendo privo di glutine, non è ideale per la preparazione di spaghetti con la consistenza a cui siamo abituati.
Marco Polo e la Diffusione della Pasta
Una credenza popolare attribuisce a Marco Polo l'introduzione della pasta in Italia nel XIII secolo, al ritorno dai suoi viaggi in Cina. Nel suo libro "Il Milione", Polo menziona brevemente una pianta da cui si ricavava farina, utilizzata dai cinesi per preparare un alimento simile alla pasta, chiamato "lagana" (lasagna). Tuttavia, l'autenticità del testo originale di Polo è dubbia, poiché il libro si basa su rielaborazioni di diversi autori. Inoltre, la pasta stava già guadagnando popolarità in Italia nel XIII secolo, rendendo improbabile che Marco Polo sia stato il primo a introdurla.
La teoria più accreditata suggerisce che gli spaghetti cinesi si siano diffusi in Asia, Corea, Giappone, Asia centrale e Turchia attraverso le rotte commerciali e le migrazioni.
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Miàn: Il Termine Corretto per gli Spaghetti Cinesi
Una delle difficoltà nel confrontare gli spaghetti italiani con quelli cinesi risiede nella terminologia. "Spaghetti" è un termine occidentale che si riferisce alla pasta lunga e sottile. In Cina, invece, i noodles non sono chiamati "noodles", ma "miàn" o "mein". Questo termine si riferisce al fatto che la pasta è fatta di farina, indipendentemente dalla sua forma.
Varietà di Spaghetti Cinesi: Un Mondo da Scoprire
Gli spaghetti cinesi, o noodles, si distinguono per la loro varietà di forme, ingredienti e metodi di preparazione. Ecco una panoramica delle tipologie più conosciute:
- Shanghai noodles: Originari della città di Shanghai, questi noodles vengono preparati allungando e avvolgendo ripetutamente la pasta su un piano di lavoro.
- Lamian: Tipici spaghetti cinesi composti dalle parole "la" (tirare) e "mian" (tagliolini/noodles). La loro preparazione prevede il tiraggio e la torsione dell'impasto, conferendo loro una consistenza elastica.
- Ramen: Spaghetti all'uovo di origine cinese, resi popolari in Giappone. Vengono serviti in brodo caldo con carne, verdure e altri ingredienti. Il kansui, una soluzione alcalina a base di carbonato di potassio e bicarbonato di sodio, è l'ingrediente chiave nella preparazione dei ramen, perché serve a dargli sia il classico colore giallo sia un particolare sapore e una consistenza elastica.
- Noodles di riso: Realizzati con farina di riso, questi noodles sono diffusi in tutta l'Asia e vengono utilizzati in svariate ricette, come il phở bò vietnamita e i pad thai tailandesi.
- Spaghetti di riso: Simili alle tagliatelle di riso, ma in un formato più sottile.
- Spaghetti di soia: Conosciuti anche come cellophan noodles, sono realizzati con farina di soia mung e sono privi di glutine.
- Jap che: Noodles coreani a base di patata dolce, saltati in padella con verdure e carne e conditi con olio di sesamo.
- Shirataki: Pasta a basso contenuto calorico, senza glutine e carboidrati, ricavata dalla radice del konjac.
- Udon: Un tipo di pasta molto spessa dalla consistenza gommosa. Sono una qualità di noodles diffusa in tutta l’Asia, gustabili, sia saltati in padella, come gli yaki udon giapponesi, sia in brodo, come i bánh canh chả cá vietnamiti (una zuppa a base di pesce).
- Zaru soba: Spaghetti serviti freddi insieme alla salsa tsuyu, una miscela di dashi, mirin (un liquore di riso) e salsa di soia dolce (shoyu), più qualche rondella di cipollotto fresco e alga nori.
- Nagashi somen: Sottilissimi spaghetti fatti con farina di frumento e lavorati con olio vegetale. Possono essere mangiati caldi o freddi e guarniti con diversi ingredienti in base alla stagione e, ovviamente, al gusto.
Come Cucinare i Noodles Perfetti
La preparazione dei noodles varia a seconda del tipo di farina utilizzata e della ricetta desiderata. In generale, i noodles possono essere cotti in acqua bollente, saltati in padella o serviti in brodo.
Per saltare i noodles in padella, è consigliabile utilizzare un wok o una padella antiaderente. Le verdure e la carne vengono saltate a fuoco vivo con salsa di soia e altri condimenti, quindi si aggiungono i noodles cotti e si salta il tutto fino a quando i sapori si sono amalgamati.
Ricetta: Noodles con Gamberi e Verdure
Ecco una ricetta semplice e gustosa per preparare i noodles con gamberi e verdure:
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Ingredienti:
- 250 gr di gamberi
- 150 gr di cavolo
- 1 carota
- 1 cipollotto
- 4 cucchiai di salsa di soia
- 2 cucchiai di vino di riso
- Noodles (di riso, soia, patate dolci o grano)
Procedimento:
- Pulire i gamberi e marinarli con 2 cucchiai di salsa di soia e 2 cucchiai di vino di riso.
- Se i noodles sono di riso, soia o patate dolci, ammollarli in acqua calda per 5 minuti.
- Tagliare le verdure a listarelle e saltarle in padella con un filo d'olio. Aggiungere 2 cucchiai di salsa di soia e mezzo bicchiere d'acqua, coprire e lasciar cuocere per 2 minuti.
- Aggiungere i gamberi in padella e i noodles scolati. Aggiungere un bicchiere d'acqua e lasciare che gli spaghetti assorbano tutto il liquido e i sapori.
- Se i noodles sono di grano, cuocerli in acqua bollente e poi saltarli in padella con il condimento.
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