Mucoaricodil è un farmaco mucolitico utilizzato per trattare disturbi della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche. È disponibile in due formulazioni: compresse e sciroppo. Questo articolo esamina la composizione dello sciroppo Mucoaricodil, le sue indicazioni terapeutiche, la posologia, le controindicazioni, le avvertenze speciali e le interazioni farmacologiche.
Composizione di Mucoaricodil Sciroppo
La composizione di Mucoaricodil sciroppo è la seguente:
Principio attivo: Ambroxolo cloridrato (300 mg ogni 100 ml di sciroppo). L'ambroxolo è un derivato della bromexina con proprietà mucolitiche ed espettoranti, facilita la rimozione del muco dalle vie respiratorie.
Eccipienti: Acido benzoico, glicerolo 85%, sorbitolo soluzione 70%, idrossietilcellulosa, aroma lampone, acqua depurata.
- Sorbitolo: Agente dolcificante. I pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Può provocare problemi gastrici e diarrea.
- Glicerolo: Stabilizzante e umettante. Ad alte dosi può provocare emicrania, problemi gastrici e diarrea.
- Acido Benzoico: Conservante.
Indicazioni terapeutiche
Mucoaricodil è indicato per il trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche. L'ambroxolo cloridrato, il principio attivo di Mucoaricodil, agisce fluidificando il muco denso presente nelle vie respiratorie, facilitandone l'espulsione e alleviando la tosse.
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Posologia e Modo di Somministrazione
La posologia di Mucoaricodil varia a seconda dell'età del paziente e della formulazione utilizzata.
Sciroppo:
- Adulti: Inizialmente, 10 ml 3 volte al giorno, poi ridurre a 5 ml 3 volte al giorno.
- Bambini:
- Da 2 a 5 anni: 2,5 ml 3 volte al giorno.
- Oltre i 5 anni: 5 ml 3 volte al giorno.
Ogni ml di sciroppo contiene 3 mg di ambroxolo cloridrato. Si consiglia di assumere lo sciroppo durante o dopo i pasti principali. Alla confezione è annesso un cucchiaio dosatore da 5 ml con tacche corrispondenti a ½ e ¼.
Controindicazioni
L'uso di Mucoaricodil è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (ambroxolo cloridrato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel medicinale.
- Soggetti con gravi alterazioni epatiche e/o renali.
- Bambini di età inferiore ai 2 anni.
- Pazienti affetti da rare patologie ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (vedere il paragrafo 4.4 del foglietto illustrativo). In particolare, lo sciroppo è controindicato in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio a causa della presenza di sorbitolo.
Avvertenze e Precauzioni
Prima di utilizzare Mucoaricodil, è importante tenere presente le seguenti avvertenze:
- Bambini di età inferiore ai 2 anni: I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni a causa della limitata capacità di drenaggio del muco bronchiale. Pertanto, l'uso di Mucoaricodil è controindicato in questa fascia di età.
- Ulcera peptica: Mucoaricodil deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica.
- Reazioni cutanee gravi: Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di ambroxolo cloridrato. In caso di sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento deve essere interrotto immediatamente e consultato un medico.
- Insufficienza renale o epatica: In caso di funzione renale compromessa o di grave epatopatia, Mucoaricodil può essere usato solo dopo aver consultato il medico, poiché può verificarsi un accumulo dei metaboliti di ambroxolo.
- Informazioni importanti sugli eccipienti:
- Sciroppo: Contiene sorbitolo, pertanto i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non devono assumerlo. Il sorbitolo può causare problemi gastrici e diarrea. Contiene anche glicerolo che, ad alte dosi, può provocare emicrania, problemi gastrici e diarrea.
Interazioni
Mucoaricodil non sembra interagire con altri farmaci comunemente utilizzati nel trattamento delle broncopneumopatie, come glicosidi cardioattivi, corticosteroidi, broncodilatatori e diuretici. Tuttavia, a seguito della somministrazione di ambroxolo, le concentrazioni di antibiotici come amoxicillina, cefuroxima ed eritromicina nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state riportate interazioni con altri medicinali.
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Gravidanza e Allattamento
Durante la gravidanza, l'ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Sebbene studi preclinici sugli animali non abbiano evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti per la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo postnatale, si raccomanda di osservare le precauzioni consuete in merito all'uso di medicinali durante la gravidanza. In particolare, l'uso di Mucoaricodil non è raccomandato durante il primo trimestre.
L'ambroxolo cloridrato viene escreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati nei bambini allattati al seno, durante l'allattamento l'uso di Mucoaricodil non è raccomandato. Pertanto, è necessario decidere se interrompere l'allattamento o il trattamento con il medicinale, tenendo in considerazione l'importanza del farmaco per la madre.
Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza:
- Comune: Nausea, ipoestesia orale e faringea, disgeusia (alterazione del senso del gusto).
- Non comune: Vomito, diarrea, dispepsia, dolori addominali, secchezza della bocca.
- Raro: Reazioni di ipersensibilità, rash, orticaria, pirosi, cefalea.
- Non nota: Reazioni anafilattiche (incluso shock anafilattico, angioedema e prurito), reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata), secchezza della gola, ostruzione bronchiale.
È importante segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
Sovradosaggio
Finora non sono stati riportati specifici sintomi di sovradosaggio nell'uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o errori nella somministrazione sono coerenti con gli effetti indesiderati attesi alle dosi raccomandate e possono necessitare di trattamento sintomatico. In caso di sovradosaggio, si consiglia di indurre il vomito e/o ricorrere a lavanda gastrica, verificando che il paziente non abbia ingerito contemporaneamente altri farmaci.
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Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
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