Il Martini cocktail, noto anche come Dry Martini o semplicemente Martini, è un drink raffinato e apprezzato, simbolo di eleganza e gusto sofisticato. La sua anima è costituita da gin e vermut dry, un'unione che regala un'esperienza gustativa unica, caratterizzata da un sapore secco e una gradazione alcolica sostenuta, che si aggira intorno al 29,8%. Proprio per queste peculiarità, il Martini non è un cocktail per tutti, ma resta uno dei più richiesti al mondo, anche grazie alla sua versatilità, che permette di creare numerose varianti modificando le dosi degli ingredienti o aggiungendone di nuovi.
La Ricetta IBA: Un Classico Intramontabile
La ricetta ufficiale del Martini Dry, codificata dalla IBA (International Bartenders Association), prevede l'utilizzo della tecnica dello stir & strain. Questo metodo consiste nel versare cubetti di ghiaccio, gin e vermut dry in un mixing glass, per poi mescolare delicatamente con un bar spoon. La miscela viene poi filtrata, trattenendo il ghiaccio con uno strainer, direttamente nella tipica coppa Martini, precedentemente raffreddata in freezer.
Ingredienti e Preparazione Passo Passo
Per preparare un Martini Dry perfetto, segui questi semplici passaggi:
- Raffreddare il mixing glass: Riempi un mixing glass con cubetti di ghiaccio per raffreddarne le pareti. Utilizzando uno strainer, elimina l'acqua in eccesso.
- Versare gli ingredienti: Aggiungi gin e vermut dry nel mixing glass. Le proporzioni classiche prevedono 6 parti di gin e 1 parte di vermut dry, ma possono essere modificate a seconda dei gusti personali.
- Miscelare: Miscela delicatamente gli ingredienti con un bar spoon per circa 20-30 secondi, in modo da raffreddare e diluire leggermente il cocktail.
- Filtrare: Filtra la miscela in una coppa Martini precedentemente raffreddata, utilizzando uno strainer per trattenere il ghiaccio.
- Guarnire: Guarnisci il drink con una scorza di limone, ricavata con un pelapatate, o con un'oliva verde. La scorza di limone va strizzata sopra il drink per rilasciare gli oli essenziali, mentre l'oliva può essere servita a parte.
Consigli Utili per un Martini Perfetto
- Non utilizzare lo shaker: L'utilizzo dello shaker renderebbe il cocktail acquoso, abbassandone il grado alcolico e modificandone il sapore.
- Servire le olive a parte: Anche se è comune vedere il Martini con un'oliva all'interno, è preferibile servirle a parte per permettere di gustarle separatamente.
- Sperimentare con le proporzioni: La chiave per un Martini perfetto è trovare il giusto equilibrio tra gin e vermut dry, in base ai propri gusti personali.
Varianti del Martini: Un Mondo di Possibilità
La versatilità del Martini ha dato vita a numerose varianti, che si differenziano per gli ingredienti utilizzati e per il grado di secchezza o dolcezza.
- Sweet Martini: Più dolce rispetto alla ricetta originale, preparato con gin e vermut rosso, e guarnito con una ciliegia al maraschino.
- Perfect Martini: Un equilibrio tra dolce e secco, composto da gin, vermut dry e vermut rosso.
- Dirty Martini: Una variante sapida, ottenuta aggiungendo una piccola quantità di salamoia di olive al classico Dry Martini.
- Vodka Martini (Vodkatini): Sostituisce il gin con la vodka, ottenendo un cocktail meno aromatico e più neutro.
- Vesper Martini: Reso celebre da James Bond, è una miscela di gin, vodka e Lillet Blanc, guarnita con una scorza di limone.
- Gibson Martini: Un Martini classico guarnito con una cipollina in agrodolce.
- Espresso Martini: Un cocktail energizzante a base di vodka, liquore al caffè e caffè espresso.
- French Martini: Un cocktail fruttato a base di vodka, liquore al lampone e succo d'ananas.
Martini In&Out e Montgomery Martini: Alla Ricerca dell'Estrema Secchezza
Per gli amanti dei sapori estremamente secchi, esistono varianti come il Martini In&Out, dove il vermut viene utilizzato solo per "sporcare" il ghiaccio prima di essere scolato, e il Montgomery Martini, con un rapporto gin-vermut di 15:1.
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Storia e Origini del Martini: Un Mito Avvolto nel Mistero
Le origini del Martini sono incerte e avvolte nella leggenda. Diverse teorie si contendono la sua invenzione:
- Mr. Martini di Arma di Taggia: La teoria più accreditata attribuisce l'invenzione a un barista italiano di New York, tale Mr. Martini di Arma di Taggia (Liguria), che lo avrebbe preparato nel 1910 per J.D. Rockefeller.
- Martinez, California: Altri sostengono che il Martini sia stato servito per la prima volta negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, nella città californiana di Martinez.
- New Orleans: Un'ulteriore ipotesi colloca la nascita del Martini a New Orleans.
Dal Martinez al Dry Martini: Un'Evoluzione nel Tempo
Indipendentemente dalle sue origini, è certo che il Martini derivi dal Martinez, uno dei primi cocktail a combinare vermut e gin. Tuttavia, in origine si utilizzavano vermut rosso e qualche goccia di bitter per completare la miscela. Con il tempo, il drink è diventato progressivamente più secco, grazie anche alla popolarità del London Dry Gin.
L'Icona Martini: Un Simbolo di Eleganza e Raffinatezza
Il Martini è diventato un'icona culturale, simbolo di eleganza, raffinatezza e stile di vita sofisticato. La sua associazione con personaggi come James Bond 007 ha contribuito a consolidarne l'immagine di cocktail preferito dai gentleman.
"Shaken, Not Stirred": Il Dilemma di James Bond
La celebre frase di James Bond, "shaken, not stirred" (agitato, non mescolato), ha alimentato un acceso dibattito tra gli appassionati del Martini. Mentre la ricetta tradizionale prevede la miscelazione degli ingredienti con un bar spoon, Bond preferisce agitare il cocktail in uno shaker con ghiaccio. Questo metodo di preparazione produce un Martini più fresco, frizzante e con una consistenza più morbida.
MARTINI: Un Marchio Storico all'Insegna della Qualità
Il marchio MARTINI, nato a Torino nel 1863 dalla collaborazione tra Alessandro Martini, Luigi Rossi e Teofilo Sola, è diventato sinonimo di qualità e raffinatezza nel mondo del vermut e dei cocktail. Grazie alla sua ricetta segreta e agli ingredienti di alta qualità, MARTINI ha saputo conquistare i palati di tutto il mondo.
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MARTINI e lo Spritz: Un Abbinamento Perfetto
Il vermut MARTINI esalta il gusto del classico Spritz, creando un cocktail ricco di sapori e particolarmente rinfrescante se mescolato con acqua tonica frizzante.
Come Gustare al Meglio un Cocktail Martini
Per apprezzare appieno un Martini, è importante scegliere la base preferita (gin o vodka) e il grado di secchezza desiderato. Il drink può essere servito liscio, senza ghiaccio, o "on the rocks", con ghiaccio. La guarnizione, che può essere un'oliva o una scorza di limone, aggiunge un tocco finale di sapore e aroma.
Abbinamenti Gastronomici per Esaltare il Gusto del Martini
Il gusto secco e deciso del Martini lo rende perfetto da abbinare a degli antipasti di pesce, come ostriche, crudi di pesce e sushi. Inaspettatamente, può essere un abbinamento sorprendente con il dolce a fine pasto, magari una torta Sacher.
Martini: Un Cocktail in Continua Evoluzione
Nonostante la sua lunga storia e le sue radici ben salde nella tradizione, il Martini è un cocktail in continua evoluzione, capace di adattarsi ai gusti e alle tendenze del momento. La sua versatilità e la sua capacità di reinventarsi lo rendono un classico intramontabile, destinato a rimanere un protagonista indiscusso del mondo della mixology.
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