Tamarine: Usi, Controindicazioni e Avvertenze

Tamarine è un farmaco utilizzato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. È disponibile sia come marmellata che come sciroppo. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate su Tamarine, compresi i suoi principi attivi, le indicazioni, le controindicazioni, la posologia, le avvertenze e gli effetti indesiderati.

Composizione e Principi Attivi

Tamarine è disponibile in due formulazioni: marmellata e sciroppo.

Tamarine Marmellata:

Per 100 g di prodotto:

  • Principi attivi:
    • Cassia Angustifolia (estratto secco 1:5): 8 g
    • Cassia fistula (estratto secco 1:4): 0,39 g
  • Eccipienti: Tamarindus indica estratto molle, coriandrum sativum polvere, glycyrrhiza glabra estratto secco, paraossibenzoato di metile sodico, potassio sorbato, frutta, zucchero, acqua.

Tamarine Sciroppo:

Per 100 g di prodotto:

  • Principi attivi:
    • Cassia angustifolia estratto molle depurato: 8 g (corrispondente a 0,20 g di sennosidi)
    • Cassia fistula (estratto secco 1:4): 0,39 g
  • Eccipienti: Tamarindus indica estratto secco, coriandrum sativum estratto fluido, glycyrrhiza glabra estratto secco, paraossibenzoato di metile sodico, potassio sorbato, sciroppo al sorbitolo, acqua.

Un'altra formulazione di Tamarine marmellata contiene:

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Per 100 g di prodotto:

  • Principi attivi: 8 g di Cassia angustifolia Vahl, (polvere, foglie) equivalente a 0,2 g di glicosidi idrossiantracenici, calcolati come sennosidi B. 0,39 g di estratto di Cassia fistula L. (DER 4:1) (polpa di frutto) - Solvente di estrazione: acqua.
  • Eccipienti con effetti noti: saccarosio, paraidrossibenzoato di metilesodico, sodio idrossido.
  • Altri eccipienti: Tamarindus indica estratto molle, coriandrum sativum polvere, glycyrrhiza glabra estratto secco, paraidrossibenzoato di metile sodico, essenza mirabella, sodio idrossido (per aggiustamento del pH), acido citrico (per aggiustamento del sapore), marmellata (saccarosio, frutta, acido tartarico, potassio sorbato, acqua).

Indicazioni Terapeutiche

Tamarine è indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Controindicazioni

L'uso di Tamarine è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità ai principi attivi (Cassia Angustifolia e/o Cassia fistula) o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel farmaco.
  • Diabete.
  • Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta.
  • Nausea o vomito.
  • Ostruzione o stenosi intestinale.
  • Sanguinamento rettale di origine sconosciuta.
  • Grave stato di disidratazione.
  • Morbo di Crohn.
  • Rettocolite ulcerosa.
  • Peritonite.
  • Epatopatie.
  • Perforazione del tratto digerente o rischio di perforazione del tratto digerente.
  • Diverticolite acuta.
  • Appendicite.
  • Deplezione elettrolitica.
  • Bambini di età inferiore a 12 anni.
  • Gravidanza e allattamento.

Posologia e Modalità d'Uso

La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella indicata. L'assunzione dovrebbe avvenire preferibilmente la sera.

Tamarine Marmellata:

  • Adulti: 1 cucchiaino da caffè.
  • Adolescenti sopra i 12 anni: ¼ di cucchiaino da caffè. Tamarine è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Tamarine Sciroppo:

  • Adulti: da ½ cucchiaino fino a 3 cucchiaini dopo il pasto serale. Iniziare con un cucchiaino ed adattare il dosaggio secondo il risultato ottenuto.
  • Bambini sopra i 10 anni: metà dose.

I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso.

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È importante ingerire Tamarine insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.

Avvertenze e Precauzioni per l'Uso

L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.

L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale).

Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti.

È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.

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Tamarine contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

Tamarine contiene paraidrossibenzoato di metile sodico: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Tamarine contiene meno di 1 mmole (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Interazioni con Altri Farmaci

I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.

Il latte o gli antiacidi possono modificare l’effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno un'ora prima di prendere il lassativo.

Tamarine può causare un’aumentata tossicità da abuso di radice di liquirizia e da ipopotassiemia indotta da diuretici, adrenocorticosteroidi, glicosidi cardiaci e antiaritmici (come ad es. la chinidina).

Effetti Indesiderati

Occasionalmente possono verificarsi:

  • Dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave.
  • Colorazione delle urine leggermente in giallo-bruno o rosso, dovuta alla presenza nelle urine di componenti della senna (tale colorazione non è clinicamente significativa).

Le reazioni avverse, di seguito riportate, sono elencate secondo la classificazione per organi e sistemi MedDRA ed hanno frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

  • Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità.
  • Disturbi del metabolismo e della nutrizione: iperaldosteronismo, ipocalcemia, ipomagnesiemia, disidratazione, ipopotassiemia, iponatriemia, diminuzione degli elettroliti ematici.
  • Patologie vascolari: ipotensione.
  • Patologie gastrointestinali: megacolon, diarrea, nausea, malessere addominale.
  • Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: miopatia.
  • Patologie renali ed urinarie: problemi renali, cromaturia.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: fatica, tolleranza al farmaco (vedere avvertenze e precauzioni d’impiego).

Sovradosaggio

Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea; le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate con l’assunzione di liquidi. In caso di sovradosaggio, è necessario sospendere il farmaco.

Tamarine in Gravidanza e Allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Pertanto, poiché i lassativi antrachinonici possono essere escreti nel latte materno, l'uso di Tamarine è generalmente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. Le madri che allattano devono evitare l’assunzione di Tamarine. Piccole quantità di metaboliti attivi degli antrachinoni, come la reina sono escrete nel latte materno, pertanto l’uso di Tamarine durante l’allattamento con latte materno è controindicato.

Conservazione

Conservare Tamarine a temperatura non superiore ai 25°C. Tenere il contenitore ben chiuso.

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