Marmellata di Violette: Ricetta, Proprietà e un Tuffo nella Primavera

La violetta, messaggera profumata della primavera, evoca ricordi di prati fioriti e giornate soleggiate. Ma al di là del suo inconfondibile profumo, questa pianta racchiude un tesoro di proprietà benefiche e usi culinari sorprendenti. Non solo i fiori sono protagonisti, ma anche foglie e radici offrono un contributo prezioso. Scopriamo insieme la deliziosa marmellata di violette, un modo originale per portare in tavola il sapore e i benefici di questo fiore incantevole.

La Violetta: Un Tesoro Nascosto

La violetta, il cui nome deriva dal fatto che è il primo fiore a presentarsi tra l'erba non ancora perfettamente verde, annuncia l'arrivo della primavera. Queste piante dai fiori profumati rallegrano i poggi e le aiuole all'inizio della primavera, preferendo come loro habitat l'ombra delle siepi e i prati. I fiori si raccolgono in marzo-aprile e possono essere utilizzati per diverse preparazioni, o semplicemente aggiunti agli ingredienti di una fresca insalata mista.

Della pianta si utilizzano tutte le parti: i fiori, le foglie, le radici. Le violette possono essere usate anche in cucina. Hanno un sapore dolciastro leggermente aspro. Le foglioline più tenere si possono aggiungere nelle insalate.

Le violette sono state usate nella cosmesi, per la preparazione dei profumi, il profumo tipico della nonna mi verrebbe da dire, un profumo ingenuo e modesto, oggi forse un po’ dimenticato, ma non per questo meno amato. L’olio essenziale di violetta viene estratto dai fiori freschi nel periodo di fioritura tramite il metodo della distillazione, contiene acido salicilico (aspirina naturale) che giustifica anche le loro proprietà contro mal di testa e raffreddore. La tisana di fiori di violetta favorisce il sonno, mentre fiori schiacciati e aggiunti all’acqua del bagno migliorano la pelle e sono rilassanti. Profumi, saponi ed anche le caramelle!

Incontro spesso le Violette, tra i fiori che più amo in assoluto, nelle mie scorribande tra le campagne e i boschi. Avverto il loro profumo già prima di scorgerle, prima che all’improvviso appaiano tutte insieme, raggruppate qua e là in morbide macchie come piccoli cuscini ricamati.

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Proprietà Benefiche

Le violette non sono solo belle e profumate, ma anche ricche di proprietà benefiche naturali. Hanno proprietà diuretiche, sudorifere ed espettoranti. Le Viole sono fiori commestibili e, oltretutto, ricche di proprietà benefiche naturali. Si usano principalmente i fiori freschi appena sbocciati che sono molto profumati.

Marmellata di Violette: Un'Esplosione di Sapore e Colore

La marmellata di violette è diversa dalle solite. Profumatissima, leggermente aspra e coloratissima è ottima spalmata sul pane o nello yogurt. La marmellata di violette è deliziosa e profumatissima. Preparate la confettura non appena raccolti i fiori, oppure il profumo si perderà. La confettura di violette selvatiche ha un profumo delicato, primaverile che ben si adatta alla colazione, meglio se in giardino, circondati dal verde e dal profumo dei primi fiori.

Difficile descrivere la bontà, la squisitezza di questa marmellata di Violette. Bisogna assaggiarla per riscoprire tutta la sua meraviglia. L’impresa è stata ardua, non tanto per la confettura di violette in sè, quanto per il raccogliere la giusta quantità di violette… non finivo davvero più!

Ricetta della Marmellata di Violette

Ecco una ricetta semplice per preparare in casa questa delizia:

  1. Preparazione dei fiori: Lavate delicatamente le corolle. Tritate le corolle (usate un mixer se preferite una marmellata senza la presenza dei fiori).
  2. Preparazione dello sciroppo: Versate dell'acqua in una pentola, unite all'acqua le scorze e succo di limone e lo zucchero. A inizio bollitura unite i fiori tritati.
  3. Cottura: Portate l'acqua a ebollizione e versatela sulle violette. Lasciate riposare per 5 minuti.
  4. Immergerete in fiori nell'acqua bollente in un litro di acqua bollente. Fate bollire dell'acqua dopo aver immerso la radice delle violette. Continuate a far bollire finché il liquido non si sarà ridotto a meta. Bollite dell'acqua e versatela sulle violette. Lasciate riposare per 5 minuti. Fate raffreddare.
  5. Invasamento: Prendete i vasetti perfettamente puliti e, per sterilizzarli, metterli in forno statico a 100° per 10 minuti. A questo punto invasare la marmellata, che dovrà essersi un po’ raffreddata e aver raggiunto gli 85°.

Consigli:

  • Utilizzare fiori freschi e profumati per un risultato ottimale.
  • Regolare la quantità di zucchero in base al proprio gusto personale.
  • Per una marmellata più liscia, frullare il composto prima di invasarlo.

Oltre la Marmellata: Altri Usi Creativi della Violetta

La violetta non si limita alla marmellata. Ecco alcune idee per sfruttare al meglio questo fiore versatile:

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  • Zucchero di Violette: Un modo semplice per aromatizzare dolci e bevande.
  • Biscottini alle Violette: Un'idea originale per un tè pomeridiano.
  • Pesto di Violette: Un condimento insolito e profumato per la pasta.
  • Tisana di Violette: Per favorire il sonno e rilassare la mente.

Erbe Spontanee in Cucina: Un Mondo da Scoprire

La marmellata di violette è solo un esempio di come le erbe spontanee possano arricchire la nostra cucina. Chef Lena Deckert, esperta di erbe selvatiche, sottolinea l'importanza di riscoprire questo mondo antico e di portare sulle nostre tavole ingredienti a chilometro zero.

Lena raccoglie le erbe coi suoi bambini: «Un modo per educare i miei figli al rispetto dell’ambiente - sottolinea -. Con loro ci divertiamo a riconoscere le piantine. Si gioca e si impara, a partire dall’osservazione della pianta. Bene gli erbari, o l’introduzione alla cucina dei più piccoli, per insegnare loro a lavare l’erba, a mondarla, a tagliarla e a fare in autonomia una ricetta».

Dall’ortica alle margherite, passando per il centocchio stellaria, il caccialepre, il sonchus, il tarassaco e il porro selvatico, le possibilità sono infinite. Con le erbe si può fare qualsiasi cosa: dalle marmellate ai dolci. Si possono fare sciroppi di fiori di sambuco, di violette e di rose.

Per i dolci, le erbe aiutano i ciambelloni: l’ortica è la regina tra le piante spontanee, puoi farci di tutto, ricette dolci e salate. Semplice e tradizionale la «crostata con marmellata di bacche di rosa canina, oppure ripiena di confettura di bacche di prugnolo o di biancospino, che sono - spiega Deckert - le bacche che si trovano in questa stagione dell’anno».

I semi sono ricchi di proprietà nutritive: «Si utilizzano le piante spontanee in tutte le loro parti: foglie, fiori, semi, bacche e perfino radici». Come prodotto locale, possiamo incontrare le tenere cimette, per un ottimo e caldo risotto. Da non dimenticare, lo spinacio selvatico per le torte salate».

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Consigli per la Raccolta Sicura

È fondamentale saper riconoscere le varie erbe, senza confondere quelle commestibili con quelle potenzialmente pericolose. Attenzione alla biodiversità e al rispetto della natura: mai raccogliere tutto eradicandole dal terreno, ma lasciare sempre una parte alla natura e alla riproduzione vegetale.

Lena raccoglie le erbe coi suoi bambini: «Un modo per educare i miei figli al rispetto dell’ambiente - sottolinea -. Con loro ci divertiamo a riconoscere le piantine. Si gioca e si impara, a partire dall’osservazione della pianta. Bene gli erbari, o l’introduzione alla cucina dei più piccoli, per insegnare loro a lavare l’erba, a mondarla, a tagliarla e a fare in autonomia una ricetta».

Bisogna prendere solo ciò che siamo sicuri di riconoscere e sapere che ci troviamo in luoghi non inquinati, non lungo la strada o in campi coltivati in modo non convenzionale.

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