Con l'arrivo della primavera, i banchi della frutta si riempiono di fragole fresche e profumate. Dopo una lunga attesa invernale, è il momento ideale per gustare questi frutti deliziosi e, perché no, per preparare una confettura di fragole fatta in casa, senza l'aggiunta di pectina artificiale. Questa conserva ci permetterà di portare in tavola un po' di primavera anche durante le fredde giornate invernali.
Marmellata o Confettura? Una Questione di Definizione
Spesso si utilizzano i termini "marmellata" e "confettura" in modo intercambiabile, ma esiste una distinzione precisa. La Comunità Europea ha stabilito che il termine "marmellata" è riservato ai prodotti a base di agrumi e zucchero, mentre "confettura" si riferisce a preparazioni con altri tipi di frutta. Quindi, tecnicamente, dovremmo parlare di confettura di fragole, ma l'uso comune del termine "marmellata" è così diffuso che lo utilizzeremo in questo articolo, pur ricordando la corretta denominazione.
Ingredienti e Preparazione: Un Processo Semplice e Veloce
Questa ricetta di marmellata di fragole senza pectina si distingue per i tempi di cottura brevi, che permettono di preservare il colore rosso brillante e il profumo intenso delle fragole.
Ingredienti:
- 1 kg di fragole
- 400 g di zucchero
- 100 g di mele
- 50 g di limone
Preparazione:
- Lavaggio e preparazione della frutta: Lavare accuratamente le fragole, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzetti. Fare lo stesso con la mela, privandola del torsolo ma non necessariamente della buccia, e tagliandola a dadini. Il limone va utilizzato a pezzetti, senza la buccia (si può usare un pelapatate per evitare la parte bianca amara).
- Macerazione: In una ciotola capiente (o direttamente nella pentola di cottura), mescolare le fragole, la mela e lo zucchero. Alcune ricette suggeriscono di far macerare la frutta con lo zucchero per diverse ore (anche tutta la notte) in frigorifero, per favorire la fuoriuscita dei succhi.
- Prima cottura: Mettere sul fuoco il solo succo rilasciato dalla frutta e portarlo a bollore. Lasciarlo bollire per circa 10 minuti (questo passaggio è fondamentale e i minuti vanno misurati a partire dall'inizio dell'ebollizione).
- Frullatura: Dopo un paio di minuti di bollitura del succo, frullare il composto direttamente nella pentola con un mixer a immersione, senza spegnere il fuoco. Questo passaggio renderà la marmellata più liscia e omogenea.
- Cottura finale: Lasciare cuocere la marmellata per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo della pentola.
- Prova della consistenza: Per verificare la consistenza della marmellata, prelevare mezzo cucchiaino di prodotto e versarlo su un piatto freddo (si può mettere il piatto in frigorifero per accelerare il raffreddamento). Inclinare il piatto: se la marmellata cola lentamente e si addensa leggermente, è pronta. Se cola troppo velocemente, prolungare la cottura per qualche minuto.
- Invasamento: Versare la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati. Tappare i vasetti e capovolgerli per creare il sottovuoto. Lasciarli raffreddare completamente in questa posizione.
Sterilizzazione dei Vasetti: Un Passo Fondamentale per la Conservazione
La sterilizzazione dei vasetti è un passaggio cruciale per garantire la conservazione della marmellata ed evitare la formazione di muffe o batteri, come il botulino. Esistono diversi metodi per sterilizzare i vasetti:
- Bollitura: Immergere i vasetti (e i relativi coperchi) in una pentola capiente piena d'acqua. Assicurarsi che i vasetti siano completamente coperti e avvolgerli in canovacci per evitare che si rompano durante l'ebollizione. Portare l'acqua a ebollizione e far bollire per almeno 20 minuti (calcolati dall'inizio del bollore). Lasciar raffreddare i vasetti nell'acqua, quindi estrarli e farli asciugare completamente a testa in giù su un canovaccio pulito.
- Forno: Disporre i vasetti (con l'apertura verso l'alto) e i coperchi su una teglia da forno. Infornare a 100°C per circa 10-15 minuti. Spegnere il forno e lasciar raffreddare i vasetti al suo interno.
- Microonde: Questo metodo è meno consigliato, ma può essere utilizzato in caso di necessità. Riempire i vasetti con un po' d'acqua e scaldarli nel microonde per un paio di minuti, finché l'acqua non bolle. Svuotare i vasetti e farli asciugare completamente.
Importante: I tappi dei vasetti devono essere nuovi, soprattutto se si utilizzano vasetti riciclati.
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Sottovuoto: Come Crearlo Correttamente
Il sottovuoto è essenziale per la conservazione a lungo termine della marmellata. Dopo aver riempito i vasetti con la marmellata bollente e averli chiusi ermeticamente, capovolgerli immediatamente. Questa posizione favorisce la creazione del sottovuoto, in quanto il calore della marmellata a contatto con il coperchio aiuta a sigillarlo. Lasciar raffreddare completamente i vasetti capovolti (per almeno 12 ore). Per verificare se il sottovuoto si è formato correttamente, premere al centro del coperchio: se non si sente alcun "click", il sottovuoto è avvenuto con successo.
Consigli e Varianti per una Marmellata Perfetta
- Quantità di zucchero: La quantità di zucchero indicata nella ricetta (circa il 50% del peso della frutta) è un buon compromesso tra dolcezza e conservazione. Tuttavia, è possibile ridurre leggermente la quantità di zucchero, tenendo presente che ciò potrebbe influire sulla durata della conservazione. In ogni caso, è consigliabile non scendere sotto il 60% di zucchero rispetto alla quantità di frutta, per garantire una buona conservazione.
- Utilizzo della mela: La mela, ricca di pectina naturale, aiuta ad addensare la marmellata senza l'aggiunta di pectina artificiale. Si può utilizzare qualsiasi tipo di mela, ma le varietà più adatte sono quelle ricche di pectina, come le mele cotogne o le renette.
- Aromatizzazione: Per arricchire il sapore della marmellata, si possono aggiungere altri ingredienti, come un pizzico di cannella, un pezzetto di stecca di vaniglia, scorza di limone grattugiata o qualche fogliolina di menta fresca.
- Marmellata senza zucchero: Per una versione più leggera e adatta a chi soffre di diabete o segue una dieta a basso contenuto di zuccheri, si può preparare la marmellata di fragole senza zucchero aggiunto. In questo caso, è possibile utilizzare dolcificanti naturali come la stevia o l'eritritolo, oppure affidarsi all'azione addensante di ingredienti come il kuzu (un amido di origine giapponese) o l'agar agar (un'alga dal potere gelificante). In alternativa, si può semplicemente prolungare la cottura della marmellata, fino a quando non raggiunge la consistenza desiderata.
- Consistenza: Se si preferisce una marmellata più liscia e senza grumi, si può frullare completamente il composto con un mixer a immersione dopo la cottura. Al contrario, se si desidera una marmellata con pezzi di frutta, si può frullare solo parzialmente o omettere del tutto questo passaggio.
Come Gustare la Marmellata di Fragole Fatta in Casa
La marmellata di fragole fatta in casa è un'ottima aggiunta alla colazione, spalmata su pane, fette biscottate o pan brioche. È perfetta per farcire crostate, torte, biscotti, rotoli di pasta biscuit, cheesecake e croissant. Si può utilizzare anche per accompagnare formaggi freschi o per guarnire gelati e yogurt.
Conservazione e Sicurezza Alimentare
La marmellata di fragole, se preparata e conservata correttamente, può essere conservata per diversi mesi (fino a 1 anno) in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. Una volta aperto il vasetto, è necessario conservare la marmellata in frigorifero e consumarla entro 2 settimane al massimo.
Per scongiurare qualsiasi rischio legato alla conservazione delle conserve fatte in casa, è fondamentale seguire scrupolosamente le linee guida del Ministero della Salute, che forniscono indicazioni precise su come preparare le conserve in modo sicuro e prevenire la formazione di botulino.
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