Vite e Opere di Artisti e Sceneggiatori: Marco Panini e Marco Taddei

Questo articolo esplora le vite e le carriere di due figure di spicco nel mondo dell'arte e della narrazione visiva italiana: Giovanni Paolo Panini, pittore e architetto del XVIII secolo, e Marco Taddei, scrittore e sceneggiatore contemporaneo. Pur operando in contesti storici e artistici molto diversi, entrambi hanno lasciato un segno significativo nel panorama culturale italiano e internazionale.

Giovanni Paolo Panini: Un Maestro del Settecento

Origini e Formazione

Giovanni Paolo Panini, noto anche come Pannini, nacque a Piacenza il 17 giugno 1691. La sua famiglia era composta dal padre Francesco, originario di Cabriolo, dalla madre, da Gian Paolo, da Margherita e dalla nonna paterna Maria Seletti Panini. Successivamente, nacquero anche Dorotea, Giuseppe, Ippolita e Teresa.

Panini entrò nel seminario vescovile di Piacenza, uno dei più antichi d'Italia, nel 1704, ricevendo la prima tonsura clericale. Questa esperienza non implicava necessariamente una carriera ecclesiastica, ma forniva al giovane Panini una solida istruzione in materie teologiche, letterarie, geometria e prospettiva. Proprio lo studio della prospettiva lo spinse a preparare, nel 1708, una riduzione del manuale di Giulio Troili da Spilamberto detto il Paradosso, Paradossi per praticare la prospettiva senza saperla…

L'ambiente artistico piacentino, influenzato dalla scuola bolognese e dalle scenografie dei Bibiena, contribuì a orientare l'interesse di Panini verso la pittura scenografica. In assenza di dati certi sulla sua prima formazione artistica, si ipotizza che Panini fosse autodidatta.

Il Trasferimento a Roma e l'Ascesa Artistica

Nel 1711, Panini si trasferì a Roma, attratto dall'architettura antica e dai consigli di concittadini influenti. Prese alloggio in piazza Farnese e frequentò la bottega di Benedetto Luti, dove apprese a ritrarre le figure. Questa abilità, unita alla sua conoscenza della prospettiva e dell'architettura, divenne uno dei tratti distintivi del suo successo.

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A Roma, Panini studiò anche le opere di altri artisti, tra cui Alberto Carlieri, Stefano Orlandi, Gaspare Vanvitelli, Jan Frans van Bloemen e Andrea Locatelli, sviluppando uno stile personale che combinava elementi diversi.

L'8 maggio 1717, Panini sposò Anna Teresa Faya. Nel marzo-aprile 1718, ricevette l'incarico di affrescare e arredare l'appartamento del cardinale Giovanni Patrizi, un lavoro che si protrasse fino al 1725 a causa dei suoi crescenti impegni.

Nel 1718, Panini fu ascritto alla Congregazione dei Virtuosi al Pantheon e nominato accademico di merito all'Accademia di S. Luca, dove iniziò a tenere corsi di prospettiva. L'Accademia accettò il suo Alessandro che visita la tomba di Achille come morceau de reception.

Critiche e Riconoscimenti

Nonostante il successo, Panini ricevette anche critiche per l'eccessiva libertà con cui interpretava le regole prospettiche e architettoniche. Si ipotizza che un soggiorno a Piacenza nel 1719 gli abbia permesso di rivedere le creazioni dei Bibiena e di altri quadraturisti con occhi più maturi. A questo periodo risalgono le vedute ad acquarello monocromo delle chiese di S. Maria di Campagna e delle Benedettine e alcuni schizzi per La Trebbia con il Castello di Rivalta vista dei pressi di Caratta Rollera.

Nel 1720, Panini fu incaricato di decorare il palazzo De Carolis, ma la commissione indispettì il cardinale Patrizi, che si sentiva trascurato.

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La Vita Familiare e Nuovi Incarichi

Il 14 maggio 1721, nacque la secondogenita di Panini, Maria Caterina Livia. Il 7 agosto 1722, la moglie morì a soli trentadue anni. Nonostante il lutto, quell'anno fu particolarmente fruttuoso per l'artista, che dipinse una prospettiva nel cortile di palazzo Patrizi vicino a S. Vitale.

Nel 1724, Panini sposò in seconde nozze Caterina Gosset, con la quale si trasferì nella contrada dei Balestrari ed ebbe cinque figli: Marianna, Rosalba, Teresa, Claudio e Francesco, quest'ultimo destinato a collaborare con il padre. L'unione con Caterina Gosset aprì a Panini le porte della cerchia francese a Roma.

Nel 1724, affrescò il Trionfo della Croce nella biblioteca del convento cistercense di S. Croce in Gerusalemme. Nel 1725-1726, decorò la ‘galleriola’ e la ‘galleria nobile’ del palazzo del cardinale Giulio Alberoni.

Il Successo Internazionale

Panini elevò il genere delle vedute di apparati effimeri a una nuova dignità, grazie all'utilizzo della tecnica pittorica. Il cardinale Melchior de Polignac gli affidò la tela per immortalare gli allestimenti per la nascita del Delfino di Francia: Preparativi dei grandi fuochi d’artificio e della decorazione per la festa data in piazza Navona a Roma il 30 novembre 1729.

Piazza Navona divenne un soggetto ricorrente nelle sue tele, tra cui la celebre versione allagata. Per Polignac, Panini dipinse anche Il cardinale di Polignac che visita la basilica di S. Pietro.

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Al 1730 risale l'unica notizia dei suoi rapporti con i parenti piacentini: per dotare la sorella Margherita, Panini le fece consegnare una somma di denaro dall'economo del monastero di S. Sisto.

Restauro, Copie e Valutazioni

Oltre alla pittura, Panini si dedicò al restauro, alla copia, all'indagine e alla valutazione delle opere dei maestri del passato. La sua corrispondenza con il marchese Capponi testimonia il suo coinvolgimento in queste attività.

L'Accademia di Francia e gli Ultimi Anni

Il 26 luglio 1732, Panini fu aggregato all'Accademia di Francia. Nello stesso anno, fece parte della commissione giudicatrice per il concorso della facciata di S. Giovanni in Laterano.

Nel 1733, firmò Piazza del Quirinale, commissionatagli da Clemente XII. Nel 1735, fornì tre disegni dell'apparato funebre per Maria Clementina Sobieska. Contemporaneamente, ricevette da Filippo V di Spagna la commissione di quattro dipinti con scene del magistero di Gesù per il palazzo della Granja di S. Ildefonso.

Intorno al 1737, fornì anche i disegni per la sistemazione interna della cappella dei Principi in S. Lorenzo. Nel 1746, pervennero nella cattedrale di Piacenza un ostensorio e una custodia per il legno della S. Croce realizzati a Roma da Panini.

Nel 1742, dipinse Piazza di S. Maria Maggiore, pendant del dipinto commissionatogli da Clemente XII. Nel 1743, fu accolto in Arcadia con il nome di Ludio Frigiense.

Marco Taddei: Un Innovatore del Fumetto Contemporaneo

Biografia e Inizi

Marco Taddei è nato a Vasto (CH) nel 1979. È uno scrittore e sceneggiatore che ha esordito nel mondo del fumetto nel 2013, in collaborazione con Simone Angelini.

Opere Principali e Riconoscimenti

Tra le loro pubblicazioni più importanti figurano i due volumi di Storie Brevi e Senza Pietà, ristampati in volume unico nel 2017 da Panini Comics. Anubi ha ricevuto il Premio Boscarato come miglior fumetto dell'anno al TCBF e il Premio XL Repubblica come miglior fumetto. Nel 2017 è stato pubblicato Malloy - Gabelliere spaziale da Panini Comics.

Nel 2018, ha iniziato a collaborare con la casa editrice Coconino Press, che ha ristampato Anubi e pubblicato Horus, Quattro Vecchi di Merda e Enrico, prequel di Anubi. Nel 2017 ha firmato La Nave dei Folli con le illustrazioni di Michele Rocchetti, pubblicato da Orecchio Acerbo.

Nel 2020, ha fatto parte degli autori selezionati per la serie I Mestieri del Fumetto, nell'ambito della XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo promossa dal Ministero degli Esteri e dei Beni Culturali.

Pubblicazioni Recenti

Tra le sue pubblicazioni più recenti si annoverano: Il Battesimo del Porco (MalEdizioni, 2020) con Samuele Canestrari; La Quarta Guerra Mondiale (Feltrinelli Comics, 2021) con Spugna e Alexander Von Humboldt: un Mistero alla Luce del Giorno (Hoppipolla, 2022), con Eleonora Antonioni.

Nel 2023, ha vinto il Premio Boscarato come miglior sceneggiatore.

Attività Didattica e Diffusione Internazionale

Taddei insegna alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e all'Accademia del Fumetto di Pescara. I suoi libri sono stati pubblicati in Spagna, Francia e Stati Uniti, testimoniando il suo successo internazionale.

La sua ultima pubblicazione a fumetti è Malanotte - La Maledizione delle Pantafa (Coconino Press, 2022) con i disegni di La Came.

Seminari e Sceneggiature

Marco Taddei tiene seminari sulla sceneggiatura, che partono da una breve introduzione teorica per concentrarsi sull'attività di redazione vera e propria. In questi seminari, i partecipanti lavorano a partire da soggetti scelti a caso tra i micro-romanzi di Felix Fénéon, storie ironiche e ciniche ispirate a fatti di cronaca nera della Parigi di inizio Novecento. I partecipanti hanno la libertà di ambientare i racconti all'epoca dei fatti o di adattarli ai giorni nostri o a qualsiasi altro periodo storico.

Confronto e Contrasti

Giovanni Paolo Panini e Marco Taddei rappresentano due epoche e due mondi artistici diversi. Panini, con le sue vedute di Roma antica e i suoi interni di chiese, cattura la grandiosità e la solennità del Settecento. Taddei, con i suoi fumetti innovativi e le sue storie originali, esplora temi contemporanei e sperimenta nuovi linguaggi visivi.

Nonostante le differenze, entrambi gli artisti condividono una passione per la narrazione e una capacità di coinvolgere il pubblico attraverso le loro opere. Panini, con la sua precisione prospettica e la sua attenzione ai dettagli, ci trasporta nella Roma del Settecento. Taddei, con il suo stile graffiante e le sue storie intense, ci fa riflettere sul mondo contemporaneo.

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