Le Migliori Marche di Cioccolato Italiane: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

Il cioccolato italiano è celebre in tutto il mondo per la sua qualità, il sapore inconfondibile e per la passione con cui viene prodotto. Ogni regione d'Italia vanta le sue specialità, rendendo l'esperienza del cioccolato un'avventura unica e variegata. Questo articolo esplora le migliori marche di cioccolato italiane, veri e propri simboli di eccellenza, che si distinguono per la loro storia, l’utilizzo di ingredienti di alta qualità e le tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione. Scegliere il miglior cioccolato italiano significa immergersi in un mondo di sapori, dalla dolcezza avvolgente del cioccolato al latte alla profondità intensa del fondente, scoprendo combinazioni uniche capaci di soddisfare ogni palato.

Un Viaggio alla Scoperta delle Cioccolaterie Italiane

Un vero e proprio viaggio da Nord a Sud alla ricerca delle migliori cioccolaterie italiane è costellato di tappe obbligatorie. Torino, da sempre considerata la patria del cacao, custodisce ancora oggi indirizzi storici dove il cioccolato viene prodotto secondo le antiche tradizioni. A Milano, un locale di recente apertura è già diventato un punto di riferimento imperdibile, mentre a Carate Brianza si trova un laboratorio sperimentale all'avanguardia. Bologna continua a produrre i celebri "cremini FIAT", nati più di un secolo fa, e Firenze offre una speciale torta creata da un ex chef che si è dedicato interamente all'arte dolciaria. Scendendo verso sud, Napoli ospita un'antica fabbrica di cioccolato rinomata per le sue creazioni ispirate ai simboli partenopei, mentre a Modica si trova il laboratorio cioccolatiero più antico dell'isola.

Marche di Cioccolato Italiane: Un'Eccellenza Artigianale

Tra i migliori brand che producono cioccolato in Italia, troviamo nomi che hanno fatto la storia del cioccolato nel nostro paese. Queste aziende si dedicano con passione alla produzione di cioccolato, utilizzando ricette tradizionali e tecniche artigianali.

Amedei

Amedei è un'azienda italiana rinomata per il suo cioccolato di altissima qualità. La sua particolarità risiede nell'utilizzo esclusivo di ingredienti selezionati e di cacao pregiato proveniente da diverse parti del mondo. La gamma di prodotti Amedei include tavolette di cioccolato, praline e altre delizie. Tra i suoi prodotti più premiati spicca il Toscano Black 80%, un fondente intenso e aromatico.

Domori

Domori, fondata nel 1997 vicino a Torino, si distingue per l'impiego di cacao selezionato e per l'attenzione ai metodi di produzione tradizionali. L'azienda è particolarmente nota per la lavorazione della varietà Criollo, un cacao raro e pregiato caratterizzato dall'assenza di tannini e da una cremosità, dolcezza e rotondità uniche. Tra i suoi prodotti di punta, il Criollo Chuao 70% è un'esperienza sensoriale indimenticabile.

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Slitti

L'azienda Slitti è celebre per la produzione di cioccolato e dolci di alta qualità. Fondata in Italia, si distingue per l'uso di ingredienti selezionati e metodi artigianali. Slitti offre una vasta gamma di prodotti, tra cui praline, cioccolato in barre e creme spalmabili, tutti caratterizzati da un sapore intenso e unico. La sua storia inizia come torrefazione di caffè nel 1969, per poi ampliare l'offerta alla lavorazione del cacao nel 1989. Andrea Slitti è oggi uno dei più importanti cioccolatieri artigianali al mondo, con una linea di prodotti presente nei più importanti negozi specializzati di oltre 25 Paesi.

Venchi

Venchi è un'azienda italiana famosa per il suo cioccolato e gelato di alta qualità. Fondata nel 1878 a Torino, Venchi utilizza ingredienti selezionati e ricette tradizionali per creare prodotti deliziosi. Oggi, l'azienda ha negozi in tutto il mondo e offre una vasta gamma di dolci, tra cui praline, tavolette di cioccolato e gelati artigianali.

Sabadì

Sabadì è un'azienda italiana specializzata nella produzione di cioccolato di alta qualità. Fondata con l'obiettivo di offrire prodotti artigianali, Sabadì utilizza solo ingredienti naturali e sostenibili. La loro gamma include tavolette di cioccolato, praline e altri dolci, tutti realizzati con passione e attenzione ai dettagli.

Maglio

Maglio è un'azienda italiana che si occupa di produzione e distribuzione di prodotti alimentari. Fondata con l'obiettivo di offrire qualità e freschezza, Maglio è conosciuta per la sua vasta gamma di prodotti, tra cui dolci, snack e specialità regionali. L'azienda si impegna a utilizzare ingredienti selezionati e metodi di produzione tradizionali, garantendo così un sapore autentico e genuino. La sua storia affonda le radici nel 1875, e oggi cioccolatini e tavolette sono richiestissime.

Bonajuto

La fabbrica di cioccolato più antica di Sicilia? Si chiama Bonajuto, si trova a Modica dal 1880 ed è gestita da Pierpaolo Ruta, sesta generazione di una famiglia di “ciucculattari”, come si dice da quelle parti. Da Bonajuto si produce l’Antico cioccolato di Sicilia a bassa temperatura (tra 42° e 45°), in modo che i cristalli di zucchero non si sciolgano, donando così una consistenza granulosa al palato e mantenendo la ricchezza aromatica del cacao. Tra le creazioni più celebri ci sono le tavolette storiche alla cannella e alla vaniglia, le aromatiche al mandarino, al limone verdello, alla maggiorana, al cardamomo e le praline.

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Gay-Odin

La fabbrica di cioccolato partenopea più celebre nasce nel 1894 dal sogno di Isidoro Odin, trasferitosi dal Piemonte a Napoli per apprendere i segreti della cioccolateria dallo zio Francesco. Dopo aver aperto una piccola bottega, sposa Onorina Gay, figlia di un cioccolataio e, dalla loro storia d’amore prende vita il marchio Gay-Odin. La Fabbrica, incastonata nel palazzo Liberty di via Vetriera, dal 1993 Monumento nazionale, è ancora oggi in piena attività e offre prelibatezze realizzate con materie prime territoriali di eccellenza come le nocciole di Giffoni, le noci di Sorrento e le scorzette d’arancia provenienti dal giardino della fabbrica. Tra i cavalli di battaglia di Gay-Odin ci sono la Foresta, composta da rami di cacao tagliati a tocchetti e i cioccolatini nudi, dalla ricetta segreta, disponibili in 40 varianti di gusto. Chocorhum, Cozze al maraschino e Africanelle sono le più celebri, mentre le tavolette di cioccolato si presentano in 12 diverse varianti. Il vero must di Gay-Odin?

Guido Gobino

Simbolo dell’alta cioccolateria piemontese, Guido Gobino è conosciuto in tutto il mondo per le sue creazioni artigianali, per le collaborazioni con marchi di eccellenza come Armani/Dolci e per la nomina ad Ambasciatore di Torino nel mondo ricevuta in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006. Per lui la scelta delle materie prime è fondamentale, unita a lavorazioni all’avanguardia e al continuo impulso verso la sperimentazione. Le creazioni sono gestite secondo la filosofia del “from bean to bar”, con cui il cacao proveniente da Sudamerica e Asia viene tostato e raffinato direttamente in azienda. Le nocciole utilizzate per il cioccolato gianduja sono le Tonde Gentili di produttori selezionati che lavorano in esclusiva con Gobino. Da provare i Fogli, tavolette finissime di cioccolato con nocciole piemontesi, i Giandujotti realizzati con la tradizionale tecnica dell’estrusione e il Giandujotto Maximo senza latte, come da ricetta della metà del XIX secolo.

Majani

Nasce nel 1796 ed è la più antica fabbrica di cioccolato italiana. Majani a Bologna produce prelibatezze di cacao da oltre sette generazioni, con un occhio di riguardo per i prodotti della tradizione. Nessun semilavorato viene impiegato nel processo artigianale, al contrario, si utilizza solo cacao coltivato in 20 diverse regioni del pianeta. Tra le creazioni più famose di Majani c’è il Cremino FIAT, nato per celebrare il lancio sul mercato della Tipo 4. La ricetta nasce nel 1911 e vince la competizione con altre cioccolaterie torinesi: così nel 1913 Majani inizia a commercializzare il cioccolatino a quattro strati con nocciole e mandorle, brevettandolo. Anche la Cioccolata Scorza è un marchio di fabbrica del brand bolognese.

Marco Colzani

Enologo e figlio di un pasticcere, Marco Colzani ha deciso di dedicarsi alla ricerca e sperimentazione su una materia prima che lo ha sempre affascinato: il cacao. Nel suo laboratorio di Carate Brianza è nato Amaro, un cioccolato artigianale che gioca con fermentazioni, origini, terroir, acidità e ossidazioni, proprio come il vino. Invece di aggiungere, Colzani arriva all’essenza sottraendo lecitina, vaniglia e aromi ai suoi prodotti. Amaro è quindi il risultato di due soli ingredienti: fave di cacao con nove origini a filiera diretta e zucchero italiano. Inoltre, ha un basso contenuto di grassi, grazie alla presenza di solo burro di cacao.

Peyrano

Il nome della famiglia Peyrano è sinonimo di cioccolato di qualità dal 1920, data di apertura di un piccolo laboratorio in corso Moncalieri 47 a Torino. Un’impresa familiare che, dopo i primi anni di attività, riceve il prestigioso riconoscimento di “Fornitore della Real Casa di Savoia” direttamente da Vittorio Emanuele III. Negli anni ’80 Peyrano si è legato a numerose case di moda, nei cui atelier erano sempre presenti le praline “noci”, “mandorle” e “conchiglie”, e alle più lussuose catene alberghiere. Anche il design è entrato in contatto con la cioccolateria, grazie a confezioni speciali disegnate da Ettore Sottsass e Alessandro Mendini.

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Pistocchi

Non si può passare da Firenze senza assaggiare la leggendaria Torta Pistocchi. Il dolce è nato nel 1990 nel ristorante dove Claudio Pistocchi lavorava in qualità di executive chef. L’intento era di creare un cioccolatino fuori scala che fosse morbido e cremoso, prodotto artigianalmente senza aggiungere zucchero, burro, uova o farina. Il risultato? Una creazione con solo cioccolato fondente extra, cacao in polvere e crema di latte, dalla consistenza simile a quella di una ganache.

Charlotte Dusart

Belga di nascita e milanese d’adizione, in pochi anni Charlotte Dusart ha conquistato la città meneghina con le sue creazioni di cioccolato. Classe 1988, la sua bottega di via Eustachi è ormai punto di riferimento per i chocolate lover, con un laboratorio a vista che permette di osservare i cioccolatieri all’opera e un bancone che racchiude 30 diversi gusti di cioccolatini. Prodotti rigorosamente a mano, le ganache, i pralinati e i cremini seguono le tendenze e le stagioni, creando una tavolozza del gusto coloratissima. Tra le tavolette sono imperdibili le versioni vegane come la cioccolato fondente monorigine 71% Madagascar con fette d’arancia candita, oppure la croccantini e lampone o la cioccolato bianco con matcha e mandorle.

Guido Castagna

Guido Castagna a Torino è un altro dei grandi nomi, dei punti cardinali del cioccolato italiano. Nel 2003 ha scoperto il suo amore totale per il cacao e ha iniziato a inseguire la passione che già nel 2007 porta ai primi riconoscimenti che danno ancora più spinta. Già dal 2012 Castagna mette a punto il metodo naturale che porta il suo nome e che diventa mantra per ogni prodotto, che si tratti di cioccolato fondente, al latte, gianduia, con Nocciole Piemonte IGP o bianco. Da non perdere tartufi e bassinati: con scorza d’arancia candita ricoperti di cioccolato fondente 64%; con zenzero candito ricoperti di cioccolato fondente 64%, dolce e piccante, un abbinamento per gli amanti dei gusti forti. E poi le Nocciole Piemonte IGP, tostate e ricoperte con un leggero strato di cioccolato fondente 64%.

Paolo Brunelli

Paolo Brunelli a Senigallia ha creato una nouvelle vague del cioccolato, in pasticceria come in gelateria, in nuovi modi di pensare entrambi i prodotti, in una osmosi di sensazioni. Così non solo sta sperimentando le fermentazioni nel gelato al cioccolato perché sia più ricco in “Umami”, ma in un cortocircuito di sapori le sue tavolette di cioccolato solo tavolette al gelato di cioccolato.

Noalya

Noalya a Ponsacco (Pi) è il regno di Alessio Tessieri, uno dei massimi esperti di cioccolato, che nel 1997 ha intrapreso il suo viaggio intorno al pianeta per visitare le piantagioni, selezionare i migliori cacao e stringere accordi con i produttori direttamente nelle zone di origine della pianta. Per questo parla del suo cioccolato come di un cioccolato ‘coltivato’. Un viaggio che non termina mai e che gli consente di proporre una gamma di cioccolati monorigine e di elaborare una serie di blend esclusivi in grado di esaltare aromi e gusto. Annessa al laboratorio c’è anche la Scuola di Cioccolato, per amatori e professionisti che vogliono conoscerne tutti i segreti.

Trappisti di Roma

Trappisti di Roma: una ricetta che risale a prima del 1880 e si deve ad alcuni Monaci Trappisti olandesi che giunsero a Roma, per volontà dell’allora Papa Leone XIII. Organizzarono il loro primo laboratorio presso le Catacombe di San Callisto e iniziarono allora la produzione del primo Cioccolato di Roma. Il Cioccolato dei Trappisti viene prodotto ancora oggi, dopo quasi centoquarant’anni, secondo quella stessa ricetta, tramandata nella lenta lavorazione artigianale di generazione in generazione, fattore che ne stabilisce la sua assoluta unicità e peculiarità.

Ciokarrua

Ciokarrua a Modica, come dice il nome, due prodotti: il cacao e la carruba, prodotto tipico del territorio. L’azienda è piuttosto giovane, creata da Giovanni Cicero nel 2007. Ma in poco tempo ha già dimostrato una personalità vincente. Il progetto è ispirato alla storia della famiglia, coltivatori di carrubi. Così “se la carruba è un destino, il cioccolato è una scelta”.

Stainer Chocolate

Stainer Chocolate, con sede a Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, è un’azienda che da 1988 ama sperimentare sperimenta alla ricerca della perfetta armonia dei sapori. Tra i prodotti più famosi ci sono le tavolette (per esempio cacao 75% e vaniglia, e pepe rosa, e menta e tra le novità cacao e cannabis) ma anche e soprattutto le cioccolate in tazza.

Manu Fatto Cacao

Manu Fatto Cacao. Paul De Bondt e Cecilia Iacobelli sono tornati a Pisa con un laboratorio punto di riferimento per i cultori del cioccolato. Un coppia votata da sempre alla religione del cacao. Maesgtro cioccolatiere olandese lui e designer lei, mettono professionalità e senso estetico al servizio del gusto. Tra praline, cioccolatini e creme, fiore all’occhiello sono le tavolette in cui il cioccolato fondente al latte e bianco sposa frutta secca, frutta essiccata e frutta candita.

Laboratorio del cioccolato

“Laboratorio del cioccolato” a Faenza. Il pasticcere Massimo Villa e la cioccolatiera Carola Stacchezzini, dal 2005 studiano insieme creazioni in armonia tra senso estetico e golosità.

Tavoletta d'Oro: Il Premio all'Eccellenza del Cioccolato Italiano

La Compagnia del Cioccolato, associazione composta da degustatori ed esperti, assegna da oltre vent'anni le "Tavolette d'Oro", veri e propri "Oscar" del cioccolato italiano. Questi riconoscimenti premiano il meglio della cioccolateria italiana, valutando prodotti realizzati con il cacao più pregiato da grandi artigiani. L'assegnazione delle Tavolette d'Oro è il risultato di degustazioni rigorose effettuate da commissioni di esperti degustatori.

I Vincitori del 2024

Nel 2024, la premiazione si è tenuta a Maglie, nel Salento, durante l'evento "Cioccolati del Mediterraneo". Tra i premiati, spiccano nomi come Amedei, Domori, Guido Gobino, Slitti, Venchi e Majani, a conferma dell'eccellenza e della varietà del cioccolato italiano.

Ecco alcuni dei vincitori delle Tavolette d'Oro 2024 per categoria:

  • Fondente: Amedei - Toscano black 80%
  • Fondente Monorigine: Domori - Criollo 70% Porcelana, Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 90%
  • Massa di Cacao 100%: Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 100%
  • Latte: Manufatto Cacao - Latte sapido 38%
  • Latte Monorigine: Majani - O, Latte Sur del Lago 33%
  • Latte Alta %: Gardini - Latte 42% Cacao
  • Latte Alta % Monorigine: Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 55% milk
  • Gianduia: Gobino - Gianduiotto classico Indonesia, Venchi - Gianduia n.3
  • Cremino: Varvaro - Cremino al latte con gianduja, 3 strati
  • Pralina: Slitti - Pralina Irish coffee
  • Ripieno: Gardini - Tavoletta gin primo 62%
  • Frutta Ricoperta: Maglio - Amarene ricoperte, Slitti - Fichi Calabacita farciti con sambuca
  • Aromatizzati: Sabadì - Affinato fiori di arancio 68%, Venchi - Nocciolato Fondente 70%
  • Spalmabili: Marco Colzani - Nocciole e cacao, Slitti - Gianera
  • Cioccolati Grezzi: Sabadì - Lo scuro con zucchero Mascobado 70%
  • Cioccolatiere Emergente: Cocoah!

Cioccolato Artigianale Italiano: Due o Tre Cose da Sapere

In fatto di cioccolato noi italiani abbiamo una tradizione lunga e gloriosa. Con industrie che nel tempo hanno assunto dimensioni da multinazionali come Ferrero, e realtà solide ma più piccole quali Caffarel, Majani o Venchi. Benché a circoscrivere uno stile più contemporaneo siano aziende giovani e innovative quali Slitti, Domori e Marco Colzani. Se gli artigiani piemontesi del cioccolato ci tengono in linea con le migliori produzioni internazionali, per la Toscana, a cristallizzare un fortunato periodo di idee e progetti, è arrivato il soprannome di “Chocolate Valley” italiana. Alcuni prodotti di ispirazione tradizionale provenienti dalla Sicilia meritano l’attenzione degli impallinati.

Guida all'Acquisto: Come Scegliere il Cioccolato di Qualità

Per apprezzare appieno il cioccolato italiano, è importante considerare alcuni fattori chiave:

  • Origine del Cacao: Informati sull’origine del cacao. La provenienza delle fave di cacao influisce notevolmente sul sapore finale del cioccolato. Cacao provenienti da diverse regioni del mondo offrono profili aromatici unici.
  • Varietà del Cacao: Il Criollo è una varietà di cacao rara e preziosa, con assenza di tannini e una cremosità, dolcezza e rotondità uniche.
  • Ingredienti: La selezione di materie prime eccellenti è fondamentale per realizzare un prodotto straordinario. Verifica che siano utilizzati ingredienti naturali e di alta qualità.
  • Metodo di Lavorazione: Le tecniche artigianali e la cura nella lavorazione del cacao sono elementi distintivi del cioccolato di qualità.
  • Percentuale di Cacao: La percentuale di cacao indica la quantità di massa di cacao presente nel cioccolato. Un cioccolato fondente di alta qualità dovrebbe avere una percentuale di cacao elevata (almeno il 70%).

Le Categorie del Cioccolato Italiano: Una Panoramica

Il mondo del cioccolato italiano è vasto e variegato. Ecco una panoramica delle principali categorie:

  • Tavolette Fondenti: Caratterizzate da un'alta percentuale di cacao, offrono un sapore intenso e persistente.
  • Tavolette al Latte: Più dolci e cremose, sono perfette per chi ama i gusti delicati.
  • Tavolette Monorigine: Realizzate con cacao proveniente da una singola piantagione, esaltano le caratteristiche uniche di quel terroir.
  • Praline: Piccoli gioielli di cioccolato, racchiudono ripieni golosi e raffinati.
  • Creme Spalmabili: Deliziose creme a base di cioccolato e nocciole, ideali per la colazione o la merenda.

Cioccolato: TAVOLETTE FONDENTI

Il cioccolato fondente, nell’accezione più comune, contiene una percentuale elevata di cacao in arrivo da coltivazioni differenti. Viene poi combinato con maestria per presentarsi gustoso, equilibrato e, possibilmente, riconoscibile.

Slitti Via Francesca V. P, 1268 - Cintolese (PT) In arrivo dal Centro America, selezionate da piantagioni diverse, le fave di cacao del cioccolato Slitti spingono le tavolette a un livello superiore. Anche grazie alle tostature che ne fanno un fine pasto sublime. Da tempo la cioccolateria del pistoiese non utilizza cacao africano perché ritiene migliore la qualità di quello centro-americano. Le tavolette Slitti costano all’incirca 6 euro l’etto.

Domori Via Pinerolo, 72-74 - None (TO) Domori è il benchmark per chiunque voglia cimentarsi con le tavolette di cioccolato fondente in Italia. Non è da tutti amministrare con tanta capacità quella che, in pratica, è massa di cacao allo stato puro. Nelle tavolette della “Linea Blend”, realizzate con cacao Criollo, splendido, raro e fragile, la percentuale sale fino al 100%. Un rischio. Una sfida vinta con classe e vanità da gourmet. MENZIONE D’ONORE per le tavolette “Prendimé” di Amedei e per il cioccolato “Deciso” di Gardini.

Cioccolato: TAVOLETTE MONO ORIGINE

Marco Colzani Amaro Piazza Risorgimento, 1 - Carate Brianza (MB) Chissà quanto tempo si sarà preso Marco Colzani per modellare il cioccolato della linea “Amaro”. Del tutto privo di additivi (niente vaniglia, né lecitina di soia), con il 30% di grassi in meno rispetto alla media, è realizzato solo con cacao proveniente da São Tomé e zucchero di canna. Se volete conoscere meglio la lavorazione “bean to bar” (dalla fava alla tavoletta senza uso di semilavorati) di Colzani, leggete il suo manifesto, si chiama “Fermento Cacao”.

Silvio Bessone Via F. Gallo, 19 - Santuario di Vicoforte (CN) Carattere spigoloso, passione per il cacao monovarietale, con cui produce anche il cioccolato al latte, e un talento speciale nel formulare ricette di classe.

Cioccolato: TAVOLETTE AL LATTE

Non stupitevi se il cioccolato al latte resiste in cima alle vendite nel mondo, con grande scorno degli intenditori che, come noi, prediligono quello fondente. Piace molto, specie ai bambini. Non tutti i genitori fanno caso alla soglia minima richiesta di cacao (solo il 25 per cento) e all’impiego sistematico di latte in polvere. Ci sono le eccezioni, ancora poche, ma ci sono. In particolare gli artigiani del cioccolato che usano buon latte e percentuali superiori di cacao.

Slitti: Lattenero 51% Via Francesca V. P, 1268 - Cintolese (PT) A proposito, per queste tavolette al latte Slitti usa il 45% e il 51% di cacao, che nella versione “mattonella” arriva al 62%. Percentuali inconsuete in un settore che solo in pochi casi arriva al 40%.

Bodrato Selezione Tropico Strada del Turchino, 41 - Novi Ligure (AL) Ottime percentuali di cacao anche per la cioccolateria di Novi Ligure, sempre in Piemonte. In questo senso il 45% di cacao monorigine della “Selezione Tropico” è un argomento molto convincente. Come la gamma di prodotti completa che include boeri, bodratini, nocciolati, scorze e i provocanti tartufi dolci, dominati dalla nocciola. MENZIONE D’ONORE per le tavolette al latte di Maglio e Domori.

Cioccolato: PRALINE

Non saranno irrinunciabili come per i francesi, che le considerano alla stregua di piccoli gioielli, ma anche per noi italiani le praline sono amore a prima vista e acquisto compulsivo. Potevamo non segnalarvi quelle da tenere d’occhio?

Guido Castagna Via Torino, 54 - Giaveno (TO). Via Maria Vittoria, 27/C - Torino L’artigiano di Giaveno, passato anche per la tivù nazional-popolare, impiega un sistema di produzione meticoloso, dall’acquisto delle fave di cacao in cooperative e aziende certificate, fino al confezionamento dei prodotti in contenitori made in Italy. Il risultato sono prodotti dal profilo aromatico spesso prodigioso come nel caso dei cremini. Fatti con gianduia e pasta alla nocciola (più piemontesi di così!) sono poi ricoperti di cioccolato fondente.

Guido Gobino Via Giuseppe Luigi Lagrange, 1 - Torino Il gianduiotto tecnicamente è un cioccolatino, non una pralina. Ma è una differenza per cavillatori. Se a Torino non mancano ottimi laboratori di gianduiotti, le interpretazioni di Guido Gobino sono ritenute, giustamente, insuperabili. Il profeta del gianduiotto è anche l’inventore del “Turinot”, cioccolatino minuto fatto di Nocciole Piemonte IGP in percentuali che salgono fino al 40 per cento, con latte, senza o con il caffè di ottime torrefazioni artigianali. Menzione d’onore per le praline di Piccola Pasticceria e Il cioccolato di Bruco.

Cioccolato: CREME SPALMABILI

Se Nutella domina nella specialità tutta italiana delle creme spalmabili, non mancano le versioni prodotte dai più valenti artigiani del cioccolato. Cremose grazie a percentuali di nocciole impensabili nelle versioni industriali, sono libere da aggiunte poco raccomandabili sotto il profilo etico e nutrizionale come l’olio di palma.

Gianera - Slitti Andrea e Daniele Slitti, subentrati al padre Luciano, che ha fondato la cioccolateria di Monsummano Terme (PT), sono autentici fissati del genere. Se non fosse così non avrebbero messo a catalogo 4 dicasi 4 creme spalmabili diverse. Ma a rubare lo sguardo è senza dubbio Gianera, sia per il look scuro e denso sia per le percentuali indicate in etichetta. 52 per cento di nocciole prelibate, va da sé Tonda e Gentile delle Langhe, e il 20% di cioccolato.

Giacometta - Giraudi Via Giraudi, 498 -Castellazzo Bormida (AL) Con la Giacometta di Giraudi, facilmente reperibile nei negozi di specialità alimentari un po’ ovunque, siamo di due punti percentuali sotto. La crema spalmabile della cioccolateria di Castellazzo Bormida (AL) contiene “solo” il 50 per cento di nocciola Piemonte IGP. Ma non sono solo le percentuali a contare, in questo caso, rispetto alla crema degli Slitti, il sapore è sì più tenue ma molto elegante. Vietato paragonare il prezzo con le spalmabili più famose, Nutella in testa. Qui siamo decisamente su altri livelli.

  • 55 - Castagna Un’icona per gli amanti delle creme spalmabili artigianali. La +55 di Guido Castagna, cremosa e dolce, ha come ingrediente principale la Nocciola Piemonte IGP, presente al 68%.

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