La pizza è più di un semplice piatto; è un'icona culturale, un simbolo di convivialità e un capolavoro della cucina italiana riconosciuto in tutto il mondo. Questo alimento, nella sua apparente semplicità, nasconde una storia ricca e variegata, che riflette la diversità delle tradizioni culinarie da cui trae origine. Nel corso degli anni, la pizza ha viaggiato oltre i confini italiani, adattandosi ai gusti e alle culture di paesi lontani, dando vita a interpretazioni uniche e sorprendenti. Tuttavia, al di là delle infinite variazioni, ciò che rende la pizza un fenomeno globale è la sua capacità di unire le persone, di trasformare un pasto in un momento di condivisione e gioia. Immergiamoci alla scoperta dei tipi più iconici di pizza, esplorando non solo le loro origini e gli ingredienti caratteristici, ma anche le piccole curiosità e le storie che le hanno rese simboli culturali. Dalla storica pizza napoletana alla croccante pizza romana, dal sapore unico della pizza al taglio alle moderne interpretazioni gourmet, ogni variante racconta un pezzo di Italia, un frammento di storia culinaria che continua a evolversi mantenendo salde le proprie radici.
Pizza Napoletana: Un'icona di Autenticità e Tradizione
La pizza napoletana è il cuore pulsante della tradizione pizzaiola, un patrimonio di inestimabile valore che l'Italia offre al mondo. Riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Immateriale dell'Umanità, la pizza è molto più di un semplice piatto: è un'arte, una scienza e una filosofia di vita. Il segreto della sua inconfondibile morbidezza e del suo sapore unico risiede nella scelta degli ingredienti: il pomodoro San Marzano, coltivato alle pendici del Vesuvio, la mozzarella di bufala campana DOP, il basilico fresco, l'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale. Ma è l'impasto, sapientemente lavorato a mano e lasciato lievitare per ore, a dare vita al caratteristico "cornicione", alto e alveolato, simbolo della vera pizza napoletana. Questo tipo di pizza è un emblema di autenticità e tradizione, un esempio di come la cucina italiana sia profondamente radicata nel territorio e nelle pratiche artigianali. La pizza napoletana racconta la storia di Napoli, delle sue strade vivaci e della sua gente calorosa, ma rappresenta anche un ponte culturale che connette l’Italia al resto del mondo attraverso il linguaggio universale del cibo.
Ingredienti:
- Farina tipo 00
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Pomodori San Marzano
- Mozzarella di bufala campana DOP
- Basilico fresco
- Olio extravergine d'oliva
Preparazione:
- Sciogliere il lievito in acqua tiepida.
- Impastare la farina con l'acqua e il lievito, aggiungendo il sale alla fine.
- Lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
- Lasciare lievitare per almeno 8 ore.
- Stendere l'impasto su un piano di lavoro infarinato.
- Condire con pomodori San Marzano, mozzarella di bufala, basilico e olio extravergine d'oliva.
- Cuocere in forno a legna a 450°C per circa 60-90 secondi.
Pizza Romana: Croccantezza e Gusto in Ogni Morso
La pizza romana si distingue nettamente nel panorama delle pizze italiane per la sua base croccante e sottile. Questo tipo di pizza incarna la perfezione per chi è alla ricerca di un gusto deciso senza rinunciare alla leggerezza, grazie alla sua pasta estremamente sottile e alla cottura a una temperatura leggermente inferiore rispetto ad altre varianti, che le conferisce una crosta irresistibilmente croccante e dorata. Particolarmente apprezzata è la versione "al taglio", una modalità di servizio che rende questa pizza ideale per spuntini veloci ma gustosi, dove ogni fetta diventa un piccolo capolavoro di sapore. La pizza romana è sinonimo di innovazione e tradizione, un equilibrio che soddisfa il palato di chi cerca un'esperienza gastronomica distintiva. Il segreto di questa prelibatezza risiede anche nella sua versatilità, potendo essere arricchita con una varietà di ingredienti che spaziano dai classici come prosciutto e funghi a opzioni più gourmet come zucchine grigliate e stracciatella, rendendo ogni morso una nuova esperienza.
Ingredienti:
- Farina tipo 0 o 00
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Olio extravergine d'oliva
- Ingredienti per il condimento a scelta (pomodoro, mozzarella, verdure, salumi, ecc.)
Preparazione:
- Impastare la farina con l'acqua, il lievito e il sale, aggiungendo l'olio alla fine.
- Lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
- Lasciare lievitare per almeno 24 ore in frigorifero.
- Stendere l'impasto su una teglia oliata.
- Condire con gli ingredienti desiderati.
- Cuocere in forno a 250°C per circa 15-20 minuti, fino a quando la base è dorata e croccante.
La Ricetta della Pizza in Teglia alla Romana ad Alta Idratazione
La pizza in teglia alla romana è realizzata in teglie rettangolari delle dimensioni di 60x40 cm, con uno spessore uniforme compreso tra 15 e 30 mm su tutta la superficie. Non presenta rigonfiamenti nel cornicione né variazioni significative di spessore o densità. La pizza in teglia alla romana si distingue per il suo aspetto asciutto, privo di untuosità, caratterizzato da leggere avvallature distribuite uniformemente e una crosta sottilissima; la sua consistenza è leggera e friabile alla base, soffice e leggermente umida nella parte superiore. Questo risultato si ottiene grazie all'elevata idratazione dell'impasto, che deve contenere una quantità di acqua pari al 75-100% del peso della farina.
Ingredienti per una teglia di pizza di 30x40 cm:
- 360 g di farina specifica per pizza 0 o 00 (oppure 306 g di farina 0 o 00 e 54 g di semola rimacinata di grano duro)
- 290 g di acqua a 4° (quindi molto fredda)
- 7 g di sale
- 7 g di olio extravergine di oliva
- 2,1 g di lievito di birra fresco
Procedimento:
- In un'impastatrice (o in un recipiente abbastanza grande per chi procede a mano), versare la farina, il lievito di birra sbriciolato e poi il sale, iniziando ad amalgamare.
- Aggiungere il 75% dell'acqua a 4° (pari a 217,5 g) e iniziare a lavorare l'impasto con cura, fino a incordarlo. L’impasto è "incordato" quando si stacca dalle pareti e dal fondo dell’impastatrice e risulta compatto, liscio ed elastico.
- Aggiungere, a poco a poco, la restante parte di acqua (sempre a 4°), aspettando ogni volta che la pasta della pizza abbia assorbito completamente la restante quantità di acqua.
- La lievitazione deve avvenire in frigorifero, in un contenitore ermetico con le pareti oliate per circa 44 ore a una temperatura di 4°. Prima, però, bisogna farlo riposare nello stesso contenitore per un periodo variabile di tempo a temperatura ambiente: mezz'ora se lieviterà a una temperatura compresa tra 24 e 26°, 1 ora se ci sono tra 21 e 23°, 1 ora e mezza per temperature comprese tra 18 e 20°.
- Completata la lievitazione si inizia la fase chiamata formatura. Si fa colare l'impasto (senza toccarlo) su una teglia infarinata e si procede alla formazione dei panetti, dividendo la pasta della pizza in più parti. La formatura deve essere fatta con una serie di pieghe a 3, le classiche a portafoglio.
- Si procede quindi alla seconda lievitazione, chiamata appretto, a temperatura ambiente per un tempo minimo di 3 e massimo di 4 ore e deve esser fatto in un contenitore chiuso.
- Accendere il forno alla massima temperatura, possibilmente senza ventilazione. Preparare la teglia, stendendo un velo sottile di olio.
- Stendere l'impasto della pizza in teglia alla romana su un piano di lavoro ben infarinato e sagomarlo in forma rettangolare con il solo aiuto della prima falange delle dita che dovranno essere aperte e quasi parallele all’impasto. Durante questa delicata fase sigillare bene il perimetro della pizza, schiacciandolo senza imprimere troppa forza, ma distribuendo bene i gas dell’impasto su tutta la superficie.
- Trasferire la pasta della pizza sulla teglia e condirla con gli ingredienti che si preferiscono.
- Cuocere per 6 minuti alla massima temperatura appoggiando la teglia sul fondo del forno, poi abbassare a 230° e spostare la teglia nel ripiano centrale del forno, aggiungendo solo a questo punto la mozzarella.
Pizza al Padellino: Soffice Delizia dal Cuore del Nord Italia
Nel cuore del nord Italia, in particolare a Torino, si trova un’altra gemma della gastronomia italiana: la pizza al padellino, conosciuta anche come pizza in tegame. La cottura lenta a una temperatura moderata è il segreto dietro la sua consistenza soffice e accogliente, che invita il palato a godere di ogni singolo morso. La pizza al padellino è la scelta ideale per chi desidera una pizza più "cremosa", con quella sensazione di comfort che solo un impasto morbido e generoso può offrire. Questo tipo di pizza ha visto una crescente popolarità, diventando la protagonista di locali e pizzerie che vogliono offrire ai propri clienti un'esperienza diversa, radicata nella tradizione culinaria italiana ma sempre aperta a nuove interpretazioni.
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Ingredienti:
- Farina tipo 0
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Olio extravergine d'oliva
- Ingredienti per il condimento a scelta
Preparazione:
- Impastare la farina con l'acqua, il lievito e il sale, aggiungendo l'olio alla fine.
- Lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
- Lasciare lievitare per almeno 2 ore.
- Dividere l'impasto in panetti e adagiarli in piccoli tegami unti d'olio.
- Lasciare lievitare per un'altra ora.
- Condire con gli ingredienti desiderati.
- Cuocere in forno a 200°C per circa 20-25 minuti, fino a quando la base è dorata e soffice.
Pizza alla Pala: Un Incontro tra Tradizione e Innovazione
La pizza alla pala rappresenta un affascinante incontro tra la tradizione pizzaiola italiana e le innovazioni contemporanee della pizzeria. Questa variante si distingue per la sua insolita forma rettangolare e per la cottura su una pala di legno, elemento che non solo le conferisce il nome ma contribuisce in modo significativo alla sua unicità. La sua texture rappresenta il perfetto equilibrio tra la tipica morbidezza della pizza napoletana e la caratteristica croccantezza della pizza romana. Questo felice compromesso la rende adatta a soddisfare una vasta gamma di palati, offrendo al contempo una texture e un'esperienza di gusto uniche. L'attenzione alla qualità degli ingredienti e alla loro freschezza è al centro della preparazione della pizza alla pala. Che si tratti di pomodoro, mozzarella, basilico o altri condimenti, ogni elemento è scelto con cura per garantire un risultato finale che sia non solo delizioso ma anche visivamente accattivante.
Ingredienti:
- Farina tipo 0 o 1
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Olio extravergine d'oliva
- Ingredienti per il condimento a scelta
Preparazione:
- Impastare la farina con l'acqua, il lievito e il sale, aggiungendo l'olio alla fine.
- Lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
- Lasciare lievitare per almeno 24 ore.
- Stendere l'impasto su una pala di legno infarinata, formando un rettangolo.
- Condire con gli ingredienti desiderati.
- Cuocere in forno a 250°C per circa 10-15 minuti, fino a quando la base è dorata e croccante.
Pizza Fritta: Un'Esplosione di Sapore dallo Street Food Napoletano
La pizza fritta è una delle varianti più uniche e popolari della pizza italiana, specialmente tra gli amanti dello street food. Originaria di Napoli, questa delizia culinaria combina la tradizione della pizza con una tecnica di cottura che ne esalta il gusto e la consistenza: la frittura in olio bollente. Il processo di preparazione prevede che la pizza venga farcita ancora cruda e poi immersa nell'olio bollente. Questo metodo di cottura rapido sigilla gli ingredienti all'interno, creando un guscio esterno croccante che racchiude un cuore morbido e ricco di sapore. La pizza fritta rappresenta non solo una specialità napoletana, ma anche una vera e propria esperienza culinaria che racconta la storia e le tradizioni di una delle città più vivaci e colorate d'Italia.
Ingredienti:
- Farina tipo 0
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Olio per friggere
- Ingredienti per il ripieno a scelta (ricotta, ciccioli, pomodoro, mozzarella, ecc.)
Preparazione:
- Impastare la farina con l'acqua, il lievito e il sale.
- Lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
- Lasciare lievitare per almeno 2 ore.
- Dividere l'impasto in panetti e stenderli a disco.
- Farcire con gli ingredienti desiderati e richiudere a mezzaluna.
- Friggere in olio bollente fino a doratura.
- Scolare su carta assorbente e servire calda.
Pizza Primitiva: Un Omaggio alla Semplicità
Ingredienti (per 2 pizze):
- 250 g farina Tipo 1 Primitiva Molino Pasini
- 15 g lievito di birra
- 130 ml acqua
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio olio evo
- Sale q.b.
Preparazione:
- Sciogliere in un bicchiere d'acqua tiepida lo zucchero e il lievito di birra fresco o in granuli.
- Impastare gli ingredienti e, raggiunta una certa consistenza, formare una palla e praticare sulla superficie un taglio a X per permettere all'impasto di sviluppare.
- Lasciar riposare dai 30 ai 120 minuti in un luogo tiepido, coprendo l'impasto con un canovaccio umido.
- Stenderlo su una teglia leggermente oliata e condire a piacere con pomodoro, origano e capperi.
- Infornare ad una temperatura di 220-240 °C per circa 20 minuti.
- Aggiungere la mozzarella a metà cottura per evitare che si bruci o si secchi troppo.
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