Mandorle Atterrate: Un Tesoro Dolciario Pugliese e Abruzzese

Le mandorle atterrate rappresentano un'autentica delizia della tradizione dolciaria pugliese, in particolare della zona di Foggia e del Tavoliere, ma anche abruzzese, un simbolo del periodo natalizio, ma apprezzabile in ogni stagione, soprattutto durante i mesi più freddi. Questi croccanti bocconcini, semplici ma irresistibili, nascono dall'incontro tra le mandorle tostate e il cioccolato fondente.

Origini e Significato del Nome

Il nome "atterrate" suscita curiosità e diverse interpretazioni. Non si tratta di mandorle "cadute" o "atterrate" in senso letterale, ma di un termine legato alla loro preparazione e aspetto. Alcune teorie suggeriscono che il nome derivi dalla forma irregolare dei dolcetti, che ricorda quella di oggetti "atterrati" casualmente. Altre ipotesi lo collegano al colore scuro del cioccolato, simile alla terra, o al verbo antico "attorrare", che significa tostare, in riferimento alla lavorazione delle mandorle. In Abruzzo, il termine "attorrate" è considerato il termine esatto per definire questo dolce, che vuol dire abbrustolito, bruciato.

Ingredienti e Preparazione: Un Processo Semplice e Veloce

La ricetta delle mandorle atterrate è rinomata per la sua semplicità ed economicità, richiedendo solo due ingredienti principali:

  • Mandorle: Sgusciate e intere, preferibilmente di varietà tipiche del territorio pugliese.
  • Cioccolato: Fondente in tavolette, ma si possono utilizzare anche varianti al latte o bianco per sperimentare sapori diversi.

Il processo di preparazione è altrettanto facile e veloce:

  1. Tostatura delle mandorle: Per esaltare la croccantezza e il sapore, le mandorle vengono tostate in forno a 170-200°C per circa 5-10 minuti, oppure in padella, avendo cura di girarle spesso. È importante monitorare attentamente la tostatura per evitare che le mandorle brucino.
  2. Scioglimento del cioccolato: Il cioccolato viene sciolto a bagnomaria in una ciotola capiente, mescolando delicatamente fino a ottenere una salsa liscia e fluida. È importante evitare che il cioccolato entri in contatto con l'acqua per non comprometterne la consistenza.
  3. Unione degli ingredienti: Le mandorle tostate vengono versate nel cioccolato fuso, mescolando delicatamente per ricoprirle completamente.
  4. Creazione dei dolcetti: Con l'aiuto di un cucchiaio, si prelevano dei mucchietti di composto e si distribuiscono su una teglia rivestita di carta forno, formando dei piccoli dolcetti irregolari. In alternativa, si può utilizzare pirottini di carta per dare una forma più definita.
  5. Raffreddamento e solidificazione: I dolcetti vengono lasciati raffreddare a temperatura ambiente per almeno 3-4 ore, o in frigorifero per accelerare il processo, fino a quando il cioccolato si sarà solidificato.

Varianti e Consigli

La ricetta base delle mandorle atterrate offre spazio a diverse varianti e personalizzazioni:

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  • Tipo di cioccolato: Oltre al cioccolato fondente, si possono utilizzare cioccolato al latte o bianco per creare dolcetti dal sapore più dolce e delicato.
  • Frutta secca: Le mandorle possono essere sostituite o integrate con altra frutta secca, come nocciole tostate, noci, pistacchi o frutta secca tritata, per aggiungere nuove consistenze e sapori.
  • Aromi: Si possono aggiungere aromi come cannella, scorza di limone o arancia grattugiata per arricchire il profumo e il gusto dei dolcetti.
  • Mandorle pralinate (Abruzzo): In Abruzzo, esiste una variante chiamata "Sassi d'Abruzzo" o mandorle interrate, dove le mandorle vengono lavorate con zucchero e cacao, creando uno strato irregolare dal colore bruno che le fa assomigliare a sassolini ricoperti di terra.

Consigli utili:

  • Per una maggiore croccantezza, è consigliabile tostare le mandorle poco prima di preparare i dolcetti.
  • È importante utilizzare cioccolato di buona qualità per ottenere un risultato ottimale.
  • Per evitare che il cioccolato si opacizzi, è consigliabile conservare le mandorle atterrate in un contenitore ermetico in frigorifero.
  • Se durante la conservazione dovesse comparire una patina bianca sulla superficie del cioccolato, non preoccupatevi: si tratta solo dell'affioramento della parte grassa, che non compromette il sapore né la conservazione del prodotto.

Presentazione e Conservazione

Le mandorle atterrate sono perfette da presentare in un vassoio o in una scatola decorata, magari disposte in pirottini di carta colorati. Sono ideali da offrire come dolce pausa con il caffè, da gustare a merenda o da regalare durante le feste natalizie.

Si conservano in un contenitore ermetico in frigorifero per circa una settimana, mantenendo la loro croccantezza e fragranza. È sconsigliato conservarle a temperatura ambiente, poiché potrebbero perdere la loro consistenza e il cioccolato potrebbe sciogliersi.

Mandorle Atterrate Abruzzesi: Una Variante Ricca di Storia

In Abruzzo, le mandorle atterrate, conosciute anche come "Sassi d'Abruzzo" o mandorle interrate, rappresentano una specialità dolciaria con una storia affascinante. Originariamente, questi dolcetti venivano prodotti a Sant'Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, utilizzando le mandorle spezzate scartate durante la produzione di confetti. La ricetta tradizionale prevede la lavorazione delle mandorle con zucchero e cacao, creando uno strato irregolare dal colore bruno che le fa assomigliare a sassolini ricoperti di terra.

Le mandorle atterrate abruzzesi sono un simbolo di convivialità e festa, preparate in occasione del Natale, compleanni, matrimoni e altre celebrazioni.

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