Lievito Vivo e Benefici per i Ruminanti: Un Approfondimento

L'utilizzo di lievito vivo nell'alimentazione dei ruminanti è una pratica sempre più diffusa, mirata a migliorare l'efficienza alimentare e la salute degli animali. Questo articolo si propone di analizzare in dettaglio i meccanismi d'azione, i benefici e le considerazioni pratiche relative all'impiego di lievito vivo nell'alimentazione dei ruminanti, basandosi su evidenze scientifiche e contributi di esperti del settore.

Il Quadro Normativo e i Dubbi da Risolvere

In Europa, l'impiego di additivi nell'alimentazione animale è regolamentato dal Regolamento CE 1831/2003, che prevede l'inclusione degli additivi nel "Registro comunitario degli additivi". Attualmente, sono registrati cinque ceppi di lieviti vivi utilizzabili nell'alimentazione dei ruminanti.

Nonostante il quadro normativo definito, permangono alcuni interrogativi fondamentali:

  • Qual è il meccanismo d'azione preciso di un lievito vivo nel rumine di un ruminante adulto?
  • Come si preserva la vitalità dei ceppi di lievito all'interno di mangimi complementari contenenti altri ingredienti organici e inorganici?

Meccanismo d'Azione del Lievito Vivo nel Rumine

Il meccanismo d'azione del lievito vivo nel rumine è complesso e multifattoriale. Uno degli effetti principali è il rafforzamento delle condizioni di anaerobiosi. Il lievito, essendo vivo, consuma l'ossigeno presente nel rumine, ossigeno che vi giunge attraverso gli atti di deglutizione e ruminazione. Questo consumo di ossigeno favorisce un ambiente anaerobico ideale per la crescita e l'attività dei batteri ruminali, che sono essenziali per la digestione della fibra e la produzione di acidi grassi volatili (VFA).

La Dott.ssa Nadia Pedretti della Prosol spiega che il meccanismo d'azione di Yea-Sacc® all'interno del rumine si basa sul consumo di ossigeno e di parte degli zuccheri da parte delle cellule di lievito, riducendo così due dei principali fattori che influenzano negativamente l'efficienza ruminale.

Leggi anche: Pizza Senza Lievito: Ricetta e Calorie

Il Dott. Paolo Carcano della Lallemand sottolinea che, sebbene la replicazione del lievito nel rumine non sia stata dimostrata, ceppi come Levucell SC sopravvivono in uno stato metabolicamente attivo, consumando ossigeno. Inoltre, anche a bassi tassi di inclusione, la concentrazione di cellule di lievito somministrate (circa 10¹º cellule viventi al giorno) è comparabile a quella dei protozoi e superiore a quella dei funghi ruminali, microrganismi che svolgono un ruolo importante nel rumine.

Vitalità e Stabilità del Lievito Vivo nei Mangimi

Un aspetto cruciale dell'efficacia del lievito vivo è la sua capacità di mantenere la vitalità durante la produzione e la conservazione dei mangimi. I processi di pellettatura, in particolare, possono esporre il lievito a stress termici e pressori che ne compromettono la sopravvivenza.

Per ovviare a questo problema, Lallemand ha sviluppato la tecnologia TITAN, una microincapsulazione brevettata che protegge il lievito dagli insulti termici e pressori durante la pellettatura, preservandone la vitalità nel tempo. Test condotti da istituti di ricerca indipendenti hanno dimostrato l'efficacia di questa tecnologia nel proteggere il lievito durante la pellettatura e nel mantenerlo vitale all'interno del mangime.

Prosol utilizza un processo di ricopertura specifico per il suo Yea-Sacc TS (Termo Stabile), che lo rende resistente al processo di pellettatura fino a temperature di 82-85 gradi centigradi. È importante notare che la temperatura non è l'unico fattore che può inattivare le cellule di lievito.

BIOSPRINT®, un altro prodotto a base di lievito vivo, ha un titolo minimo garantito di 15 miliardi di UFC (unità formanti colonia) per grammo di prodotto. Questo elevato contenuto di cellule vive, unito alla sua resistenza nei premix minerali, lo rende un'opzione interessante per l'integrazione della dieta dei ruminanti.

Leggi anche: Pane Vegano Fatto in Casa

Effetti del Lievito Vivo sulla Performance e la Salute dei Ruminanti

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato i benefici dell'integrazione di lievito vivo nella dieta dei ruminanti.

Miglioramento della Funzione Ruminale

L'integrazione di Saccharomyces cerevisiae può migliorare i profili fermentativi del rumine. Uno studio condotto al CERZOO grazie al CREI ha dimostrato che l'integrazione della dieta con questo lievito ha effetti benefici sul benessere animale. In particolare, è stato osservato un aumento dell'ingestione di sostanza secca e del tempo di ruminazione post-partum nelle vacche da latte trattate con lievito vivo. Inoltre, queste bovine hanno mostrato una maggiore produzione di latte con un contenuto proteico più elevato e una conta delle cellule somatiche più bassa, indicando una migliore qualità del latte.

Le bovine trattate con Saccharomyces cerevisiae presentavano anche una minore quantità di sostanza secca fecale, ma proporzioni più alte di acetato e più basse di propionato sul totale degli acidi grassi volatili a 3 giorni dal parto. L'analisi del plasma ha rivelato un minor grado di infiammazione dopo il parto e una probabile migliore funzione epatica.

Effetti sulla Digeribilità e sul Metabolismo

Il lievito vivo può alterare l'equilibrio delle popolazioni microbiche ruminali e la loro attività fermentativa. In particolare, è stato dimostrato che l'integrazione di lievito vivo (LY) nella dieta delle vacche da latte aumenta la digeribilità dei nutrienti, diminuisce la produzione di metano e aumenta il rendimento produttivo.

La velocità di degradazione (kd) dell'amido nel rumine tende ad aumentare con l'integrazione di lievito vivo. Tuttavia, gli effetti sulla concentrazione totale di VFA possono variare a seconda della dieta e del ceppo di lievito utilizzato.

Leggi anche: Farina 00 e Lievito di Birra

Riduzione del Rischio di Malattie Metaboliche

L'integrazione di lievito vivo può contribuire a ridurre il rischio di malattie metaboliche nel periodo di transizione delle bovine da latte. Questo è particolarmente importante perché il periodo di periparto è una fase di particolare criticità, caratterizzata da cambiamenti metabolici, immunitari ed endocrini, oltre a squilibri fisiologici.

Lo stato infiammatorio tipico di questo periodo contribuisce alla riduzione dell'ingestione di sostanza secca e del tempo di ruminazione giornaliero. L'integrazione di lievito vivo può alleviare questi rischi, migliorando le fermentazioni ruminali e fornendo proteine ad alto valore biologico e vitamine del gruppo B.

Miglioramento della Salute dei Bovini da Carne

Nei bovini da carne, l'integrazione di lievito vivo può migliorare la salute animale, aumentando l'attività battericida sierica e la risposta anticorpale alla vaccinazione. Questo è particolarmente importante perché i bovini da carne sono molto sensibili alla BRD (malattia respiratoria bovina), una delle principali patologie durante il periodo di ingrasso.

Uno studio ha dimostrato che la supplementazione a base di lievito ha migliorato la salute animale, aumentando l'attività battericida sierica e la risposta anticorpale alla vaccinazione. L'incremento ponderale nel gruppo trattato è stato superiore rispetto al gruppo di controllo durante la fase di ristallo e durante l'intero periodo di allevamento.

Applicazioni in Altre Specie Zootecniche

Oltre ai ruminanti, il lievito vivo può avere effetti benefici anche in altre specie zootecniche. Nei suini, ad esempio, l'effetto probiotico del Saccharomyces cerevisiae può modulare l'ambiente intestinale, contribuendo alla salute generale dell'animale, con effetti positivi come un miglior utilizzo dei nutrienti dalla dieta e una riduzione di alcune problematiche digestive.

Prove di campo condotte sulle scrofe hanno dimostrato che l'incorporazione di BioCell® nel loro mangime ha migliorato significativamente l'efficienza alimentare, ridotto la perdita di peso durante il periodo di lattazione e ha determinato un aumento del peso dei suinetti.

tags: #lievito #vivo #per #ruminanti