Il lievito di birra inattivo sta emergendo come un integratore alimentare prezioso per l'apicoltura moderna, offrendo una serie di benefici significativi per la salute, la vitalità e la produttività delle api. Questo articolo esplora in dettaglio le proprietà del lievito di birra inattivo, i suoi vantaggi per le api, le modalità di somministrazione e le considerazioni importanti per un utilizzo efficace.
Cos'è il Lievito di Birra Inattivo?
Il lievito di birra inattivo è un prodotto derivato dal processo di fabbricazione della birra, specificamente dal Saccharomyces cerevisiae. A differenza del lievito attivo, quello inattivo è stato sottoposto a un processo di riscaldamento che ne arresta la fermentazione, preservandone al contempo il valore nutrizionale. Si presenta come una polvere fine di colore brunastro-chiaro, con un sapore dolce-amaro che risulta appetibile per le api.
Benefici del Lievito di Birra Inattivo per le Api
Il lievito di birra inattivo offre una vasta gamma di benefici nutrizionali per le api, rendendolo un integratore prezioso per la loro alimentazione:
- Ricchezza di nutrienti essenziali: È una fonte eccellente di proteine di alta qualità (circa il 40-50%), vitamine del gruppo B, aminoacidi essenziali e minerali come ferro, selenio e zinco.
- Sostituto del polline: In periodi di scarsità di polline, il lievito di birra inattivo può fungere da valido sostituto, fornendo alle api le proteine necessarie per lo sviluppo della covata e il mantenimento della salute.
- Miglioramento della flora batterica intestinale: Le vitamine del gruppo B presenti nel lievito favoriscono la salute della flora batterica intestinale delle api, migliorando la loro capacità di assorbire i nutrienti.
- Aumento della longevità e della fertilità: La nutrizione proteica fornita dal lievito di birra inattivo contribuisce ad aumentare la longevità delle api e la fertilità dell'ape regina, portando a colonie più popolose e produttive.
- Rinforzo del sistema immunitario: Un'alimentazione adeguata con lievito di birra inattivo rafforza il sistema immunitario delle api, rendendole più resistenti alle malattie.
- Stimolazione dell'appetito: Nei periodi di difficoltà, il lievito di birra inattivo può stimolare l'appetito delle api, incoraggiandole a nutrirsi e a mantenere la loro salute.
- Promozione della crescita: Negli animali in crescita l'azione è benefica è sia nei riguardi dell'appetito che della conformazione scheletrica.
Modalità di Somministrazione del Lievito di Birra Inattivo
Esistono diverse modalità per somministrare il lievito di birra inattivo alle api, a seconda delle esigenze dell'alveare e delle preferenze dell'apicoltore:
- Come tale: In primavera, dopo il volo di pulizia, il lievito può essere messo a disposizione delle api direttamente davanti alle arnie, in vasi a bocca larga o su teli. Le api lo raccoglieranno e lo porteranno all'interno dell'alveare. La quantità di lievito raccolta può variare fino a 200 g al giorno per famiglia.
- In torte energetico-proteiche: Il lievito può essere incorporato in torte energetico-proteiche, mescolando 6 kg di zucchero a velo con 1 kg di lievito e 2 kg di miele. Gli ingredienti vanno omogeneizzati bene e la consistenza può essere corretta aggiungendo altro miele o sciroppo di zucchero. Queste torte possono essere somministrate in primavera, autunno e nelle estati secche, sotto forma di torte da 200 g.
- In sciroppo: Il lievito può essere aggiunto allo sciroppo di zucchero in una proporzione massima del 10% (1 kg di lievito per 9 kg di sciroppo). È importante omogeneizzare bene la miscela. La somministrazione si effettua dopo la raccolta e l'estrazione del miele, preparando solo la quantità necessaria per una somministrazione.
- Nella preparazione del candito: Il lievito di birra può essere aggiunto nella preparazione del candito. Si miscelano 6 kg di zucchero in polvere con 1 kg lievito. Si omogenizza bene, e dopo si aggiungono 2 kg miele di api. Si mischiano tutti gli ingredienti e si corregge la consistenza aggiungendo del miele.
Considerazioni Importanti
- Qualità del lievito: È fondamentale utilizzare lievito di birra inattivo di alta qualità, specifico per uso apistico, biologico, molto fine e con il tipico profumo del lievito di birra.
- Conservazione: Il lievito di birra inattivo deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole, per preservarne le proprietà nutrizionali.
- Frequenza di somministrazione: La frequenza di somministrazione dipende dalle esigenze dell'alveare e dalla disponibilità di polline nell'ambiente circostante. In generale, è consigliabile somministrare il lievito di birra inattivo nei periodi di scarsità di polline, durante la preparazione all'inverno e in primavera per stimolare la ripresa dell'attività.
- Integrazione con altri nutrienti: Il lievito di birra inattivo può essere integrato con altri nutrienti, come vitamine e minerali, per ottimizzare la nutrizione delle api.
- Attenzione alla fermentazione: Quando si prepara lo sciroppo con lievito di birra, è importante prestare attenzione alla possibilità di fermentazione. Si consiglia di preparare solo la quantità necessaria per una somministrazione e di utilizzare sciroppo con una concentrazione di zucchero elevata (almeno del 70%) per ridurre il rischio di fermentazione.
Lievito di birra inattivo vs. polline
Sebbene il lievito di birra inattivo sia un ottimo sostituto del polline, è importante notare che non può sostituire completamente il polline fresco. Il polline contiene una gamma più ampia di nutrienti, tra cui enzimi e antiossidanti, che sono essenziali per la salute delle api. Pertanto, è consigliabile utilizzare il lievito di birra inattivo come integratore nei periodi di scarsità di polline, ma garantire sempre alle api l'accesso al polline fresco quando disponibile.
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Alternative al Lievito di Birra Inattivo
Oltre al lievito di birra inattivo, esistono altre alternative per l'alimentazione proteica delle api, tra cui:
- Farina di soia: Contiene circa il 50% di proteine, ma è scarsa dell’amminoacido triptofano e non è molto appetita dalle api.
- Farina di castagne: Il contenuto in proteine è generalmente inferiore a quello della soia e l’appetibilità è generalmente bassa.
- Latte in polvere: Sono in generale molto appetiti dalle api. Il livello di proteine è di circa il 50% e il contenuto di grassi si attesta intorno al 7%. Sono i più completi dal punto di vista amminoacidico, ma i processi di liofilizzazione tendono ad abbatterne considerevolmente la quantità e la qualità vitaminica.
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