Lievito di Birra: Usi in Cucina, Benefici per la Salute e Consigli

Il lievito di birra, ampiamente utilizzato in cucina per la preparazione di impasti dolci e salati come pane e pizza, è oggi facilmente reperibile anche come integratore alimentare in compresse. Tuttavia, per un utilizzo corretto, è consigliabile assumerlo solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia, scegliendo prodotti di aziende presenti nel registro degli integratori alimentari del Ministero della Salute ed evitando il fai da te.

Che cos'è il Lievito di Birra?

Il nome scientifico del lievito di birra è Saccharomyces cerevisiae. Si tratta di una specie di microrganismi appartenente al regno dei funghi, chiamati anche miceti. Gli esseri umani interagiscono quotidianamente con una miriade di specie diverse, presenti sulla pelle, nell'aria che respiriamo e, in alcuni casi, anche nel cibo che mangiamo. Di solito, si tratta di una convivenza pacifica, ma a volte alcuni lieviti possono causare infezioni. Un esempio è la Candida albicans, responsabile della candidosi, o la Malassezia, legata alla pitiriasi versicolor. Tra i lieviti "buoni da mangiare" c'è proprio il Saccharomyces cerevisiae, ampiamente utilizzato nella panificazione, nella fermentazione di bevande alcoliche come la birra, come insaporitore e talvolta come integratore alimentare.

Lievito di Birra: un Alleato in Cucina

Il lievito di birra è un ingrediente fondamentale in cucina, apprezzato per le sue proprietà lievitanti. Ottenuto attraverso la fermentazione dei Saccharomyces Cerevisiae, microscopici funghi della famiglia dei Saccaromicete, è il più importante tra i lievitanti. Trova impiego nella preparazione di numerosi alimenti, dal pane alla pizza fino ai dolci. Ma perché è chiamato "di birra"? Proprio perché in passato, oltre a essere utilizzato per la preparazione della birra, veniva ricavato dalla birra stessa. Oggi, invece, è ottenuto soprattutto dalla fermentazione della melassa ricavata dalla barbabietola da zucchero, ma il suo legame con la birra è sempre molto stretto in quanto le cellule vengono coltivate sul malto, cioè orzo germogliato, l’ingrediente principale della spumeggiante bevanda.

Tipi di lievito di birra

Esistono diverse tipologie di lievito di birra, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Lievito di birra fresco: Reperibile in panetti da 25 grammi, questo tipo di lievito è pensato per essere sbriciolato in acqua e consente in poche ore la lievitazione fino al doppio del suo volume iniziale di un impasto composto da 500 grammi di farina.
  • Lievito di birra secco: Può essere considerato come un lievito "addormentato". Risvegliato in acqua tiepida, il lievito di birra secco viene utilizzato principalmente per la preparazione dei salati (come pane e pizza) ed è il degno sostituto del lievito di birra fresco per la realizzazione di alcuni dolci. Una bustina di lievito di birra secco da circa 7 grammi corrisponde ad un panetto di lievito di birra fresco da 25 grammi e permette la lievitazione di impasti composti da 500 grammi di farina. Il lievito di birra secco non presenta ulteriori additivi quando tra i propri ingredienti prevede unicamente Saccharomyces cerevisiae attivi.
  • Lievito di birra secco istantaneo: Pensato per aiutare chi cucina a velocizzare le proprie preparazioni, questa tipologia di lievito di birra deve ovviamente il suo nome all’istantaneità con la quale tale prodotto garantisce la lievitazione degli impasti ove viene impiegato.
  • Lievito di birra in scaglie: È il lievito deattivato. Infatti, a differenza delle altre tipologie disponibili, il lievito di birra in scaglie può essere considerato più che altro come un condimento: perdendo la funzione lievitante a causa del processo di essiccazione al quale viene sottoposto, tale lievito si presenta ad esempio come un degno sostituto del formaggio all’interno della cucina vegana e vegetariana poiché si arricchisce di un sapore intenso. Può essere utilizzato per insaporire i cibi, realizzando una sorta di formaggio vegetale da utilizzare al posto di quello animale su pasta, riso, ecc., oppure si può aggiungere un cucchiaio o due di questo prodotto su verdure gratinate, tofu, zuppe e minestroni.

Consigli per l'utilizzo in cucina

Quando si lavora con l’impasto contenente lievito di birra è estremamente utile utilizzare un’impastatrice a spirale, specialmente per la panificazione e la produzione di pizza, perché richiede una buona lavorazione dell’impasto per attivare la fermentazione. La conservazione è essenziale per mantenere la vitalità dei lieviti. In particolare la temperatura dell’ambiente e quella dell’acqua utilizzata per la preparazione dell’impasto possono influire sulla velocità di fermentazione. Se si utilizza lievito secco attivo, è necessario attivarlo miscelandolo con acqua tiepida e zucchero. La quantità di lievito da utilizzare varierà a seconda della tipologia e della quantità di impasto che si sta preparando.

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Esempio di ricette con lievito di birra

  • Pane integrale: Sbriciolare 15 grammi di lievito di birra fresco in una ciotola con un po’ d’acqua tiepida e un cucchiaino di miele. Lasciare agire il tutto per 10 minuti e nel frattempo preparare la fontana con 700 grammi di farina integrale e unire il composto lievitante. Impastare aiutandosi con acqua e aggiungere sale, olio e 50 grammi di semi misti (sesamo, girasole, lino, ecc.). Procedere con una prima lievitazione, al termine della quale passare la pagnotta sulla spianatoia cosparsa di semi in maniera che rimangano attaccati a tutta la superficie, e quindi con una seconda lievitazione. Infine, mettere a cuocere in forno preriscaldato a 200°C.
  • Bomboloni fritti: In una ciotola sciogliere 25 grammi di lievito di birra con latte tiepido e un cucchiaino di zucchero e lasciare fermentare per circa 15 minuti. Nel frattempo, in una terrina lavorare 2 tuorli d’uovo, un po’ di zucchero, buccia di limone grattugiata e un po’ di sale. Su una spianatoia disporre a fontana 300 grammi di farina e versare prima il composto con il lievito, poi quello con le uova e lavorarlo il tutto unendo, se necessario, del latte. Fare lievitare l’impasto coperto. A lievitazione finita, infarinare un ripiano e stendere l’impasto con uno spessore di circa 1,5 cm, da cui con l’aiuto di un coppa-pasta ricavare dei dischi che riporre su una teglia infarinata. Coprire i dischi con un canovaccio e fare lievitare per altri 30 minuti. Dopodiché, in una padella versare abbondante olio per friggere i dischetti che sgocciolare su carta assorbente e spolverizzare con zucchero a velo.

Benefici del Lievito di Birra per la Salute

Oltre alla sua meritata fama in cucina, il lievito di birra è conosciuto anche grazie all’approccio salutare e benefico che esso adopera sul nostro organismo. Ricco di sali minerali e Vitamina B, il lievito di birra garantisce anche proprietà utili a supportare l’intestino e l’equilibrio della flora batterica.

Caratteristiche nutrizionali

Tra le caratteristiche nutrizionali del lievito di birra spicca innanzitutto la presenza di vitamine del gruppo B. Il lievito di birra è ricco in particolare di tiamina, riboflavina, niacina e vitamina B6. Fornisce poi alcuni sali minerali tra cui il ferro, il calcio, lo zinco, il selenio e il cromo. Ha poi un buon quantitativo di proteine pari all’incirca al 30% del suo peso a secco. Il contenuto nutrizionale può però variare ampiamente da una preparazione all’altra. Le preparazioni per uso alimentare in fiocchi con lievito cresciuto in melassa ad esempio apportano un maggior contenuto di vitamine del gruppo B.

  • Vitamine del gruppo B: Essenziali per il metabolismo energetico, la funzione nervosa e la salute della pelle.
  • Sali minerali:
    • Ferro: Importante per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
    • Calcio: Fondamentale per la salute delle ossa e dei denti.
    • Zinco: Coinvolto nella funzione immunitaria, nella guarigione delle ferite e nella sintesi del DNA.
    • Selenio: Antiossidante che protegge le cellule dai danni.
    • Cromo: Utile per migliorare la tolleranza al glucosio in pazienti affetti da diabete di tipo II o iperglicemia, favorendo la normalizzazione glicemica attraverso l’aumento della sensibilità all’insulina.
  • Proteine: Essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti.

Benefici specifici

  • Salute di capelli, unghie e pelle: La presenza di vitamine del gruppo B, selenio e zinco rende il lievito di birra un integratore alimentare estremamente celebre per la salute dei capelli, delle unghie e della pelle.
  • Controllo della pressione arteriosa: Le elevate quantità di potassio, magnesio e calcio presenti nel lievito di birra possono contribuire alla riduzione della pressione sanguigna.
  • Supporto per il diabete: Il cromo presente in alcune preparazioni ha stimolato la ricerca rispetto al suo utilizzo nell’ambito delle malattie metaboliche tra cui il diabete.
  • Funzione tiroidea: Il selenio è molto importante per il corretto funzionamento della tiroide ed espleta una preziosa azione antiossidante.
  • Recupero post-allenamento: Il lievito di birra è una fonte alimentare naturale di nucleotidi. L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti.
  • Salute intestinale: Le caratteristiche simbiotiche del lievito di birra possono renderlo un aiuto efficace per prevenire la diarrea.

Lievito di Birra come Integratore Alimentare

Il lievito di birra è disponibile sotto forma di polvere, scaglie, liquido o compresse come integratore. Come integratore, viene consigliato solitamente durante i cambi di stagione, per combattere l’acne, in caso di unghie e capelli fragili, per nutrire la flora batterica intestinale e trattare colite e stipsi, per migliorare le difese immunitarie, migliorare la produzione di globuli rossi e integrare vitamine del gruppo B.

Lievito di birra in scaglie: un'alternativa vegana

Il lievito di birra in scaglie, grazie al suo sapore intenso, può essere utilizzato come un degno sostituto del formaggio all’interno della cucina vegana e vegetariana.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante i numerosi benefici, è importante considerare anche le possibili controindicazioni ed effetti collaterali del lievito di birra.

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Interazioni farmacologiche

Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
  • Meperidina: Questo è un antidolorifico narcotico.
  • Farmaci per il diabete: Il lievito di birra può ridurre la glicemia.

Effetti indesiderati

Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.

Precauzioni

  • Non superare la dose giornaliera raccomandata.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento.
  • Alcune persone potrebbero essere intolleranti al lievito alimentare, in particolare soggetti con malattia infiammatoria intestinale (IBD), come il morbo di Crohn.
  • L’assunzione di lievito di birra in presenza di condizioni patologiche o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico.
  • Dovrebbero evitare l’utilizzo di lievito di birra le persone che hanno un’ipersensibilità a questa sostanza.
  • Il lievito in ogni sua forma è assolutamente sconsigliato a chi soffre di Candida o ha episodi recidivi di malessere e disturbi dovuti alla proliferazione di questo fungo.

Lievito di Birra vs. Altri Lievitanti

Esistono poi altri tipi di lieviti adatti ad alcune preparazioni piuttosto che altre, si tratta ad esempio del cremor tartaro o della polvere lievitante per i dolci.

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