Introduzione
La storia della pizza in Italia è un racconto di tradizione, innovazione e passione. Il nome "Gustavo" emerge in questo contesto come simbolo di eccellenza, sia nella ristorazione collettiva che nella valorizzazione della pizza napoletana. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature di "Gustavo", dalle nuove aperture di ristoranti alle collaborazioni con maestri pizzaioli, fino alle storie di famiglie che hanno dedicato la loro vita all'arte della pizza.
Gustavo: Un Nuovo Ristorante a Ravenna
Venerdì mattina, "Camst - La Ristorazione Italiana" ha inaugurato il ristorante "Gustavo-Bizantino" a Ravenna, in via Mariani, accanto al Teatro Alighieri. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, e la presidente di Camst, Antonella Pasquariello.
Si tratta di un investimento importante di Camst, azienda leader nella ristorazione collettiva e commerciale. Il ristorante offre piadine e pizze con diversi tipi di impasto, da quello a base di farina tradizionale al kamut, integrale, dai cereali al carbone vegetale. Tra i servizi offerti figurano anche il wifi gratuito e le stazioni di ricarica per smartphone.
Matteucci ha espresso il suo apprezzamento per la scelta di Camst di mantenere in città un punto di ristorazione veloce a prezzi contenuti, sottolineando che si tratta di un servizio molto utile per i turisti, gli studenti e le persone che lavorano nel centro cittadino. Ha inoltre evidenziato gli sforzi per valorizzare il centro di Ravenna, citando progetti come Piazza dell'Unità d'Italia, Palazzo Rasponi, i rinnovati Chiostri Francescani e, prossimamente, il Mercato coperto e Palazzo Guccioli.
Pasquariello ha dichiarato che l'investimento di oltre due milioni di euro è un segno tangibile di quanto Camst consideri strategica la città di Ravenna per il proprio sviluppo. Con questo nuovo locale, Camst vuole dare un ulteriore contributo per vivacizzare il contesto urbano in cui è inserito.
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Gustavo - Il Futuro della Tradizione: Una Pizzeria Napoletana a Giulianova
Nel luglio 2020, a Giulianova, tra l’Adriatico e gli Appennini, nasce una storia di passione e appartenenza partenopea con la pizzeria "Gustavo - il futuro della tradizione". Martina Marcellini, giovane imprenditrice, con il supporto del padre Lucio e della madre Marina, ha realizzato il sogno di famiglia di aprire una pizzeria napoletana tradizionale.
Per onorare le proprie origini e omaggiare il territorio abruzzese, "Gustavo" ha ospitato il maestro degli impasti Diego Vitagliano, numero uno della 50 Top Pizza World.
Una Serata a Quattro Mani con Diego Vitagliano
L'evento con Diego Vitagliano ha offerto un viaggio nella pizza napoletana, con un menu degustazione che ha combinato i sapori della tradizione con l'innovazione. Tra le portate, il "Formaggio Fritto" e il "Crocche' di Patate Panato Croccante" di Gustavo, l'"Aglio e Olio Croccante" e la "Freccia Tricolore" di Diego Vitagliano, e la "Forte e Gentile" di Gustavo, che esalta i prodotti abruzzesi come il pecorino e gli asparagi. Non sono mancati cocktail a tema pizza e dolci tradizionali rivisitati, come la "Come una Pastiera" di Diego Vitagliano.
La cantina DIUBALDO, con i suoi vini abruzzesi, ha accompagnato la serata, offrendo un ulteriore tocco di eccellenza locale.
La Storia di "Gustavo - Il Futuro della Tradizione"
Martina Marcellini porta nel sangue l'amore per la pizza, un sogno condiviso dal nonno Ciro e perseguito con determinazione dal padre Lucio. La pizzeria nasce il 30 luglio 2020, dopo una pausa forzata dal Covid-19 e da lavori di ristrutturazione. L’insegna è un vero e proprio claim: valorizzare l’essenzialità delle cose semplici, autenticamente napoletane.
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Il menu offre classici napoletani come il "cuoppo" (un mix di fritti), pizze tradizionali e dolci come il babà o la sfogliatella, senza tralasciare arrosticini, taglieri, pizze speciali e dolci più convenzionali. L’attenzione è dedicata ai prodotti e ai fornitori, prettamente campani, come Latteria Sorrentina, Solania e Somma Vesuviana, garantendo un'esperienza autentica e di alta qualità.
L’attività è a gestione familiare, con Lucio Marcellini che collabora attivamente al successo del progetto della figlia Martina. La pizzeria si trova all'interno di un centro sportivo e ha una grande capacità di accoglienza. L'offerta è stagionale e raggiunge l'apice nei mesi estivi, grazie alla vicinanza con le spiagge di Giulianova.
L’impasto è ad alta idratazione (75-78%), lievitato tra le 36 e le 48 ore e la farina utilizzata è la tipo 0, "LaNapoletana2.0" del Molino Dallagiovanna.
Diego Vitagliano: Un Maestro Pizzaiolo
Diego Vitagliano, numero uno della 50 Top Pizza World, è un appassionato di impasti e un cultore della pizza contemporanea che non dimentica la tradizione napoletana. Ha iniziato la sua carriera da giovane, lavorando in diverse pizzerie e sperimentando nuove tecniche di impasto.
Vitagliano è considerato uno dei pionieri della pizza "a canotto", quella con il cornicione alto, che riprende la pizza del Vomero di circa 50 anni fa. Il suo approccio si basa sulla digeribilità della pizza, la conoscenza delle farine, i processi enzimatici e gli shock termici degli impasti.
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La sua pizza è leggera e altamente digeribile, morbida con un po’ di croccantezza, realizzata con un impasto indiretto con prefermento di tipo 1 bio, una lievitazione di 36 ore, alta idratazione e un bassissimo quantitativo di sale. Il menu è basato sulla tradizione, con pizze come la marinara, la margherita, la montanara e il calzone al forno, e rivisitazioni originali come la margherinara o la ragù.
Pizza in Piazza: 25 Anni di Storia a Gorlago
Dal 25 ottobre 2000, la pizza di «Pizza in piazza» è una presenza immancabile per i cittadini di Gorlago. Corrado Signorelli ha costruito la sua storia nel cuore del paese, creando un punto di riferimento per tanti clienti diventati amici.
In questi anni, il mondo è cambiato molto, ma la voglia di fare le cose per bene, con semplicità e sincerità, è rimasta la stessa. Corrado è cresciuto a cinquanta metri da dove oggi sforna le sue pizze, e questo legame con il territorio si sente in ogni dettaglio: nei nomi delle pizze che raccontano Gorlago - «Trì Plòch, Sant’Andrea, Moroni, Gregis, Crocione» - e nell’atmosfera di piazza che ancora oggi si respira.
Dal 2012 il locale si è spostato di pochi passi, ma il profumo di forno e il senso di comunità sono rimasti gli stessi. Nel 2014, grazie alla collaborazione con «Laura Catering», Corrado ha iniziato un percorso di formazione che ha cambiato il modo di impastare e di pensare la pizza. Sono nati così nuovi impasti, come quello realizzato con farine integrali biologiche rigorosamente made in Italy, e nuove tipologie di prodotto, come la pizza in pala alla romana, croccante, leggera e dal gusto inimitabile.