Gnocco Fritto: Un Viaggio nel Cuore della Cucina Emiliana

Lo gnocco fritto, una specialità emiliana amata in tutta Italia, è un'esperienza culinaria che affonda le sue radici nella tradizione. Questo articolo esplora la storia, le varianti e la preparazione di questo delizioso antipasto, offrendo una guida completa per ricrearlo nella tua cucina.

Origini e Nomi: Un Tesoro Regionale

Le origini dello gnocco fritto si perdono nella notte dei tempi, con radici che risalgono all'epoca longobarda. Questo street food tipico della cucina emiliana assume diverse denominazioni a seconda della zona in cui viene preparato. A Bologna è conosciuto come crescentina fritta, a Parma come torta fritta, a Piacenza come chisulèn, mentre a Modena e Reggio Emilia è chiamato gnocco fritto. A Ferrara, invece, lo si chiama pinzino. Indipendentemente dal nome, si tratta sempre dei famosi straccetti di pasta fritta, serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.

La Ricetta: Un Dono di Famiglia

La ricetta dello gnocco fritto è spesso tramandata di generazione in generazione, custodita come un tesoro di famiglia. La mia ricetta, ad esempio, mi fu data da mia cugina che abita a Reggio Emilia. E’ una preparazione facile, ma ci sono delle regole fondamentali da ricordare:

  1. Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
  2. Tirare la pasta a mano sottile.
  3. Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 13 g di lievito di birra fresco
  • 175 g di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • 30 g di burro
  • q.b. olio di semi (o strutto per friggere)
  • Per farcire: prosciutto, salame (o altri salumi), formaggio spalmabile (a piacere)
  • 500 gr. latte o acqua q.b.

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito di birra assieme all’acqua.
  2. In una ciotola, versare la farina e il lievito sciolto nell’acqua.
  3. Amalgamare per bene cominciando a formare un panetto.
  4. Aggiungere il sale e il burro morbido.
  5. Continuare a impastare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
  6. Formare una palla e lasciar lievitare per circa 2 ore coperta da pellicola trasparente. L’impasto dovrà raddoppiare di volume e si formano tante bollicine in superficie. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato o in forno spento con luce accesa. Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
  7. Stendere l’impasto su una spianatoia e formare un rettangolo di spessore non superiore a 5 mm.
  8. Tagliare, con un tagliapasta o una rotella, prima delle strisce per verticale e poi dei rombi di lunghezza circa 5 cm. Si possono fare anche più grandi se si desidera. Tagliate la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
  9. Nel frattempo, scaldare abbondante olio (o strutto) in una padella fino a raggiungere una temperatura di 190°. A questo punto fate sciogliere lo strutto in un pentolino e portatelo alla temperatura di 190°, poi friggete pochi gnocchi per volta.
  10. Immergere i rombi di gnocco fritto nell'olio caldo. Fateli dorare, vedrete che si gonfieranno. Girateli dall’atro lato e dorateli anche da quel lato.
  11. Scolarli e farli asciugare sulla carta assorbente. Scolate e trasferite su carta paglia.
  12. Servire in tavola il gnocco fritto ancora caldo, accompagnato da salumi e formaggi. Potete aprire i rombi di gnocco fritto a metà e riempirli con salumi o formaggi a scelta.

Varianti e Consigli

Oltre alla ricetta tradizionale, esistono diverse varianti dello gnocco fritto. Alcuni preferiscono utilizzare l'olio extravergine d'oliva al posto dello strutto, per una versione più leggera e con una nota aromatica. Altri, invece, optano per il burro, che dona un sapore burroso e una consistenza più morbida.

Per chi ha poco tempo a disposizione, è possibile utilizzare il lievito istantaneo per salati, che permette di preparare lo gnocco fritto velocemente, senza dover attendere i tempi di lievitazione. Tuttavia, per un risultato ottimale, è consigliabile utilizzare il lievito di birra fresco e rispettare i tempi di lievitazione, che sono fondamentali per ottenere l'effetto "cuscinetto".

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Un altro consiglio utile è quello di tirare la pasta a mano sottile, in modo che si gonfi bene durante la frittura. Inoltre, è importante friggere pochi gnocchi per volta, per evitare di abbassare la temperatura dell'olio e compromettere la cottura.

Lo gnocco fritto dà il meglio di sé appena fatto, quindi è consigliabile consumarlo entro poche ore dalla preparazione. Se avanza, è possibile conservarlo in sacchetti di plastica per alimenti e consumarlo in breve tempo, oppure congelarlo per una prossima volta.

Gnocco Fritto Veloce con Lievito Istantaneo

Se non avete tempo di aspettare e volete gustare subito questa prelibatezza, usate il lievito istantaneo per salati.

Come Gustare al Meglio lo Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto è un antipasto versatile, che si presta a diverse combinazioni di sapori. Viene spesso servito con salumi misti, come prosciutto crudo, salame, mortadella e coppa, e formaggi freschi, come squacquerone, stracchino e ricotta.

In alternativa, si può gustare con verdure grigliate, sott'olio o in agrodolce, oppure con salse e creme spalmabili. Per un tocco più originale, si può farcire con pesto, tapenade o paté di olive.

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Lo gnocco fritto è ottimo anche da solo, come snack sfizioso da sgranocchiare durante un aperitivo o una festa. In questo caso, si può spolverare con un pizzico di sale o erbe aromatiche, come rosmarino, timo o origano.

Lo Gnocco Fritto: Un Simbolo di Convivialità

Lo gnocco fritto è molto più di un semplice piatto: è un simbolo di convivialità e di festa. Viene spesso preparato in occasione di sagre, feste di paese e ricorrenze familiari, e rappresenta un momento di condivisione e di allegria.

La sua preparazione è un rito che coinvolge tutta la famiglia, dai nonni ai nipoti, e che si tramanda di generazione in generazione. Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, che custodisce gelosamente e che rappresenta un pezzo della propria storia.

Lo gnocco fritto è un ambasciatore della cucina emiliana nel mondo, un piatto semplice ma ricco di sapore, che conquista tutti al primo assaggio.

Conservazione e Consigli

Lo gnocco fritto (come del resto tutte le fritture) dà il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi. Consumate subito lo gnocco fritto caldo! Sarà morbido ed elastico! Se vi avanza conservatelo in sacchetti di plastica per alimenti e consumatelo in breve. Altrimenti potete metterlo in frezzer e scongelarlo per una prossima volta.

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