Lo gnocco fritto, una specialità emiliana amata in tutta Italia, è un'esperienza culinaria che affonda le sue radici nella tradizione. Questo articolo esplora la storia, le varianti e la preparazione di questo delizioso antipasto, offrendo una guida completa per ricrearlo nella tua cucina.
Origini e Nomi: Un Tesoro Regionale
Le origini dello gnocco fritto si perdono nella notte dei tempi, con radici che risalgono all'epoca longobarda. Questo street food tipico della cucina emiliana assume diverse denominazioni a seconda della zona in cui viene preparato. A Bologna è conosciuto come crescentina fritta, a Parma come torta fritta, a Piacenza come chisulèn, mentre a Modena e Reggio Emilia è chiamato gnocco fritto. A Ferrara, invece, lo si chiama pinzino. Indipendentemente dal nome, si tratta sempre dei famosi straccetti di pasta fritta, serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.
La Ricetta: Un Dono di Famiglia
La ricetta dello gnocco fritto è spesso tramandata di generazione in generazione, custodita come un tesoro di famiglia. La mia ricetta, ad esempio, mi fu data da mia cugina che abita a Reggio Emilia. E’ una preparazione facile, ma ci sono delle regole fondamentali da ricordare:
- Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
- Tirare la pasta a mano sottile.
- Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
Ingredienti
- 300 g di farina
- 13 g di lievito di birra fresco
- 175 g di acqua
- 1 cucchiaino di sale
- 30 g di burro
- q.b. olio di semi (o strutto per friggere)
- Per farcire: prosciutto, salame (o altri salumi), formaggio spalmabile (a piacere)
- 500 gr. latte o acqua q.b.
Preparazione
- Sciogliere il lievito di birra assieme all’acqua.
- In una ciotola, versare la farina e il lievito sciolto nell’acqua.
- Amalgamare per bene cominciando a formare un panetto.
- Aggiungere il sale e il burro morbido.
- Continuare a impastare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
- Formare una palla e lasciar lievitare per circa 2 ore coperta da pellicola trasparente. L’impasto dovrà raddoppiare di volume e si formano tante bollicine in superficie. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato o in forno spento con luce accesa. Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
- Stendere l’impasto su una spianatoia e formare un rettangolo di spessore non superiore a 5 mm.
- Tagliare, con un tagliapasta o una rotella, prima delle strisce per verticale e poi dei rombi di lunghezza circa 5 cm. Si possono fare anche più grandi se si desidera. Tagliate la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
- Nel frattempo, scaldare abbondante olio (o strutto) in una padella fino a raggiungere una temperatura di 190°. A questo punto fate sciogliere lo strutto in un pentolino e portatelo alla temperatura di 190°, poi friggete pochi gnocchi per volta.
- Immergere i rombi di gnocco fritto nell'olio caldo. Fateli dorare, vedrete che si gonfieranno. Girateli dall’atro lato e dorateli anche da quel lato.
- Scolarli e farli asciugare sulla carta assorbente. Scolate e trasferite su carta paglia.
- Servire in tavola il gnocco fritto ancora caldo, accompagnato da salumi e formaggi. Potete aprire i rombi di gnocco fritto a metà e riempirli con salumi o formaggi a scelta.
Varianti e Consigli
Oltre alla ricetta tradizionale, esistono diverse varianti dello gnocco fritto. Alcuni preferiscono utilizzare l'olio extravergine d'oliva al posto dello strutto, per una versione più leggera e con una nota aromatica. Altri, invece, optano per il burro, che dona un sapore burroso e una consistenza più morbida.
Per chi ha poco tempo a disposizione, è possibile utilizzare il lievito istantaneo per salati, che permette di preparare lo gnocco fritto velocemente, senza dover attendere i tempi di lievitazione. Tuttavia, per un risultato ottimale, è consigliabile utilizzare il lievito di birra fresco e rispettare i tempi di lievitazione, che sono fondamentali per ottenere l'effetto "cuscinetto".
Leggi anche: Gnocco al forno: la ricetta tradizionale
Un altro consiglio utile è quello di tirare la pasta a mano sottile, in modo che si gonfi bene durante la frittura. Inoltre, è importante friggere pochi gnocchi per volta, per evitare di abbassare la temperatura dell'olio e compromettere la cottura.
Lo gnocco fritto dà il meglio di sé appena fatto, quindi è consigliabile consumarlo entro poche ore dalla preparazione. Se avanza, è possibile conservarlo in sacchetti di plastica per alimenti e consumarlo in breve tempo, oppure congelarlo per una prossima volta.
Gnocco Fritto Veloce con Lievito Istantaneo
Se non avete tempo di aspettare e volete gustare subito questa prelibatezza, usate il lievito istantaneo per salati.
Come Gustare al Meglio lo Gnocco Fritto
Lo gnocco fritto è un antipasto versatile, che si presta a diverse combinazioni di sapori. Viene spesso servito con salumi misti, come prosciutto crudo, salame, mortadella e coppa, e formaggi freschi, come squacquerone, stracchino e ricotta.
In alternativa, si può gustare con verdure grigliate, sott'olio o in agrodolce, oppure con salse e creme spalmabili. Per un tocco più originale, si può farcire con pesto, tapenade o paté di olive.
Leggi anche: Tradizione Parmigiana e Modenese: Gnocco Fritto
Lo gnocco fritto è ottimo anche da solo, come snack sfizioso da sgranocchiare durante un aperitivo o una festa. In questo caso, si può spolverare con un pizzico di sale o erbe aromatiche, come rosmarino, timo o origano.
Lo Gnocco Fritto: Un Simbolo di Convivialità
Lo gnocco fritto è molto più di un semplice piatto: è un simbolo di convivialità e di festa. Viene spesso preparato in occasione di sagre, feste di paese e ricorrenze familiari, e rappresenta un momento di condivisione e di allegria.
La sua preparazione è un rito che coinvolge tutta la famiglia, dai nonni ai nipoti, e che si tramanda di generazione in generazione. Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, che custodisce gelosamente e che rappresenta un pezzo della propria storia.
Lo gnocco fritto è un ambasciatore della cucina emiliana nel mondo, un piatto semplice ma ricco di sapore, che conquista tutti al primo assaggio.
Conservazione e Consigli
Lo gnocco fritto (come del resto tutte le fritture) dà il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi. Consumate subito lo gnocco fritto caldo! Sarà morbido ed elastico! Se vi avanza conservatelo in sacchetti di plastica per alimenti e consumatelo in breve. Altrimenti potete metterlo in frezzer e scongelarlo per una prossima volta.
Leggi anche: Ricetta originale del Gnocco Fritto
tags: #gnocco #fritto #giallozafferano