Gnocco Fritto: Un Viaggio nella Tradizione Gastronomica Emiliano-Romagnola

Lo gnocco fritto, una specialità culinaria profondamente radicata nel cuore dell'Emilia-Romagna, rappresenta un'esperienza gustativa indimenticabile. Questa delizia fritta, conosciuta con diversi nomi a seconda della località, incarna la semplicità e la ricchezza dei sapori di questa regione.

Un Nome, Mille Identità: Alla Scoperta delle Varianti Regionali

Il gnocco fritto è un cibo tipico dell’Emilia-Romagna e assume nomi differenti a seconda della zona in cui viene fatto. Questa preparazione tipicamente emiliana vede il suo nome variare da un paese all’altro. In gran parte della provincia di Bologna viene chiamato crescentina (e invece nel modenese crescentina indica un altro prodotto, chiamato impropriamente tigella dal nome del contenitore in cui si cuoce), nelle province di Modena e Reggio Emilia è gnocco fritto, nella provincia di Parma si chiama invece torta fritta, a Piacenza chisola o chisulen anche se si usa pure la dicitura gnocco fritto e sempre in Emilia scendiamo a Ferrara dove troviamo il pinzino, un gnocco fritto di forma circolare, bucherellato in superficie con i rebbi della forchetta.

Radici Storiche: Un Legame con la Cultura Longobarda

La storia di questa preparazione si fa risalire alla cultura longobarda che disponeva di abbondante strutto che, come vedrete nelle ricette che abbiamo scelto per voi, viene utilizzato sia nell’impasto che per friggere il gnocco. Dovete sapere che fino agli anni ‘60 il gnocco fritto ha rappresentato uno dei cibi basilari della popolazione contadina della nostra regione.

La Ricetta Base: Ingredienti e Preparazione

Preparare lo gnocco fritto è abbastanza semplice, la ricetta richiede pochi ingredienti, e il risultato è sempre eccezionale. Gli ingredienti fondamentali includono farina, acqua (spesso frizzante), strutto (o olio), e sale. L'acqua frizzante, in particolare, è ciò che consente al gnocco fritto perfetto di crescere senza l’utilizzo del lievito.

Gnocco Fritto: la Ricetta

Ingredienti:

  • 500 gr farina di grano tenero tipo 0
  • 50 gr di strutto
  • 70 ml acqua liscia
  • 150 ml acqua gassata
  • Olio extra vergine d’Oliva (oppure strutto di maiale per la ricetta tradizionale) q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

  1. Preparate su una spianatoia la farina, aggiungete gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  2. Lasciate riposare per circa due ore avvolto in un canovaccio; l’impasto inizierà la lievitazione, molto lenta perché è solo l’acqua gassata che funge da agente lievitante. Quindi ogni 30 minuti circa rimpastate e fate di nuovo riposare e cosi via.
  3. Una volta passate le due ore stendete l’impasto fino allo spessore di circa 6 mm, tagliate a rombi e triangoli e iniziate la frittura che farà lievitare e dorare all’esterno lo gnocco fritto alla Piacentina.
  4. Servite ancora caldi.

Crescentine Fritte (Bologna): la Ricetta

Ingredienti:

  • 1 kg di farina 00
  • 1 cubetto di lievito fresco
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine
  • 2 cucchiai di sale fino
  • Acqua tiepida
  • Latte intero

Preparazione:

  1. In un contenitore stemperare bene il lievito nell'acqua. Setacciate la farina con il sale e disponetela a fontana. Al centro mettete il lievito sciolto nell'acqua tiepida e l'olio.
  2. Impastate e lavorate energicamente aggiungendo il latte fino ad ottenere una pasta morbida ed omogenea.
  3. Mettete l'impasto così ottenuto in una ciotola e copritela con uno strofinaccio umido. Lasciate lievitare per almeno 2 ore.
  4. Tirate la pasta in una sfoglia alta 3-4 mm, tagliatela a rombetti e friggete le crescentine poche per volta nello strutto o in olio di semi di arachide.
  5. Servitele ben calde, accompagnandole con salumi, formaggi freschi e morbidi, sottaceti e sott'oli.

Torta Fritta (Parma): la Ricetta

Ingredienti:

  • 500 gr farina bianca
  • 60 gr strutto
  • Lievito birra gr 40
  • Olio (strutto) per friggere
  • Sale

Preparazione:

  1. Versare la farina sulla spianatoia, unire un cucchiaino di sale, lo strutto e il lievito di birra diluito in un quarto di litro di acqua tiepida (oppure col latte).
  2. Lavorare bene gli ingredienti poi avvolgere la pasta in un tovagliolo e lasciarla lievitare in un luogo tiepido per almeno un’ora.
  3. Poi stendetela col matterello facendo una sfoglia di circa 3 mm di spessore.
  4. Tagliare la pasta a rombi e friggere in olio o strutto bollente, quando saranno ben dorati scolarli e posarli su carta assorbente.
  5. Servirli molto caldi.

Gnocco Fritto Modenese: la Ricetta

Ingredienti:

  • 1 kg di farina 0
  • 5 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di olio
  • Latte e acqua gassata qb (in proporzione 1/3 di latte e 2/3 di acqua gassata)

Preparazione:

  1. Impastate gli ingredienti sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
  2. Prendete la pasta, avvolgetela in un canovaccio o burazzo come si dice dalle nostre parti e lasciatela riposare da mezz’ora a un’ora.
  3. Suddividete l’impasto in piccoli panetti e con la cannella o mattarello come dir si voglia tirate una sfoglia di due/tre millimetri di spessore, che poi taglierete a rombi e friggerete in abbondante olio di arachide.

Consigli Utili per un Gnocco Fritto Perfetto

  • La scelta dello strutto: Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
  • Lo spessore della pasta: Tirate la pasta a mano sottile.
  • Il riposo: Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”. Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti forno spento con luce accesa fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie.
  • La temperatura dell'olio: Mettete sul fuoco una pentola di medie dimensioni a bordi alti con abbondate olio o strutto. Attenzione!
  • Alternativa allo strutto: Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Abbinamenti Gastronomici: Esaltare il Sapore del Gnocco Fritto

Come già indicato dalle altre ricette, il gnocco fritto si sposa bene con i nostri buoni salumi emiliano romagnoli, con un formaggio tenero tipo lo stracchino o lo squacquerone, con le cipolline all’aceto balsamico e un pinzimonio di verdure. Nell’antipasto alla Piacentina non può certo mancare lo gnocco fritto, la tradizione lo abbina ai salumi tipici della zona: Coppa Piacentina DOP , Salame Piacentino DOP, Pancetta Piacentina DOP. Una volta arrivato in tavola ancora caldo invita ad essere aperto e farcito con i salumi altrimenti è ottimo per uno spuntino o per un aperitivo magari abbinato con la Colli Piacentini Bonarda DOC frizzante o con un Lambrusco.

Leggi anche: Gnocco al forno: la ricetta tradizionale

Si consiglia in abbinamento con:

  • Colli Piacentini Bonarda DOC frizzante
  • Lambrusco

Conservazione: Mantenere la Freschezza e la Fragranza

Lo gnocco fritto (come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h. Il consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

Leggi anche: Tradizione Parmigiana e Modenese: Gnocco Fritto

Leggi anche: Ricetta originale del Gnocco Fritto

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