Gnocco Fritto Bresciano: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

Lo gnocco fritto, un'autentica delizia della gastronomia emiliana, ha conquistato i palati di tutta Italia, subendo nel tempo alcune modifiche regionali che ne esaltano le peculiarità locali. Questa preparazione, semplice ma ricca di sapore, si presenta come un'esperienza culinaria unica, capace di evocare ricordi e tradizioni familiari.

Origini e Diffusione

La ricetta dello gnocco fritto affonda le sue radici nell'Emilia Romagna, ma la sua popolarità si è estesa ben oltre i confini regionali. In Emilia Romagna e in altre Regioni, lo gnocco fritto ha assunto nomi diversi a seconda delle varie zone: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn. Questi nomi diversi si riferiscono alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.

La sua origine è umile, legata alla necessità di utilizzare gli avanzi di pasta di pane. Si narra che, nell'estremo levante ligure, le mogli erano solite friggere la pasta avanzata per i mariti che lavoravano nei campi, offrendo loro un pranzo sostanzioso e facile da trasportare. Spesso, per arricchire il sapore e la consistenza, veniva aggiunta farina di mais all'impasto.

Grazie all'emigrazione italiana verso il Sud America, una ricetta simile si trova anche in Argentina e Uruguay, dove è conosciuta come "Torta frita". In passato, nelle zone rurali, la cottura del pane era resa difficile dalle giornate piovose, così si optava per friggere la pasta nel grasso di manzo, un ingrediente facilmente reperibile grazie alla forte tradizione di allevamento bovino in entrambi i paesi.

Differenze Regionali e Nomi

Lo gnocco fritto è conosciuto con molti nomi diversi a seconda della zona in cui viene preparato. Stefano Corghi, proprietario del ristorante “Il Luppolo e l’uva” e di "Osteria Santa Chiara" di Modena, presidente di Modena a tavola, afferma che a Modena si chiede rigorosamente “il” gnocco fritto! Di provincia in provincia cambia nome: da noi è “la torta fritta”, ma a Modena e a Reggio Emilia la chiamano “il gnocco fritto”.

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La ricetta dello Gnocco fritto Mantovano è leggermente diversa da quella originale di Modena. A seconda della zona in cui viene cucinata ci sono piccole differenze nella preparazione, ma il risultato è sempre molto simile. In Liguria e Toscana, ad esempio, si preferisce friggere in olio d’oliva, in Emila Romagna invece nello strutto. In alcuni casi viene utilizzato il lievito di birra, in altri l’acqua gasata.

La Ricetta Tradizionale

Nonostante le varianti regionali, la base della ricetta dello gnocco fritto rimane la stessa: un impasto semplice a base di farina, acqua e strutto, che viene poi fritto fino a doratura.

Ingredienti:

  • Farina
  • Acqua
  • Strutto (o olio)
  • Sale
  • Lievito (opzionale)

Preparazione:

  1. In una ciotola, mescolare la farina e il sale.
  2. Aggiungere l'acqua e lo strutto (o olio) e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Se si utilizza il lievito, scioglierlo in poca acqua tiepida e aggiungerlo all'impasto.
  4. Lasciar riposare l'impasto per almeno 30 minuti.
  5. Stendere l'impasto con il matterello fino ad ottenere una sfoglia sottile.
  6. Tagliare la sfoglia a rombi o quadrati.
  7. Friggere gli gnocchi in abbondante strutto (o olio) bollente fino a doratura.
  8. Scolare gli gnocchi e asciugarli su carta assorbente.

Un'altra ricetta:

Torta fritta ricetta:

  • 1kg farina 0
  • 470g acqua
  • 25g di sale
  • 30g di lievito di birra fresco
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Strutto o Olio di semi per la frittura

Procedimento:

  1. Inizia a preparare la torta fritta facendo sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida.
  2. Quando sarà uniforme ed elastico, poni l’impasto della torta fritta in un recipiente, coprilo con un canovaccio e lascialo lievitare in un luogo cado per circa un’ora.
  3. Rovescia l’impasto sul piano di lavoro e dividilo in porzioni più piccole.
  4. Con una sfogliatrice, stendi allo spessore più grosso (2,5 o 3 mm circa) e ritaglia in strisce l’impasto, così da ottenere i pezzi singoli. Se possiedi una rotella dentata per pasta, utilizza quella, così da realizzare la forma tipica parmigiana.
  5. Friggi i pezzi in strutto o in olio di semi ben caldo.
  6. A piacere potete salare in superfice prima di servire.

Il Segreto della Frittura

La frittura è un passaggio fondamentale per la riuscita dello gnocco fritto. Tradizionalmente, si utilizza lo strutto, che conferisce un sapore unico e una consistenza croccante. Tuttavia, è possibile utilizzare anche l'olio di semi, anche se il risultato finale potrebbe essere leggermente diverso.

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Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza.

È importante che l'olio o lo strutto siano ben caldi (circa 180-190°C) prima di immergere gli gnocchi, in modo che si gonfino rapidamente e non assorbano troppo grasso.

Come Gustare lo Gnocco Fritto

Il gnocco fritto è un piatto versatile, che può essere gustato in diversi modi. In Emilia Romagna, viene tradizionalmente servito come antipasto, accompagnato da salumi e formaggi tipici della regione, come prosciutto di Parma, salame, coppa e squacquerone. Il gnocco fritto è una ghiottissima specialità emiliana: gonfio e dorato, asciutto e vuoto all'interno, sembra fatto apposta per essere farcito di salumi e formaggi. Come antipasto, spuntino o secondo piatto, si gusta al meglio con un bicchiere di Lambrusco e in compagnia.

Tuttavia, può essere apprezzato anche come spuntino, merenda o addirittura come piatto unico, magari farcito con verdure grigliate, formaggi freschi o salse sfiziose. La torta fritta è perfetta in ogni momento! Da gustare insieme a salumi e formaggi, è un ottimo antipasto, una sfiziosa merenda, oppure, per i più appassionati, anche una vera e propria cena!

Gnocco Fritto: un'Esperienza Sensoriale

Lo gnocco fritto è molto più di un semplice piatto: è un'esperienza sensoriale che coinvolge tutti i sensi. Il profumo invitante che si sprigiona durante la frittura, il colore dorato e la consistenza croccante, il sapore ricco e inconfondibile, tutto contribuisce a creare un momento di puro piacere.

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Gnoko on the road

Prendete la passione, mischiatela con i consigli della nonna e degli chef di grido ed aggiungete un’abbondante dose di creatività. Si ottiene grossomodo così la ricetta imprenditoriale di “Gnoko on the road” firmata da Andrea Morettini e Martina Frattini (gavardese lui, milanese lei). “Io sono laureata in Economia, Andrea è un grafico pubblicitario - racconta Martina - e volevamo creare qualcosa che fosse solo nostro, così abbiamo preso spunto dalle passioni che ci uniscono: la cucina e lo street food e abbiamo cominciato a sperimentare. Mia nonna è di Zibello (Parma) e io sono cresciuta mangiando lo gnocco fritto, ecco perché abbiamo deciso di specializzarci nella produzione di questa pietanza. Per un anno e mezzo ci siamo allenati nella cucina di casa, oltre a frequentare diversi corsi, finché non abbiamo trovato il giusto mix di materie prime che ci soddisfacesse. Abbiamo provato tantissimi impasti per rinnovare la ricetta tradizionale e siamo in grado di proporre gnocchi, preparati senza strutto, con le farine di manitoba, kamut e castagne. Dopo tante prove e parecchi sacrifici - le ore piccole ai fornelli, i tagli netti alle vacanze e alla vita sociale - Andrea e Martina hanno già avuto le prime soddisfazioni:“La nostra prima fiera è stata nel comasco, durante il ponte dell’Immacolata, e molta gente si è fermata ad assaggiare i nostri gnocchi fritti.

Consigli e Varianti

  • Per un sapore più intenso, si può aggiungere all'impasto un pizzico di parmigiano grattugiato.
  • Per una versione più leggera, si può utilizzare l'olio extravergine d'oliva al posto dello strutto, anche se il sapore sarà leggermente diverso.
  • Si possono aromatizzare gli gnocchi con erbe aromatiche, come rosmarino o salvia, da aggiungere all'impasto.
  • Per una versione dolce, si possono spolverizzare gli gnocchi con zucchero a velo una volta fritti.
  • Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Conservazione

Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

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