Gnocco Fritto: Un Viaggio tra Sinonimi e Tradizioni Emiliane

Lo gnocco fritto, un pilastro della gastronomia emiliana, evoca immagini di convivialità e sapori autentici. Ma dietro questo nome si cela un universo di varianti regionali, sinonimi e tradizioni secolari. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature di questo amato piatto, dalla sua preparazione alle sue origini storiche, offrendo una panoramica completa per appassionati e neofiti.

Un Nome, Mille Identità: Alla Scoperta dei Sinonimi

La ricchezza culturale dell'Emilia-Romagna si riflette anche nella varietà di nomi con cui viene chiamato lo gnocco fritto. Mentre "gnocco fritto" è la denominazione più diffusa, soprattutto nelle zone di Bologna e Modena ("lo" gnocco fritto per i non emiliani, "IL" gnocco fritto per gli emiliani), spostandosi verso altre province si incontrano appellativi diversi.

  • Crescentina: A Bologna, è il termine più comune per indicare lo gnocco fritto. Il nome deriva da "crescenta", la focaccia bolognese cotta al forno, in riferimento alle dimensioni ridotte delle losanghe di pasta. Il gnocco fritto bolognese, o meglio IL gnocco fritto, come viene chiamato dai locali, è diverso rispetto ai prodotti analoghi che vengono preparati più ad ovest, verso il modenese, il reggiano e il parmense. Il gnocco fritto bolognese è più grande, rettangolare o rotondo, e più spesso, cosa che lo rende più ricco di mollica e con una parte fritta, dunque, meno importante.
  • Torta Fritta: A Parma, lo gnocco fritto è conosciuto come "torta fritta".
  • Chisolini (o Chisulén): Nella zona di Piacenza, in particolare nella parte nord-orientale della provincia, si utilizzano i termini dialettali "chisulén" o "burtléina".
  • Pinzini: A Ferrara, lo gnocco fritto assume il nome di "pinzini".
  • Sgabei: Nella zona de La Spezia.

Questa poliedricità linguistica testimonia la profonda connessione tra il piatto e le singole comunità locali. Nonostante le differenze di nome, il risultato finale è lo stesso: un boccone fragrante e dorato, pronto a deliziare il palato.

Dalla Ricetta Tradizionale alle Varianti Moderne

La base dello gnocco fritto è un impasto semplice a base di farina, acqua, sale e lievito, arricchito tradizionalmente con strutto. Quest'ultimo ingrediente conferisce al piatto la sua tipica fragranza e morbidezza. Tuttavia, per venire incontro alle esigenze contemporanee, lo strutto può essere sostituito con olio, senza compromettere eccessivamente il risultato finale.

Ricetta del Gnocco Fritto Bolognese (Crescentina)

Questa ricetta è ideale per la preparazione del gnocco fritto bolognese, spesso e mollicoso. La fermentazione lunga e l'utilizzo di poco lievito garantiscono una pasta soffice e che non profuma di lievito, bensì di pane.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 250 ml di latte
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di sale
  • Strutto per friggere

Preparazione:

  1. Scaldare leggermente il latte al microonde in una ciotola, sciogliervi il lievito, aggiungere la farina e mescolare bene, a metà operazione unire il sale, impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  2. Far lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (da 2,5 a 3,5 ore, a seconda della temperatura dell'ambiente).
  3. Impastare brevemente, quindi stendere col mattarello ad un'altezza di 1 cm, tagliare delle losanghe (grandezza a piacere), far lievitare altri 10 minuti.
  4. Scaldare lo strutto a 200 gradi in un'ampia padella a bordo alto, o ancora meglio in un wok, e friggere le losanghe, quando si gonfiano girarle.

Consigli e Varianti

  • Per un risultato più leggero, è possibile utilizzare acqua gassata al posto del latte.
  • Alcuni aggiungono un pizzico di zucchero all'impasto per favorire la doratura.
  • La frittura può essere realizzata anche in olio di semi di arachide o di girasole.

Un Accompagnamento Perfetto: Salumi, Formaggi e Lambrusco

Lo gnocco fritto è un piatto estremamente versatile, che si presta ad essere gustato in mille modi diversi. Solitamente le crescentine e il gnocco fritto vengono mangiati come antipasto o come piatto unico accompagnati da salumi, formaggi morbidi come lo stracchino o lo scquaquerone, pesto montanaro e sott'oli.

  • Salumi: L'abbinamento classico è con un tagliere di salumi misti, come prosciutto crudo o cotto, spalla, pancetta, coppa o mortadella.
  • Formaggi: I formaggi freschi e cremosi, come stracchino, squacquerone o ricotta, si sposano alla perfezione con la fragranza dello gnocco fritto.
  • Pesto Montanaro: Un tocco di sapore in più è dato dal pesto montanaro, un condimento a base di lardo, aglio, prezzemolo e Parmigiano Reggiano.
  • Verdure in Pinzimonio: Lo gnocco fritto è ottimo anche accompagnato con verdure fresche intinte in olio extravergine d'oliva e sale.
  • Marmellate e Nutella: Per una merenda golosa, si può gustare lo gnocco fritto con marmellate o Nutella.

E per un'esperienza completa, non può mancare un bicchiere di Lambrusco, il vino emiliano per eccellenza, che con le sue bollicine e il suo gusto fruttato esalta i sapori del piatto. Ci sono pochi piatti nella tradizione culinaria italiana che automaticamente vengono associati ad un vino. Uno di questi è sicuramente lo gnocco fritto che si accompagna ad uno ed un solo vino: il lambrusco.

Un Tuffo nel Passato: Origini e Curiosità Storiche

Le origini dello gnocco fritto si perdono nella notte dei tempi. Sembra che sia stata Modena dare i natali allo gnocco fritto e le sue origini risalgano alla tradizione culinaria dei Longobardi che hanno tramandato la ricetta agli emiliani durante la loro dominazione. E certo però che fino a dopo la metà del ‘900 lo gnocco fritto ha rappresentato sia il cibo tradizionale di strada delle feste popolari anticipando il tanto decantato street food odierno.

Curiosità

  • La tradizione culinaria tramanda che dallo gnocco fritto sarebbero nate tutte le paste ripiene a partire dal tortello di zucca ma anche le paste non ripiene tagliate a “lista” od a “forma” come La tagliatella emiliana od i pizzoccheri della Valtellina e l’orecchietta pugliese.
  • Se la piadina è considerata la regina dello street food emiliano-romagnolo, il gnocco fritto non è da meno.

Gnocco Fritto: Un Patrimonio Gastronomico da Salvaguardare

Lo gnocco fritto è molto più di un semplice piatto: è un simbolo dell'identità emiliana, un patrimonio culturale da preservare e tramandare alle future generazioni. La sua versatilità, la sua storia e la sua capacità di creare convivialità lo rendono un elemento imprescindibile della gastronomia italiana. Morale: se volete uno gnocco fritto fatto a regola d’arte preparatelo in casa!

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