Il 25 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Pasta, un evento che onora uno degli alimenti più amati e consumati in tutto il mondo. Questa ricorrenza non è solo una celebrazione culinaria, ma anche un riconoscimento del valore culturale, storico e nutrizionale di un alimento che unisce popoli e tradizioni in ogni angolo del pianeta.
Origini e Storia della Giornata Mondiale della Pasta
La Giornata Mondiale della Pasta ha avuto inizio il 25 ottobre 1998 a Napoli, con l'intento di celebrare questo cibo buono, salutare, nutriente, accessibile e sostenibile, celebrando la sua storia e auspicando il suo ruolo di protagonista nell’alimentazione mondiale del futuro. L'iniziativa è promossa da Unione Italiana Food e International Pasta Organization (IPO). Nel 2024 si festeggia la 26esima edizione. L'obiettivo principale è quello di raccontare al mondo i plus, anche nutrizionali, di un’alimentazione basata sulla pasta.
Le origini della pasta, tuttavia, sono avvolte nel mistero. Alcune fonti le collocano nel IV secolo a.C. in Cina, mentre altre le fanno risalire al bacino Mediterraneo, dove gli antichi Romani consumavano una pasta fatta di acqua e farina. Nel Medioevo, la pasta divenne un piatto diffuso grazie alla sua lunga conservazione e facilità di trasporto. Ma è durante il Rinascimento che la pasta divenne un piatto apprezzato dalle classi sociali più elevate, dando vita a nuove varietà e forme a seconda delle specialità offerte dalle diverse regioni.
L'Evoluzione del Consumo di Pasta nel Mondo
Negli ultimi decenni, la percezione e il consumo di pasta sono notevolmente cambiati a livello globale. La produzione mondiale è aumentata del 63% in 20 anni, passando da 9,1 a 14,8 milioni di tonnellate. Oggi, sono 40 i Paesi che producono più di 20.000 tonnellate di pasta all'anno. In Italia il consumo pro capite è di 23,5 chilogrammi, contro i 17 kg della Tunisia, seconda in questa speciale classifica. Seguono Venezuela (12 kg), Grecia (11 kg), Cile (9,4 kg), Stati Uniti (8,8 kg), Argentina e Turchia a pari merito (8,7 kg). La pasta continua ad essere amata anche in Perù (7,8 kg), Russia (7,2 kg), Canada (6,3 kg), Brasile (5,8 kg).
L'Italia rimane il leader indiscusso nella produzione e nel consumo di pasta, ma il suo apprezzamento si è diffuso in tutto il mondo. I Paesi destinatari di pasta italiana sono aumentati del 34%, e la quota export è più che raddoppiata, passando da 740.000 a oltre 2 milioni di tonnellate, pari al 56% della produzione.
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La Pasta nella Dieta Mediterranea
Nel 2010, l'UNESCO ha dichiarato la Dieta Mediterranea patrimonio comune immateriale dell'umanità, riconoscendo il suo valore nutrizionale e culturale. La pasta, in questa dieta, riveste un ruolo di primaria importanza. La Dieta Mediterranea è un modello alimentare sano ed equilibrato, fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato. Studi scientifici hanno dimostrato che questo regime alimentare aiuta a prevenire le principali malattie croniche, come patologie cardiovascolari, diabete, bulimia, obesità e tumori.
Sostenibilità e Innovazione nella Produzione di Pasta
Negli ultimi anni, l'industria della pasta ha fatto grandi progressi in termini di sostenibilità. Grazie al miglioramento dei processi produttivi e a contratti di coltivazione che promuovono la sostenibilità e le buone pratiche agricole, i pastai hanno ridotto sensibilmente i consumi d'acqua e le emissioni di CO2 connesse alla produzione. La pasta ha un impatto ambientale estremamente basso, con un'impronta ecologica per porzione di 1 m² globale. Inoltre, a tavola, la pasta è protagonista di numerosi piatti anti-spreco che valorizzano gli avanzi in preparazioni sostanziose e prelibate.
La Pasta Contro la Fame nel Mondo
L'IPO ha lanciato una sfida ambiziosa: donare un miliardo di piatti di pasta in 10 anni per sfamare un pianeta sempre più affamato. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite "The State of Food Security and Nutrition in the World 2024", nel 2023 circa 733 milioni di persone hanno sofferto la fame. Attraverso questa iniziativa, i membri dell’IPO doneranno prodotti e risorse finanziarie sufficienti nei prossimi 10 anni per fornire un miliardo di piatti di pasta a organizzazioni e associazioni in tutto il mondo.
La pasta è considerata uno strumento perfetto per combattere la fame e la malnutrizione per diversi motivi:
- È buona: La passione dei pastai per la semola, l'acqua e la pasta dà vita a un alimento dal sapore unico e versatile, che si abbina a una vasta gamma di ingredienti e piatti di diverse culture.
- È sana e nutriente: La pasta è energizzante ma leggera, amica del cuore e "buonumore". È un carboidrato di alta qualità con un basso indice glicemico, che fornisce energia costante e prolungata.
- È accessibile: Il costo medio di un piatto di pasta è molto ragionevole, rendendola accessibile a tutte le categorie sociali.
- È utile: In soli 15 minuti si può preparare un piatto delizioso e soddisfacente. La pasta si abbina a una varietà di ingredienti e salse, è leggera, compatta e si conserva a lungo.
- È sostenibile: La pasta è campionessa della cucina di recupero, trasformando gli avanzi in deliziosi sughi. Inoltre, i suoi costi di produzione ambientali sono diminuiti e il suo imballaggio è progettato per il completo recupero dei materiali.
La Pasta e le Tendenze Alimentari: Carbofobia e Glutenfobia
Negli ultimi anni, la pasta ha dovuto affrontare alcune sfide legate alle tendenze alimentari, come la carbofobia e la glutenfobia. Tuttavia, la comunità scientifica ha dimostrato che la pasta non fa ingrassare e che una dieta a base di carboidrati allunga la vita, specie se inserita nel quadro di un modello alimentare mediterraneo. Inoltre, il glutine è nocivo solo per coloro che soffrono di celiachia o gluten sensitivity.
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La Pasta Conquista l'America: Da Thomas Jefferson a Michelle Obama
La pasta ha conquistato anche gli Stati Uniti, un paese tradizionalmente legato a diete iperproteiche e alla carbofobia. Il consumo pro capite di pasta negli Stati Uniti è raddoppiato rispetto agli anni '80, rendendola il sesto alimento più consumato nel paese.
Il primo "pastaio" americano fu Thomas Jefferson, che portò la prima macchina per maccheroni in America nel 1789. Negli ultimi anni, anche Michelle Obama ha espresso il suo amore per la pasta, la dieta mediterranea e i metodi di cottura innovativi.
La Pasta nel Mondo dello Spettacolo
La pasta è amata anche da molte celebrità, che hanno espresso la loro passione per questo alimento. Tra i volti più noti troviamo Madonna, Robert De Niro, Scarlett Johansson, Quentin Tarantino, Taylor Swift, Oprah Winfrey, George Clooney e Robert Downey Jr.
Philadelphia: Capitale Mondiale della Pasta 2024
Philadelphia è stata scelta come capitale mondiale della pasta per il World Pasta Day 2024, ospitando le celebrazioni e il World Pasta Congress. Questo evento ha riunito pastai, rappresentanti istituzionali, scienziati, giornalisti e food influencer per discutere del futuro della pasta e del suo ruolo nell'alimentazione globale.
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