Giochi di Torte su Windows: Recensioni e Riflessioni

L'universo dei videogiochi su Windows è vasto e variegato, spaziando da titoli acclamati a produzioni più modeste. In questo articolo, esploreremo recensioni e riflessioni su diversi giochi, toccando temi come l'innovazione, la grafica, la trama e le meccaniche di gioco.

Innovazione e Grafica: Un Dilemma per gli Appassionati

Un tema ricorrente nelle recensioni è il dibattito tra innovazione e fedeltà alle radici. Un utente ha espresso il suo disappunto per le recensioni che criticano la mancanza di innovazione in alcuni giochi, chiedendosi se i recensori siano realmente appassionati del genere. L'utente solleva un punto interessante: chi ama i giochi con grafica simile a quella dei primi Age of Empires (I e II) potrebbe non apprezzare i cambiamenti radicali nella grafica.

L'esperienza con Age of Empires III è citata come esempio di un'attesa delusa, con un gioco che, nonostante anni di sviluppo, non è riuscito a soddisfare le aspettative dei fan delle versioni originali. Al contrario, la grafica di "GBR" (nome non specificato) è elogiata come un punto di forza, suggerendo che la familiarità e il comfort visivo possono essere più importanti dell'innovazione per alcuni giocatori.

L'utente conclude con un appello agli sviluppatori di Haenimont e FX Interactive, sperando che il futuro Imperium non stravolga la grafica che lo ha reso amato.

Imperivm: Le Grandi Battaglie di Roma: Realismo Storico e Gameplay

"Imperivm: Le Grandi Battaglie di Roma" riceve un'accoglienza positiva per il suo realismo storico e la trama che riprende eventi reali. La modalità "Grandi Battaglie" è apprezzata, mentre la modalità "Conquista" introduce un elemento di cambiamento della storia.

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Il doppiaggio in italiano è ritenuto accettabile, anche se non perfetto, mentre la grafica, pur essendo bidimensionale e senza rotazione della telecamera, non è considerata un difetto grave. Le musiche sono azzeccate e le modalità di gioco sono giudicate giuste, sebbene manchi un po' di varietà.

La trama, pur non raggiungendo la complessità di Warcraft o StarCraft, offre un'esperienza coinvolgente per gli amanti della storia romana. La possibilità di scegliere tra diverse civiltà, ognuna con le proprie caratteristiche, è un punto di forza. Le alleanze sono presenti, anche se predestinate, e le mappe sono ben realizzate, con un editor che permette di creare scenari personalizzati.

Le battaglie navali sono considerate un punto debole, mentre le battaglie terrestri sono descritte come suggestive. Un aneddoto personale racconta di una battaglia epica tra Roma Imperiale e Roma Repubblicana contro Germania e Gallia, ambientata in una landa desolata e arida, con un'atmosfera da brivido. La gestione delle risorse e degli eserciti durante la battaglia è descritta come impegnativa e coinvolgente.

Unico neo, la mancanza di un comando per zoomare, ritenuto utile in questo tipo di giochi.

Dolmen: Un Soulslike Spaziale con Problemi di Identità

Dolmen è un titolo che si inserisce nel genere soulslike, ambientato in un contesto spaziale. Il gioco, nato da una campagna Kickstarter, prometteva di emulare Dark Souls, ma con un'ambientazione fantascientifica.

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La trama ruota attorno al Dolmen, una risorsa misteriosa e potente, presente solo sul pianeta Revion Prime. Un'installazione di ricerca sul pianeta ha smesso di inviare segnali, e il giocatore è chiamato a investigare e fermare una minaccia aliena scatenata dallo sfruttamento del minerale.

Le prime impressioni sul gioco non sono positive. Il menù è spoglio e presenta problemi di input. Le meccaniche di gioco, già viste in altri titoli, mancano di originalità. La possibilità di usare armi a lunga distanza ricorda Nioh, mentre la barra dell'energia accumulata, utilizzabile per bonus temporanei, ricorda The Surge. L'ambientazione richiama Hellpoint.

Il level design è criticato per la sua linearità e mancanza di shortcut. Il combattimento è legnoso e poco appagante, con nemici troppo aggressivi e dotati di troppi punti vita. Le hitbox dei nemici sono imprecise, rendendo difficile colpirli.

La gestione degli attacchi elementali è illogica e frustrante. La debolezza dei nemici agli elementi sembra casuale, costringendo il giocatore a procedere per tentativi. La mappatura dei tasti è incoerente, cambiando ad ogni interazione con l'ambiente.

In conclusione, Dolmen è considerato un "non-gioco" anacronistico, con problemi di identità e meccaniche di gioco mal implementate.

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