L'Universo delle Figurine Panini: Storia, Curiosità e Passione

L'universo delle figurine Panini è un mondo affascinante, intriso di calciatori, squadre, scudetti, card speciali e un'infinità di dati, curiosità e statistiche che appassionano generazioni di collezionisti. Da oltre 60 anni, l'album "Calciatori" è un rito annuale, un appuntamento imperdibile che unisce sport, collezionismo e ricordi.

Le Origini: Un'Intuizione Geniale

La storia delle figurine dei calciatori è molto interessante, e risale alla fine del XIX secolo. La prima figurina di un calciatore fu prodotta nel 1894 dalla società britannica "Rileys", e da allora le immagini adesive sono diventate sempre più popolari. In Italia, prima della seconda metà degli anni '60, le figurine venivano impiegate principalmente come tattica pubblicitaria per incrementare le vendite di prodotti, come nel caso di Buitoni, Perugina e Lavazza.

La svolta si ha negli anni '60 grazie ai fratelli Panini, che avevano un'edicola a Modena. Questi vendevano tra le altre cose anche figurine, tuttavia erano stati i primi a capire che vi erano troppe mini-serie e che quasi nessuna aveva album dedicati in cui collezionarle. Comprendendo che il trend era quello giusto, i Fratelli Panini misero in secondo piano l'edicola e iniziarono a seguire le squadre di serie A quando giocavano il campionato. Scattarono varie fotografie dei giocatori, ovviamente in bianco e nero, poi tornati a Modena le coloravano. I giovani potevano avere delle figurine colorate dei propri campioni che la televisione dava purtroppo ancora in bianco e nero.

Nel 1961, Panini acquistò vecchie figurine sportive invendute delle edizioni Nannina. I fratelli decisero di creare confezioni dal design molto simile alle rimanenze della concorrenza, contenenti due figurine, e di venderle a 10 Lire. Il successo è straordinario, arrivano a venderne 3 milioni. La produzione richiede molto materiale, così la Panini comincia a seguire le squadre di serie A durante il campionato.

La figurina zero firmata Panini è quella che raffigura il volto di Bruno Bolchi, il mediano dell’Inter detto “Maciste”, è l’unica immagine in possesso dei fratelli ed è proprio quell’immagine a segnare la storia della “rivoluzione Panini”. Bolchi diventa un personaggio mitico, sia in campo che negli album di figurine.

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L'Ascesa e l'Età dell'Oro (Anni '70-'80)

Gli Anni '50 e '60 sono stati un periodo di boom per le figurine dei calciatori, e la popolarità di questi oggetti è cresciuta in modo esponenziale. Le figurine erano molto popolari tra i giovani, e molti bambini e adolescenti passavano ore intere a scambiare e completare le loro collezioni. Questo periodo ha visto la nascita di molte delle serie più popolari di tutti i tempi, come le figurine Panini.

Gli Anni d'oro delle figurine dei calciatori sono da collocare tra gli anni '70 e '80. In questo periodo, le figurine di calciatori raggiunsero il loro apice di popolarità, e molte nuove serie e produttori entrarono nel mercato. In questi anni, le figurine di calciatori divennero un fenomeno di massa, e molte persone di tutte le età iniziarono a collezionare questi oggetti. Le serie più popolari erano le figurine Panini, che rappresentavano i calciatori di tutto il mondo, e i tifosi erano entusiasti di possedere questi oggetti.

Nel 1970 un altro oggetto entra a far parte delle collezioni di figurine Panini, ovvero l’Almanacco illustrato del Calcio, un oggetto prezioso che raccoglie le mascotte delle squadre, i grandi campioni del passato, il ritiro della Nazionale Azzurra, le coreografie del tifo e il regolamento del gioco del calcio, oltre che le iniziative benefiche in collaborazione con UNICEF e l’Unione Italiana Ciechi.

Evoluzione e Adattamento (Anni '80-'90)

Gli Anni '80 e '90 videro un declino nella popolarità delle figurine di calciatori, ma nonostante ciò, la loro produzione continuò. In questo periodo, le figurine di calciatori erano ancora molto popolari tra i tifosi, ma erano diventate meno centrali nelle attività dei collezionisti. Inoltre, l'introduzione di nuovi mezzi di intrattenimento come la televisione e i video giochi, aveva attirato l'attenzione di molte persone lontano dalle figurine di calciatori.

Tuttavia, anche in questo periodo, molte nuove serie di figurine di calciatori furono prodotte, e molti tifosi continuarono a collezionare questi oggetti. Così, le figurine di calciatori divennero anche un modo per celebrare i grandi eventi calcistici come i Mondiali di Calcio. Molti produttori pubblicarono serie speciali per celebrare questi eventi, e i tifosi erano entusiasti di possedere questi oggetti unici.

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Le Figurine Oggi: Tra Digitale e Tradizione

Le figurine di calciatori oggi sono ancora molto popolari tra i tifosi di calcio, ma il modo in cui vengono prodotte e collezionate è cambiato molto negli ultimi decenni. Con l'avvento di internet e dei social media, le figurine di calciatori sono diventate più accessibili che mai, e la loro produzione è diventata più sofisticata.

In passato, le figurine di calciatori venivano prodotte principalmente come inserti in pacchetti di sigarette o come parte di album. Oggi, le figurine sono ancora disponibili in questi formati, ma ci sono anche molte altre opzioni per i collezionisti. Ad esempio, ci sono figurine in edizione limitata che possono essere acquistate online o nei negozi di articoli sportivi. Va detto che molte squadre calcistiche hanno iniziato partnership con la nostra azienda, la Tipografia genovese Erredi Grafiche Editoriali, specializzata in stampa online digitale ed offset, per produrre le proprie linee di figurine ufficiali, che possono essere acquistate direttamente dal club.

Inoltre, molti appassionati di calcio stanno scoprendo la bellezza delle figurine digitali, che possono essere acquisite e scambiate online. Gli album dedicati ad una singola squadra calcistica, poi, rappresentano un'esperienza unica e appassionante per i tifosi. Questi album non solo raccolgono le figurine dei giocatori della squadra, ma anche informazioni storiche e dettagli sul Club.

L'Album "Calciatori": Un Rito Che Si Rinnova

Ogni anno, la nuova edizione dell’album Calciatori Panini è attesa con eccitazione, chissà quali novità raccoglierà questo oggetto ambito e chissà quali imperfezioni. L’errore Panini, infatti, rappresenta ormai un marchio di autenticità, se non ce n’è uno, non è un vero album Panini. Così, come la ricerca delle figurine mancanti è un rito, lo diventa anche la ricerca del prossimo errore.

L'album "Calciatori" rappresenta un'edizione rinnovata e ricca di sorprese. Con un numero elevato di figurine da raccogliere, l'album offre un'esperienza di collezionismo completa e coinvolgente. La presentazione ufficiale svela le numerose novità di ogni edizione.

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La grafica dell'album è stata notevolmente modificata, con elementi di modernità e innovazione rispetto al passato. Anche la sezione "Calciomercato" viene rinnovata per consentire ai collezionisti di completare la propria collezione con i nuovi acquisti della finestra di mercato.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, viene confermata la Panini Digital Collection, una piattaforma online dove è possibile registrare il codice presente nei coupon di ogni bustina. Quest'anno, oltre alle figurine dei giocatori dei tre gironi della Serie C, la piattaforma offre anche la possibilità di collezionare le figurine delle protagoniste della Serie A Femminile nell'album "Calciatrici".

L'album include diverse sezioni speciali dedicate a eventi e personaggi importanti del mondo del calcio, come gli "EA Sports Player of the Month" e "Coach of the Month", riconoscimenti mensili della Lega Serie A. Per celebrare l'anniversario della collezione, delle pagine sono dedicate alle copertine storiche della raccolta. Inoltre, sono confermati il calendario della Serie A TIM e gli scudetti della Serie C.

Curiosità e Rarità

Ci sono figurine, poi, che hanno segnato la nostra storia di adolescenti e adulti, e ci sono anche quelle figurine snobbate diventate invece le più costose di sempre, come il caso Faustino Goffi, con un carriera tra serie B e serie C, giocatore del Padova nel ’67-’68 con in capo 18 partite e 4 goal, un giocatore quasi anonimo eppure la sua figurina è la più cara nella storia delle figurine Panini.

Ci sono volti che sono diventati dei veri e propri simboli, come quello di Carlo Parola, ex difensore della Juventus, nella quale crebbe e militò per ben 15 anni, strappando anche qualche convocazione in Nazionale. Era il 15 gennaio 1950 quando, all’ottantesimo minuto di un Fiorentina-Juventus, Parola si esibì nella rovesciata, così raccontata dalle parole del giornalista Corrado Banchi: “Parte un lancio di Magli verso Pandolfini. Egisto scatta, tra lui ed il portiere c’è solo Carlo Parola; l’attaccante sente di potercela fare ma il difensore non gli dà il tempo di agire. Uno stacco imperioso, un volo in cielo, una respinta in uno stile unico.

Panini: Una Storia Italiana

La storia Panini è una storia di ingegno imprenditoriale e di tenacia. La Storia delle Figurine Panini ha inizio negli anni Sessanta, nell’Italia del Boom Economico. Galeotto è l’acquisto fatto a Milano, nel 1960, da due dei quattro Fratelli Panini (Benito e Giuseppe) per la loro Agenzia di Distribuzione Giornali di Modena. Si tratta di un lotto invenduto di vecchie figurine delle Edizioni Nannina, per le quali pensano a un nuovo packaging: bustina bianca con cornicette rosse e all’interno due figurine. Risultato? Nel 1961, a distanza di un anno dall’inaspettato successo, nasce la Casa Editrice Panini, che da quel momento in poi racconterà per immagini i protagonisti del calcio italiano e non solo.

Dal 1961 al 1988 l’azienda modenese è gestita dai quattro fratelli Panini: Giuseppe, Benito, Umberto e Franco. Nel 1986 il 25% del capitale Panini è rilevato dalla società Sabaudia di Carlo De Benedetti e il 10% da Mondadori. Nel 1988, successivamente alla scomparsa di Benito, l’azienda viene acquistata dal Gruppo Inglese Maxwell. Nel 1992, grazie a “Bain Gallo Cuneo Capital Investments” e De Agostini la proprietà della Panini torna in Italia, ma per poco. Nel 1994, infatti, il gruppo americano Marvel Entertainment ne prende possesso, pur mantenendo una gestione italiana. Nel 1999 e le azioni intraprese da Fineldo Spa e Aldo Hugo Sallustro (attuale proprietario insieme a Anna e Maria Teresa Baroni, subentrate nel 2016).

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