Fungizone Sciroppo: Indicazioni, Uso e Considerazioni Importanti

Fungizone, il cui principio attivo è l'amfotericina B, è un farmaco antimicotico utilizzato per trattare diverse infezioni fungine. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulle indicazioni, la somministrazione, le precauzioni e le considerazioni importanti relative all'uso di Fungizone sciroppo.

Introduzione a Fungizone (Amfotericina B)

Fungizone (amfotericina B) è un farmaco antimicotico ad ampio spettro, efficace contro una vasta gamma di infezioni fungine e da lieviti, specialmente nelle forme con localizzazione profonda. È attivo anche contro alcuni protozoi. A causa della sua efficacia e ampio spettro, Fungizone è spesso utilizzato quando altri antimicotici non sono efficaci o appropriati.

Indicazioni Terapeutiche

Fungizone sciroppo è indicato principalmente per:

  • Trattamento delle candidosi orali e del tratto gastrointestinale: Fungizone è efficace nel trattamento delle infezioni da Candida nella bocca e nel tratto digerente.
  • Soppressione di eventuali serbatoi intestinali di Candida: Il farmaco può essere utilizzato per ridurre la presenza di Candida nell'intestino, prevenendo la diffusione dell'infezione.

Modalità di Somministrazione e Dosaggio

Somministrazione Endovenosa (Fleboclisi)

Quando somministrato per via endovenosa, FUNGIZONE (amfotericina B) deve essere somministrato mediante fleboclisi lenta, in un periodo di tempo compreso approssimativamente fra le 2 e le 6 ore, a seconda della dose somministrata. È fondamentale osservare le abituali precauzioni per la terapia endovenosa.

Dosaggio

Il dosaggio di amfotericina B varia in base alle necessità del singolo paziente, tenendo conto della sede dell'infezione e dell'agente eziologico.

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  • Dose iniziale: Il trattamento inizia con una dose giornaliera di 0,25 mg/kg di peso corporeo, somministrata in 2-6 ore, che viene poi gradualmente aumentata fino a raggiungere un dosaggio ottimale.
  • Dose test: Prima di iniziare il trattamento completo, è consigliabile somministrare una dose iniziale di prova (1 ml in 20 ml di soluzione di destrosio al 5%) per via endovenosa in 20-30 minuti per monitorare la tolleranza del paziente. Durante questo periodo, è necessario controllare la temperatura, il polso, la respirazione e la pressione ogni 30 minuti per 2-4 ore.
  • Pazienti con infezioni gravi: Pazienti in buone condizioni cardiopolmonari con infezione fungina grave e rapidamente ingravescente, che hanno tollerato la dose iniziale senza gravi reazioni, possono ricevere 0,3 mg/kg di amfotericina B per via endovenosa in 2-6 ore.
  • Pazienti con disfunzioni cardiopolmonari: Per i pazienti con disfunzione cardiopolmonare o una reazione grave alla dose test, si consiglia una seconda dose più piccola (es. 5-10 mg).
  • Dosaggio massimo: In nessun caso si deve superare un dosaggio giornaliero totale di 1,5 mg/kg di peso corporeo.
  • Durata del trattamento: In dipendenza dalla severità dell’infezione possono essere necessari dosaggi fino a 1 mg/kg/die. Il trattamento prosegue fino al miglioramento clinico e può essere necessario somministrare dosi complessive di 2-4 g negli adulti.

Dosaggi Specifici per Infezioni Particolari

  • Criptococcosi: Nei pazienti non immunocompromessi, il trattamento richiede dosi di 0,3 mg/kg/die per periodi di circa 4-6 settimane o fino a che le colture settimanali risultino negative per un mese. Nei pazienti con meningite criptococcica e AIDS, può essere necessario impiegare dosi più elevate (0,7-0,8 mg/kg/die) e per un periodo più lungo, fino a 12 settimane. Una terapia cronica soppressiva può essere considerata nei pazienti con AIDS con colture negative dopo un ciclo di trattamento.
  • Coccidioidomicosi: Nella coccidioidomicosi primaria che richiede un trattamento, FUNGIZONE deve essere impiegato a dosi di 1 mg/kg/die fino ad un massimo di 1,5 mg/kg/die, per una dose cumulativa da 0,5 a 2,5 g negli adulti, in relazione alla severità del sito dell’infezione.

Somministrazione Orale (Sciroppo)

  • Dosaggio: Il dosaggio quotidiano si suddivide in 2-3 somministrazioni, preferibilmente dopo i pasti. I cicli di cura possono essere ripetuti senza inconvenienti, se necessario.

Avvertenze e Precauzioni

Generali

  • Uso pediatrico: La sicurezza e l’efficacia nei pazienti in età pediatrica non sono state stabilite con studi adeguati e ben controllati.
  • Rischio-beneficio: Questo può essere l’unico trattamento disponibile per alcune infezioni micotiche potenzialmente letali; in ogni caso, il potenziale beneficio deve essere valutato alla luce del rischio di comparsa di reazioni indesiderate, alcune delle quali potenzialmente pericolose per il paziente.
  • Monitoraggio: Durante la terapia, occorre controllare frequentemente la funzione renale. Sarebbe consigliabile monitorare anche la funzione epatica, gli elettroliti (in particolare magnesio e potassio) e l’emocromo su base regolare.
  • Sovradosaggio: Fare attenzione nel prevenire un sovradosaggio involontario di FUNGIZONE, che può causare arresto cardiaco potenzialmente fatale o cardiorespiratorio.
  • Reazioni avverse: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Interazioni Farmacologiche

  • Altri prodotti nefrotossici: L'uso concomitante di altri farmaci nefrotossici (es. cisplatino, pentamidina, aminoglicosidi e ciclosporine) può aumentare la tossicità renale.
  • Agenti che interagiscono con l'ipopotassiemia: Farmaci i cui effetti o la cui tossicità sono aumentati dall’ipopotassiemia richiedono cautela.
  • Trasfusioni leucocitarie: Sono state riportate reazioni polmonari acute in pazienti ai quali era stata somministrata amfotericina B durante o subito dopo trasfusioni leucocitarie.

Gravidanza e Allattamento

  • Gravidanza: Gli studi riproduttivi negli animali non hanno evidenziato rischi per il feto che siano dovuti all’amfotericina B iniettabile. Infezioni fungine sistemiche sono state efficacemente trattate in donne gravide senza effetti apprezzabili sul feto, ma il numero dei casi riportati è basso. Generalmente controindicato in gravidanza.
  • Allattamento: Non è noto se l’amfotericina B sia escreta nel latte materno. Generalmente controindicato durante l'allattamento.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Infezioni sistemiche: La sospensione orale non va usata per le infezioni fungine sistemiche.

Effetti Indesiderati

Somministrazione Orale

Somministrata per via orale, l’amfotericina B è di norma ben tollerata e raramente induce disturbi gastrointestinali tali da richiedere l’interruzione del trattamento. L’antibiotico non viene praticamente assorbito dal tratto gastrointestinale, rendendo eccezionale la possibilità che si manifestino gli effetti tossici sistemici propri dell’amfotericina B descritti in seguito alla sua somministrazione endovenosa.

Tra gli effetti avversi che possono comparire per dosi fino a 3 g al giorno (anche se occasionali) si riportano:

  • Rash
  • Glossite
  • Disturbi gastrointestinali, inclusi nausea, vomito e diarrea
  • Raramente: orticaria, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson e epidermolisi necrotica (sebbene non sia chiara l’associazione con FUNGILIN)
  • Può comparire un transitorio ingiallimento dei denti che viene facilmente rimosso con la consueta pulizia.

Somministrazione Endovenosa

Gli effetti indesiderati più comuni con l'uso endovenoso includono reazioni febbrili, tromboflebiti e alterazioni della funzionalità renale.

Sovradosaggio

Ci sono poche informazioni disponibili sul sovradosaggio conseguente l’utilizzo di forme orali di amfotericina B. Dato che l’assorbimento di amfotericina B attraverso il tratto gastrointestinale non è significativo, anche ad alte dosi, il sovradosaggio non dovrebbe di norma portare a tossicità sistemica.

Conservazione

  • I flaconcini di FUNGIZONE allo stato di polvere secca devono essere conservati a temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C al riparo dalla luce.
  • La soluzione concentrata di 5 mg di amfotericina B per ml dopo ricostituzione con 10 ml di acqua sterile distillata per preparazioni iniettabili può essere conservata, al riparo dalla luce, a temperatura non superiore ai 25 °C per 24 ore o a temperatura refrigerata per una settimana con perdita minima di potenza e limpidezza; dopo detto tempo, dovrà essere scartata se non utilizzata.
  • Per ottenere la soluzione da impiegarsi per la fleboclisi, la cui concentrazione è di 0,1 mg di amfotericina B per ml, si diluisce ulteriormente la prima soluzione con soluzione di destrosio al 5% di pH superiore a 4,2.
  • Conservare a temperatura non superiore a 25 °C, non congelare (per la sospensione orale).

Preparazione della Soluzione per Fleboclisi

  1. Asepsi: Tutte le operazioni per l’allestimento della soluzione per la fleboclisi devono essere effettuate in rigorosa asepsi, poiché nessun preservante o agente batteriostatico è presente nell’antibiotico o nei materiali impiegati per prepararlo per la somministrazione.
  2. Materiali sterili: Usare un ago sterile per il prelievo e l’introduzione dei diluenti nel flaconcino.
  3. Diluenti: Non ricostituire la soluzione con soluzioni saline. L’impiego di diluenti diversi da quelli consigliati e la presenza di un agente batteriostatico (ad es. alcool benzilico) nel diluente possono causare precipitazione dell’antibiotico.
  4. Controllo del pH: Il pH di ogni contenitore di soluzione di destrosio dovrà essere controllato prima dell’uso. Le soluzioni di destrosio commerciali hanno di norma un pH superiore a 4,2; se, tuttavia, fosse inferiore, occorrerà aggiungere alla soluzione di destrosio 1 o 2 ml di tampone prima di impiegarla per diluire la soluzione concentrata di amfotericina B.

Informazioni aggiuntive

  • Meccanismo d’azione: L’amfotericina B si lega agli steroli presenti nella membrana cellulare del micete, disturbando le sue caratteristiche di permeabilità.
  • Microbiologia: L’amfotericina B in vitro ha un ampio spettro d’azione su funghi saprofiti e patogeni, soprattutto verso la specie Candida, l’Histoplasma capsulatum, il Cryptococcus neoformans, il Coccidioides immitis, il Blastomices dermatitis e l’Aspergillus niger.

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