Frittata di Maccheroni: Storia, Tradizione e Ricetta di un Classico Napoletano

La frittata di maccheroni, un pilastro della cucina napoletana, incarna la storia, la cultura e l'ingegnosità di un popolo. Nata come piatto di recupero, si è trasformata in un simbolo di convivialità e sapore, amata da generazioni.

Origini e Storia

La storia di questa ricetta affonda le sue radici nella Napoli semplice e povera, in un'epoca in cui le tavole non potevano essere imbandite con cibi pregiati, accontentandosi di pasti semplici. La frittata di maccheroni, o spaghetti, nasce a Napoli, dove la pasta avanzata, preparata dalle famiglie per pranzo o per cena, non veniva mai sprecata. Con l'aggiunta di uova e formaggio, e dopo essere fritta in padella, veniva consumata il giorno dopo.

Dalle Tavole Povere alla Cucina Nobile

Nata come piatto "antispreco" nelle case popolari, la frittata di maccheroni ha saputo conquistare anche la cucina aristocratica napoletana. Franco Santasilia di Torpino, nel suo "La cucina Aristocratica Napoletana", riporta una versione attribuita a monzù Francesco di Casa Barracco, chiamata "Torta di maccheroni al basilico", riccamente farcita di provola e prosciutto, profumata con abbondante basilico.

Un'altra versione nobile è lo scammaro, preparato durante i giorni di magro, quelli della Quaresima, dai monaci che, per problemi di salute, mangiavano in camera ('a cammara) perché erano esentati dal digiuno ma, nel contempo, non dovevano destare tentazione per gli altri confratelli: erano dunque scammarati ossia fuori dalla camerata e dentro la loro stanza.

A parlarci per la prima volta di questo piatto è Ippolito Cavalcanti, meglio conosciuto come il duca di Buonvicino ed autore del famosissimo ricettario di cucina partenopea intitolato “Cucina Teorico Pratica” del 1837.

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Il "Maccaronaro" e la Vendita di Strada

Nel XIX secolo, a Napoli, esisteva l'antico mestiere de "Ru' maccaronaro", colui che lavorava e vendeva diversi tipi di pasta. "O' maccarornaro" vendeva la pasta per le strade con il suo grido inconfondibile: "Doje allattante" (due centesimi), offrendo una porzione di maccheroni conditi solo con cacio e pepe. La pasta, che fossero spaghetti o maccheroni, veniva mangiata rigorosamente con le mani, soprattutto dall'uomo del popolo e dagli scugnizzi.

Inoltre vi erano i venditori stanziali che cucinavano la pasta al momento e quelli ambulanti che con il loro carretto giravano per le vie di Napoli con il loro cesto di pasta già pronta e il loro richiamo inconfondibile .

La Frittata di Maccheroni Oggi

Oggi, la frittata di maccheroni è un simbolo della cucina napoletana, presente in diverse varianti e preparata sia in casa che nelle pizzerie e nei ristoranti. È un piatto perfetto per le gite fuori porta, i picnic e le scampagnate, ma anche per arricchire buffet e cene informali.

Un Piatto Versatile e Personalizzabile

La bellezza della frittata di maccheroni risiede nella sua versatilità. Ognuno può personalizzare la ricetta con gli ingredienti che preferisce o che ha a disposizione in frigo. La base è sempre la stessa: pasta (spaghetti o maccheroni) e uova. Poi, si possono aggiungere formaggi, salumi, verdure, pomodoro, dando vita a infinite varianti.

Le Varianti Più Diffuse

  • Frittata di maccheroni "bianca" o "rossa": A seconda della presenza o meno del pomodoro.
  • Frittata di scammaro: Una versione senza uova, pensata per il periodo della Quaresima, in cui l'amido della pasta fa da collante.
  • Frittatina di pasta: Una versione "street food" della frittata di maccheroni, preparata con bucatini, prosciutto cotto, piselli, besciamella e pepe, racchiusi in una pastella di acqua e farina.

Ricetta Tradizionale della Frittata di Maccheroni

Ecco una ricetta base per preparare la frittata di maccheroni a casa:

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Ingredienti:

  • 600 g di bucatini o spaghetti (anche del giorno prima)
  • 4 uova grosse
  • 100 g di burro
  • 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
  • 4 cucchiai di Pecorino
  • 100 g di salame Napoli tagliato a tocchetti
  • 150 g di provola a dadini
  • Sale
  • Pepe
  • Olio evo

Procedimento:

  1. Lessare la pasta al dente in acqua bollente salata.
  2. Dopo averla scolata, aggiungervi il burro e farla raffreddare molto bene.
  3. Nel frattempo, battere le uova con il sale, i formaggi grattugiati ed il pepe.
  4. Mescolarvi la pasta, la provola ed il salame.
  5. In una padella dal fondo spesso, far riscaldare un giro di olio evo, versarvi il composto e, una volta che si è formata una leggera crosticina, abbassare la fiamma e far cuocere agitando ogni tanto la pentola.
  6. Appena è diventata dorata da un lato, con l’aiuto di un coperchio, girare la frittata e lasciarla cuocere anche dall’altro.

Consigli Utili

  • Per cuocere a puntino la frittata di pasta, immaginarla divisa in quattro spicchi e posizionare ciascuno spicchio sul fuoco per lo stesso periodo di tempo (qualche minuto in base allo spessore).
  • Non abbiate paura di sperimentare con gli ingredienti. Aggiungete verdure, salumi o formaggi diversi per creare la vostra versione unica della frittata di maccheroni.

Frittata di Maccheroni: un Simbolo di Identità

La frittata di maccheroni è più di un semplice piatto: è un simbolo di identità per i napoletani. Rappresenta la capacità di trasformare la povertà in ricchezza, di creare qualcosa di buono con ciò che si ha a disposizione. È un piatto che sa di casa, di famiglia, di tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Un Piatto che Unisce

La frittata di maccheroni è un piatto che unisce, che fa sentire a casa chiunque lo assaggi. Che sia preparata con ingredienti semplici o con ingredienti più ricercati, resta sempre un simbolo di convivialità e di amore per la cucina.

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