Colorati, delicati e profumati: i fiori eduli non sono solo un piacere per gli occhi, ma anche una delizia per il palato. L'utilizzo di fiori commestibili sta diventando una tendenza sempre più popolare, soprattutto nel campo della pasticceria, dove aggiungono un tocco di originalità, eleganza e sapore unico alle creazioni. Questa guida ti accompagnerà alla scoperta dei fiori commestibili più comuni, sicuri da mangiare e facilmente reperibili, offrendoti spunti e consigli per impreziosire le tue torte con un tocco naturale e raffinato.
Dove Trovare i Fiori Commestibili
L’ideale è coltivare in vaso o nell’orto le varietà eduli, avendo la certezza della loro provenienza e genuinità. Solo se si conoscono bene le piante e le loro caratteristiche è consigliabile raccoglierli in zone non inquinate, lontano da strade, campi trattati o città. In alternativa, alcuni produttori biologici offrono fiori eduli certificati, spesso reperibili nei mercati contadini o online.
Come Conservare i Fiori Commestibili
Alcuni fiori come malva, sambuco, rosa, trifoglio si possono essiccare in un luogo ombroso e ventilato, preservandone così le proprietà e prolungandone la durata.
Fiori Commestibili: Un Viaggio tra Sapori e Colori
Esploriamo ora le caratteristiche e gli usi in cucina di alcuni dei fiori commestibili più comuni:
Borragine
- Sapore: Intenso, erbaceo, leggermente amaro.
- Usi in cucina: I fiori si usano freschi nelle insalate, nei formaggi spalmabili o per decorare dolci e cocktail. Ottimi anche nei cubetti di ghiaccio per aromatizzare l’acqua. Famosa nei pansoti con borragine e ricotta o nei taglierini. Perfetta per frittate, minestre e ripieni. Provate le frittelle di fiori di borragine! Sono stupende.
- Curiosità: La borragine è una pianta rustica e spontanea, amata dalle api.
Erba Cipollina
- Sapore: Simile alla cipolla, ma più delicato.
- Usi in cucina: I fiori sferici e lilla dell’erba cipollina non sono solo bellissimi, ma anche profumati e dal sapore simile alla cipolla, ma più delicato.
- Attenzione: Raccogli i fiori quando sono appena sbocciati, al mattino, per preservarne aroma e colore.
Fumaria
- Sapore: Amarognolo e leggermente erbaceo e affumicato, simile alla cicoria selvatica.
- Usi in cucina: La fumaria ha un sapore amarognolo e leggermente erbaceo e affumicato, simile alla cicoria selvatica.
- Curiosità: Il nome “fumaria” deriva dal latino fumus terrae (“fumo della terra”), per l’aspetto evanescente delle sue foglie e il leggero odore acre che emana.
- Attenzione: Consumare in quantità moderate e solo dopo corretta identificazione della pianta.
Garofano Commestibile
- Sapore: Dolce e speziato, con note simili alla noce moscata e al chiodo di garofano.
- Usi in cucina: I petali di garofano commestibile hanno un sapore dolce e speziato, con note simili alla noce moscata e al chiodo di garofano.
- Attenzione: Non tutti i garofani da fiorista sono commestibili: spesso sono trattati con sostanze non alimentari.
Lavanda
- Sapore: Floreale e leggermente dolce.
- Usi in cucina: Ottima per profumare biscotti, torte o la panna cotta, usata nei mix di erbe per arrosti e verdure al forno, ideale per fare zucchero aromatizzato.
- Curiosità: In Liguria veniva chiamata “lo zafferano dei poveri”. Non tutta la lavanda è commestibile! In cucina si usa solo la Lavandula angustifolia, detta anche lavanda vera o officinale. Ne basta pochissima per dare sapore: dosala con attenzione!
Malva
- Sapore: Delicato e leggermente erbaceo.
- Periodo di raccolta: Primavera e inizio estate.
- Attenzione: Assicurati di raccogliere malva da zone pulite e non trattate con pesticidi. Raccogli solo in zone pulite (non da bordi stradali o prati trattati).
- Curiosità: Il nome “malva” deriva dal latino mollire (“ammorbidire”) proprio per la sua azione calmante.
Papavero
- Sapore: Delicato, leggermente erbaceo. I petali hanno un gusto tenue, quasi neutro, ma molto decorativo.
- Usi in cucina: Petali crudi per decorare insalate, risotti, dolci; ideali nei mix floreali con formaggi e uova. I boccioli non aperti possono essere sott’olio o in agrodolce, simili ai capperi.
- Curiosità: Il papavero è simbolo di spontaneità e resistenza. I fiori sono delicatissimi: vanno raccolti la mattina presto e usati in giornata.
- Attenzione: Il resto della pianta (foglie, corteccia, bacche non mature) può essere tossico.
Rosa
- Sapore: Delicato, profumato e leggermente speziato. A seconda della varietà, possono avere sentori più dolci, fruttati o agrumati.
- Usi in cucina: I petali di rosa hanno un sapore delicato, profumato e leggermente speziato. A seconda della varietà, possono avere sentori più dolci, fruttati o agrumati.
- Curiosità: La rosa è da secoli simbolo di bellezza e sensualità.
- Attenzione: Usa solo petali non trattati, biologici o coltivati da te, lontano da fonti d’inquinamento.
Rosmarino
- Sapore: Simile alle foglie, ma più delicato e meno pungente.
- Usi in cucina: I fiori di rosmarino sono piccoli, azzurro-violacei e dal gusto simile alle foglie, ma più delicato e meno pungente.
- Curiosità: Il nome “rosmarino” significa “rugiada del mare”.
- Attenzione: Usa i fiori freschi entro 1-2 giorni dalla raccolta: sono molto delicati.
Tarassaco
- Sapore: Intenso, erbaceo, leggermente amaro.
- Usi in cucina: I fiori possono essere usati crudi nelle insalate. Perfetti per preparare uno sciroppo simile al miele (il cosiddetto “miele di tarassaco”), ottimi anche fritti in pastella.
- Curiosità: Cresce spontaneo in moltissimi campi, ma va raccolto lontano da strade o colture trattate.
Zucchina
- Sapore: Delicato e leggermente erbaceo.
- Usi in cucina: Dal sapore delicato e leggermente erbaceo, i fiori di zucchina sono protagonisti della cucina ligure, italiana e vegetariana.
- Curiosità: Si raccolgono preferibilmente al mattino, quando sono ben aperti. I fiori maschili (con il gambo lungo) sono ideali per la cucina perché non interferiscono con la produzione del frutto.
- Attenzione: Vanno consumati entro breve tempo dalla raccolta: sono delicatissimi.
Acacia
- Sapore: Dolce e delicato, simile al miele.
- Usi in cucina: I fiori di acacia hanno un profumo dolce e delicato, simile al miele.
- Curiosità: La “falsa acacia” è una pianta invasiva ma molto comune in Italia. I fiori sono commestibili, ma le foglie, i rami e i semi sono tossici.
- Attenzione: Raccogli lontano da fonti d’inquinamento (strade trafficate, campi trattati). I fiori vanno consumati subito o conservati per poche ore in frigo.
Consigli Importanti per l'Utilizzo dei Fiori Commestibili
- Identificazione: Assicurati di identificare correttamente il fiore prima di consumarlo. In caso di dubbi, consulta un esperto.
- Provenienza: Utilizza solo fiori coltivati biologicamente o raccolti in zone non contaminate.
- Pulizia: Lava delicatamente i fiori prima di utilizzarli per rimuovere eventuali impurità.
- Quantità: Inizia con piccole quantità per valutare la tua reazione e il sapore del fiore.
- Conservazione: I fiori freschi vanno conservati in frigorifero e consumati entro breve tempo.
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