La Storia delle Figurine Panini: Un Viaggio nel Calcio, nel Mercato e nella Nostalgia

Le figurine Panini, ben più di semplici immagini adesive, rappresentano un pezzo di storia italiana, un simbolo di infanzia, di comunità e di passione per lo sport, in particolare per il calcio. Nascoste in un cassetto, dimenticate in una scatola in soffitta o conservate tra le pagine di un vecchio album, queste piccole immagini possono racchiudere un valore affettivo ed economico sorprendente. Questo articolo ripercorre la storia delle figurine Panini, dalle origini alla loro evoluzione nel tempo, analizzando il loro valore nel mercato del collezionismo e il loro impatto culturale.

Le Origini: Una Famiglia, un'Edicola e un'Idea Geniale

La storia delle figurine Panini ha inizio a Modena negli anni '60, nell'Italia del boom economico. I titoli italiani vanno forte in Borsa e il Paese è appena entrato nel Mercato Comune Europeo. A beneficiarne sono soprattutto le città di Milano, Torino e Genova. Galeotto è l'acquisto fatto a Milano, nel 1960, da due dei quattro Fratelli Panini (Benito e Giuseppe) per la loro Agenzia di Distribuzione Giornali di Modena. Si tratta di un lotto invenduto di vecchie figurine delle Edizioni Nannina, per le quali pensano a un nuovo packaging: bustina bianca con cornicette rosse e all’interno due figurine.

Una famiglia numerosa, un'edicola, un'idea geniale. Dopo la guerra, gli otto fratelli Panini, equamente distribuiti tra femmine e maschi, avevano acquistato con i genitori un’edicola in Piazza Duomo. I Panini vendevano tanto, ma per sfamare una famiglia di dieci persone ci vuole olio di gomito e testa piena di sogni. Fondarono un’agenzia di distribuzione e poi incontrarono le figurine dell’unica azienda del ramo mai creata e gestita da una donna: l’editrice Nannina. I Panini capirono che esisteva un mercato per quel sogno. Cominciarono a imbustare le figurine della Nannina e ne vendettero un sacco e allora iniziarono a stamparle in proprio. Per mischiarle le gettavano con un badile contro il muro in modo che si mescolassero bene e poi le raccoglievano e imbustavano. Geni, puri geni.

Giuseppe Panini un giorno disse al fratello Franco: «Voglio fare le figurine dei calciatori». Insieme iniziarono la ricerca di una tipografia nel modenese che potesse accontentarli. Il prototipo zero era la foto di Bruno Bolchi, mediano dell’Inter, l’unica immagine a disposizione dei fratelli Panini. La richiesta? Semplice: ricavare da una foto come quella una figurina a colori. A trasformare un’idea in realtà fu un certo Badolati, fotolito di Parma, impeccabile nell’esaudire i desideri dei modenesi.

Risultato? Nel 1961, a distanza di un anno dall’inaspettato successo, nasce la Casa Editrice Panini, che da quel momento in poi racconterà per immagini i protagonisti del calcio italiano e non solo. Questa volta, le figurine sono stampate da zero e abbinate al Primo Album della Collezione Calciatori. Sulla copertina troneggia Nils Liedholm, allora attaccante del Milan, mentre la Prima Figurina Panini raffigura il giocatore dell’Inter Bruno Bolchi. Dal 1961 al 1988 l’azienda modenese è gestita dai quattro fratelli Panini: Giuseppe, Benito, Umberto e Franco.

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L'Ascesa di un Impero: Dagli Anni '60 ai Giorni Nostri

In pochi anni, i "Calciatori" Panini conquistarono il mercato, superando la concorrenza grazie a una serie di fattori: la completezza della collezione, che includeva tutte le squadre di Serie A, l'accuratezza dei dati biografici e tecnici dei calciatori e l'efficace rete di distribuzione. Dal 1962-63, la raccolta offre anche le foto di gruppo, quasi tutte scattate allo stadio. Nelle ultime pagine si possono trovare le vecchie glorie. Dal 1963-64 c’è gloria anche per la serie B. Nel ’65 l’album entra nella storia perché ospita, per la prima volta, le figurine degli arbitri.

La crescita della casa editrice è direttamente proporzionale a quella del suo fatturato. Nuovi prodotti vedono la luce, come il primo Almanacco Illustrato del Calcio Italiano nel 1970 e le figurine autoadesive a partire dal 1972. Nel 1986 il 25% del capitale Panini è rilevato dalla società Sabaudia di Carlo De Benedetti e il 10% da Mondadori. L’idea è di quotarla in borsa, ma il progetto non porta ai risultati sperati e nel 1988, successivamente alla scomparsa di Benito, l’azienda viene acquistata dal Gruppo Inglese Maxwell.

Nel 1992, grazie a “Bain Gallo Cuneo Capital Investments” e De Agostini la proprietà della Panini torna in Italia, ma per poco. Nel 1994, infatti, il gruppo americano Marvel Entertainment ne prende possesso, pur mantenendo una gestione italiana. Perché torni un’azienda italiana a tutti gli effetti, bisognerà aspettare l’8 ottobre del 1999 e le azioni intraprese da Fineldo Spa e Aldo Hugo Sallustro (attuale proprietario insieme a Anna e Maria Teresa Baroni, subentrate nel 2016).

Oggi, Panini è un'azienda di fama mondiale, con circa 900 dipendenti e una distribuzione in oltre 120 paesi. Nel corso degli anni, la società ha cambiato diverse proprietà, ma dalla fine degli anni '90 è tornata ad avere una proprietà italiana. Gli anni migliori per Panini sono quelli degli Europei di calcio e ancora più dei Mondiali.

Il Valore delle Figurine: Tra Rarità, Nostalgia e Mercato

Non tutte le figurine Panini hanno lo stesso valore. Alcune, per la loro rarità o per eventi particolari legati alla loro produzione, sono diventate oggetti di culto tra i collezionisti. Il primo album, quello del 1960, suscita tenerezza. Mancava uniformità, i fondi erano multicolori e i volti quasi stilizzati. Ma per la prima volta le figurine entravano nelle case e i campioni degli stadi avevano finalmente un volto. Ad esempio, l’album del Mondiale 1970 in Messico, con le prime figurine di Pelé, può valere tra i 4.000 e i 6.000 euro.

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Tra le figurine più ricercate, spiccano quelle dei grandi campioni del passato, le edizioni limitate e le figurine con errori di stampa. Un esempio emblematico è la figurina di Pier Luigi Pizzaballa, portiere dell'Atalanta, considerata introvabile da molti collezionisti negli anni '60, anche se in realtà la sua tiratura era la stessa delle altre figurine.

Esempi di figurine rare e ricercate:

  • Pelè (Mondiali Mexico 70): Uno dei più grandi giocatori della storia del calcio.
  • Figurina di Carlo Parola: Simbolo della Panini (la rovesciata realizzata da Carlo Parola nel 1950 diventa il simbolo dell’album Panini).
  • Figurina di Pier Luigi Pizzaballa: Portiere dell’Atalanta.
  • Figurine con errori di stampa: Esemplari unici e dal valore elevato.

L'Evoluzione delle Figurine: Dagli Scatti Rubati alla Perfezione Digitale

La storia delle figurine Panini si intreccia a quella del calcio italiano grazie a questi scatti che vanno a braccetto col tempo che scorre. All’inizio i calciatori erano immortalati nelle situazioni più strane, momenti rubati alla quotidianità: all’esterno dello stadio, durante gli allenamenti, negli spogliatoi o in mezzo ai tifosi.

All’inizio i calciatori erano immortalati nelle situazioni più strane: fuori dallo stadio, mentre si allenavano da soli, in mezzo ai tifosi. Oggi si rasenta la perfezione e non sono trascurati neppure i club di C. L’origine della raccolta Panini è alquanto singolare e, come tutte le storie, ha un personaggio ormai mitico, Bruno Bolchi, soprannominato “Maciste”. Il suo volto è il simbolo della “rivoluzione paniniana”.

Con l'avvento della tecnologia digitale, le figurine Panini hanno subito una notevole evoluzione. Le immagini sono diventate più nitide e curate, i ritocchi al computer hanno eliminato le imperfezioni e le informazioni sui calciatori sono diventate più complete e dettagliate.

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Le Figurine Panini Oggi: Tra Tradizione e Innovazione

Nonostante i cambiamenti del mondo del calcio e l'avvento di nuove forme di intrattenimento, le figurine Panini continuano a esercitare un fascino irresistibile su collezionisti di tutte le età. Ogni anno, l'uscita del nuovo album è un evento atteso con trepidazione, un rito che si ripete di generazione in generazione.

Il rito è ripartito, anche quest’anno con l’album di figurine Panini. 128 pagine, su cui incollare le 746 figurine della collezione, con statistiche e informazioni sulla squadre di Serie A e non solo.Le bustine contengono sorprese, ognuna offre la possibilità di vincere le speciali Calciatori gol.Da un paio di mesi è in edicola anche Panini Fifa 365, la collezione dedicata al top del calcio mondiale, su licenza ufficiale Fifa.Per la Serie A, Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli, insomma le squadre con più tifosi. L’album ha 72 pagine, in copertina campeggiano Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala, Edison Cavani e N'Golo Kanté.

Oltre agli album tradizionali, Panini ha lanciato nuove iniziative per coinvolgere i tifosi, come le card collezionabili e le raccolte digitali, che permettono di scambiare figurine online e di creare squadre virtuali. Le Super Draft che ritraggono giovani talenti in rampa di lancio nel panorama del calcio italiano. Altra novità di questa collezione, è lo spazio online dedicato a youtuber e blogger, che potranno realizzare video e partecipare a un concorso.

Attenzione alle Contraffazioni

Il mercato delle figurine rare ha attirato anche i falsari. È importante fare attenzione e rivolgersi a rivenditori affidabili per evitare di acquistare prodotti contraffatti.

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