Fette Biscottate ai Cereali: Valori Nutrizionali e Benefici

Le fette biscottate rappresentano un'alternativa croccante al pane tradizionale, spesso consumate a colazione o come snack. Tra le diverse varianti disponibili, le fette biscottate ai cereali si distinguono per l'aggiunta di farine e semi che arricchiscono il profilo nutrizionale. Questo articolo esplora in dettaglio i valori nutrizionali, i benefici per la salute e le considerazioni dietetiche relative alle fette biscottate ai cereali.

Caratteristiche Generali delle Fette Biscottate

Di fette biscottate ne esistono vari tipi, diversi per forma - tonde o quadrate - gusto e sapore - normali, fette biscottate dolci, fette biscottate al malto o al cacao ecc. A differenza del pane comune, le fette biscottate hanno una consistenza del tutto croccante.

Valori Nutrizionali Dettagliati

I cereali rappresentano una componente fondamentale della dieta umana, grazie al loro apporto equilibrato di carboidrati, proteine, fibre e micronutrienti essenziali. L’integrazione dei cereali nella produzione di alimenti trasformati, come le fette biscottate, ha contribuito a diversificare le opzioni disponibili per la colazione e gli spuntini. Questi prodotti combinano i benefici nutrizionali dei cereali con la praticità richiesta dallo stile di vita moderno.

Le fette biscottate ai cereali sono arricchite con vari tipi di cereali, come frumento, orzo, segale, e a volte semi come quelli di lino o girasole, che ne aumentano il contenuto di fibre. Oltre ai carboidrati complessi, forniscono proteine vegetali, un modesto apporto lipidico, principalmente acidi grassi insaturi, vitamine del gruppo B e minerali come ferro, magnesio e zinco.

Una singola fetta biscottata ai cereali può variare in termini calorici a seconda della composizione specifica e del contenuto di cereali e semi. In media, una fetta può contenere tra le 30 e le 50 calorie. Questa variazione dipende dalla quantità di zuccheri aggiunti, dal tipo e dalla proporzione dei cereali utilizzati, e dalla presenza di ulteriori ingredienti calorici come oli o grassi vegetali.

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Dal punto di vista nutrizionale, rispetto al pane, le fette biscottate contengono meno acqua e più calorie; inoltre, hanno una maggiore concentrazione di maltodestrine e zuccheri semplici / solubili - anche saccarosio - e quindi un sapore decisamente più dolce. Le fette biscottate sono alimenti ad alta densità energetica, ovvero assai ricchi di calorie; questa caratteristica è determinata dall'elevata concentrazione di carboidrati, dalla bassissima umidità e dalla presenza di grassi - prevalentemente insaturi - necessari all'impasto e alla doratura.

Schar Fette Biscottate ai Cereali Senza Glutine: Un Esempio Specifico

Prendendo come esempio le Schar Fette Biscottate ai Cereali Senza Glutine, possiamo analizzare più nel dettaglio i valori nutrizionali. Queste fette biscottate sono specificamente formulate per celiaci e persone con intolleranza al glutine.

Ingredienti: Amido di mais, olio di girasole alto oleico, zucchero, fibre vegetali (psillio, bambù), sciroppo di glucosio, addensante: idrossipropilmetilcellulosa; farina di grano saraceno 3,3%, farina di lenticchie, farina di riso integrale 2,2%, farina di castagne 2,1%, lievito, farina di mais 1,8%, proteine di pisello, farina di quinoa 1,3%, farina di lino 1%, sale, aromi naturali.

Valori Nutrizionali per 100g:

  • Energia: 1649 kJ / 391 kcal
  • Grassi: 6,4 g (di cui saturi 0,6 g)
  • Carboidrati: 74 g (di cui zuccheri 5,4 g)
  • Fibre: 10 g
  • Proteine: 4,2 g
  • Sale: 1,9 g

Questi valori nutrizionali evidenziano un buon contenuto di fibre e una moderata quantità di zuccheri.

Produzione e Confronto con il Pane

Le fette biscottate potrebbero essere paragonate ad un pane dolciastro MOLTO tostato; dopo l'impasto, la lievitazione e la prima cottura, esse subiscono l'ungitura ed un ulteriore trattamento termico. Le fette biscottate integrali sono l'alter ego commerciale delle bruschette di pane - volendo, anche della polenta a fette abbrustolita. Rispetto al pane, sono prive di mollica ed hanno una consistenza croccante. Contengono un livello superiore di malto-destrine, zuccheri solubili, minor umidità e un sapore decisamente più dolce.

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Benefici per la Salute

L’incorporazione di fette biscottate ai cereali nella dieta quotidiana può influenzare positivamente il bilancio energetico e la gestione del peso, grazie al loro contenuto di fibre e alla relativa bassa densità calorica. Consumare una o due fette biscottate ai cereali a colazione, accompagnate da fonti proteiche magre e frutta, può contribuire a un rilascio energetico graduale e a un senso di sazietà prolungato, riducendo la tendenza a snack ipercalorici durante la mattinata.

La ricchezza in fibre, se ben supportata da una corretta idratazione, può contribuire ad un maggior senso di sazietà. Il buon contenuto di potassio e magnesio aiuta a coprire il fabbisogno nutrizionale specifico di questi minerali alcalinizzanti e necessari alla trasmissione del potenziale d'azione neuro-muscolare; nell'organismo diminuiscono con l'aumentare della sudorazione e con le perdite fecali-urinarie. Lo zinco è fondamentale per la costituzione degli enzimi antiossidanti e per mantenere la salute della tiroide. Le vitamine del gruppo B svolgono il ruolo di coenzimi.

Le fette biscottate contengono buone quantità di ferro - anche se poco biodisponibile. La discreta quantità di ferro, anche se non biodisponibile, fa delle fette biscottate un alimento preferibile rispetto a tanti altri della stessa categoria e più poveri del minerale. Non possono comunque sostituire le fonti alimentari elitarie come la carne, il pesce e le uova - necessarie a prevenire-curare l'anemia sideropenica, più frequente nelle donne fertili, nelle gravide ecc.

Considerazioni Dietetiche

Le fette biscottate si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti:

  • Glutine: Le fette biscottate contengono glutine, a meno che non siano specificamente formulate come "senza glutine".
  • Lattosio: Alcune fette biscottate possono contenere piccole concentrazioni di lattosio.
  • Zuccheri: Le fette biscottate hanno una maggiore concentrazione di zuccheri semplici rispetto al pane. Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie.
  • Dieta Chetogenica: Alimento non compatibile con la dieta chetogenica.
  • Aumento di peso: Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.

Se prive di latte e derivati, sono invece idonee alla terapia nutrizionale contro l'intolleranza al lattosio e l'allergia alle proteine del latte. Sono tutte adatte alla filosofia vegetariana, mentre solo quelle prive di latte e derivati, uova e derivati e grassi di origine animale si prestano alla dieta vegana.

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Come Consumare le Fette Biscottate

Le fette biscottate si prestano ad essere ricoperte di alimenti spalmabili, soprattutto dolci - miele, marmellata, confettura, gelatina, crema spalmabile alle nocciole tipo nutella, burro di arachidi, latte condensato ecc. - ma anche salati - robiola, crescenza, squacquerone, certosa, stracchino, ricotta, tipo philadelphia, pasta d'acciughe, salse tipo maionese o senape ecc.; non è raro che rimpiazzino le fette di pane anche per accompagnare verdure, carne, pesce, uova, formaggi duri come il grana padano, il parmigiano reggiano e il pecorino, e salumi come prosciutto crudo, il prosciutto cotto, il salame, la mortadella, la pancetta, la coppa ecc.

Confronto con altre opzioni per la colazione

Confrontate con altre opzioni tradizionali per la colazione, come i cereali pronti o il pane bianco, le fette biscottate ai cereali possono offrire un migliore equilibrio nutrizionale con un minor apporto calorico. Ad esempio, una porzione standard di cereali pronti può contenere fino a 200 calorie, escludendo il latte, mentre due fette di pane bianco possono raggiungere le 140 calorie.

Fette biscottate integrali

Le fette biscottate integrali possono essere preparate a livello casalingo ma si tratta fondamentalmente di cibi industriali. Dal punto di vista nutrizionale, appartengono al III gruppo fondamentale degli alimenti, quindi ricchi di amido, fibre, alcune vitamine e minerali. La forma è a disco o a parallelepipedo - con lati della base di circa 8 x 9 cm o più rettangolare - e spessore di 1 cm; il colore è dorato e più scuro all'esterno, ma tipico della farina integrale - mentre quelle semplici e dolci hanno una pigmentazione uniforme.

Le fette biscottare integrali vengono utilizzate soprattutto come sostituto o analogo del pane. In Italia, l'impiego principale è a colazione o negli spuntini secondari - collocati tra i pasti principali, quindi a metà mattina e/o a metà pomeriggio. Le fette biscottate integrali sono alimenti ad alta densità energetica; tale caratteristica è determinata dall'elevata concentrazione di carboidrati, dalla bassissima umidità e dalla presenza di lipidi necessari all'impasto ed alla doratura.

Le fette biscottate integrali contengono una quantità medio-bassa di proteine e una concentrazione significativa di fibre alimentari. I polimeri amidacei e le proteine delle fette biscottate integrali, subendo una doppia cottura, vanno incontro a idrolisi termica - aumentando la percentuale degli zuccheri solubili - e denaturazione. Rispetto al pane integrale, questo aspetto favorisce la diminuzione dei tempi digestivi; tale caratteristica determina una maggior velocità di assorbimento e la conseguente impennata dell'indice glicemico-insulinico.

Le fette biscottate integrali contengono glutine; alcune mostrano anche piccole concentrazioni di lattosio, mentre il livello di istamina è trascurabile. Il contenuto di purine è basso, mentre l'apporto di fenilalanina sembra di media entità. Le fette biscottate integrali contengono buone quantità di ferro - anche se poco biodisponibile; è discreto l'apporto di potassio, di magnesio e di zinco. Pare eccessiva la concentrazione di sodio. In merito al profilo vitaminico, è apprezzabile il livello di varie molecole idrosolubili del gruppo B, soprattutto tiamina (vit B1), riboflavina (vit B2) e niacina (vit PP).

Le fette biscottate integrali si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. La ricchezza in fibre, se ben supportata da una corretta idratazione, può contribuire ad un maggior senso di sazietà. Le fette biscottate integrali non sono una fonte proteica completa. Il valore biologico, di media entità - non contiene tutti gli amminoacidi essenziali per l'uomo nelle giuste quantità e proporzioni - richiede d'essere compensato assumendo fonti alimentari che contengono i cosiddetti amminoacidi limitanti.

Il profilo lipidico delle fette biscottate è molto variabile. Questo dipende soprattutto dal tipo di farina utilizzata, se bianca arricchita con crusca o effettivamente integrale - contenente cioè anche il germe del seme - e dal tipo di grassi utilizzati nell'impasto e per la doratura. La ricchezza in ferro, anche se non biodisponibile, fa delle fette biscottate integrali un alimento preferibile rispetto a tanti altri della stessa categoria e più poveri del minerale. Non possono comunque sostituire le fonti alimentari elitarie come la carne, il pesce e le uova - necessarie a prevenire-curare l'anemia sideropenica, più frequente nelle donne fertili, nelle gravide ecc.

Le vitamine del gruppo B svolgono il ruolo di coenzimi. Le fette biscottate non ne sono una fonte alimentare esclusiva ma partecipano al raggiungimento della razione raccomandata, supportando in parte l'efficienza di tutti i tessuti. Le fette biscottate integrali non si prestano alla dieta del celiaco.

Gli ingredienti delle fette biscottate integrali commerciali sono: farina di grano tenero integrale - o più comunemente di tipo 00 addizionata in crusca - olio vegetale - anche olio di palma - lievito di birra, zucchero - destrosio e/o saccarosio - estratto di malto d'orzo, farina di frumento "maltata" e sale. Il procedimento è totalmente automatizzato. Dopo l'impasto, la lievitazione e la prima cottura del filone dal quale verranno ricavate le fette biscottate integrali, si applicano consecutivamente la tipica ungitura a spray - per conferire maggior doratura - e un trattamento termico di tostatura - per aumentare la croccantezza. Questi ultimi passaggi garantiscono una minor percentuale d'acqua e un maggior apporto lipidico, che contribuiscono a una maggior densità energetica e incrementano la digeribilità della mollica rispetto al pane tradizionale.

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