Fatti Fritti: La Ricetta Sarda per un Dolce Irresistibile

I "Fatti Fritti", altrimenti noti come "Frati Fritti" o "Parafrittus", sono un tesoro della tradizione dolciaria sarda. Queste deliziose ciambelle lievitate, fritte e poi generosamente ricoperte di zucchero, rappresentano un'autentica esplosione di gusto. Pur essendo un simbolo del Carnevale, la loro bontà è tale da renderle protagoniste di chioschi e bancarelle in ogni periodo dell'anno. Il loro nome curioso deriva dalla forma, con il buco centrale che evoca la chierica dei frati, oppure, secondo altre interpretazioni, dalla caratteristica riga bianca che si forma durante la cottura, simile al cordone dei frati.

Un Viaggio nella Tradizione: Origini e Curiosità

La preparazione dei Fatti Fritti affonda le radici nella cultura popolare sarda, tramandata di generazione in generazione. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione, con piccole varianti che rendono ogni ricetta unica e speciale. La loro presenza è costante durante le festività carnevalesche, arricchendo buffet e tavole imbandite insieme ad altri dolci tipici come chiacchiere, castagnole e frittelle. Tuttavia, la versatilità dei Fatti Fritti li rende perfetti anche per una colazione golosa, una merenda sfiziosa o come irresistibile street food da gustare passeggiando.

La Ricetta Passo Passo: Segreti per una Soffice Delizia

Preparare i Fatti Fritti in casa è un'esperienza gratificante, che permette di riscoprire i sapori autentici della Sardegna. La ricetta, pur nella sua semplicità, richiede un po' di pazienza per le lievitazioni, ma il risultato finale ripagherà ampiamente l'attesa.

Ingredienti

  • Farina: 95 g (per il lievitino) + quantità necessaria per l'impasto
  • Lievito di birra fresco: (oppure 2 g di lievito di birra secco)
  • Latte: 100 g (per il lievitino) + quantità necessaria per l'impasto
  • Uova
  • Strutto (o burro morbido a pezzetti)
  • Zucchero semolato
  • Scorza di limone e arancia grattugiate
  • Acquavite
  • Olio di semi di girasole per friggere
  • Patate lesse (opzionale)

Preparazione

  1. Il Lievitino: In una ciotola, mescolare 95 g di farina, il lievito e 100 g di latte tiepido (prelevato dal totale). Impastare fino ad ottenere un composto compatto e lasciare riposare in un luogo caldo fino al raddoppio del volume.
  2. L'Impasto: In una ciotola più grande, versare la farina rimanente, il lievitino lievitato, le uova, la scorza grattugiata di limone e arancia, l'acquavite e lo zucchero. Iniziare ad impastare, aggiungendo gradualmente il latte rimanente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Incorporare lo strutto (o il burro morbido a pezzetti) poco alla volta, assicurandosi che venga completamente assorbito dall'impasto.
  3. La Lievitazione: Coprire l'impasto con un canovaccio pulito e lasciarlo lievitare in un luogo caldo per circa due ore, o fino al raddoppio del volume.
  4. La Formatura: Trascorso il tempo di lievitazione, sgonfiare delicatamente l'impasto con le mani. Prelevare delle porzioni di impasto e formare delle palline. Disporle su un tagliere infarinato, coprirle con un canovaccio e lasciarle lievitare per un'altra ora circa, finché non saranno raddoppiate di volume.
  5. La Frittura: Scaldare abbondante olio di semi di girasole in una pentola dai bordi alti. Quando l'olio sarà ben caldo, praticare un foro al centro di ogni pallina lievitata e immergerle delicatamente nell'olio, poche alla volta. Cuocere per circa 10-15 minuti, girandole delicatamente a metà cottura per dorarle uniformemente su entrambi i lati.
  6. La Finitura: Scolare i Fatti Fritti su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Passarli immediatamente nello zucchero semolato, ricoprendoli completamente.

Il Segreto di una Frittura Perfetta

Una frittura leggera e non unta è fondamentale per la riuscita dei Fatti Fritti. Ecco alcuni consigli utili:

  • La Temperatura dell'Olio: Utilizzare un termometro da cucina per monitorare la temperatura dell'olio, che dovrebbe essere compresa tra i 170°C e i 180°C. Se l'olio è troppo freddo, i Fatti Fritti assorbiranno troppo olio; se è troppo caldo, si bruceranno esternamente rimanendo crudi all'interno.
  • La Prova dello Stuzzicadenti: In mancanza di un termometro, è possibile utilizzare uno stuzzicadenti per verificare la temperatura dell'olio. Immergere lo stuzzicadenti nell'olio: se si formano delle bollicine intorno, la temperatura è giusta.
  • Pochi Pezzi alla Volta: Friggere pochi Fatti Fritti alla volta per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
  • Il "Cerchio" Perfetto: Se la frittura è eseguita correttamente, si formerà un caratteristico "cerchio" chiaro che separa la parte superiore da quella inferiore del Fatto Fritto.

Varianti e Consigli Aggiuntivi

  • Patate nell'Impasto: Per una consistenza ancora più soffice, è possibile aggiungere all'impasto delle patate lesse schiacciate, mescolate con burro fuso.
  • Aromi Personalizzati: Oltre alla scorza di limone e arancia, è possibile aromatizzare l'impasto con vaniglia, cannella o altri aromi a piacere.
  • Lievito Madre: Per un sapore più intenso e una maggiore digeribilità, è possibile utilizzare il lievito madre al posto del lievito di birra. In questo caso, i tempi di lievitazione saranno più lunghi.
  • Alternative al Lievito di Birra: È possibile sostituire il lievito di birra fresco con 2 grammi di lievito di birra secco.

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