Spuntini: Alleati o Nemici della Linea? Pro e Contro di un'Abitudine Alimentare Comune

L'annosa questione se fare spuntini aiuti o ostacoli il dimagrimento è un argomento dibattuto e complesso. Non esiste una risposta univoca, poiché l'effetto degli spuntini sul peso corporeo dipende da una varietà di fattori, tra cui le scelte alimentari, le abitudini individuali e lo stile di vita. Questo articolo esplora i pro e i contro degli spuntini, fornendo una panoramica completa per aiutarti a prendere decisioni informate sulla tua alimentazione.

L'Importanza di un'Alimentazione Equilibrata

Un'alimentazione sana e bilanciata è fondamentale per il benessere generale e il mantenimento di un peso adeguato. Essa si basa su alimenti appropriati, abitudini comportamentali corrette e pasti regolari. La frequenza e il numero di pasti da consumare durante il giorno sono un argomento che ha suscitato notevole interesse negli ultimi anni. Quante volte bisogna mangiare al giorno? 5, 3, 2, ogni volta che abbiamo fame? Una risposta univoca e universale non esiste. È opinione comune, ed ormai anche avallata da tutti i nutrizionisti, che l'ideale suddivisione del fabbisogno calorico e nutritivo giornaliero è in tre pasti principali e due spuntini.

I Pro degli Spuntini: Glicemia Stabile e Controllo della Fame

Molti studi suggeriscono che consumare 4-5 pasti al giorno, inclusi gli spuntini, può avere effetti positivi sulla salute. In questo senso la routine alimentare quotidiana dovrebbe prevedere: una colazione nutriente (dolce o salata a seconda delle preferenze) che serve a mettere in moto il corpo dopo il digiuno notturno; il pranzo glucidico o proteico a seconda delle esigenze; la cena che sarebbe meglio fosse leggera in modo tale da non interferire con i processi di predisposizione del corpo al riposo notturno e 2 spuntini spezza fame, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.

  • Controllo della glicemia: Gli spuntini aiutano a mantenere stabili i livelli di glicemia nel sangue, evitando picchi e cali che possono portare a fame improvvisa e voglie di cibi poco salutari.
  • Distribuzione dei nutrienti: Permettono di distribuire meglio i nutrienti durante la giornata, assicurando un apporto costante di energia e vitamine.
  • Controllo del senso di fame e sazietà: Se bilanciati, contribuiscono a tenere sotto controllo il senso di fame, prevenendo l'eccessivo consumo di cibo durante i pasti principali.
  • Prevenzione della sovralimentazione: Secondo gli esperti, saltare gli spuntini può determinare un picco di fame e una sovra alimentazione nei pasti principali con conseguente concentrazione dell’introito alimentare in poche ore. Questo, sommato al fatto che spesso si tende a mangiare di più durante la seconda parte della giornata porterebbe ad accumulare facilmente grasso e peso corporeo, poiché viene fornita la massima quantità di energia quando l’organismo tende alla minore richiesta in accordo con i ritmi circadiani del nostro corpo (la sera il metabolismo ha il suo valore più basso in quanto il corpo si prepara al riposo notturno).
  • Momenti di grande importanza: Lo spuntino di metà mattinata e la merenda del pomeriggio sono due momenti di grande importanza non solo durante la crescita di bambini e adolescenti ma anche necessari al benessere degli adulti di tutte le età.

Un esempio di spuntino sano e bilanciato potrebbe includere frutta fresca, una spremuta, una centrifuga di frutta e verdure, frutta secca, un pezzetto di grana, uno yogurt bianco, un panino piccolo con affettato o un pezzo di cioccolata fondente. Lo spuntino della mattina (10.30-11.30) deve presentarsi come qualcosa che dia energia immediata senza pesantezza. Per chi fa colazione intorno alle 7.00, infatti, è necessaria una pausa di ricarica prima del pranzo poiché non è possibile arrivare alle 13.00 soltanto con le energie fornite dalla colazione; bastano infatti quattro ore perché si abbassi l'attenzione insieme alla glicemia. Lo spuntino del pomeriggio (17.00-18.00) è altrettanto utile nell’alimentazione dei bambini quanto spezza-fame per gli adulti. Si può scegliere una merenda leggera come un frutto o una macedonia, ma anche uno yogurt, un frullato e perfino un gelato.

I Contro degli Spuntini: Eccesso di Calorie e Scelte Poco Salutari

D'altro canto, altre evidenze suggeriscono che gli spuntini, al contrario, possono portare ad un eccessivo introito di energia e all’aumento del peso nel tempo. La tendenza a inserire per forza gli spuntini, infatti, può portare a mangiare in assenza di reale stimolo della fame e in risposta a segnali esterni non fisiologici.

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  • Eccessivo introito calorico: Per molte persone, è difficile regolare l’assunzione di cibo mangiando spesso durante il giorno e questo conduce al rischio di assumere nutrienti ed energia superiori rispetto al reale fabbisogno.
  • Scelte alimentari inadeguate: Spesso le scelte alimentari tendono a ricadere su alimenti pratici ma eccessivamente ricchi di zuccheri e ad elevata densità energetica.
  • Contesto sfavorevole: Mangiare davanti alla televisione o mentre si lavora al computer non permette di concentrare l’attenzione su quello che si sta mangiando e può portare ad un eccesso dell’introito energetico.
  • Rischio di sovrappeso e obesità: Inserire un numero eccessivo di spuntini sbilanciati durante il giorno può sfociare a lungo termine in condizioni di sovrappeso e obesità, soprattutto in adolescenti e bambini.
  • Interruzione della lipolisi: Dal punto di vista metabolico, inoltre, il periodo di digiuno tra un pasto e l’altro permette di mettere a riposo l’intestino e tenere controllati i livelli di insulina nel sangue. Ogni volta che mangiamo qualcosa, infatti, si ha secrezione pancreatica di insulina. Questo ormone, oltre a regolare la glicemia nel sangue, ha effetto lipogenico ovvero stimola lo stoccaggio dei grassi a livello del fegato e del tessuto adiposo. Durante i periodi di digiuno più o meno brevi, al contrario, si attiva il processo della lipolisi, ovvero la scissione dei grassi a scopo energetico. In questo senso ogni volta che si mangia tra un pasto e l’altro la secrezione di insulina interrompe la lipolisi e blocca la mobilizzazione dei grassi di deposito.

In Italia il consumo di snack dolci e salati è stato studiato nel 2019 all’interno del progetto «Okkio alla Salute», un sistema di sorveglianza nazionale promosso e finanziato dal Ministero della Salute nato per monitorare l’evoluzione dell’obesità infantile. I dati rilevati hanno evidenziato che i bambini consumano più frequentemente snack dolci rispetto a quelli salati (specie i maschi). La prima categoria di snack è consumata più di 3 giorni a settimana dal 48,4% dei bambini, con il 19,9% che ne fa un consumo quotidiano. Consumati dal 48,4% dei bambini italiani, gli snack possono sbilanciare del tutto l’alimentazione quotidiana, perché scelti solitamente tra prodotti confezionati. Gli spuntini di metà mattina o pomeriggio (ma spesso anche notturni) sono più diffusi di quel che si pensi e a volte da soli rovinano un regime alimentare sano e impostato correttamente. Per questi spezza-fame, infatti, spesso si scelgono cibi molto calorici tali da incidere, magari senza che ci si pensi, in modo pesante sul computo totale delle calorie a fine della giornata.

Come Scegliere Spuntini Salutari: I Consigli dell'Esperta

Ecco perché diventa davvero importante capire come scegliere in modo salutare uno snack: «Gli spuntini possono davvero “boicottare” un’alimentazione bilanciata, perché per gli spezza-fame si cerca tendenzialmente qualcosa che sia facilmente fruibile e si arriva spesso al prodotto confezionato - conferma Ilaria Prandoni, biologa e nutrizionista di Palazzo della Salute del Gruppo San Donato -: la macchinetta sul posto di lavoro, le classiche barrette, il gelato, le caramelle, i cioccolatini».

  • Evitare prodotti confezionati: Sconsiglio vivamente gli snack che vengono proposti ai bar o alle macchinette - dice la nutrizionista -: i dolciumi in particolare contengono tanti zuccheri e non danno quel senso di sazietà che invece cerchiamo per arrivare meno affamati al pasto successivo. Sono anche poveri di nutrienti di buona qualità e vanno a peggiorare la qualità dell’alimentazione giornaliera.
  • Preferire alimenti integrali: Invece, la scelta di alimenti semplici, sani, poveri di grassi e zuccheri rappresenta lo spuntino ideale da variare di volta in volta in base ai pasti principali.
  • Ascoltare il proprio corpo: Se una persona riesce a soddisfare i propri fabbisogni nutrizionali ed energetici durante i pasti principali, mangiare fuori pasto non ha molto senso. Dipende dal fabbisogno di ciascuno ma anche dagli orari dei pasti. Sicuramente non è necessario di notte: secondo i nostri ritmi biologici (e le ore di luce/buio) la notte è fatta per dormire e “digiunare”.

Quali alimenti scegliere? «Un frutto fresco con la buccia (che contiene più fibra) a metà mattina e metà pomeriggio cui aggiungiamo frutta secca oleosa (noci, mandorle, nocciole… una manciatina) e/o semi oleosi (2 cucchiaini). Un altro esempio di spuntino può essere lo yogurt bianco (non per forza da latte parzialmente scremato) cui si può aggiungere un po’ di frutta fresca, ogni tanto un quadratino di cioccolato fondente, o frutta secca. Via libera ad acqua, infusi, tisane o the, perché le fibre della frutta ingerite si gonfiano e danno un senso di sazietà maggiore. A casa una fettina di buon pane con un velo di marmellata di buona qualità, un velo di frutta secca al 100%, o un velo di ricotta e un filino di olio o di miele sopra. Normalmente passa più tempo dal pranzo alla cena, quindi può essere utile uno spuntino più corposo a metà pomeriggio per arrivare alla cena senza aprire il frigorifero e pasticciare con le varie cose che si trovano in cucina», illustra la specialista.

Ecco alcuni esempi di spuntini sani e sazianti:

  1. Frutta di stagione: Nel mese di dicembre possiamo scegliere tra le mele, le melegrane, le arance, le pere, i mandarini, i kiwi, i pompelmi, i fichi d’India, l’uva e i cachi.
  2. Yogurt: In commercio se ne trovano diverse tipologie: il magro, il greco, il parzialmente scremato, l’intero, il vegetale. Tutti contengono miliardi di fermenti lattici vivi, la cui funzione è rivitalizzare la flora intestinale.
  3. Frutta secca: Si consiglia di consumarne 15/30 grammi al giorno. Le mandorle, le noci e le nocciole sono una importante fonte di calcio, magnesio e fosforo.
  4. Una fetta di pane integrale o di segale associata a una quota proteica: Si può scegliere tra la bresaola, la fesa di tacchino e il tonno al naturale. E’ un ottimo spuntino per chi pratica attività fisica, ma non solo.
  5. Pinzimonio di verdura cruda: Pulite la verdura cruda (ravanello, bastoncini di carote, piccoli pezzi di finocchio o di sedano) e conditela con una emulsione di olio vegetale (d’oliva, di canapa o di semi di sesamo) e limone.
  6. Gallette di riso o di farro: Le gallette di riso o di farro sono un’altra merenda sana e saziante. Si consiglia di consumarne 30gr al giorno (a metà mattina o e metà pomeriggio) accompagnate da un velo di marmellata bio senza zuccheri aggiunti, in alternativa da affettati magri o formaggi spalmabili light.

Saltare i Pasti: Una Strategia Dannosa?

Saltare i pasti fa male o bene? Si tratta di una delle domande più frequenti legate all’alimentazione. Prima di entrare nel dettaglio, approfondendo i motivi e le ragioni, chiariamo subito il concetto con una risposta secca: è sempre meglio non saltare i pasti. Infatti, così come la riduzione nell’assunzione dei carboidrati, anche questa pratica non fa altro che favorire l’incremento della massa grassa ai danni della massa magra. Gestire la propria dieta saltando i pasti rischia infatti di produrre effetti negativi, soprattutto se questo regime viene protratto nel tempo.

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  • Conseguenze negative: Le conseguenze di questa condotta alimentare non sono positive. Anzitutto, una condotta alimentare disordinata non può far altro che creare maggior disordine nella dieta e, col tempo, peggiorare; saltare i pasti è quindi fortemente diseducativo.
  • Alterazione del senso di fame: La prima conseguenza del saltare i pasti è un senso della fame alterato, insieme a una predisposizione all’aumento della massa grassa.
  • Aumento del cortisolo: Quando si salta un pasto, il corpo percepisce la mancanza di cibo come una situazione di emergenza e attiva la risposta allo stress. Ciò provoca un incremento dei livelli di cortisolo, un ormone dello stress, che induce un aumento dell’appetito e della voglia di alimenti ad alto contenuto calorico e zuccheri.
  • Rallentamento del metabolismo: Saltare i pasti rallenta il metabolismo, e più precisamente porta a una diminuzione del tasso metabolico, ovvero la velocità con cui il corpo brucia calorie perché i bisogni vitali siano soddisfatti.
  • Perdita di massa muscolare: Quando siamo a digiuno, o quando per lungo tempo seguiamo una dieta a ridotto contenuto di carboidrati, il nostro organismo toglie proteine al muscolo per ottenerne glucosio.
  • Riduzione dei livelli di energia e concentrazione: Saltare i pasti, soprattutto la colazione, può portare a una riduzione dei livelli di energia e di concentrazione durante il giorno, poiché il corpo non riceve abbastanza nutrienti e carboidrati per funzionare correttamente.

Tuttavia, è importante considerare che saltare un singolo pasto di per sé non fa male, o che una cena abbondante sia sintomatica di un disturbo alimentare.

Colazione: Il Pasto Più Importante della Giornata?

La colazione è il pasto più importante della giornata? O puoi saltare la colazione senza conseguenze? Fa bene, fa male? Preferisci fare colazione altrimenti non ti senti attivo? Riesci ad essere produttivo ed energico senza fare colazione? Ottenere benefici dalle tue abitudini dipende sempre dal contesto in cui le inserisci. Ad esempio, se salti la colazione controvoglia e lo fai perché ti aiuta a creare un deficit calorico, ma poi durante la giornata hai più fame e abbondi molto con le quantità, annulla il deficit creato dalla colazione non fatta. Cosa succede all’uomo comune dopo che salta la colazione? Si sente stanco, svuotato, affamato e gli gira la testa. Questo avviene perché in un’alimentazione normale e sana (60% delle calorie derivanti da carboidrati) noi diventiamo dipendenti da essi.

Saltare la colazione, soprattutto in bambini e adolescenti, potrebbe più facilmente indurre obesità perché si innesca un circolo vizioso garantito dall’avere fame fuori casa e ricercare gli alimenti più palatabili, zuccherosi, grassi e calorici alle macchinette o al bar all’uscita da scuola. Occasionalmente questo non ha alcun effetto, ma se diventa un’abitudine sì. La colazione ha il ruolo principale di fornire all'organismo: acqua, calcio, fosforo, vitamina B2 (riboflavina) e carboidrati.

Spuntini e Fabbisogno Energetico

Dipende sostanzialmente dall'entità dello spuntino. Una persona che normalmente non fa colazione e / o consuma frugalmente il pranzo, ha una grossa necessità di curare gli spuntini. Per un soggetto che mangia normalmente invece, generalmente contengono il 5 % dell'energia giornaliera per ognuno, costituito da frutta fresca e yogurt magro. Gli spuntini servono a compensare l'appetito tra i pasti principali, assumendo piccole quantità di acqua, glucidi e proteine, ma anche di fibre e minerali.

Spuntino Serale: Cosa Mangiare Prima di Dormire?

Dovendo precedere il sonno, in un sedentario non dovrebbe fornire alti livelli energetici, soprattutto da carboidrati e lipidi. Ha invece la priorità introdurre amminoacidi essenziali (dalle proteine ad alto valore biologico), acqua, fibre, minerali (ferro, zinco, selenio) e vitamine (del complesso B e la vitamina D), ma anche piccole percentuali di grassi buoni (insaturi). Per questo vengono predilette buone porzioni di secondi piatti a base di carne, pesce, formaggio e uova, accompagnate da quantità rilevanti di contorni cotti a base di verdura che contribuiscono all'apporto di magnesio, potassio, vit A, vit K e vit C.

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