La faraona ripiena con salsiccia e carciofi è un secondo piatto che incarna la ricchezza e la tradizione della cucina italiana. Questo piatto sontuoso, pur essendo abbastanza complesso, non è così difficile da preparare come si potrebbe pensare. Si tratta di creare un ripieno di carne e verdure per farcire la faraona, che viene poi cotta in padella e al forno. Il risultato è un piatto dal sapore intenso e appagante, perfetto per le occasioni speciali o per una cena domenicale indimenticabile.
Introduzione alla Faraona
La faraona, spesso avvolta da falsi convincimenti che la considerano una carne eccessivamente pregiata e costosa, è in realtà un volatile abbastanza reperibile e dal costo accessibile. La sua preparazione non presenta particolari difficoltà, paragonabile alla cottura del pollo o del tacchino, ma offre un sapore più intenso e leggermente dolce. Alcuni la paragonano al tacchino, altri al pollo, ma la faraona ha una sua identità gustativa unica.
Preparazione della Faraona Ripiena: Un Viaggio Culinario
La preparazione della faraona ripiena è un processo che richiede attenzione e cura, ma che ripaga con un risultato eccezionale.
Ingredienti Necessari
Per la faraona ripiena:
- 1 faraona intera
- 200 gr di salsiccia
- 200 gr di carne di vitello macinata
- 2 dl di vino bianco
- 60 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 1 mazzetto di maggiorana fresca
- 2 carciofi
- 200 gr di carote
- 1 spicchio d’aglio
- Una grattata di noce moscata
- Sale e pepe q.b.
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Spago da cucina
Per il contorno:
- 400 gr di carote
- 3 carciofi
- 1 spicchio d’aglio
- 1 mazzetto di salvia fresca
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale q.b.
Preparazione del Ripieno
Il cuore di questo piatto è il ripieno, un connubio di sapori e consistenze che esalta la carne della faraona.
Preparazione delle verdure: Lavare, pelare e tagliare le carote a dadini molto piccoli. Soffriggere le carote in una padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio per qualche minuto. Rimuovere l’aglio e scolare le carote. Ripetere l’operazione con i carciofi, puliti e tagliati a spicchi.
Leggi anche: Come Preparare la Faraona Ripiena
Preparazione della carne: Spellare la salsiccia, ridurla a pezzetti e mescolarla al trito di carne di vitello e alla maggiorana tritata.
Unione degli ingredienti: Aggiungere al composto di carne il formaggio grattugiato, le carote, i carciofi e la noce moscata. Salare e pepare a piacere.
Farcitura e Cottura della Faraona
Una volta preparato il ripieno, si procede a farcire la faraona e a cuocerla.
Farcitura: Riempire la faraona con il ripieno preparato e chiudere l’apertura con lo spago da cucina, assicurandosi che il ripieno sia ben contenuto.
Rosolatura: Rosolare la faraona in una teglia con un filo d’olio, girandola per sigillare i succhi. Sfumare con il vino bianco a fiamma alta.
Leggi anche: Come Cucinare la Faraona Ripiena
Cottura in forno: Cuocere la faraona in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti, o fino a quando la carne risulta cotta e dorata.
Preparazione del Contorno
Il contorno di carciofi e carote completa il piatto, aggiungendo un tocco di freschezza e colore.
Preparazione delle verdure: Pulire i carciofi, ridurli a spicchi e rosolarli in una padella antiaderente con un po’ d’olio, la salvia tritata e uno spicchio d’aglio.
Cottura: Lavare, pelare e tagliare le carote a fette sottili. Mescolare le carote con i carciofi, salare e cuocere per circa 30 minuti, o fino a quando le verdure sono tenere.
Servizio
Una volta cotta, tagliare la faraona a fette, irrorarla con il fondo di cottura e servirla ben calda accompagnata dal contorno di carciofi e carote.
Leggi anche: Ricetta Tradizionale: Faraona in Salmì
Varianti e Consigli dello Chef Deg
Lo chef Stefano De Gregorio, alias Chef Deg, propone una variante della faraona ripiena con olive e salsiccia. In questa ricetta, il ripieno è arricchito con olive nere, verdi e taggiasche tritate, cipollotto, pane ammollato, uovo, timo e lardo tritato. La faraona viene cotta al forno, prima coperta con carta di alluminio e poi scoperta per favorire la doratura.
Consigli Aggiuntivi per una Faraona Perfetta
- Disossare la faraona: Per facilitare la farcitura e il taglio, è possibile chiedere al macellaio di disossare la faraona, lasciando intere solo le ali.
- Marinatura: Per un sapore più intenso, si può marinare la faraona per alcune ore prima della cottura in una miscela di vino bianco, erbe aromatiche e spezie.
- Bardatura: Per evitare che la faraona si asciughi troppo durante la cottura in forno, si può bardare il petto con fette di pancetta o lardo.
- Ripieno personalizzato: Il ripieno può essere personalizzato in base ai propri gusti, aggiungendo frutta secca, castagne, funghi o altre verdure di stagione.
- Cottura lenta: Per una carne più tenera e succosa, si consiglia una cottura lenta e a bassa temperatura.
Valore Nutrizionale della Faraona
La carne di faraona è un alimento nutriente e salutare. A fronte di un basso contenuto di grassi, simile a quello del tacchino, offre un’alta quantità di proteine, vitamine e sali minerali. È considerata una carne bianca, ma è ricca di ferro e manganese, importanti per l’ossigenazione e la circolazione del sangue. Contiene inoltre vitamine del gruppo B, benefiche per diversi organi. L’unico aspetto da tenere in considerazione è l’apporto di sodio, leggermente superiore rispetto ad altri volatili. L’apporto calorico è di circa 130 kcal per 100 grammi.
Il Contorno: Un Valore Aggiunto
Il contorno di carciofi e carote non è solo un accompagnamento, ma un vero e proprio valore aggiunto al piatto. La dolcezza della carne di faraona e la sapidità del ripieno si sposano perfettamente con la freschezza e la leggerezza delle verdure. Carciofi e carote sono ricchi di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e funge da antiossidante, e di sali minerali come potassio e magnesio, che hanno un effetto ricostituente e favoriscono la circolazione. Le carote, inoltre, contengono vitamina A, importante per la vista e altri organi, mentre i carciofi sono ricchi di fibre, che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo.