L'ex Caserma Salsa di Treviso, situata strategicamente tra i quartieri di Santa Maria del Rovere e Selvana, rappresenta un sito di notevole importanza storica e culturale per la città. Questo articolo esplora la storia dell'ex caserma, il suo ruolo nel tessuto urbano di Treviso e i progetti di riqualificazione in corso che mirano a trasformarla in un polo multifunzionale per la comunità.
Un Sito Ricco di Storia
L'area dell'ex Caserma Salsa, sita in via Salsa a Treviso, quartiere di S. Maria del Rovere, è di proprietà del Ministero della Difesa. In passato, gli edifici erano adibiti ad abitazioni per militari, mentre una parte era destinata a magazzini e garage.
Tommaso Salsa: Un Eroe Trevigiano
La caserma prende il nome da Tommaso Salsa, un generale trevigiano che si distinse per il suo coraggio e le sue capacità militari. Nato a Treviso nel 1857, Salsa intraprese la carriera militare dopo aver interrotto gli studi di Giurisprudenza all'Università di Padova. Si distinse particolarmente nelle campagne coloniali italiane, ricevendo la Medaglia d'Oro al valor militare per il suo ruolo nei combattimenti contro le truppe turco-arabe tra il 1912 e il 1913. Oltre alla Medaglia d'Oro, Salsa fu insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia e dell'Ordine della Corona d'Italia. La sua figura rimane un simbolo di eroismo e dedizione per la città di Treviso.
Il Legame con il 7° Reggimento Alpini
La caserma Salsa ha avuto un ruolo significativo nella storia del 7° Reggimento Alpini. Dopo essere stata la casa comune degli alpini a Belluno, la caserma Tommaso Salsa conservò i ricordi nel museo-sacrario costituito dal col. Carlo Ghe nel 1937 in occasione del 50° anniversario del reggimento. Il 7° Alpini fu ricostituito il 1° luglio 1953, alle dipendenze della Brigata “Cadore”, e la caserma “Salsa” ospitò un Ufficio Deposito comandato dal ten. col. Arpago Bazzali. Il reggimento rinacque da zero, e il comandante col. Edgardo Gandolfi si impegnò in un oneroso lavoro organizzativo.
Riqualificazione: Un Nuovo Capitolo per l'Ex Caserma
Nel contesto di un programma generale di rigenerazione urbana, l'Agenzia del Demanio ha avviato un processo di riqualificazione di una porzione dell'ex Caserma Tommaso Salsa a Treviso, per permettere la riallocazione della sede della Guardia di Finanza di Treviso. Il compendio, descritto quale Architettura militare inizio Novecento, è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 42/2004 con provvedimento prot. 293 del 12 gennaio 2009 del Direttore Regionale del Ministero per i Beni ed Attività Culturali - Direzione Veneto e risulta area a “rischio archeologico” come da comunicazione Soprintendenza Archeologica di Padova prot. n. 1931 del 18/02/2016.
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La proposta di intervento si applica sia agli edifici che agli spazi aperti, ridisegnando il layout delle cospicue superfici di pavimento esistenti e dell’imponente piazza d’armi, per rispondere al complesso programma funzionale previsto dal Bando.
Il Progetto di Riqualificazione: Dettagli e Obiettivi
L'operazione di rigenerazione dell'ex Caserma Salsa si appresta ad entrare nel vivo con una serie di interventi mirati.
Un Parco Urbano per la Comunità
Il primo passo è costituito da un parco urbano pubblico da 18 mila metri quadrati, con anche la piantumazione di numerosi nuovi alberi, nella piazza d’armi della vecchia caserma. Comprenderà, tra l’altro, un labirinto sensoriale, un teatro all’aperto da 113 posti, in grado di ospitare piccole manifestazioni ed eventi di quartiere, un padiglione ristoro da 416 metri quadrati. A delimitare uno dei bordi del polmone verde, sarà un canale proveniente dalla vicina via delle Acquette: verrà riportato alla luce (letteralmente, essendo oggi sotterraneo) e rinaturalizzato.
Polo per le Start-Up e Spazi Polifunzionali
Uno dei fiori all'occhiello del progetto, curato dallo studio di progettazione H&A Associati, concerne il restauro dell'hangar lungo viale Brigata Marche, un tempo adibito a officina e ricovero dei mezzi militari: completamente rinnovato, ospiterà sedi di start-up, sale riunioni e convegni, spazi polifunzionali e modulari, adattabili in base alle esigenze. L’attuale muro esterno verrà arretrato e verrà realizzata una sorta di porticato, con un percorso pedonale coperto, al fianco della ciclabile esistente lungo la strada. Da qui si potrà accedere al parco: gli stessi volumi sono stati concepiti come “cannocchiali visivi”, rivolti verso il cuore verde interno, grazie all’abbondanza di vetrate e di elementi ispirati alle vecchie pensiline. Tre, in totale, gli ingressi, probabilmente chiusi durante la notte, per evitare presenze sgradite.
Studentato Universitario
L’ultimo punto, relativo all’università, infatti riguarda l’ulteriore progetto per trasformare i circa 4mila metri quadrati della palazzina centrale, con le camerate dei soldati, in alloggi per gli studenti: pur indipendente dai precedenti, anche questo è in rampa di lancio, assicurano da Ca’ Sugana.
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Integrazione con "Parfum Treviso"
L’ex Salsa diventerà uno dei tre poli di “Parfum Treviso”, la rete di collegamenti ciclopedonali tra i luoghi di maggior pregio naturalistico del territorio comunale (e non solo).
Avanzamento dei Lavori e Tempistiche
I primi appalti sono in corso di redazione e si conta di affidare i lavori tra aprile e maggio relativamente ai lavori dell’area esterna e della nuova palestra. In questo modo i cantieri di rigenerazione potranno essere aperti già quest’estate. Oltre sei milioni di euro l’importo complessivo: 1,3 per il parco, 2 per la palestra, 2,9 per il padiglione start-up. Risorse derivate dal Pnrr.
Progressi nei Lavori Interni ed Esterni
All’interno degli edifici, le rifiniture sono ormai in fase avanzata. I pavimenti sono stati completati, così come la pitturazione, con gli ultimi ritocchi in corso da parte dei pittori. I falegnami stanno ultimando l’installazione delle porte interne, mentre gli infissi esterni sono già stati montati. Restano solo piccoli dettagli, come la zoccolatura bassa perimetrale, che sarà completata nei prossimi giorni. Sul fronte degli impianti, sono in corso le operazioni di montaggio degli igienici, della rubinetteria e delle placche elettriche, segnando così il termine delle lavorazioni impiantistiche interne. Anche i pannelli solari sono stati installati con successo. La priorità adesso è rivolta agli spazi esterni. Grazie alle recenti giornate di tempo stabile, è stato possibile completare i marciapiedi e proseguire con le pavimentazioni nelle aree destinate ai posti auto. I lavori di asfaltatura, che prevedono l’applicazione di due strati - binder e tappetino - inizieranno la prossima settimana. Entro 15 giorni si prevede di vedere le aree piazzali asfaltate con il binder, eliminando polvere e migliorando la viabilità interna del sito.
Mensa e Altri Fabbricati
L’edificio della mensa, volutamente lasciato in lieve ritardo rispetto agli altri fabbricati, entrerà nella fase di pavimentazione la prossima settimana. Si stima che entro quindici giorni anche questa struttura si riallinei al ritmo degli altri edifici, portando così il progetto nel suo complesso verso il termine entro Natale.
Controlli e Verifiche in Corso
Nel frattempo, gli spazi già completati stanno accogliendo le verifiche degli utilizzatori finali, tra cui una squadra di finanzieri che sta valutando gli ambienti e gli impianti per garantirne la funzionalità e la rispondenza alle esigenze operative. Grazie all’avanzamento dei lavori, è già stato concordato che i traslochi potranno iniziare a marzo, permettendo alla Guardia di Finanza di insediarsi nei nuovi locali.
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Tempistiche di Completamento
Se le condizioni meteorologiche continueranno a rimanere favorevoli, i lavori esterni potranno essere ultimati entro Natale con il completamento del binder, lasciando solo gli ultimi ritocchi per il tappetino stradale e i graffiti, che saranno sistemati poco prima della consegna. La consegna finale del complesso è prevista per gli inizi di gennaio.
Integrazione e Valorizzazione del Territorio
Questo progetto non rappresenta solo un’opera di recupero architettonico, ma anche un esempio virtuoso di integrazione e collaborazione. Il cantiere, affidato alla EDIL CO. Srl di Altamura (BA), coinvolge una squadra eterogenea composta da professionisti e giovani lavoratori provenienti da diverse nazioni, tra cui Russia, Moldavia, Tunisia e Marocco. Oltre alla riqualificazione della caserma, il piano prevede la realizzazione di un corso d’acqua che costeggerà una nuova pista ciclabile e si integrerà nell’area verde circostante, trasformando l’intero complesso in un polo architettonico, storico e paesaggistico per la città di Treviso.
Il Legame con Giovanni Comisso e il Tiramisù
In questi anni si sta argomentando molto sul Tiramisu e pochi conoscono il ruolo avuto da Giovanni Comisso (Treviso 1895-1969) nel far conoscere e approdare nei presidi culinari trevigiani la ricetta del Tiramisu tramandata nella sua famiglia. Va detto che 'casa Salsa' comprendeva, limitandoci in questa circostanza ai personaggi per quanto ci interessa, la sua nonna Co. Giuseppina Tiretta Salsa (Treviso 1829 - Firenze 1917), moglie dell'Avvocato Agostino Salsa (Treviso 1823-1888) e madre del Generale Tommaso Salsa (Treviso 1857-1913) e di Claudia Loredana Salsa Comisso (Treviso 1861- Zero Branco 1954) coniugata con Antonio Comisso, madre dello scrittore Giovanni."Il Tiramisù di mia nonna era un trionfo di ingredienti e aspetto, giacché per la nostra gioia ed esultanza sovrabbondava di tutto e soprattutto di cacao per limitare il sapore del caffe che a noi fanciulli incuteva timore di essere un po' amaro.
Omaggio agli Alpini del Salsa Reginato
Gli alpini trevigiani del Salsa Reginato hanno reso omaggio alle tombe delle due personalità che danno il nome al loro gruppo, Tommaso Salsa ed Enrico Reginato, per mantenere viva la memoria di due uomini che hanno scritto pagine di storia della città.