Lievito Madre: Cos'è e Come si Usa

Il lievito madre, noto anche come pasta madre, è un agente lievitante naturale con una storia millenaria, risalente agli antichi Egizi. Si tratta di un impasto vivo, fatto solo di farina e acqua, che nel tempo sviluppa una coltura naturale di lieviti e batteri lattici, i cosiddetti batteri buoni che impreziosiscono il prodotto finale. In pratica, è un lievito autoprodotto che evolve nel tempo, si rafforza e si nutre con rinfreschi regolari.

Cos'è il Lievito Madre?

Il lievito madre è un impasto fermentato composto da farina e acqua, colonizzato da lieviti e batteri lattici presenti naturalmente nella farina e nell'ambiente. Questa fermentazione produce anidride carbonica, che fa lievitare l'impasto, e acidi organici, che conferiscono ai prodotti da forno un sapore caratteristico e ne aumentano la durata di conservazione.

A differenza del lievito di birra, che è un ceppo selezionato di Saccharomyces cerevisiae altamente attivo, il lievito madre è un ecosistema complesso, ricco di diversi ceppi di lieviti e batteri buoni. Questa varietà microbica rende l'impasto più ricco dal punto di vista aromatico, oltre che più digeribile, perché durante la lunga lievitazione vengono scomposti parte degli zuccheri e del glutine. La pasta madre è il lievito naturale per eccellenza, utilizzato da molto prima dell’arrivo del lievito di birra industriale.

Lievito Madre Solido o Liquido (Licoli)

La pasta madre può essere solida oppure liquida: in questo caso si chiama licoli. La gestione della pasta madre solida richiede più costanza rispetto a quella liquida, poiché i rinfreschi devono essere fatti con maggiore frequenza. Nella pasta madre solida prevalgono i batteri acetici, mentre in quella liquida prevalgono i batteri lattici.

Differenze tra Lievito Madre e Lievito di Birra

Le differenze principali tra i tipi di lievito sono due: tempo e complessità. Il lievito di birra è veloce, pratico e facile da usare, consentendo di ridurre i tempi di lievitazione e ottenere un pane pronto in poche ore. Il lievito madre, invece, richiede tempi di fermentazione più lunghi, ma conferisce al pane un sapore più complesso e una migliore consistenza. Inoltre, il lievito madre contiene acidi organici che migliorano le proprietà nutrizionali del pane, rendendolo più digeribile.

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Ecco una tabella riassuntiva delle principali differenze:

CaratteristicaLievito MadreLievito di Birra
ComposizioneEcosistema di lieviti e batteri latticiCeppo selezionato di Saccharomyces cerevisiae
Tempo di lievitazioneLungo (diverse ore o giorni)Breve (poche ore)
SaporeComplesso, leggermente acidoNeutro
DigeribilitàMaggioreMinore
ConservazioneMiglioreInferiore
Facilità d'usoRichiede pazienza e curaSemplice e immediato

Come Fare il Lievito Madre in Casa

Fare il lievito madre in casa è più semplice di quanto sembri, ma richiede una certa dose di pazienza e di costanza. L’impasto è molto semplice: farina e acqua, in parti uguali. La proporzione generalmente consigliata è di 100 g di farina e 70-80 ml di acqua.

Ingredienti:

  • Farina (preferibilmente biologica, di grano tenero o integrale)
  • Acqua (a temperatura ambiente, non clorata)
  • Un cucchiaino di miele, un cucchiaio di yogurt o un pezzo di frutta zuccherina (opzionale, come starter)

Preparazione:

  1. Primo giorno: In un barattolo pulito, mescola 100 g di farina e 70 ml di acqua (e l'eventuale starter). Mescola bene fino a ottenere una consistenza liscia.
  2. Copri il barattolo con un panno umido o con la parte non ermetica del coperchio per permettere l’ingresso di aria.
  3. Lascia riposare a temperatura ambiente (ideale tra i 20 e i 30°C) per 24-48 ore.
  4. Rinfreschi: Dopo 24-48 ore, controlla il mix. Potresti notare alcune bollicine e un leggero odore acido. Questo è un buon segno! Ripeti il passaggio del rinfresco ogni 24 ore per almeno una settimana. Per rinfrescare, preleva metà dell'impasto e gettalo (oppure usalo per preparazioni come crackers o pancake). Aggiungi quindi 100 g di farina e 70 ml di acqua all'impasto rimanente e mescola bene.
  5. Dovresti vedere un aumento delle bollicine e una crescita del volume. Dopo circa 7-10 giorni, la pasta madre è pronta per essere usata. Il lievito comincerà a questo punto a prendere vita: vedrai delle bolle, sentirai un profumo leggermente acido, e noterai un importante aumento di volume, anche il doppio o il triplo di quello originario. È il segno che lieviti e batteri stanno lavorando bene.

Consigli:

  • Utilizza ingredienti di alta qualità, preferibilmente biologici, per garantire un buon avvio della fermentazione.
  • Assicurati che il tuo lievito madre sia mantenuto in un ambiente caldo, ideale tra i 20 e i 30°C.
  • Se l’aria è molto secca, il lievito potrebbe necessitare di più acqua.
  • È importante mantenere una routine di rinfresco per nutrire i lieviti.

Come Usare il Lievito Madre

Il bello del lievito madre è che si può usare praticamente ovunque: pane, pizza, focacce, dolci. Non tutti gli impasti riescono a valorizzarlo allo stesso modo, però. Il lievito naturale dà il meglio di sé quando ha tempo, idratazione e massa sufficiente per sviluppare tutte le sue potenzialità. È perfetto, ad esempio, per pani di grandi dimensioni come le pagnotte rustiche o a lunga maturazione, in cui la struttura interna può beneficiare della sua azione lenta e dei microrganismi che migliorano la conservabilità. Naturalmente, il lievito madre si sposa a meraviglia con la pinsa. Il suo profilo aromatico esalta la miscela di farine, e la lievitazione lenta contribuisce alla leggerezza e alla digeribilità dell’impasto.

Quando si utilizza il lievito madre, è fondamentale prestare attenzione alle proporzioni rispetto alla farina e all’acqua della ricetta. In generale, il lievito madre deve rappresentare circa il 20-30% del peso totale della farina utilizzata. Ad esempio, se stai preparando un impasto con 1 kg di farina, dovrai aggiungere tra 200 g e 300 g di lievito madre.

Esempio di utilizzo:

Se una ricetta richiede 500g di farina, si dovranno utilizzare circa 100-150g di lievito madre attivo (rinfrescato e raddoppiato). È importante ricordare che l'uso del lievito madre richiede una riduzione della quantità di lievito di birra o l'eliminazione completa, a seconda della ricetta.

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Ricette che valorizzano il lievito madre:

  • Pane fatto in casa (pagnotte, filoni, pane integrale)
  • Pizza a lunga lievitazione
  • Focaccia
  • Panettoni, pandori e colombe di Pasqua
  • Schiacciata livornese

Come Conservare e Mantenere Attivo il Lievito Madre

Prendersi cura del lievito madre è essenziale per mantenerlo attivo e sano. Il lievito madre ha bisogno di essere nutrito regolarmente per rimanere attivo. Se lo conservi a temperatura ambiente, dovrai rinfrescarlo ogni 24 ore. Se invece lo riponi in frigorifero, puoi rinfrescarlo una volta alla settimana.

Rinfresco:

Durante il rinfresco, assicurati di eliminare circa la metà del lievito madre prima di aggiungere farina e acqua fresche. Questo aiuta a mantenere una proporzione equilibrata di lieviti e batteri, evitando una sovraccrescita. Per agevolare il calcolo delle dosi di acqua e farina in occasione di uno dei rinfreschi è possibile usare questa pagina del sito. Impasto bene il tutto, formo il panetto e lo divido in due pesandone 150g che mi serviranno per la ricetta ed i restanti 250g che torneranno in frigorifero, ma non subito.

Conservazione in frigorifero:

Se prevedi di non utilizzare il tuo lievito madre per un po’, la refrigerazione è una buona soluzione. In questo modo, il lievito rallenta la sua attività, riducendo la necessità di rinfreschi frequenti. Tieni presente che, una volta tolto dal frigorifero, il lievito madre potrebbe richiedere un paio di rinfreschi per tornare alla sua piena vitalità. L’ideale per averlo sempre attivo e in buona salute, sarebbe rinfrescalo ogni 3 o 4 giorni.

Segnali di un lievito madre sano:

  • Profumo acido e piacevole
  • Presenza di bolle visibili
  • Aumento di volume dopo il rinfresco
  • Colore bianco candido

Problemi e soluzioni:

  • Odore sgradevole, colorazione strana o muffa: Scartare il lievito madre e ripartire da zero.
  • Lievito debole (non raddoppia di volume): Rinfrescare più frequentemente e assicurarsi che la temperatura sia adeguata.
  • Sapore troppo acido: Rinfrescare con maggiore frequenza e utilizzare una farina di buona qualità.

Come capire se il lievito madre è pronto:

Il lievito madre va usato soltanto dopo che ha almeno raddoppiato il suo volume e prima che inizi a collassare. L'ottimale sarebbe dopo una crescita di +1,7 volte (quasi il triplo) del volume iniziale. Facendo un rinfresco con il doppio degli ingredienti, il tempo che serve per essere pronto subirà un certo allungamento evitando che possa raddoppiare in nottata e trovarlo poi collassato al mattino. Considerate che un lievito in salute con una temperatura di 26/28°C. raddoppia di volume in meno di 4 ore, più questa temperatura scende e più si allungano i tempi per il raddoppio, regolatevi di conseguenza.

Lievito Madre Secco

Oltre al lievito madre fresco, esiste anche il lievito madre secco, ottenuto attraverso un delicato processo di essiccazione che ne preserva le caratteristiche organolettiche. Il lievito madre secco può essere utilizzato in alternativa al lievito madre fresco, con dosaggi specifici indicati sulla confezione. In linea generale, il lievito madre può essere usato in qualsiasi ricetta dove è previsto l’utilizzo del lievito di birra. Essendo un lievito naturale al 100% per svilupparsi in modo ottimale richiede tempo.

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Biga e Lievito Madre

La biga è un pre-impasto, non un lievito in sé, ma un metodo molto diffuso nella panificazione professionale. Quello che si ottiene è una massa compatta, dall’aroma intenso, che viene poi incorporata all’impasto finale il giorno successivo. Questo metodo, detto a impasto indiretto, consente di ottenere una maggiore complessità di sapori, una bella alveolatura e una struttura più resistente.

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