Don Nicola Salsa: Un Commento Evangelico tra Tradizione e Innovazione Digitale

L'analisi del Vangelo secondo Giovanni, in particolare il passo (8,1-11), offerta da Don Nicola Salsa, si concentra sull'incontro trasformativo con la misericordia divina. Questo brano narra un momento di grande tensione, dove la misericordia di Dio si manifesta come forza capace di cambiare la vita. Gesù accoglie la donna adultera, senza giustificare il suo peccato, offrendo salvezza invece di condanna. Il racconto mette in luce come la giustizia umana sia parziale e come solo Dio sia il vero giudice.

Il Verbo Incarnato: Un Nuovo Inizio

Il Vangelo di Giovanni descrive un nuovo inizio, una nuova creazione che ha origine in Dio. Dio crea il mondo con la sua parola, e ora questa parola è rivelata al mondo. "Egli era in principio presso Dio". Il Verbo, la parola di Dio, è colui che ha creato tutto ciò che esiste. "In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini". Il Verbo è descritto attraverso le immagini della luce e della vita. L'azione creatrice di Dio non si ferma, ma continua ancora oggi in ciascuno di noi.

Tuttavia, nessuno può comprendere Dio, che è infinito, se egli stesso non si rende visibile e limitato. "Era nel mondo, e il mondo è stato fatto per mezzo di lui". Il Verbo di Dio si è presentato nel mondo, ma i suoi, il suo popolo, non lo hanno riconosciuto. Lo hanno rinnegato, torturato e ucciso. Ma "il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi". Il Verbo di Dio si è fatto uomo, ha racchiuso la sua divinità in una sola persona. Colui che ha creato ogni fibra del mio corpo e conosce ogni cellula di me è qui davanti a me. Dio ha deciso di amarti fin dall’eternità.

L'Incontro con la Misericordia: Giovanni 8,1-11

Il brano del Vangelo secondo Giovanni narra un momento di grande tensione in cui si manifesta la misericordia di Dio come forza capace di trasformare la vita. Nonostante la presenza del peccato, questo non è il fulcro della scena; al centro si trova Gesù, che non giustifica l’errore ma offre salvezza alla persona.

La narrazione descrive Gesù che sale al monte degli Ulivi e poi torna al tempio, dove la folla lo cerca desiderosa di ascoltare le sue parole vere e confortanti. L’atmosfera viene bruscamente interrotta dall’arrivo degli scribi e dei farisei che conducono una donna sorpresa in adulterio, ponendola al centro come strumento per attaccare Gesù. La donna è esposta, sola e strumentalizzata, mentre l’uomo coinvolto non viene menzionato, rivelando una giustizia umana parziale. Tuttavia, Gesù la guarda con occhi diversi, vedendo in lei non un caso, ma una persona.

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La domanda posta a Gesù riguardo alla lapidazione prevista dalla legge di Mosè è una trappola, volta a metterlo in difficoltà: se avesse perdonato, sarebbe andato contro la legge; se avesse condannato, avrebbe contraddetto il suo messaggio di amore. La reazione di Gesù è significativa: si china a scrivere per terra, un gesto il cui significato rimane aperto all’interpretazione (forse scrive i peccati dei presenti o introduce una nuova legge di misericordia).

Di fronte all’insistenza dei suoi accusatori, Gesù pronuncia parole che scuotono le coscienze: “Chi di voi è senza peccato getti per primo la pietra contro di lei?”. Questa frase non nega il peccato, ma rimette il giudizio al solo vero giudice, Dio. Udite queste parole, gli accusatori si ritirano uno ad uno, a cominciare dai più anziani, mossi dalla propria coscienza. La donna rimane sola con Gesù, non più oggetto di condanna ma destinataria di una salvezza inattesa. La misericordia divina opera un cambiamento profondo nel suo cuore. La domanda di Gesù, “Donna dove sono nessuno ti condanna?”, è tenera e risanatrice, restituendo dignità alla donna. La sua successiva esortazione, “Neanch’io ti condanno. Va’ ed ora in poi non peccare più”, le indica una nuova via, una vita libera dalla schiavitù del peccato e della colpa, resa possibile da uno sguardo non giudicante ma amorevole. È in questo amore che nasce la vera possibilità di cambiamento e la sua vita inizia veramente.

Don Nicola Salsa: Un Seminatore Digitale di Speranza

In un’epoca in cui l’algoritmo decide cosa vedere e la soglia d’attenzione dura meno di un respiro, sorprende e consola scoprire che c’è ancora chi, dietro uno schermo, semina silenzio, speranza e domande vere. Don Nicola Salsa è uno di quei volti che, nella folla del web, si distingue per autenticità. Prete, scrittore, YouTuber, ma soprattutto: testimone. La sua non è una presenza da influencer, ma da “seminatore digitale”.

Gli Inizi e la Crescita del Canale YouTube

La sua avventura è iniziata nel 2019 durante la quaresima. Ogni giorno pubblicava un breve commento al Vangelo da condividere con i giovani e gli adulti della parrocchia di Omegna. La cosa poi è proseguita anche dopo Pasqua fino ad arrivare al periodo del lockdown dove è poi esploso e cresciuto molto il canale YouTube. Le chiese erano chiuse, ma il bisogno di parola e vicinanza era più vivo che mai. Rispetto ad altri suoi confratelli, Don Nicola si è trovato in una posizione privilegiata nella quale aveva già gli strumenti e le nozioni di base per fare le dirette streaming e le riflessioni sul canale che aveva aperto.

In quel periodo così surreale dove tutti eravamo chiusi in casa, il catechismo era sospeso così come tutti gli incontri. Don Nicola è stato tra i primi preti a fare dirette video. In particolare, un momento molto bello e intenso era il Rosario che si diceva sul Canale YouTube dove diverse centinaia di persone si collegavano, interagivano con preghiere e saluti nella chat e si pregava il Santo Rosario insieme. Ancora adesso incontra persone che lo ringraziano per questo piccolo servizio di preghiera che aveva fatto. Niente luci, niente effetti. Solo lui e tanta voglia di raggiungere chi era solo. Da lì, giorno dopo giorno, è nato qualcosa che non aveva previsto: una comunità digitale che ascolta, commenta, condivide.

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I Contenuti Più Apprezzati

I video che sul suo canale funzionano di più sono quelli legati alla preghiera del Santo Rosario che ogni settimana viene visto e pregato da circa 10mila persone e un altro video molto amato e apprezzato è quello della Coroncina della Divina Misericordia, anche questo visto ogni giorno da qualche migliaio di persone.

Uno Stile Diretto Ancorato al Vangelo

Il suo stile è molto diretto, ma sempre ancorato alla verità evangelica. I social vivono di immediatezza. Se vuoi parlare a chi li abita, devi usare un linguaggio vivo. Ma non per svuotare il contenuto: anzi, per farlo arrivare. L’ironia, se usata bene, è un’alleata del Vangelo: disarma, apre. Ma poi arriva la profondità. Le persone oggi hanno sete di senso.

La Parola Scritta: I Libri di Don Nicola

Don Nicola ha anche scritto diversi libri nei quali mette insieme pensieri, riflessioni che in parte ha già espresso nei video e che poi desidera mettere in un testo unico. Tra questi, "Vangelo di Marco, commento e meditazione" dove raccoglie tutte le sue riflessioni su questo vangelo a cui è molto legato, e "La preghiera del cuore" dove racconta e spiega questo antico e intenso modo di pregare.

Scrivere e parlare: due mondi diversi. Il video è come una scintilla: devi accendere qualcosa in pochi secondi. Il libro, invece, è come un fuoco che arde piano, sotto la cenere. Ti accompagna nel tempo.

Ascolto e Progetti Futuri

Don Nicola riceve messaggi da ogni parte d’Italia, da persone con esperienze umane e spirituali diversissime, a volte cercano un consiglio ma spesso chiedono solo una preghiera, cosa che non manco mai di fare per chi me lo chiede. Il canale YouTube è diventato per lui quasi una terza parrocchia, oltre alle altre due che segue qui in Ossola. Una comunità fatta di persone semplici che hanno il profondo desiderio di coltivare e far crescere la loro fede.

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Un nuovo libro è in cantiere, ma sta anche lavorando a una serie di video per giovani: parleranno di amore, dolore, senso della vita, sempre con un linguaggio semplice ma profondo. E poi… ascolto. Per lui è la chiave.

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