Dieta Senza Pasta e Pane: Benefici e Rischi per la Salute

La dieta senza pasta e pane è un tema ampiamente dibattuto, spesso associato a un rapido dimagrimento. Tuttavia, è fondamentale comprendere a fondo i benefici e i rischi di un regime alimentare che limita drasticamente un macronutriente essenziale come i carboidrati. Questo articolo esplora le implicazioni di questa scelta dietetica, analizzando gli effetti sul corpo, i potenziali vantaggi e le possibili conseguenze negative a breve e lungo termine.

Introduzione alle Diete Low-Carb

La mania del low-carb continua a essere popolare, specialmente in alcune diete. L'idea di eliminare intere categorie di nutrienti dal piatto solleva interrogativi importanti sulla loro funzione e sull'impatto sulla salute. Le diete low-carb limitano il consumo di pasta, pane e prodotti da forno, privilegiando alimenti ricchi di proteine e/o grassi. In casi estremi, come nelle diete a bassissimo contenuto di carboidrati (< 50 g/gg) volte a indurre la chetosi, si può arrivare all'eliminazione di cereali e alla severa restrizione di legumi, frutta e verdure amidacee.

Cosa Sono i Carboidrati e Perché Sono Importanti

I carboidrati, noti anche come glucidi, sono sostanze formate da carbonio e acqua, che svolgono un ruolo fondamentale nell'alimentazione umana. Essi rappresentano la principale fonte di energia per il corpo, alimentando il cervello e supportando lo svolgimento di qualsiasi attività fisica e mentale. In una dieta equilibrata, i carboidrati dovrebbero costituire tra il 45% e il 60% delle calorie totali giornaliere, come stabilito dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) per la popolazione italiana nel 2014.

I carboidrati si suddividono in tre categorie principali:

  • Amidi (o carboidrati complessi): Presenti in cereali, patate e legumi, forniscono energia a lento rilascio.
  • Fibre (sia solubili che insolubili): Essenziali per la salute intestinale e la regolazione del metabolismo.
  • Zuccheri semplici: Presenti in frutta, verdura e prodotti raffinati, forniscono energia rapida.

Non tutti i carboidrati sono uguali, e la scelta tra carboidrati complessi e semplici può influenzare significativamente la salute. I cereali integrali, ad esempio, rilasciano energia gradualmente e contribuiscono alla prevenzione di malattie croniche, mentre i carboidrati raffinati possono causare picchi glicemici e favorire l'aumento di peso.

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Benefici di una Dieta Senza Pasta e Pane

Una dieta povera di carboidrati può offrire alcuni benefici, soprattutto nel breve periodo:

  • Rapida perdita di peso iniziale: La riduzione dei carboidrati porta a una diminuzione dei liquidi corporei, dando l'illusione di una perdita di peso immediata. Quando si riduce l’apporto di carboidrati, la prima cosa che si nota è la rapidità quasi magica di perdita di peso. Ma non stiamo perdendo grasso, stiamo perdendo acqua. «I carboidrati sono immagazzinati nel corpo sotto forma di glicogeno - spiega Pietro Migliaccio, nutrizionista presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.) -, ogni grammo accumula da tre a quattro volte il suo peso in acqua.
  • Miglior controllo glicemico: In alcune persone, una dieta low-carb può migliorare il controllo della glicemia e la sensibilità insulinica, specialmente nel breve periodo.
  • Riduzione di alcuni fattori di rischio cardiovascolare: Un apporto ridotto di carboidrati può influire positivamente su alcuni marcatori di rischio cardiometabolico, come trigliceridi e pressione arteriosa, soprattutto in persone con sovrappeso.

Tuttavia, è importante sottolineare che questi benefici sono spesso temporanei e che la sostenibilità a lungo termine di una dieta senza pasta e pane dipende da una serie di fattori, tra cui l'equilibrio complessivo dell'alimentazione e l'attività fisica.

Rischi e Controindicazioni di una Dieta Senza Pasta e Pane

L'eliminazione di pane e pasta dalla dieta può comportare diversi rischi per la salute:

  • Perdita di massa muscolare: «I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati - specifica Migliaccio -, se non ci sono carboidrati il metabolismo dei grassi si blocca e si ferma a livello dei corpi chetonici, che entrano in circolo e si accumulano: sono tossici per l’organismo e riducono la massa magra perché bruciano i muscoli.
  • Carenze nutrizionali: L’eliminazione drastica di carboidrati comporta spesso una carenza di fibre, vitamine e minerali, soprattutto se si evitano anche frutta, legumi e cereali integrali. Nel lungo periodo, questa carenza può influire negativamente sulla salute intestinale e metabolica.
  • Effetti collaterali: Altri effetti comuni nei primi giorni includono la stanchezza e l'alitosi, che potrebbero essere segni che il corpo sta entrando in uno stato di chetosi, in cui utilizza il grasso immagazzinato per produrre energia sotto forma di chetoni».
  • Problemi di concentrazione e memoria: Privarsi di pane e pasta, in pratica, sottrae al cervello l'elemento indispensabile per alimentare i neuroni. I carboidrati sono la principale fonte di energia per il cervello. Quando una persona li riduce (o elimina) il cervello “si annebbia”.
  • Alterazioni dell'umore: «I carboidrati inducono la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità e della tranquillità, che fa pure passare la fame. Mangiare meno carboidrati significa avere meno sintesi di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore che provoca anche un senso di sazietà. Il benessere mentale, tolti i carboidrati, può risentirne con improvvisi e involontari sbalzi d'umore. Quindi, togliere la pasta e il pane dalla dieta equivale a togliere felicità dalla propria vita!
  • Aumento del rischio di malattie: Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che una dieta zero carb può aumentare il rischio cardiovascolare e di sviluppare tumori. A questo si aggiungono danni per il fegato e per i reni, soggetti a uno sforzo eccessivo.

Inoltre, una dieta senza pasta e pane può portare a scelte alimentari sbilanciate, privilegiando grassi saturi come formaggi e salumi, il cui consumo eccessivo può nuocere alla salute.

L'Importanza delle Fibre

Quando si adotta un’alimentazione senza carboidrati, eliminando in modo indiscriminato tutti i cibi che li contengono non solo i dolciumi, la pasta, il pane, ma anche molti cibi vegetali come i cereali integrali, le verdure specialmente quelle amidacee come le patate, la zucca, i legumi e la frutta, è importante sapere che una scelta di questo tipo può portare innanzitutto a una drastica diminuzione dell’apporto di fibre, il cui fabbisogno giornaliero secondo le linee guida dovrebbe essere tra i 25 e i 30 grammi. Le fibre, in particolare quelle solubili, sono preziose per il microbiota intestinale, il cui equilibrio come evidenziato in diversi studi si riflette sull’efficienza del sistema immunitario, sul benessere emotivo e addirittura sulla salute del cervello. Le fibre insolubili invece giocano un ruolo chiave per la regolarità intestinale. Uno degli effetti negativi di eliminare del tutto i carboidrati durante i primi giorni infatti potrebbe essere proprio la costipazione, oltre ad altri effetti collaterali come i crampi muscolari, il gonfiore e il mal di testa.

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Chetosi: Un'Alternativa Energetica?

Se l’apporto di carboidrati si mantiene molto basso per un periodo prolungato, il corpo entra in uno stato metabolico chiamato chetosi. In questo stato, i grassi vengono convertiti in corpi chetonici, utilizzati come fonte di energia alternativa. «I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati - specifica Migliaccio -, se non ci sono carboidrati il metabolismo dei grassi si blocca e si ferma a livello dei corpi chetonici, che entrano in circolo e si accumulano: sono tossici per l’organismo e riducono la massa magra perché bruciano i muscoli. Il cervello li utilizza con fatica ma li utilizza lo stesso. Il risultato: alito cattivo, stanchezza, debolezza, vertigini, insonnia, nausea».

Come Adottare un'Alimentazione Equilibrata

Invece di eliminare completamente pasta e pane, è consigliabile optare per un'alimentazione equilibrata che includa:

  • Cereali integrali: Preferire pane e pasta integrali per un apporto di fibre e un rilascio graduale di energia.
  • Porzioni moderate: Controllare le quantità di carboidrati consumati, seguendo le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana che raccomandano una porzione di pasta da 80 grammi.
  • Abbinamenti intelligenti: Combinare i carboidrati con proteine, grassi sani e abbondanti verdure per un pasto completo e bilanciato.
  • Varietà: Variare le fonti di carboidrati, includendo cereali diversi, legumi, frutta e verdura.

È fondamentale consultare un medico o un nutrizionista prima di intraprendere qualsiasi cambiamento significativo nella propria dieta, per valutare le proprie esigenze nutrizionali e prevenire eventuali carenze o problemi di salute.

Esempio di Dieta Low-Carb da 2000 kcal

Di seguito trovi un esempio di dieta low-carb da 2000 kcal. Esposito - Project Diet: tutte le diete del mondo in unico libro vol. Laureata triennale in Scienze Motorie e attualmente studentessa magistrale in Scienze della Nutrizione Umana.

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