La figura di Yevgeny Prigozhin, soprannominato il "cuoco di Putin", è stata una delle più controverse e discusse nel panorama russo degli ultimi anni. La sua storia, segnata da un'ascesa fulminante e una caduta altrettanto rapida, si è conclusa tragicamente con la sua presunta morte in un incidente aereo il 23 agosto. Questo articolo ripercorre la sua vita, dalle umili origini alla ribellione armata, fino al misterioso epilogo.
Dalle Prigioni alle Cucine del Potere
Nato a Leningrado nel 1961, Prigozhin ebbe un passato turbolento, segnato dalla criminalità. Condannato in gioventù per vari reati, tra cui furto, frode e sfruttamento della prostituzione minorile, trascorse nove anni in carcere. Uscito di prigione nel 1990, in un'epoca di cambiamenti radicali in Russia, Prigozhin si reinventò come imprenditore.
Iniziò vendendo hot dog per strada, un'attività che si rivelò sorprendentemente redditizia. "Preparavamo la senape nella cucina del mio appartamento", raccontò in un'intervista. "Mia madre teneva conto degli incassi. Facevo l'equivalente di 1.000 dollari a settimana".
Dalla vendita ambulante, Prigozhin passò rapidamente alla gestione di ristoranti di lusso a San Pietroburgo. Questo è uno dei punti poco chiari della vita di Prigozhin: come da venditore ambulante sia riuscito in pochissimo tempo a gestire numerosi ristoranti frequentati da tutto l’establishment russo. Uno di questi ristoranti, il "Staraya Stamozhnya" (Casa delle Tradizioni), divenne un punto d'incontro per l'élite politica e culturale della città. Tra i suoi clienti fissi figuravano l'allora sindaco Anatoly Sobchak e il suo vice, Vladimir Putin.
Il "Cuoco di Putin" e l'Ascesa al Cremlino
La frequentazione dei suoi ristoranti da parte di Putin si rivelò cruciale per l'ascesa di Prigozhin. Quando Putin divenne presidente, Prigozhin iniziò a organizzare le cene di gala con i dignitari invitati a Mosca. Ci sono foto che lo ritraggono con figure di spicco come George W. Bush, il principe Carlo e Narendra Modi. Fu in questo periodo che Prigozhin si guadagnò il soprannome di "cuoco di Putin" o "chef del Cremlino".
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Essere "il cuoco di Putin" non era solo un titolo onorifico. In un ambiente politico dove gli avvelenamenti erano una seria preoccupazione, la persona responsabile della preparazione del cibo per il presidente doveva godere di assoluta fiducia.
Grazie all'appoggio di Putin, le aziende di Prigozhin ottennero lucrosi contratti pubblici, fornendo servizi di catering a scuole, ospedali e all'esercito. Nel 2009, aprì il primo e unico ristorante privato alla Duma di Stato. Fornì anche il catering per il Forum economico di San Pietroburgo e organizzò le cene di gala per l'inaugurazione di Dmitry Medvedev come presidente.
L'Impero Economico e le Attività "Coperte"
I contratti pubblici permisero a Prigozhin di costruire un vasto impero economico, che spaziava dalla ristorazione ai media e alla logistica. La sua azienda principale, la Concord Management and Consulting, divenne una delle più importanti società di catering in Russia.
Tuttavia, Prigozhin non si limitò agli affari leciti. Fu accusato di essere coinvolto in attività "coperte" per conto del governo russo, tra cui la propaganda e la disinformazione. Nel 2013, fondò a San Pietroburgo l'Internet Research Agency (IRA), una "fabbrica di troll" accusata di interferire nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 attraverso la diffusione di fake news e la manipolazione dei social media.
Per il suo presunto coinvolgimento in queste attività, Prigozhin fu soggetto a sanzioni internazionali da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.
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La Nascita del Gruppo Wagner
Nel 2014, Prigozhin fondò il gruppo paramilitare Wagner, una società militare privata che operò in diversi conflitti nel mondo, spesso a sostegno degli interessi russi. Il gruppo Wagner combatté in Ucraina, Siria, Libia, Repubblica Centrafricana e altri paesi, guadagnandosi una reputazione di brutalità e violenza.
La milizia Wagner iniziò a combattere in Ucraina a fianco dell’esercito russo poco dopo l’inizio dell’invasione. Nel corso dell’ultimo anno aveva assunto un ruolo fondamentale in diverse battaglie, come per esempio quella della cittadina di Bakhmut, dove di fatto i mercenari di Wagner avevano affrontato il grosso delle operazioni e subìto gran parte delle perdite.
Il gruppo Wagner era composto in gran parte da ex detenuti, reclutati nelle carceri russe in cambio di una promessa di libertà e denaro. Prigozhin ebbe il permesso di reclutarli purché andassero in Ucraina per almeno sei mesi, qualunque fosse il motivo per cui erano in prigione.
La Ribellione e la Caduta in Disgrazia
Negli ultimi mesi, il profilo di Prigozhin era diventato sempre più pubblico e controverso. Cresciuto all'ombra del presidente a San Pietroburgo, il 63enne nel 2013 ha creato la Wagner sul modella della Blackwater statiunitense. A mano a mano che aumentava il coinvolgimento di Wagner nella guerra d’Ucraina, Prigozhin aveva intensificato le rimostranze nei confronti dei comandi militari russi, accusandoli di scarsa lungimiranza strategica.
Il culmine della sua sfida al potere russo si ebbe il 24 giugno, quando Prigozhin guidò una ribellione armata contro il governo. Le truppe Wagner occuparono la città di Rostov sul Don e iniziarono a marciare verso Mosca, arrivando a soli 200 chilometri dalla capitale.
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Quel giorno, Putin definì Prigozhin un traditore. Inizialmente era sembrato che Prigozhin e i suoi uomini si fossero rifugiati in Bielorussia, e per settimane non era stato del tutto chiaro - non lo è tuttora, in realtà - fino a che punto il gruppo mercenario fosse rimasto attivo e unito.
La rivolta fu presto sedata grazie alla mediazione del presidente bielorusso Aleksander Lukashenko. Prigozhin accettò di ritirare le sue truppe e trasferirsi in Bielorussia. Tuttavia, il tentato golpe segnò la sua caduta in disgrazia.
La Morte Misteriosa
Il 23 agosto, un jet privato su cui viaggiava Prigozhin precipitò nella regione di Tver, in Russia. Tutte le dieci persone a bordo persero la vita. Le autorità russe confermarono che tra i corpi rinvenuti sul luogo dello schianto c'era quello di Yevgeny Prigozhin.
Le cause dell'incidente sono ancora oggetto di indagine. Alcune fonti suggeriscono che l'aereo potrebbe essere stato abbattuto dalla contraerea russa, mentre altre ipotizzano un guasto tecnico o un attentato.
La morte di Prigozhin solleva molti interrogativi sul futuro del gruppo Wagner e sull'equilibrio di potere all'interno della Russia. La sua scomparsa segna la fine di un'era e apre nuovi scenari nel complesso panorama politico russo.