David Fiordigiglio: Ascesa di un Giovane Chef tra Cucina d'Eccellenza e Televisione

Il panorama culinario italiano è in fermento, con l'emergere di figure innovative e talentuose. Tra queste, spicca David Fiordigiglio, un giovane chef che, con la sua passione e determinazione, si è rapidamente affermato come uno dei protagonisti più promettenti del settore. La sua storia, fatta di gavetta, collaborazioni prestigiose e una forte spinta verso la sperimentazione, lo ha portato a conquistare importanti traguardi, tra cui la partecipazione a programmi televisivi di successo e la direzione di ristoranti stellati.

Dalle Origini alla Formazione: Un Percorso di Passione e Sacrificio

David Fiordigiglio, classe 1996, originario di Bergamo, precisamente di Pianico, ha coltivato sin da bambino una profonda passione per la cucina, ispirato dalla nonna Carmela. La celebre madeleine di Proust per David Fiordigiglio, giovane chef di Pianico, ha la consistenza, il profumo e il colore del sugo al pomodoro di nonna Carmela: è l’emozione suscitata dal ricordo di quel condimento a guidarlo in cucina ancora oggi quando è considerato uno dei cuochi più promettenti del panorama nazionale. Questo amore per i sapori autentici e per la tradizione culinaria lo ha spinto a intraprendere un percorso formativo di alto livello, culminato con il diploma all'Istituto Alberghiero Darfo di Brescia, con una specializzazione in "Cucina e arti culinarie correlate".

Nonostante la giovane età il suo curriculum è già lungo così e parla di esperienze di cucina prestigiose e curiose. Come quella volta che è stato ingaggiato da una famiglia russa per cucinare durante la loro vacanza a Porto Cervo: “Ricevo una chiamata a fine lockdown, intorno all’inizio di giugno 2020. Mi dicono che una famiglia legata al governo russo sta arrivando in Sardegna e mi vorrebbe ingaggiare per cucinare per loro per un mese e mezzo. Non posso fare domande ma solo rispondere sì o no. In pratica ho giusto il tempo di fare la valigia e prenotare un biglietto aereo - ci racconta -. A Porto Cervo vengo recuperato da un’auto privata che mi porta in questa villa lussuosissima. La mattina andavo a fare la spesa con un autista e un bodyguard, cucinavo e poi potevo godermi il mare della Sardegna: è stata un’esperienza stupenda e, non mi vergogno a dirlo, economicamente molto vantaggiosa”.

Il suo talento non è passato inosservato, tanto che, al termine degli studi, è stato subito notato dallo Chef Carlo Cracco, che lo ha voluto con sé al Forte Village Resort, il miglior Resort al mondo, situato in Sardegna. Inizia come stagista e ne diventa Chef Executive. Dall’iniziale stage al Forte Village Resort ai successivi step nel 3 stelle Michelin Da Vittorio, al Contraste e al Joia Alta Cucina di Milano, alla Collina dei Ciliegi di Verona, al Garda Resort by Falkestainer e al tristellato Mudec di Enrico Bartolini, David ha cercato continuamente di perfezionare il proprio talento.

“Quello che mi ha legato al mio lavoro per tanti anni è stato un sentimento di amore-odio - commenta David -. Amore, perché dietro c’era la passione di un ragazzino che ha sempre cucinato sin dalla più tenera età. E odio, perché questo è un mestiere fatto di sudore e sacrifici, di pasti mangiati al volo, in piedi o seduti su sedie di fortuna, in attesa dell’arrivo dei clienti; un lavoro che non ti permettere di goderti le festività con le persone che ami. Capire queste cose quando hai 15-16 anni è davvero difficile. Ma ho resistito e sono andato avanti, per questo oggi sono qui”.

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L'Ascesa Professionale: Esperienze Stellari e Riconoscimenti

Il percorso professionale di David Fiordigiglio è costellato di esperienze prestigiose, che lo hanno portato a lavorare al fianco di alcuni dei più grandi chef italiani. Dopo l'esperienza al Forte Village Resort, ha affinato le sue competenze in ristoranti stellati come il 3 stelle Michelin Da Vittorio, il Contraste e il Joia Alta Cucina di Milano, La Collina dei Ciliegi di Verona e il tristellato Mudec di Enrico Bartolini. In ognuna di queste esperienze, ha avuto l'opportunità di apprendere nuove tecniche, sperimentare sapori innovativi e sviluppare il proprio stile culinario.

Dopo essere stato chiamato, nel 2019 ad appena 22 anni, a guidare uno dei 23 ristoranti del prestigioso Forte Village in Sardegna, ora si prepara a tornare all’interno di questa struttura dove gestirà una brigata di altri nove collaboratori, giovani come lui, pronti a stupire con le sue proposte gastronomiche cantanti e calciatori, attori e politici, provenienti da tutto il mondo per le proprie vacanze. «Parto a fine mese - esordisce David Fiordigiglio - e questa chiamata conferma che già due anni fa i risultati erano stati ottimi: avevamo rilanciato l’Hell’s Kitchen e ora mi hanno promosso affidandomi la cucina del ristorante stellato Belvedere in qualità di chef resident. In un Paese in cui si dice che non ci sia spazio per i giovani, credo che sia un ottimo segnale affidarsi a cuochi tutti under 30».

Tra i suoi maestri c’è anche Iginio Massari, uno dei re della pasticceria italiana: “Lavoravo in Franciacorta, a pochi chilometri di distanza dalla sua pasticceria. Andavo tutti i giorni a comprare dei dolci solo per incontrarlo, peccato che poi non riuscissi mai a parlargli per conoscerlo come desideravo. Un giorno è stato lui a fermarmi e a chiedermi cosa ci facessi con tutti quei pasticcini che stavo comprando, così ho ammesso al maestro che avevo speso 300 euro di dolci solo per incontrarlo. Da quella volta - spiega David - mi ha preso sotto la sua ala protettiva”.

David Fiordigiglio: Lo Chef dei VIP

Parallelamente alla sua attività nei ristoranti, David Fiordigiglio si è affermato come chef privato, offrendo i suoi servizi a personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica. La sua capacità di creare piatti raffinati e personalizzati, unita alla sua discrezione e professionalità, lo hanno reso uno dei cuochi più richiesti dai VIP.

Lo scorso anno David Fiordigiglio è rimasto per due mesi a servizio come «private chef» in una lussuosa villa privata, con tanto di bodyguard ad accompagnarlo a fare la spesa al supermercato con budget illimitato e nell’unico giorno libero settimanale a disposizione ha catturato l’attenzione di Claudio Marchisio, ex calciatore della Juventus che di recente ha aperto un ristorante sulla Terrazza Fausti in centro a Bergamo, e dei suoi amici come Marco Di Vaio, di vip come Fiorello (che alle 7,30 del mattino gli manda un vocale per chiedergli consigli su come cucinare la perfetta carbonara), Riccardo Fogli e tanti altri. «Un giorno ero nella spiaggia di Cala Granu, vicino a Porto Cervo - ricorda David - e all’ora di merenda ho tirato fuori dalla borsa quello che mi ero preparato: una pizza fritta che non è passata inosservata e che anzi mi è stata chiesta per il giorno successivo. Così ho preparato per queste persone un veloce “delivery” che mi ha subito fatto entrare in sintonia con loro».

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È stata in quella circostanza che il giovane cuoco di Pianico ha conosciuto i tanti vip che l’hanno poi ingaggiato per cucinare per loro: “Il primo è stato l’ex calciatore della Juve e della Nazionale Claudio Marchisio, che ha voluto assaggiare in spiaggia la mia pizza fritta - spiega Fiordigiglio -. Con lui c’era anche il modello e blogger Mariano Di Vaio. Poi sono finito negli studi Mediaset, per cucinare durante il Grande Fratello Vip, ingaggiato direttamente da Alfonso Signorini. Altri nomi non li posso fare, perché in quei casi mi è stato chiesto di mantenere la privacy”.

Avendo servito personalità della politica come Vladimir Putin e leggende della musica come Peter Gabriel, il giovane cuoco si è guadagnato il soprannome di “chef dei vip”.

L'Esperienza Televisiva: Un Nuovo Palcoscenico per la Sua Passione

Il talento e la passione di David Fiordigiglio lo hanno portato anche sul piccolo schermo. Nel 2023, è entrato a far parte del cast di "Ricette d'Italia - Il gusto della sfida", il programma condotto da Benedetta Rossi su Real Time, in veste di giudice, affiancato dal collega Roberto Di Pinto, per valutare i piatti dei partecipanti. Faccia giovane, pulita, sorridente e un talento invidiabile ai fornelli: David Fiordigiglio si è fatto conoscere così quando lo abbiamo visto in veste di giudice in Ricette d’Italia - Il gusto della sfida, il programma condotto da Benedetta Rossi su Real Time.

Ma non solo, David risponderà alla richiesta di una persona che, in vista di un pranzo o una cena importante, vuole stupire i suoi ospiti con piatti da chef realizzati a casa propria. Con il suo trolley “magico” - che contiene tutti gli ingredienti necessari per realizzare le ricette - David raggiungerà il padrone di casa per preparare, con il suo aiuto, un full menù di tre portate, due salate e una dolce: piatti creativi e gustosi che, con il tocco finale dello Chef, saranno ancora più scenografici. Nel corso della preparazione, fra una chiacchiera e l’altra, David darà anche consigli utili e piccoli trucchetti per migliorare la propria tecnica in cucina.“Oggi cucino con lo Chef” è prodotto da Milano Produzioni per Warner Bros Discovery.

Questa esperienza gli ha offerto l'opportunità di condividere la sua passione per la cucina con un pubblico più ampio, dimostrando le sue competenze e la sua capacità di comunicare in modo efficace e coinvolgente.

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Mano®: Un Progetto Innovativo con Simone Falsaperla

David Fiordigiglio non si limita a lavorare individualmente, ma collabora anche con altri talentuosi chef per creare progetti innovativi. Insieme a Simone Falsaperla, ha dato vita a Mano®, un ristorante a Sirmione, sul Lago di Garda, che si distingue per la sua cucina creativa e fuori dagli schemi.

In due, totalizzano 56 anni d’età, peraltro divisi esattamente tra di loro; son reduci da esperienze formative importanti, all’Italia e all’estero; insieme - e bilanciando le rispettive tendenze, perché uno è un po’ più attratto dalla cucina pop, l’altro ha come stella polare quella d’autore - hanno pensato a un locale fuori dagli schemi, giovane nei presupposti e nella sostanza, spigliato nei modi, ricco di sostanza, brillante nelle esecuzioni, innervato da belle idee che derivano, frullate assieme, dalla nonna come da Chicco Cerea, dalla tradizione siciliana quanto da Dabiz Muñoz, in un caleidoscopio di sapori e colori che crea un format ristorativo fresco e fertile, nonché un modello replicabile anche altrove. L’han chiamato Mano, con tanto di simbolo “®” da registered trademark, loro si riferivano alla manualità del cuoco, o al limite al cenare senza forchetta e coltello.

I due son piuttosto diversi tra loro, quindi possono integrarsi alla perfezione. Fiordigiglio - bergamasco con origini napoletane, volto noto in tv, già private chef di vip vari dopo i trascorsi con i Cerea, Perdomo, Bartolini, Leemann e Muñoz - è ragazzo di concretezza contemporanea, attento al business plan, a una tavola innanzitutto godibile, al ristorante da riempire; il catanese Falsaperla è più da sogno classico, con gavetta a sua volta da bei nomi (Ciccio Sultano, Antonino Cannavacciuolo, Pietro Leemann, Dabiz Muñoz, Quique Dacosta ed Eneko Atza), esperienze anche da panificatore e tanta voglia di imporsi, pure di conquistare gli allori, perché no? Mano è così la loro creatura dove gli opposti si attraggono e il cerchio si può davvero chiudere. Han tanto talento e altrettanta energia.

La loro Paella di lago, o Arroz seco che dir si voglia, con gamberi gardesani - «Andiamo a prenderli noi stessi proprio qui vicino» - poi salmerino, trota salmonata e le sue uova, pesce persico fritto in tempura, taccole, più una aioli classica e una aromatizzata al gambero. Da Mano®, ci si può concedere un piatto “importante” come quello testé descritto. O ci si può far attrarre dalla griglia, dove sfrigolano sontuosi lombetti di manzo, rombi chiodati al pil pil, agnelli al curry, dentici che poi vengono accompagnati da zabaione al vin jaune ed erbe di montagna… Il tutto innaffiato da cocktail o da una bella selezione di vini, soprattutto naturali. L’alternativa è farsi conquistare dalla miriade di antipasti, il concetto di fondo è quello delle tapas all’italiana e della condivisione, così da essere travolti da una generosa sequela di assaggi: il Galletto crispy, yuzucosho e basilico thai è come uno streef food d’autore, lo vorremmo in ogni autogrill; l’Anatra o acciuga?

La Cucina di David Fiordigiglio: Un Mix di Tradizione e Innovazione

La cucina di David Fiordigiglio è un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Pur rimanendo fedele alle radici della cucina italiana, lo chef non ha paura di sperimentare, creando piatti originali e sorprendenti. La sua passione per la ricerca di ingredienti di alta qualità e la sua attenzione ai dettagli si riflettono in ogni sua creazione, che è un vero e proprio capolavoro di gusto e presentazione.

La cucina di Fiordigiglio risente delle influenze di famiglia, la cui storia è tutta da raccontare: «Mio nonno Pietro, di Torre del Greco vicino a Napoli, lavorava sulle navi da crociera, ma da un giorno all’altro è rimasto senza lavoro e si è ritrovato a fare il bidello a Schilpario; da lì, si è spostato a Lovere trovando casa a Pianico. Anche mia nonna Carmela ha iniziato a fare lo stesso lavoro, così come mia mamma Anna Fortunato». A completare la famiglia di David, il papà Salvatore e la sorella Valentina: «Crescendo in questa casa ho il ricordo nitido di mia nonna in cucina, capace di trattenere la tradizione napoletana e di unirla a quella delle montagne vicine al lago di Iseo: è per questo che ancora oggi il mio modo di lavorare ricorda un mix che ha il sapore del sole e mare insieme a quello della montagna e della neve. Mi piace lavorare su mix di sapori che sappiano rispettare la tradizione, ma reinventandola e rinnovandola».

Prospettive Future: Un Talento in Continua Evoluzione

Nonostante i numerosi successi già ottenuti, David Fiordigiglio non ha intenzione di fermarsi. Con la sua passione, il suo talento e la sua determinazione, è destinato a raggiungere traguardi ancora più importanti nel mondo della cucina.

Sul futuro le idee sono chiare ma non troppo. David Fiordigiglio, del resto, ha ancora tante esperienze da fare: “Ho 24 anni e non ho intenzione di fermarmi in un posto per ora - risponde sicuro -. Ho comunque un sogno in testa: aprire un mio ristorante, non so quando e non so dove. So solo che succederà. Posso solo dire che Bergamo e la sua città alta mi ispirano tanto. Chissà… Ora sto investendo gli anni migliori della mia vita per cucinare per gli altri. Io all’ora di pranzo mangio automaticamente in piedi, in modo veloce. Credo di non aver mai cucinato un piatto complesso per me: se sono libero taglio un buon prosciutto e mi faccio una piadina.

L’intraprendente Fiordigiglio si è dato da fare per farsi apprezzare come «chef a domicilio», un’esperienza che consente agli ospiti di osservare da vicino un professionista dei fornelli e di partecipare a un intensivo corso di cucina, poi in primavera è stato chiamato per diversi interventi televisivi. La sua torta di rose ha spopolato al Grande Fratello e lo si è visto protagonista anche in diverse trasmissioni culinarie della Rai. «Ora sono concentrato sul lavoro che io e la mia brigata dovremo svolgere in Sardegna, poi per il futuro chissà. I sogni non mancano: vorrei trovare uno spazio mio per poter incontrare e abbracciare, fisicamente e idealmente, tutte le persone che vorranno assaggiare i miei piatti. Immagino un ristorante in cui la cucina sia sempre aperta e con tavoli sempre pronti per accogliere gli avventori. Desidero un locale costruito attorno a un “concept” molto semplice ma anche profondo: fare stare bene le persone, a partire dalle sedie, che dovranno essere comode, fino ad arrivare alla selezione dei vini in cantina, fino al tipo di tessuto delle tovaglie o della carta per i menù, quando potremo tornare a usarli liberamente.

La sua storia è un esempio di come la passione, il duro lavoro e la continua ricerca della perfezione possano portare a raggiungere grandi obiettivi, anche in un settore competitivo come quello della ristorazione.

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