Cucinare da Casa: Un Viaggio tra Benessere, Affetto e Terapia

Cucinare, un'attività che va ben oltre la semplice preparazione di cibo, si rivela un'esperienza ricca di benefici per il corpo e la mente. Che sia per nutrire noi stessi o per condividere un momento speciale con i nostri cari, cucinare da casa è un atto d'amore, un'espressione di creatività e una fonte di benessere psicofisico.

Il Legame tra Cibo, Emozioni e Benessere Personale

Esiste uno stretto legame tra la psicologia e l'arte del cucinare, che trascende la mera necessità di nutrirsi. Cucinare assume un significato evidente sia in campo sociale che come pratica per favorire uno stato di benessere personale, una sorta di "mindfulness". È un percorso interiore per conoscerci meglio e per farci conoscere meglio da chi ci sta intorno.

Cucinare come Antidoto allo Stress e all'Isolamento

In un mondo frenetico, dove il tempo sembra non bastare mai, dedicarsi alla cucina può rappresentare una preziosa pausa dalla routine quotidiana. Cucinare ha il potere di astrarci da ciò che ci circonda, allontanando i pensieri negativi e concedendoci una tregua dalle preoccupazioni. Concentrandoci sul compito che stiamo svolgendo, possiamo ritrovare un senso di calma e tranquillità.

Durante il periodo di quarantena dovuto al Covid-19, molte persone hanno riscoperto il piacere di cucinare, trasformando la propria casa in un laboratorio culinario. La riscoperta del cucinare durante la pandemia ha evidenziato come questa attività possa essere un antidoto al senso di isolamento, all'angoscia e allo stress causati dall'emergenza sanitaria.

Cucinare per Condividere e Creare Legami

Cucinare è un'attività che spesso presuppone un successivo momento di condivisione, in cui un gruppo, che può essere ristretto a una famiglia, si ritrova intorno a un tavolo. Questo momento di convivialità permette di comunicare, confrontarsi e rafforzare i legami affettivi. Cucinare ha una forte valenza sociale, come spiega il Dott. Antonio Ceresa nel suo libro "La Cooking Therapy: Come trasformare la cucina in una palestra per la mente. Applicazioni per pazienti neurologici".

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Addirittura alcune aziende si affidano alla cucina per la loro strategia di team building, ossia quelle pratiche messe in atto nell’ambito delle risorse umane per formare un gruppo coeso e in grado di esprimere al meglio le potenzialità di ciascuno. A volte cucinare diventa anche un pretesto per mantenere vivi i contatti con gli amici, persone che magari non sono con noi in questo momento ma con le quali scambiamo ricette, esperienze e consigli.

Cucinare per Prendersi Cura di Sé

Cucinare non è solo un modo per nutrire il corpo, ma anche per prendersi cura di sé stessi. Quando cuciniamo solo per noi stessi, abbiamo l'occasione di metterci in gioco senza sentirci giudicati, liberi di lasciarci andare ed essere noi stessi. Possiamo sperimentare, creare e valutare i risultati senza paura di essere criticati. Cucinare da soli ci permette di ritagliarci del tempo esclusivamente per noi stessi, organizzarci, gestirci, prendere l'iniziativa e decidere come comportarci.

Alimentazione Sana e Consapevole

Preparare i pasti in casa ci permette di scegliere con cura gli ingredienti, assicurandoci che siano freschi e di qualità. In questo modo, possiamo evitare i cibi ultraprocessati, ricchi di calorie inutili e sostanze poco salutari, e abbracciare un'alimentazione più sana ed equilibrata. Cucinare a casa sembra avere anche un altro effetto positivo, collegato al precedente: può darci una mano a mantenerci in forma o a perdere peso.

Cucinare come Terapia: la Cooking Therapy

La Cooking Therapy, o cucinoterapia, si basa sull'idea che cucinare possa essere un modo per allenare e curare la mente, oltre che per nutrire il corpo. Questo approccio neuroriabilitativo si è rivelato utile per favorire il recupero cognitivo di pazienti con danni cerebellari. Cucinare, infatti, richiede una serie di abilità cognitive, come coordinazione motoria e mentale, flessibilità di pensiero, capacità strategica e di pianificazione, quindi può essere un intervento efficace per il recupero dei pazienti che hanno subito un deficit di queste capacità.

Ma cucinare ha anche effetti positivi sul fronte psicosociale e relazionale: interventi terapeutici basati sulla cucina hanno mostrato benefici in termini di miglioramento della socializzazione e delle relazioni grazie al lavoro in gruppo, aumento della fiducia e dell'autostima legato all'apprendimento di nuove abilità, umore più positivo.

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Cucinare per Ritrovare il Ritmo e la Regolarità

In periodi di incertezza e cambiamento, come durante la quarantena, cucinare e consumare i pasti possono rappresentare un punto di riferimento importante, scandendo il ritmo della giornata e garantendo una continuità e una regolarità. Cucinare costringe ad attivarsi e uscire dall'apatia, offrendo un senso di normalità e controllo.

Abbattere i Pregiudizi e Sfidare se Stessi

Se vi sentite negati per la cucina, è il momento di sfatare questa convinzione. È dimostrato che uscire dalla propria comfort zone e affrontare una situazione che fa sentire a disagio accresce l'autostima e la fiducia in noi stessi. La cucina può essere una sfida, non necessariamente con gli altri, ma con se stessi, per testare le proprie abilità.

Postura e Mente: I Benefici Inaspettati

Dal punto di vista fisico, cucinare incide sulla postura: spalle, mani, polsi, gomiti e collo sono impegnati nella ricerca dell'equilibrio, dell'energia e della forza muscolare. Gli effetti sulla mente sono altrettanto ampi e immediati perché spontanei: il rilassamento prende il posto dei brutti pensieri e fa recuperare la normalità della vita quotidiana, cura disturbi più o meno gravi legati a stress, ansia e depressione.

Cucinare in Compagnia: Un'Esperienza Condivisa

Cucinare in compagnia è uno strumento di dialogo e confidenza che diventa complicità. Se poi si cucina insieme a qualcun altro, entrano in gioco anche altre capacità: dividersi i compiti, coordinarsi, delegare e, soprattutto, comunicare. Il compito di cucinare insieme può essere utilizzato nelle terapie di coppia e familiari proprio con l'obiettivo di allenarsi a comunicare in un contesto più neutro e anche piacevole, rispetto al discutere di problemi o esprimere contenuti emotivi dolorosi.

Il Pane Fatto in Casa: Un Simbolo di Riscoperta

Molti si dedicano alla cucina, postano foto dei piatti sui social, anche chi prima non distingueva il lievito di birra dal bicarbonato si cimenta nel fare il pane. Perchè questo improvviso bisogno di fare proprio il pane? La preparazione di alcuni piatti è particolarmente indicata per migliorare l'umore: sono le paste fatte in casa e i dolci, perché lavorare con le mani acqua e farina è un potente antistress e la lievitazione lenta insegna a ritrovare la calma, combattendo la frenesia.

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Cucinare per Amare e Farsi Amare

Preparare un pasto per qualcuno è un atto di cura e affetto. Condividere cibo fatto in casa rafforza i legami e crea momenti di convivialità, rendendo speciale anche una semplice cena. Vedere le persone che amiamo che mangiano con gusto ciò che abbiamo preparato con le nostre mani è bellissimo e riempie di gioia.

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