Per molti, la parola "pancake" evoca immagini di soffici torri di frittelle appena sfornate, con una noce di burro che si scioglie lentamente sotto un generoso strato di sciroppo d'acero, proprio come nei film americani. Tuttavia, questa ricetta di base, tra le più semplici e antiche, ha conquistato le cucine di tutto il mondo per secoli. In questo articolo, esploreremo la storia, le varianti e le tecniche per disegnare e gustare le crepes in tutte le loro deliziose forme.
L'Era del Pancake: Un Viaggio Globale
I pancake sono quasi impossibili da classificare rigidamente, poiché rappresentano uno dei cibi più antichi dell'umanità. Il concetto stesso di frittella è un'eredità dei primi tentativi dell'uomo di macinare il grano. Questa preparazione ingegnosa dimostra come gli ingredienti più comuni e basilari possano combinarsi per creare un risultato che è molto più della somma delle sue parti.
I pancake sono veloci da cuocere e richiedono solo una padella (o una roccia) e una fonte di calore. Allo stesso tempo, costituiscono la base per piatti più complessi, una sorta di tela bianca per innumerevoli combinazioni di ingredienti.
Ingredienti: Le Variabili Chiave
La versatilità dei pancake risiede nella loro capacità di adattarsi a una vasta gamma di ingredienti. Ecco alcune delle variabili più comuni:
- La farina: Può essere di qualsiasi tipo, dal riso al mais, al grano saraceno e oltre. Altri ingredienti amidacei, come patate, noci e legumi, spesso sostituiscono o si combinano con le farine di cereali nelle pastelle per pancake.
- Il liquido: Uova, latte, "latte" di cocco e panna possono essere aggiunti all'acqua o, più comunemente, possono sostituirla per ottenere più corpo e ricchezza. Più raramente, grassi come olio, burro o strutto vengono incorporati direttamente nella pastella o nell'impasto delle frittelle.
- Agenti lievitanti: Molti pancake, dalle crêpe alle arepas venezuelane, non sono lievitati. Le versioni più soffici spesso contengono una piccola parte di lievito.
- Fermentazione: Le frittelle acidule, come l'injera etiope e le dosa indiane, vengono lasciate fermentare sfruttando la crescita di lieviti naturali, proprio come fa la pasta madre del pane. Altrove, il latticello ricopre un ruolo simile.
- Metodo di cottura: La definizione più rigorosa di pancake suggerisce la cottura in padella o su una piastra, dove le frittelle vengono generalmente girate e cotte su entrambi i lati. Eppure, crêpes e crespelle si cuociono solo da un lato e alcune eccezioni, come il Dutch baby olandese o il pannukakku finlandese, si cuociono invece nel forno.
Le differenze non si limitano solo agli ingredienti: esistono centinaia di varietà di pancake e migliaia di modi per prepararli, servirli, farcirli e mangiarli.
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Pancake Classici Anglosassoni
Solitamente preparati con farina multiuso, anche se abbondano varianti come quelli al grano saraceno o alla farina d’avena. Arricchiti con uova e latte (o latticello) e talvolta con olio, la maggior parte dei pancake (la ricetta) contengono lievito. Gli ingredienti vengono mescolati in una pastella densa cui vengono aggiunti frutti di bosco freschi o gocce di cioccolato. La pastella viene versata in una padella calda e unta con un mestolino alla volta e il pancake viene girato e cotto su entrambi i lati, fino a doratura. Serviti caldi impilati con una noce di burro e 1-2 cucchiai di sciroppo d’acero, una volta queste soffici delizie venivano consumate quasi esclusivamente a colazione. Ci sono prodotti simili in Scozia (pancake scozzesi) e in Australia (pikelets) dove, in entrambi i casi, però alla pastella viene spesso aggiunto zucchero. Oggi i pancake non sono più materia di sola colazione perché sono una ricetta semplice, ghiotta e davvero versatile.
In Inghilterra è tradizione abbuffarsi di pancakes il Martedì Grasso, prima della Quaresima, divenuto ufficialmente uno dei due (o tre) Pancake Day!
Crêpes Francesi e Crespelle Italiane
Lucide, sottilissime e flessibili, le crêpes sono apprezzate in Francia e in tutto il mondo sotto molti nomi, dalla palacsinta ungherese alle crespelle italiane (facili da fare ed estremamente versatili). La crêpes classica si prepara con un impasto di latte, uova, un pizzico di sale e farina di frumento: è una pastella liquida che si allarga facilmente creando un pancake sottilissimo; cotto dolcemente su una padella unta di burro, sviluppa il suo pregiato disegno dorato a pizzo. Sono popolari sia le versioni dolci (crêpes sucrées) sia quelle salate (crêpes salées). Le crêpes per la colazione e dessert sono comunemente ripiene di frutta, panna montata, sciroppo o cioccolato, mentre quelle salate sono più sostanziose, farcite con carne, formaggi, uova o verdure cotte.
Blini e Blintze nell’Europa dell’Est
Queste specialità hanno forme e nomi diversi, dal blintze al blini ai blinchiki (piccoli blini in russo). I blintze sono grandi, flessibili e più simili alle crêpe: tipicamente, sono serviti con un ripieno di formaggio o confettura e fritti fino a doratura. In Europa e in Russia, molte di queste distinzioni si perdono nelle variazioni regionali e culturali. Su tutta la linea, però, il principio è lo stesso: una pastella lievitata, tipicamente fatta con farina di grano saraceno, frumento o miglio, viene lasciata lievitare e poi solitamente diluita con latte o acqua bollente prima di essere versata e cotta in una padella calda.
I primi popoli slavi orientali in epoca precristiana consideravano i blini un simbolo del sole a causa della loro forma rotonda e del colore dorato. Tradizionalmente venivano preparati alla fine dell’inverno per onorare la rinascita del nuovo sole.
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Bing Cinesi
Queste frittelle dalla Cina meriterebbero una menzione a parte: ci sono bing panosi e spessi e bing elastici e più sottili. Forse il più conosciuto in Occidente è il pancake allo scalogno, o cong you bing: un impasto a base di grano arrotolato a spirale, appiattito e fritto in padella; è pastoso e delizioso in tutti i modi. Questi pancake lievitati possono essere tagliati a metà (la versione spessa) e farciti con uova fritte o carne tritata (nello Xinjiang). A Taiwan, il bing alla piastra è un sandwich croccante fritto con bastoncini di tiao per colazione, inzuppato nel latte di soia caldo.
Tortilla Messicana e le sue 'Sorelle'
È talmente conosciuta che è facile dimenticare che, fondamentalmente, la tortilla è anche un pancake ed è facile da fare. La focaccina sottile e flessibile viene utilizzata in tutta l'America Centrale in piatti amati come tacos, burritos, quesadillas, fajitas, chilaquiles, enchilada e altro ancora. Anche se ovunque le tortillas sono fatte con farina di frumento, il vera, classica tortilla messicana è fatta con mais nixtamalizzato (granella di mais bollita, lasciata riposare in una soluzione fortemente alcalina e fermentata). Anche la pupusa del Salvador, come la tortilla, utilizza mais nixtamalizzato, ancor più saporito; più spessa, viene sigillata attorno al ripieno prima della cottura (formaggio caldo e fuso e/o carne o fagioli). La pupusa viene servita con una insalata di cavolo piccante chiamata curtido, che la bilancia al palato perché croccante e rinfrescante. È una parente stretta dell'arepa colombiana e della più robusta gordita messicana, che viene farcita e fritta; sono tutte torte di farina di mais spesse consumate ripiene come snack. Nel Messico orientale e centrale le “gordita de nata” (gordita alla panna) vengono consumate a colazione o come spuntino: si tratta di una frittella minuscola ma spessa e molto densa, fatta con crema di latte o panna rappresa, cannella, zucchero e farina di grano. Le arepa sono per i colombiani e i venezuelani ciò che le tortillas di mais sono per i messicani e i centroamericani: il pane quotidiano, l’alimento base. Semplici arepa vengono farcite con burro o formaggio e cotte al forno o fritte.
La preparazione dell’arepa è ancora la stessa, immutata dai tempi precolombiani a oggi.
Pancake del Sol Levante (e dintorni)
Sono gli okonomiyaki: da una pastella versatile e unica, fatta con nagaimo - una radice vegetale che produce frittelle particolarmente morbide e cremose - vengono realizzate crespelle che vengono cotte alla piastra o fritte e condite sempre con cavolo cappuccio tritato e qualunque altro ingrediente catturi l’immaginazione, dal polpo ai calamari alla pancetta di maiale. A Osaka, i ripieni degli okonomiyaki vengono mescolati direttamente nella pastella; gli okonomiyaki alla maniera di Hiroshima sono serviti a strati, tra le farciture anche spaghetti yakisoba, e completati con un uovo fritto. In entrambi i casi, una volta cotti, vengono conditi con maionese giapponese e salsa agrodolce. Il banh xeo vietnamita, giallo e soffice dai bordi come pizzo, ha un aspetto inconfondibilmente simile a un’omelette, sebbene non contenga uova: questa frittella vietnamita di farina di riso prende il colore giallo vibrante dalla curcuma presente in pastella, cotta nel wok.
Tutorial di Disegno Facile: Creare Immagini Appetitose di Crepes
Ora che abbiamo esplorato la diversità culinaria delle crepes, passiamo alla parte creativa: imparare a disegnarle. Questo tutorial è progettato per essere facile e accessibile, anche per i principianti.
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1. Crêpe di base:
- Inizia disegnando un cerchio leggermente irregolare. Questo sarà la forma base della tua crêpe.
- Aggiungi delle linee ondulate lungo il bordo per dare un aspetto più naturale e meno perfetto.
- Per creare l'illusione di spessore, disegna una linea curva sottile all'interno del bordo superiore.
2. Aggiunta di ripieni e guarnizioni:
- Qui puoi dare libero sfogo alla tua immaginazione. Disegna frutta fresca come fragole, lamponi o mirtilli sopra la crêpe.
- Aggiungi una generosa cucchiaiata di panna montata, disegnandola con linee morbide e arrotondate.
- Per un tocco goloso, versa del cioccolato fuso o dello sciroppo d'acero, disegnando linee irregolari che colano lungo i bordi.
- Puoi anche disegnare una spolverata di zucchero a velo, rappresentandola con piccoli puntini sparsi sulla superficie.
3. Crêpe arrotolata o piegata:
- Disegna un triangolo allungato con angoli arrotondati.
- Aggiungi delle linee curve per suggerire le pieghe della crêpe.
- Riempi l'interno con gli ingredienti che preferisci, facendoli sporgere leggermente dall'apertura.
4. Crêpe salata:
- Segui gli stessi passaggi per la crêpe di base, ma usa colori più neutri per rappresentare il ripieno.
- Disegna verdure grigliate, formaggio fuso o prosciutto a cubetti.
- Aggiungi un rametto di erbe aromatiche per un tocco di freschezza.
5. Dettagli e ombreggiatura:
- Usa una matita più scura per aggiungere ombreggiature leggere, soprattutto lungo i bordi e sotto i ripieni, per dare profondità al disegno.
- Aggiungi piccoli dettagli come semi di fragola o gocce di cioccolato per rendere il disegno più realistico.
Suggerimenti aggiuntivi:
- Non aver paura di sperimentare con diverse forme e dimensioni.
- Usa colori vivaci per rendere il disegno più appetitoso.
- Aggiungi uno sfondo semplice, come un piatto o un tavolo, per contestualizzare il disegno.