Le patate dolci fritte rappresentano una deliziosa alternativa alle classiche patatine, perfette per arricchire i pasti con un tocco di originalità e sapore. Questo tubero, originario delle Americhe e ormai diffuso in tutto il mondo, è apprezzato per la sua versatilità in cucina. La polpa dolce e cremosa delle patate dolci si presta a numerose preparazioni, ma è particolarmente irresistibile quando viene fritta.
Origini e Proprietà delle Patate Dolci
Chiamata anche batata o patata americana, questa radice (e non un tubero!) è delicata e incredibilmente versatile in cucina, prestandosi a preparazioni che vanno dall'antipasto al dolce. Le sue proprietà organolettiche e nutrizionali le hanno valso il titolo di vegetale più salutare del mondo secondo il CSPI (Center of Science in the Public Interest). Ricche di vitamine, sali minerali e carotenoidi, con zero grassi, poche calorie e un indice glicemico dimezzato rispetto alle patate classiche, le patate dolci sono un'ottima alleata in cucina e per l'organismo.
La patata dolce non è un tubero vero e proprio, ma una radice tuberosa. La polpa e la buccia possono essere di diverso colore: la più comune è quella arancione, ma esistono anche varietà con polpa gialla, viola (camote), bianca o beige. Le varietà al mondo sono circa 400, tra tipologie a polpa asciutta oppure umida. Originaria del Sud America, in particolare del Perù, la batata ha la sua maggiore produzione in Oriente, con la Cina come produttore principale, seguita dal Giappone. Viene coltivata anche in Africa, soprattutto in Ghana e Malawi.
L'utilizzo principale della batata è come alternativa alle patate classiche, ma le patate dolci hanno caratteristiche organolettiche e nutrizionali nettamente migliori. La forma è simile, ma più allungata, e il peso varia dai 150 grammi agli oltre due chili. La patata dolce è ricca di fibre (il doppio delle patate normali) e ha un indice glicemico molto più basso, favorendo un impatto inferiore sulla glicemia e rallentando l'assimilazione dei carboidrati. Il colore arancione della polpa indica un elevato quantitativo di beta-carotene, mentre la varietà rossa contiene flavonoidi ed antociani, preziosi antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi e contrastano l'invecchiamento cellulare.
Come Scegliere e Conservare le Patate Dolci
Le patate dolci vanno scelte con attenzione, preferendo quelle di pezzatura media, non troppo grandi. La radice deve essere soda al tatto, con la buccia senza macchie scure, muffa o tagli. Evitare patate dolci con buccia raggrinzita, molle o con eccessive radici, in quanto sono in avanzata maturazione. Non si devono avvertire odori strani e, una volta sbucciata, la polpa non deve risultare morbida.
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Le patate dolci non vanno conservate in frigorifero, ma in un luogo asciutto, al riparo dalla luce e dall'umidità. Una cassetta con fogli di giornale o paglia, posta in cantina al buio, è ideale per conservarle fino a due mesi. Prima di cucinarle, vanno lavate accuratamente con una spazzolina sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui terrosi.
La Doppia Cottura: Segreto per la Croccantezza Perfetta
Il segreto per ottenere patate dolci fritte perfettamente croccanti all’esterno e morbide all’interno risiede nella tecnica della doppia cottura. Questo metodo consiste nel cuocere prima le patate a una temperatura più bassa per ammorbidire l’interno, e poi aumentare la temperatura per dorare l’esterno.
Ricetta Base delle Patate Dolci Fritte
Ecco come preparare delle deliziose patate dolci fritte:
- Preparazione: Sbucciare le patate dolci e tagliarle a bastoncini o a fiammifero, cercando di mantenere all’incirca la stessa dimensione per garantire una cottura uniforme.
- Ammollo: Lasciare le patate in ammollo in acqua fredda per almeno mezz’ora, in modo che perdano gli amidi in eccesso. Questo passaggio contribuirà a renderle più croccanti dopo la cottura.
- Asciugatura: Scolare e sciacquare le patate sotto l’acqua corrente, quindi asciugarle bene con un panno di cotone per evitare che la frittura scoppietti.
- Prima Frittura: Friggere le patate in olio caldo a una temperatura di circa 170°C per 8-9 minuti, smuovendole spesso. Questa prima frittura serve a cuocere l'interno delle patate. Scolarle e metterle ad asciugare su carta assorbente.
- Seconda Frittura: Alzare la fiamma e portare l’olio a una temperatura più elevata (circa 180 °C). Friggere le patate una seconda volta per circa 3 minuti, smuovendole spesso per evitare che si attacchino. Questa seconda frittura serve a dorare l'esterno e renderle croccanti.
- Scolatura e Condimento: Scolare le patate su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Trasferirle in una ciotola, unire sale, aglio tritato finemente, rosmarino e timo sfogliati.
Varianti e Consigli per Patate Dolci Fritte Ancora Più Speciali
- Pastella Croccante: Per rendere le patate dolci fritte ancora più croccanti, si possono passare in una leggera pastella prima della seconda frittura.
- Spezie e Aromi: Prima di friggere le patate, si possono ripassare in un misto di amido di mais e trito di erbe aromatiche e spezie per un sapore più intenso. Ad esempio, paprika, zucchero di canna e cannella possono essere utilizzati per un contorno profumato.
- Cottura al Forno: Per una versione più leggera, si possono cuocere le patate dolci al forno. Basterà disporle su una teglia e cuocerle a 200 °C per circa 25 minuti, girandole a metà cottura. In alternativa, si possono tagliare a spicchi o a stick, condire con rosmarino e origano o con paprika e maggiorana.
Abbinamenti e Conservazione
Le patate dolci fritte sono ideali per accompagnare piatti a base di carne, bilanciando la sapidità con la loro dolcezza naturale. Sono perfette da servire con un classico cheeseburger o con tantissimi secondi piatti.
Un abbinamento consigliato è con un bicchiere di Frascati Superiore DOCG, che con il suo profumo delicato e la freschezza equilibrata, esalta la dolcezza naturale delle patate dolci senza coprirne il sapore.
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Le patate dolci fritte sono migliori appena fatte, ma si possono conservare in frigorifero per un giorno, riponendole in un contenitore ermetico per mantenere la loro croccantezza.
Idee Creative in Cucina con le Patate Dolci
Oltre alle classiche patate dolci fritte, questo ingrediente si presta a numerose preparazioni creative:
- Torta di Patate Dolci: Un dolce da servire a merenda o a colazione, realizzato con patate dolci, uova, limone, zucchero, farina, burro e uvetta (o gocce di cioccolato, frutta secca o frutta disidratata).
- Gnocchi di Patate Dolci: Un primo piatto originale, realizzato con patate dolci bianche, farina, tuorlo, formaggio grattugiato e sale. Deliziosi con un sugo di pomodoro o con burro e salvia.
- Cocotte di Patate Dolci e Funghi: Un'altra ricetta creativa da portare in tavola, realizzata con strati di patate dolci lessate e funghi champignon passati in padella con olio extra vergine d'oliva e prezzemolo.
- Cappuccino di Patate Dolci, Bacon e Carote: Un antipasto al cucchiaio spiritoso, perfetto per aprire le danze dei pranzi primaverili in giardino.
- Insalata di Patate Dolci: Una variante della classica insalata di patate, condita con olio, limone, sale, erbe aromatiche, senape o salsa tzatziki, o in mix più gustosi con aggiunta di rucola, cipollotti, funghi e frutta secca.
Patate Dolci nella Ristorazione
Anche gli chef utilizzano ed interpretano la patata dolce in modi originali. Ad esempio, da Marcel Boum, uno street food africano a Milano, si possono gustare piatti di tutte le zone dell'Africa, con la patata dolce come ingrediente in diverse preparazioni. Nei piatti del restaurant-cocktail bar nikkei Azotea, di Torino, le patate dolci sono un ingrediente comune, utilizzate per mixare le tradizioni gastronomiche giapponese e peruviana. Un esempio è il polpo marinato in salsa anticuchera a base di peperoncino Aji Panca, senape e aceto, accompagnato da crema di patate dolci (camote), petali di cipolla marinati in pisco e olive taggiasche.
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