Il lievito madre, noto anche come pasta madre, è un ingrediente prezioso per gli amanti della panificazione casalinga. Si tratta di una miscela fermentata di acqua e farina, ricca di una microflora di lieviti e batteri che conferisce ai prodotti da forno un sapore unico, una maggiore digeribilità e una conservabilità prolungata. Sempre più persone si avvicinano alla preparazione del lievito madre in casa, e una delle varianti più interessanti è quella con farina integrale.
Che cos'è il Lievito Madre?
Il lievito madre è una coltura di lieviti e batteri lattici che si sviluppa in un impasto di farina e acqua. A differenza del lievito di birra, che è un ceppo singolo di lievito, il lievito madre è un ecosistema complesso che contribuisce a una lievitazione più lenta e naturale. Questo processo conferisce al pane, alla pizza e ad altri prodotti da forno un sapore più ricco e complesso, una consistenza più soffice e una maggiore digeribilità. Il lievito madre si può fare a casa, anche in versione integrale, dando vita a un prodotto lievitante che possono consumare anche le persone intolleranti al lievito di birra.
Perché Usare la Farina Integrale?
Utilizzare la farina integrale per fare il lievito madre offre diversi vantaggi. Innanzitutto, la farina integrale è più ricca di nutrienti, fibre ed enzimi rispetto alla farina bianca raffinata. Questi nutrienti forniscono un alimento migliore per i lieviti e i batteri, favorendo una fermentazione più vigorosa e un lievito madre più sano. Inoltre, la farina integrale conferisce al prodotto finale un sapore più rustico e caratteristico.
Ingredienti e Strumenti Necessari
Per preparare il lievito madre con farina integrale, avrai bisogno di:
- Farina integrale: 150 gr.
- Farina Manitoba (facoltativa, per iniziare): 30 gr.
- Acqua: 75 gr. (preferibilmente a temperatura ambiente e non clorata)
- Un barattolo di vetro da circa 500 ml
- Un telo di cotone o pellicola trasparente
Come Fare il Lievito Madre con Farina Integrale: Ricetta Passo Passo
Ecco una guida dettagliata per creare il tuo lievito madre integrale:
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Giorno 1: L'Impasto Iniziale
- In una ciotola, mescola 150 gr di farina integrale e 75 gr di acqua. Iniziamo a impastare acqua e farina fino a quando l’impasto ottenuto non diventa liscio e omogeneo. Mi raccomando, lavora bene l’impasto fino a ottenerne una pallina.
- Lavora l'impasto fino a ottenere una palla liscia e omogenea.
- Metti la palla in un vaso ricoperto da una pellicola. Trasferite l’impasto ottenuto in un vasetto di vetro capiente precedentemente cosparso di farina. Incidetelo a croce e coprite con della pellicola trasparente.
- Copri il contenitore con un telo di cotone o della pellicola trasparente (non sigillata) e fissalo con un elastico. Questo permetterà ai lieviti presenti nell’ambiente di entrare e contribuire alla fermentazione.
- Lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente (tra i 20°C e i 25°C) per 24-36 ore. A questo punto ponete il vasetto in un luogo della casa abbastanza riparato (la temperatura non deve essere inferiore a 18°C) e, possibilmente, con delle mele vicino. Attendete 48 ore e, come per magia, lo troverete lievitato.
Giorni 2-7: I Rinfreschi
Dopo 24/36 ore noterete già i primi segni della fermentazione: Il volume non sarà aumentato molto (al massimo circa 1/2 volta il volume inziale), ma ci saranno molte bolle sulla superficie dell’impasto e si avvertirà già un caratteristico odore di lievito (un pò pungente ancora). Dopodiché:
- Prendi la tua palla (che avrà più o meno raddoppiato il suo volume), pesatela. Togliete la crosta superficiale e prendete la parte centrale del lievito. Pesate la quantità che volete rinfrescare (vi consiglio di portare avanti giornalmente almeno 200gr di lievito).
- Aggiungete altrettanta farina integrale e tanta acqua quanto il 43% del suo peso.
- Nota bene: la farina integrale ha una lievitazione più lenta di quella bianca. È consigliabile dunque fare il rinfresco tagliando la farina integrale con un quinto di farina manitoba.
- Impastate quindi il tutto, rimettete l’impasto in un contenitore (magari una caraffa graduata per poter seguire meglio lo sviluppo del lievito), copritelo con la carta e lasciatelo riposare per almeno 48 ore a 25°C. Alla fine di questo periodo, noterete già una leggera crescita dell’impasto (circa 1 volta e mezzo il suo volume iniziale).
- Coprite il contenitore con il telo di cotone e lasciate fermentare la pasta a temperatura ambiente per altre 48 ore.
- Ripeti questo procedimento ogni 24 ore, mantenendo il lievito a temperatura ambiente.
- Da questo momento in poi noterete che dopo ogni rinfresco il lievito crescerà sempre di più dopo le 24 ore, arrivando a raddoppiare (e oltre) al 4°giorno.
Giorni 8-15: Maturazione e Consolidamento
- Continua a rinfrescare il lievito ogni giorno, osservando attentamente la sua attività.
- Dopo ogni rinfresco, il lievito aumenterà di volume fino a raggiungere un picco massimo, per poi iniziare a collassare.
- Ripetete i rinfreschi ogni giorno (con le stesse proporzioni descritte sopra), non appena vedrete che il lievito arriverà a triplicare il suo volume iniziale.
- Se noti che il lievito inizia a rallentare, puoi aumentare il nutrimento con un rinfresco più abbondante. Ad esempio: 30g di lievito + 60g di farina + 60g di acqua (rinfresco 1:2:2) oppure 30g di lievito + 90g di farina + 90g di acqua (rinfresco 1:3:3).
Consigli Utili
- La Farina: È meglio una farina integrale o semi-integrale ricca di enzimi e nutrienti per lo starter e poi usare una farina 00 forte (guardate che il contenuto di proteine sia circa 14% e W360 per i più esperti) per tutti i rinfreschi successivi.
- L'Acqua: Preferibilmente a temperatura ambiente. Se la vostra acqua del rubinetto è ricca di cloro, usate dell’acqua oligomnerale in bottiglia
- Temperatura: La temperatura ambiente ideale per la fermentazione è tra i 20°C e i 25°C.
- Pulizia: Assicurati che il contenitore sia sempre pulito per evitare contaminazioni.
- Osservazione: Osserva attentamente il tuo lievito madre. Presta attenzione al suo odore, alla sua consistenza e alla sua attività.
- Pazienza: La preparazione del lievito madre richiede tempo e pazienza. Non scoraggiarti se non vedi risultati immediati.
Come Usare il Lievito Madre Integrale
Una volta che il tuo lievito madre è maturo e attivo, puoi utilizzarlo per preparare pane, pizza, focacce e altri prodotti da forno. Innanzitutto, per utilizzare il lievito madre (che solitamente viene conservato in frigorifero) occorre che la parte utilizzata sia a temperatura ambiente. Ricordate di tirarlo fuori almeno un paio di ore prima e di rinfrescare la quantità necessaria alla vostra ricetta.
Ecco alcuni consigli per l'uso:
- Rinfresco: Prima di utilizzarlo, rinfresca il lievito madre per assicurarti che sia al massimo della sua attività.
- Dosaggio: In quanto alle dosi, ricordate che se una ricetta prevede un cubetto di lievito di birra da 25 gr, questo equivale a circa 300 gr di lievito madre. Dimezzate le dosi nel caso di mezzo cubetto di lievito.
- Impasto: Aggiungi il lievito madre all'impasto insieme agli altri ingredienti.
- Lievitazione: Lascia lievitare l'impasto in un luogo caldo e umido per il tempo necessario.
- Cottura: Cuoci il prodotto da forno secondo la ricetta.
Conservazione del Lievito Madre Integrale
Il lievito madre può essere conservato in frigorifero per rallentare la sua attività. Il lievito madre si conserva in frigo o fuori? Si può optare per entrambe le soluzioni. Nel secondo caso - indicato quando si panifica quotidianamente - va rinfrescato ogni 24 o al massimo 48 ore. Prima di riporlo in frigorifero, rinfrescalo e lascialo fermentare per un paio d'ore a temperatura ambiente. In alternativa, si può conservare il lievito madre essiccato o congelato.
Risoluzione dei Problemi
Durante la preparazione del lievito madre, potresti incontrare alcuni problemi. Ecco alcune soluzioni:
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- Muffa: Se il lievito madre sviluppa muffa, buttalo via e ricomincia da capo.
- Odore sgradevole: All’inizio, nel composto convivranno diverse tipologie di microrganismi in competizione tra loro. Alcuni potrebbero generare odori sgradevoli, a volte anche molto intensi. Non preoccuparti: è una fase del tutto normale e transitoria.
- Lievito duro: Sto preparando il lievito, ma ho usato troppa farina ed il lievito è duro. Cosa devo fare? In questo caso, il lievito impiegherà più tempo per raddoppiare il suo volume.
- Lievito non cresce: Il Lievito non cresce nei tempi della ricetta. Cosa devo fare? Se il lievito non cresce, le cause possono essere moltissime.
- Lievito acido: Il Lievito Madre è diventato appiccicoso. Cosa devo fare? Molto probabilmente il lievito è diventato troppo acido.
Domande Frequenti
- Devo rinfrescare il lievito madre tutti i giorni? Sì, il lievito madre, anche quello preparato con la farina integrale, va rinnovato periodicamente per evitare che muoia.
- Si può fare il lievito madre con farina integrale? Certo che si!
- Posso preparare il Lievito Madre con Farina di tipo 2 o Integrale? Le farina integrali o semi-integrali sono adatte per iniziare la preparazione del lievito madre ed innescare la prima fermentazione.
- Posso usare farine senza Glutine per preparare il lievito madre? Certo, si possono usare sia farina senza glutine, ché mix di farine per preparare il lievito madre. Ad esempio potrete usare farina e amido di riso!
- Devo coprire il lievito madre durante la preparazione? No, è importante lasciare il lievito in un ambiente ossigenato così di favorire lo sviluppo di nuove cellule di lievito e l’interazione con la flora batterica dell’aria.
- E' meglio preparare il Lievito Madre in estate o in inverno? Le alte temperature estive rendono più difficile il controllo dell’acidità del lievito, perché ne favoriscono lo sviluppo. Al contrario le temperatura troppo fredde invernali possono rallentarne la fermentazione.
- Devo fare i bagnetti, durante la preparazione del lievito? No, il bagnetto è previsto solo durante i rinfreschi del lievito maturo.
- Il Lievito è già raddoppiato prima delle 24ore. Posso rinfrescarlo? Sì, il vero orologio nella preparazione del lievito è il lievito stesso.
- Posso usare yogurt, miele o frutta per preparare il lievito madre? Sì. Yogurt, miele o polpa di frutta fermentata sono degli starter molto comuni per iniziare la preparazione del lievito. Personalmente vi sconsiglio lo yogurt ed il miele, perché creano delle acidità molto instabili.
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