Introduzione: Un Piccolo Snack che ha Conquistato il Mondo
Il Kit Kat, uno dei marchi di cioccolato più riconoscibili e amati al mondo, vanta una storia ricca e affascinante, costellata di innovazioni e strategie di marketing di successo. Nato come semplice "spezzafame" per gli operai, si è trasformato in un fenomeno culturale globale, con una presenza radicata in numerosi paesi e una varietà di gusti che spaziano dai classici ai più audaci.
Le Origini: Dalla Fabbrica Rowntree allo Slogan Inconfondibile
La storia del Kit Kat affonda le sue radici nel 1935, quando un operaio della fabbrica H.I. Rowntree ebbe l'idea di creare un dolce pratico e gustoso da consumare durante la pausa pranzo. La richiesta, inoltrata tramite la "scatola dei suggerimenti", diede vita alla prima barretta di wafer a "quattro dita", inizialmente chiamata "Chocolate Crisp" e venduta al prezzo di due penny. Il marchio KITKAT era stato registrato per la prima volta nel 1911 nel Regno Unito, utilizzato per un breve periodo per una marca di cioccolatini in scatola. Solo nel maggio 1937, il nome e il marchio KITKAT furono introdotti sulla confezione, affiancati inizialmente da "Chocolate Crisp", che venne poi eliminato nel 1949.
La popolarità della barretta crebbe rapidamente e, nel giro di due anni, George Harris, Marketing Director della Rowntree, propose un nome più breve e incisivo: Kit Kat. Si ritiene che il nome derivi dal "Kit-Cat Club", un circolo culturale londinese del XVIII secolo frequentato da politici, letterati e dipendenti della Rowntree.
Negli anni '50, il Kit Kat si espanse negli Stati del Commonwealth, come Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Rodesia e Canada, ottenendo un successo immediato. Tuttavia, fu l'avvento della televisione commerciale nel Regno Unito a consacrare il Kit Kat come il compagno ideale del "break", grazie allo slogan "Have a break, have a KitKat", che da oltre 50 anni accompagna lo snack.
Ingredienti e Produzione: Un Mix di Tradizione e Innovazione
La barretta Kit Kat è composta da wafer croccanti ricoperti di cioccolato al latte. La produzione inizia con la lavorazione delle fave di cacao, che vengono tostate, separate e macinate per ottenere la pasta di cacao. Quest'ultima viene poi mescolata con altri ingredienti, come zucchero, latte e burro di cacao, per creare il cioccolato al latte che ricopre il wafer.
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La preparazione del wafer è un processo altrettanto importante, che richiede precisione e attenzione ai dettagli. I wafer vengono cotti in grandi fogli, poi tagliati e ricoperti di crema. Infine, i wafer vengono assemblati a strati e ricoperti di cioccolato.
L'Espansione Globale e l'Acquisizione da Parte di Nestlé
A partire dagli anni '70, il Kit Kat iniziò la sua espansione in Europa, grazie anche alla varietà di packaging proposti. Nel 1988, Nestlé acquisì il marchio Kit Kat nell'ambito dell'acquisto dell'azienda Rowntree, accelerando la crescita globale del marchio con nuovi impianti di produzione nei mercati emergenti dell'Europa orientale, dell'Asia e dell'America Latina.
Oggi, il Kit Kat è prodotto da Nestlé in 13 paesi e venduto direttamente in oltre 70 mercati. Viene inoltre prodotto e venduto su licenza da Hershey Corp. negli Stati Uniti. Si stima che nel mondo si consumino circa 635 dita di Kit Kat al secondo.
Kit Kat in Giappone: Un Fenomeno Culturale Unico
Il Giappone rappresenta un caso a parte nella storia del Kit Kat. A partire dai primi anni 2000, il Kit Kat è diventato un vero e proprio status symbol, grazie a una serie di strategie di marketing innovative e alla cultura giapponese dell'omiyage, ovvero l'usanza di portare un regalo ad amici e parenti dopo un viaggio.
Uno dei motivi principali del successo del Kit Kat in Giappone è l'assonanza del nome con l'espressione "kitto katsu", che significa "Ne uscirai vincitore". Questo ha trasformato il Kit Kat in un portafortuna, regalato soprattutto agli studenti prima degli esami.
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Inoltre, Nestlé ha sfruttato la cultura dell'omiyage creando Kit Kat regionali, disponibili solo in determinate zone del Giappone. Questa strategia ha incentivato i turisti a comprare Kit Kat come souvenir, aumentando ulteriormente la popolarità del marchio.
L'Incredibile Varietà di Gusti in Giappone
Il Giappone è famoso per la sua incredibile varietà di gusti di Kit Kat, che spaziano dai classici tè matcha e fragola ai più audaci wasabi e salsa di soia. Ad oggi, si contano quasi 400 gusti differenti di Kit Kat, tra quelli in commercio e quelli che sono stati venduti in passato.
Tra i gusti più comuni si trovano:
- Tè Matcha di Uji
- Fragola
- Wasabi
- Sake e Umeshu
- Tokyo Banana
Tra i gusti più particolari (edizioni limitate o regionali) si possono citare:
- Sakura (fiori di ciliegio)
- Melone dell’Hokkaido
- Patata dolce viola di Okinawa
- Momiji Manju (dolce tipico di Hiroshima e Miyajima)
- Yawatayaisogoro Ichimi (peperoncino giapponese)
Curiosità sui Kit Kat Giapponesi
- In Giappone esistono i Kit Kat Chocolatory, delle boutique di lusso dove si vendono confezioni premium di Kit Kat, edizioni limitate e molto più costose di quelle che si trovano nei supermercati.
- Nel 2015 sono state vendute 500 barrette di cioccolato fondente avvolto in foglia d’oro.
- Lo chef pasticcere Yasumasa Takagi ha iniziato a lavorare per Nestlé nel 2003 e si occupa di realizzare le varietà più particolari e di lusso prodotte in Giappone.
- A partire dal 2019 sono state messe in commercio confezioni di Kit Kat la cui confezione in carta può essere utilizzata per fare degli origami.
- È possibile personalizzare la scatola e le singole confezioni di Kit Kat con una propria foto, una grafica particolare ed un messaggio.
L'Impegno per la Sostenibilità: Il Progetto "Breaks for Good"
Negli ultimi anni, Nestlé ha dimostrato un crescente impegno per la sostenibilità, lanciando il progetto "Breaks for Good". Questo progetto mira a migliorare le condizioni di vita dei coltivatori di cacao e delle loro famiglie, premiandoli non solo per la quantità e la qualità delle fave di cacao, ma anche per le pratiche che vanno a beneficio della comunità e dell'ambiente.
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Il programma Income Accelerator di Nestlé ha già sostenuto più di 10.000 famiglie in Costa d’Avorio e si sta espandendo in Ghana, con l'obiettivo di raggiungere circa 160.000 famiglie di coltivatori entro il 2030.
Il Futuro del Kit Kat: Innovazione e Rilevanza Digitale
Il Kit Kat continua ad evolversi per rimanere rilevante nella vita dei consumatori. Nel 2013, Kit Kat e Google hanno stretto una partnership per il lancio di Android OS 4.4 KITKAT. Nel 2016, KITKAT è diventato il primo marchio globale di cioccolato che utilizza il 100% di cacao proveniente da fonti sostenibili. Nel 2020, il marchio ha festeggiato con orgoglio gli 85 anni e, un anno dopo, è stato lanciato KITKAT Vegan.
Il Kit Kat continua a concentrarsi sui regni digitali per garantire la rilevanza del marchio nel nostro mondo interconnesso.
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