La storia di Ciccio e Francesca è un racconto di passione per il cibo, di amore per la tradizione e di successo costruito con impegno e dedizione. Un viaggio che, partendo dalla Puglia, li ha portati a conquistare i palati della delegazione americana durante il G7 e, chissà, magari un giorno anche quelli di Washington. Ma non solo, ci sono anche altre storie di successo nel mondo dei panini e della ristorazione che vedono protagonisti dei "Ciccio" e delle "Francesca", storie di innovazione, di coraggio e di legame con il territorio.
L'Antico Forno Rescigno: una tradizione di famiglia dal 1900
Una di queste storie è quella dell'Antico forno Antonio Rescigno a Napoli, un brand storico che da cinque generazioni porta avanti la tradizione della panificazione. Tutto ebbe inizio nei primi anni del Novecento, quando il bisnonno Ciccio da Salerno si trasferì a Napoli e aprì un piccolo tarallificio. Da lì, l'attività è cresciuta di generazione in generazione, fino ad arrivare ai giorni nostri con Annalisa, Daniela e Mimmo Rescigno, che gestiscono il laboratorio nel cuore di Napoli, con l'occhio vigile di Antonio e sua moglie Maria e il contributo della nuova generazione.
La qualità delle materie prime, l'artigianalità dei prodotti e la lievitazione naturale sono i segreti del successo dell'Antico forno Rescigno. La filosofia dell'azienda è semplice: "Non c'è bisogno di enormi spazi e macchinari ultratecnologici se alla base c'è passione, amore e professionalità". Oggi, l'azienda conta 4 punti vendita e una rete di distribuzione capillare in tutta la Campania.
Tra le specialità dell'Antico forno Rescigno spicca il panino Nerano, un piccolo capolavoro di gusto e panificazione che racchiude in sé i profumi e i sapori del Mediterraneo. Zucchine, basilico e un pane fragrante si fondono in un'esplosione di gusto che conquista al primo morso.
Da Ciccio 2.0: i sapori della Puglia alla conquista del G7
La storia di Francesco Longo e Francesca Bocchinfuso è un esempio di come la passione e la dedizione possano aprire porte inaspettate. Con la loro piccola paninoteca "Da Ciccio 2.0 - I sapori della Puglia", situata a Rosa Marina, sono riusciti a conquistare i palati della delegazione americana durante il summit del G7 in Puglia.
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Tutto è iniziato con un incontro fortuito. Durante il G7, il Grand Hotel di Ostuni ha ospitato un gruppo di diplomatici, militari e agenti dei servizi segreti americani. A fine maggio, proprio questi ultimi hanno chiesto a Francesco, noto a tutti come "Ciccio", di gestire un catering di grandi dimensioni. Ciccio, con la sua esperienza di ex panettiere e proprietario di un camion ristorante specializzato in formaggi e salumi, non si è fatto intimidire dalla sfida.
Ciccio ha spiegato di aver allestito una cucina con il massimo impegno, mettendo il cuore in ogni preparazione per omaggiare persone davvero straordinarie. La loro dedizione e passione nella realizzazione dei pasti non sono passate inosservate. Infatti, al termine del G7, la coppia ha ricevuto un diploma di riconoscimento dalla "White House Communications Agency", testimonianza di stima e gratitudine per il loro lavoro.
Ma il vero colpo di scena è arrivato alla fine del summit, quando la coppia si è vista offrire una proposta incredibile: l'invito a lavorare per loro a Washington. Ciccio e Francesca sono rimasti sbalorditi, ma hanno subito iniziato a considerare seriamente l'opportunità. A ottobre voleranno negli Stati Uniti per esplorare la proposta più da vicino e capire come gestire la fornitura delle materie prime.
Il successo di "Da Ciccio 2.0 - I sapori della Puglia" è frutto della qualità degli ingredienti e della freschezza delle preparazioni. I loro panini, farciti con verdure fresche come peperoni e zucchine, hanno offerto un'esperienza di gusto che si distingue dai tradizionali sandwich americani. L'uso abbondante di verdure ha reso ogni boccone sano e gustoso, conquistando i visitatori statunitensi.
Quando il web si scatena: il caso dei burger di Cicciogamer89
Non sempre il successo è garantito e a volte anche i personaggi più noti del web possono incappare in critiche feroci. È il caso di Cicciogamer89, alias Mirko Alessandrini, uno degli influencer più noti d'Italia, che ha aperto un'hamburgeria a Roma.
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Dopo un inizio promettente, l'attività è stata travolta dalle critiche negative di un altro influencer, Franchino er Criminale, che ha bocciato senza mezzi termini la qualità dei panini, arrivando a lamentare la presenza di "ospiti" indesiderati come ciglia e peli.
La replica di Cicciogamer89 è stata immediata e formale, con un comunicato in cui si sottolinea il rispetto delle norme igienico-sanitarie e si lascia aperta l'ipotesi di manipolazioni successive all'acquisto.
Questa vicenda dimostra come anche nel mondo della ristorazione, l'attenzione alla qualità e alla cura del cliente siano fondamentali per evitare il rischio di recensioni negative che possono danneggiare l'immagine del locale.
Pikaciccio: l'osteria veronese dove sentirsi a casa
Un'altra storia di successo è quella del Pikaciccio, un'osteria di Verona gestita da Cristiana Faccioli e Stefano Miglioranzi. Un locale nato dalla passione per i viaggi e la cucina, dove i clienti possono sentirsi a casa tra sorrisi e buona cucina.
Il Pikaciccio è un locale poliedrico, che offre non solo piatti tipici della tradizione veneta e trentina, ma anche street food, catering e home restaurant. Tra le specialità della casa spicca il cheese musso, un panino laugen tedesco farcito con stracotto d'asino e formaggio monte veronese fuso, che ha conquistato anche il canale Food Network.
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L'atmosfera del Pikaciccio è calda e accogliente, con travi e mobili di legno che richiamano le atmosfere di montagna, quadri di famiglia alle pareti e piccoli oggetti di arredo regalati dai clienti. Un luogo dove è possibile bere qualcosa in compagnia, scherzare e ballare insieme quando c'è la musica, giocare a scacchi, a domino o a carte.