Cialde di Montecatini e Brigidini di Lamporecchio: Storia e Preparazione di Dolci Toscani Tradizionali

Introduzione

La Toscana, terra di sapori autentici e tradizioni secolari, vanta un patrimonio gastronomico ricco e variegato. Tra i suoi prodotti tipici, spiccano le cialde di Montecatini e i brigidini di Lamporecchio, due dolci dalla storia affascinante e dal gusto inconfondibile. Questo articolo esplorerà le origini, l'evoluzione e la preparazione di queste prelibatezze, simboli di una regione che ha saputo conservare le proprie radici culinarie.

Le Origini Artigianali di Rinati: Un Viaggio nel Tempo

L’azienda Rinati, un nome intrinsecamente legato alla tradizione dolciaria toscana, affonda le sue radici agli inizi del XX secolo a Lamporecchio, un piccolo paese nella provincia di Pistoia. Nata come una modesta attività artigianale, l'azienda si è trasformata, generazione dopo generazione, in una realtà industriale apprezzata sia in Italia che all’estero.

Tutto ebbe inizio con Ippolito e Maria Nannini, commercianti itineranti di brigidini. La loro passione e il loro sapere furono tramandati alla figlia Lola e al genero Fortunato Rinati. Inizialmente, si spostavano con una bicicletta, poi con un cavallo e un barroccio, e infine con un camioncino Fiat 501, raggiungendo nuove piazze e facendo conoscere i loro dolci.

La vera svolta si ebbe con Osvaldo Rinati, figlio di Lola e Fortunato e attuale Amministratore Delegato dell’azienda. Con l’aiuto di un meccanico esperto, Osvaldo inventò una macchina automatica capace di produrre il brigidino su vasta scala, superando la tecnica tradizionale. Questa innovazione permise al brigidino di varcare i confini regionali e nazionali.

Oggi, Rinati Srl è una realtà produttiva con due stabilimenti, uno dei quali dedicato alla produzione senza glutine di torrone e brigidini. L’azienda destina l’80% della produzione alle proprie linee di prodotto e il restante 20% alle private-label. I prodotti sono distribuiti direttamente nei principali canali della Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata (GD e DO) e indirettamente tramite grossisti. Nonostante il forte legame con il territorio nazionale, l’azienda realizza circa il 10% del proprio fatturato all’estero, sia in Europa che fuori.

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Il Brigidino di Lamporecchio: Un Dolce Intriso di Storia e Spiritualità

Il brigidino di Lamporecchio è un dolce che evoca ricordi di genuinità, gusto e semplicità. La sua storia affonda le radici nel Medioevo, quando una suora svedese, Santa Brigida, decise di rivisitare la ricetta dell’ostia cristiana.

Si narra che, durante un pellegrinaggio in Toscana, Santa Brigida si innamorò delle terre del Montalbano. Nel convento dove risiedeva, le suore iniziarono a preparare un dolce ispirato all'ostia, arricchendola con ingredienti semplici come zucchero, farina e semi di anice. Questo dolce, sottile e croccante, divenne noto come brigidino, in onore della santa.

Lamporecchio, situato nella provincia di Pistoia, è considerato il cuore pulsante della produzione di brigidini. La tradizione di questo dolce è così radicata che, nel 2020, i brigidini di Lamporecchio sono stati inseriti nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Toscana, un riconoscimento che ne tutela l’autenticità e il valore come parte del patrimonio gastronomico regionale.

I brigidini Rinati, prodotti dalla fine dell’Ottocento, continuano a conservare la tradizione, utilizzando gli stessi ingredienti di un tempo: zucchero, farina, uova e anicini. Il profumo inconfondibile dei brigidini è diventato un simbolo di fiera e di comunità, tanto che l’azienda sperimenta quotidianamente nuovi sapori, ascoltando le diverse esigenze dei consumatori, nel rispetto dei gusti e delle intolleranze.

Le Cialde di Montecatini: Un Simbolo della Città Termale

Le cialde di Montecatini sono un altro dolce tipico della Toscana, in particolare della città termale di Montecatini. Sono composte da due cialde sottili e fragranti che racchiudono una pasta di mandorle.

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La ricetta delle cialde di Montecatini ha un’antica storia e viene da lontano, ma gli ingredienti sono rimasti gli stessi nel tempo: farina, latte e uova per le sfoglie, e zucchero, mandorle e vaniglia per il ripieno. Le sfoglie sono finemente stampigliate con uno dei simboli della città termale. La preparazione prevede l'assemblaggio delle sfoglie e del ripieno tra due piastre calde, che le sigillano in un dolce abbraccio.

Le cialde di Montecatini sono un dolce versatile, adatto a ogni momento della giornata. Possono essere gustate come dessert raffinato, come merenda genuina o come accompagnamento a tè, caffè, cioccolato o gelato.

La Magia delle Cialde: Un Viaggio Attraverso la Storia e le Tradizioni Italiane

La storia delle cialde è un viaggio affascinante attraverso il tempo e le tradizioni italiane. Le cialde, con le loro diverse forme e sapori, sono state protagoniste di feste, matrimoni e celebrazioni religiose.

Giovanni Ranieri Fascetti, storico dell’Urbanistica e archeologo, ha dedicato anni di ricerca alla storia della cialda, individuando l’epicentro della sua nascita nell’Italia centrale, in particolare nelle regioni di Abruzzo, Toscana e Umbria. Città come Firenze, Pisa, Foligno e Sulmona sono considerate i centri chiave della produzione originaria e della sua prima diffusione.

La cialda sorge nel periodo dell’Umanesimo e raggiunge il suo apogeo nel Rinascimento, per poi declinare con l’avvento delle cucine a gas e dei prodotti confezionati. Tuttavia, la tradizione della cialda è rimasta viva in molte comunità, grazie alla passione di artigiani e alla riscoperta delle antiche ricette.

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Le cialde hanno assunto significati diversi a seconda del contesto culturale. Nel Carnevale, la cialda è un dolce legato ai Misteri di Dioniso, il dio del vino, e alla celebrazione della lussuria. Nei matrimoni, invece, la cialda simboleggia l’unione degli sposi e la promessa di una prole numerosa.

In Toscana, la tradizione della cialda è particolarmente radicata. A Vicopisano, la cialda è il dolce del Carnevale, mentre a Calcinaia è il dolce matrimoniale. A Pistoia, le monache del monastero di Santa Brigida preparavano i brigidini, dolci a base di zucchero, anaci e liquore, per festeggiare il loro sposalizio mistico con il Signore.

Gli Ingredienti e la Preparazione: Un'Arte Antica

La preparazione delle cialde e dei brigidini è un’arte antica che richiede maestria e passione. Gli ingredienti sono semplici e genuini: farina, zucchero, uova, latte, mandorle e aromi naturali.

Per fare le cialde, si mescolano la farina, il latte e le uova per ottenere una pastella sottile. Si scalda una piastra speciale, spesso decorata con stemmi o simboli, e si versa un cucchiaio di pastella sulla piastra calda. Si chiude la piastra e si cuoce la cialda per pochi minuti, fino a quando diventa dorata e croccante. Infine, si farcisce la cialda con una pasta di mandorle e si richiude con un’altra cialda.

Per fare i brigidini, si mescolano la farina, lo zucchero, le uova e i semi di anice per ottenere un impasto omogeneo. Si scalda una piastra speciale e si versa un cucchiaio di impasto sulla piastra calda. Si chiude la piastra e si cuoce il brigidino per pochi minuti, fino a quando diventa dorato e croccante.

Oggi, alcuni utilizzano piastre elettriche per la preparazione, ma per preservare la ritualità e il sapore autentico, è consigliabile utilizzare i ferri antichi e la fiamma viva.

Rinati: Un Marchio che Rinnova la Tradizione

Rinati Srl, con sede a Lamporecchio, è un’azienda che ha saputo rinnovare la tradizione dolciaria toscana, mantenendo intatti i valori di genuinità e artigianalità. L’azienda ha intrapreso un percorso di rinnovamento, affidandosi a Hubic per la creazione di una nuova brand identity, contenuti visivi e digitali, strumenti corporate e un sito web capace di raccontarne la storia, la qualità e l’artigianalità.

Michela Rinati, attuale Socio Amministrativo, ha fatto parte del Consiglio Direttivo e della Giunta della Camera di Commercio di Pistoia, acquisendo la delega per l’internazionalizzazione. È stata anche presidente del Consorzio Toscana Food (ora disciolto).

Rinati è un marchio storico che continua a portare avanti la tradizione dei brigidini di Lamporecchio e delle cialde di Montecatini, offrendo prodotti di alta qualità che evocano ricordi e sapori autentici.

La Toscana nel Piatto: Un Viaggio tra i Sapori Autentici

Oltre alle cialde di Montecatini e ai brigidini di Lamporecchio, la Toscana offre una vasta gamma di prodotti tipici che meritano di essere scoperti. Tra questi, spiccano:

  • I confetti a riccio di Pistoia: confetti pensati per festeggiamenti ed occasioni speciali.
  • Il cioccolato La Molina: un cioccolato di alta qualità dedicato alla cioccolataia personale di Maria Teresa d’Asburgo.
  • Il Chianti dei conti: un vino rosso prodotto sulle colline del Montalbano da una famiglia di nobili.
  • L’olio extravergine d’oliva dell’Antico Colle Fiorito: un olio fruttato e armonico ottenuto da olive Moraiole, Frantoiane, Leccine e Pendoline.
  • Le Bugie del pastificio Chelucci: una pasta ispirata alla fiaba di Pinocchio, fatta con semola di grano duro 100% toscano.
  • La confettura di mirtilli bio del Baggiolo: una confettura prodotta con mirtilli selvatici raccolti a mano sulle montagne dell’Abetone.
  • Le cialde Bargilli: cialde leggere e gustose prodotte dal 1936 con una ricetta segreta.
  • Le mattonelle dell’Antico Forno Berti: biscotti alle nocciole prodotti con il saper fare della tradizione.
  • Il fagiolo di Sorana: un fagiolo dalla buccia leggerissima bianco perlata, tipico delle montagne della Svizzera Pesciatina.

Questi sono solo alcuni esempi delle eccellenze gastronomiche che la Toscana ha da offrire. Un viaggio in questa regione è un’occasione per scoprire sapori autentici e tradizioni secolari.

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