La Scoperta della Fermentazione Causata dai Lieviti: Un Viaggio nella Storia della Microbiologia

Introduzione

La fermentazione, processo biotecnologico fondamentale, ha radici antichissime. L'utilizzo del lievito per la preparazione di alimenti e bevande risale a millenni fa, ma la comprensione scientifica del ruolo dei lieviti in questo processo è avvenuta solo in tempi relativamente recenti. Questo articolo esplora la storia della scoperta che la fermentazione è causata da lieviti, concentrandosi sul contributo fondamentale di Louis Pasteur e sul contesto scientifico e culturale che ha portato a questa rivoluzionaria scoperta.

L'Uso Empirico del Lievito nell'Antichità

Gli esseri umani hanno utilizzato il lievito per la preparazione di alimenti come il pane e bevande come la birra per migliaia di anni, da molto prima che fosse inventata la scrittura. Gli Egiziani, ad esempio, utilizzavano il lievito per fare il pane cinquemila anni fa, anche se all'epoca credevano che fosse un miracolo. Nel primo secolo d.C., si narra che il primo pane sia stato prodotto in Gallia e in Iberia utilizzando la schiuma della birra, ovvero lo strato superiore che si forma sulla bevanda durante la fermentazione. Questi esempi dimostrano una conoscenza empirica del lievito e della sua capacità di trasformare gli alimenti, ma senza una vera comprensione del meccanismo biologico sottostante.

Le Prime Osservazioni Microscopiche

La storia del lievito ha registrato una svolta nel 1680, quando Leeuwenhoeck, utilizzando un microscopio, osservò per la prima volta i globuli del lievito di birra. Tuttavia, questa osservazione non portò immediatamente alla comprensione del ruolo del lievito nella fermentazione. La tecnologia microscopica, sebbene rivoluzionaria, era ancora limitata e non permetteva di comprendere appieno la natura e la funzione di questi microrganismi.

Louis Pasteur e la Rivoluzione della Microbiologia

La svolta decisiva nella comprensione della fermentazione avvenne nel 1857, grazie al lavoro dello scienziato francese Louis Pasteur. Nato il 27 dicembre 1822 a Dole, Pasteur dimostrò che la fermentazione è un processo biologico causato da microrganismi viventi, in particolare i lieviti.

Gli Studi di Pasteur sulla Fermentazione

Pasteur iniziò a studiare la fermentazione per confutare la teoria dominante dell'epoca, secondo cui la fermentazione era causata dalla decomposizione. Attraverso una serie di esperimenti rigorosi, Pasteur dimostrò che sono i lieviti a essere responsabili della fermentazione, producendo alcol dallo zucchero. Inoltre, Pasteur scoprì che le cellule del lievito possono vivere in presenza o in assenza di ossigeno, definendo gli organismi che vivono in assenza di ossigeno come anaerobici.

Leggi anche: Processo di fermentazione alcolica: una panoramica

Pasteur si dedicò anche allo studio dell'ottimizzazione del processo di fermentazione, stimolato da un suo studente che nel 1856 gli chiese aiuto per evitare che l'alcol di barbabietola prodotto dal padre diventasse acido. Pasteur studiò l'aggiunta di ceppi di lievito specifici, inseriti volontariamente nel prodotto per controllare la fermentazione e renderla stabile, rapida e prevedibile. I risultati delle sue ricerche furono applicati dai produttori di vino e birra francesi, portando all'adozione della fermentazione controllata e alla produzione di prodotti di maggiore gusto e a prova di contaminazione.

La Pastorizzazione

Dal lavoro sulla fermentazione, Pasteur arrivò anche a una seconda grande scoperta, la pastorizzazione. Lavorando ai microrganismi, lo scienziato dimostrò come contaminino non solo birra e vino, ma anche altre bevande come il latte. Nel 1866, Pasteur mise a punto il procedimento della pastorizzazione, un trattamento di liquidi ad alte temperature per un certo lasso di tempo in modo da uccidere la maggior parte di batteri e muffe presenti nei liquidi, ma senza alterare le qualità dei cibi. Pasteur scoprì che i prodotti pastorizzati hanno meno probabilità di venire contaminati e una durata di conservazione più lunga, una scoperta che oggi è diventata fondamentale per il mondo alimentare.

Altri Successi di Pasteur

Lo studio dei microrganismi portò Pasteur a compiere progressi nel campo della medicina e in particolare nel mondo delle malattie infettive. Lo scienziato dimostrò come ci siano proprio i microbi dietro alle malattie contagiose, un concetto per noi oggi scontato ma che nell'Ottocento non lo era per niente. Pasteur studiò le uova dei bachi da seta, protagonisti all'epoca di una malattia che ne faceva strage in tutta Europa. Osservando le loro uova, lo scienziato identificò i ceppi di batteri e salvò la produzione europea di seta, ma capì anche il funzionamento delle epidemie. Da questa scoperta, Pasteur sviluppò metodi per combattere infezioni e malattie, come l'antisepsi e l'asepsi, e scoprì il vaccino antirabbico e il vaccino contro il colera dei polli, contro l'antrace e contro il mal rossino.

Il Contesto Scientifico e le Controversie

Le scoperte di Pasteur non furono immediatamente accettate da tutti. All'epoca, la teoria della generazione spontanea era ancora ampiamente diffusa, e molti scienziati credevano che i microrganismi potessero nascere spontaneamente dalla materia non vivente. Pasteur dovette affrontare molte critiche e opposizioni per dimostrare la validità della sua teoria.

Il Dibattito sulla Generazione Spontanea

Il dibattito sulla generazione spontanea era strettamente collegato alle controversie sulla fermentazione. Se la fermentazione richiedeva sempre la presenza di organismi viventi (lieviti), si poneva il quesito da dove venissero i lieviti che si formavano nel caso di fermentazioni apparentemente spontanee quali quelle del vino e della birra. Pasteur contestò decisamente la tesi della generazione spontanea, dimostrando che i microrganismi si sviluppano grazie alle spore presenti nell'aria e nel cibo.

Leggi anche: Lievito: biochimica e degustazione

La Controversia tra Pleomorfismo e Monomorfismo

Un'altra controversia importante all'epoca era quella tra pleomorfismo e monomorfismo. I pleomorfisti sostenevano che i batteri potessero cambiare forma a seconda delle condizioni e dello stadio del loro ciclo di sviluppo, mentre i monomorfisti credevano che ogni tipo di organismo avesse una forma fissa e definita. La risoluzione di questa controversia fu cruciale per il futuro della classificazione e della tassonomia dei batteri.

L'Eredità di Pasteur

Le scoperte di Louis Pasteur hanno avuto un impatto enorme sulla scienza, la medicina e l'industria alimentare. Pasteur è considerato il fondatore della microbiologia moderna e le sue scoperte hanno portato a importanti innovazioni nella conservazione degli alimenti e nella prevenzione delle malattie infettive.

La Teoria dei Germi

Pasteur formulò l'ipotesi che ogni malattia contagiosa fosse causata da un microbo specifico, una generalizzazione che sarebbe stata chiamata teoria dei germi. Questa teoria rivoluzionò la medicina e portò allo sviluppo di nuovi metodi di diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie infettive.

La Pastorizzazione e la Sicurezza Alimentare

La pastorizzazione, scoperta da Pasteur, è diventata un processo fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. La pastorizzazione viene utilizzata per uccidere i batteri nocivi presenti nel latte, nel succo di frutta, nella birra e in altri alimenti, riducendo il rischio di malattie di origine alimentare.

I Vaccini e l'Immunologia

Le ricerche di Pasteur sulle malattie degli animali posero le basi degli studi sul sistema immunitario e portarono alla scoperta del concetto di vaccinazione. Pasteur sviluppò vaccini contro malattie come il colera dei polli, l'antrace e la rabbia, salvando la vita a milioni di persone e animali.

Leggi anche: Fermentazione Malolattica e Lieviti

Il Ruolo di Altri Scienziati

Sebbene Louis Pasteur sia ampiamente riconosciuto come il principale artefice della scoperta che la fermentazione è causata da lieviti, è importante riconoscere il contributo di altri scienziati che hanno contribuito a questa scoperta.

Agostino Bassi

Agostino Bassi, nella prima metà del XIX secolo, condusse ricerche su una malattia che colpiva animali economicamente importanti come i bachi da seta, dimostrando che la sua causa era un microbo specifico.

Theodor Schwann

Theodor Schwann, biologo tedesco, osservò i lieviti e li descrisse come dei funghi, chiamando questo organismo Zuckerpilz (fungo dello zucchero), da cui deriva ancora oggi il nome scientifico Saccharomyces.

I Lieviti Oggi

Oggi, i lieviti sono ampiamente utilizzati in diverse industrie, tra cui l'industria alimentare, l'industria delle bevande e l'industria farmaceutica.

L'Industria Alimentare

Nell'industria alimentare, i lieviti sono utilizzati per la produzione di pane, birra, vino, formaggio e altri alimenti fermentati. I lieviti sono anche utilizzati come integratori alimentari e come ingredienti in alcuni alimenti trasformati.

L'Industria delle Bevande

Nell'industria delle bevande, i lieviti sono utilizzati per la produzione di birra, vino, sidro e altre bevande alcoliche. I lieviti sono anche utilizzati per la produzione di bevande non alcoliche come la kombucha e il kefir d'acqua.

L'Industria Farmaceutica

Nell'industria farmaceutica, i lieviti sono utilizzati per la produzione di antibiotici, vaccini e altri farmaci. I lieviti sono anche utilizzati come modelli per lo studio di malattie umane e come vettori per la terapia genica.

tags: #chi #ha #scoperto #che #la #fermentazione